che cosa ripugnante

Brunetta

Utente di lunga data
La separazione tra opera dell’artista e vita dell’artista è un principio proclamato spesso.
I recenti scandali riguardanti attori e registi hanno portato a confronti con artisti del passato con vite a dir poco avventurose.
E in effetti ammiriamo i quadri di Caravaggio indifferenti al fatto che sia dovuto fuggire per una accusa di omicidio.
Lolita face scandalo alla sua uscita e Nabokov ha dovuto difendersi dicendo che si trattava di letteratura, di fantasia.
Il punto per me è che i reati dovrebbero essere perseguiti, le opere no.
Poi la morte impedisce di perseguire i reati e la biografia è solo un elemento in più per comprendere un autore.
A volte si pensa a un artista come a un santo che dovrebbe essere un modello da seguire, come se vivendo le stesse esperienze si potesse diventare artisti.
Altra cosa è la descrizione di un reato che può avere un valore letterario proprio perché consente di entrare in una mente criminale che è ai più estranea.
Mi domando perché questo scrittore non sia stato perseguito per i reati.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Beh...noi avevano p.p Pasolini...
Leggete cosa dice di lui Paolo Barnard...
Non sono riuscita a trovare gli scritti di Barnard, ma Pasolini era notoriamente tormentato dalle proprie pulsioni.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Leggo ora che è appena morta Sue Lyon, Lolita nel film di Kubrick.
Il film è molto più pruriginoso del libro e nella rappresentazione di Lolita rende visibile e quindi reale l’attribuzione di una intenzione seduttiva alla bambina (ragazzina nel film) che è invece nella fantasia del protagonista Humbert.
 

stany

Utente di lunga data
Non sono riuscita a trovare gli scritti di Barnard, ma Pasolini era notoriamente tormentato dalle proprie pulsioni.
Sul sito di Barnard c'è solo il titolo ; quello che scrisse anni addietro non c'è più! Strano.

Comunque il tenore dell'articolo era questo:
UNA VOCE IMPORTANTE SUL PORCO PASOLINI. Mail da un ex ragazzo che ricorda. Era il 1982 e prestavo servizio militare a Roma ...


Diciamo che scrive molto magari si è accorto di aver scritto qualcosa di sbagliato e allora ha cancellato. Per quanto riguarda Pier Paolo Pasolini cronaca dei fatti e storia quindi....
Poi è stata una mente eccelsa un poeta altrettanto elevato un grande regista scrittore con le proprie debolezze.
 

stany

Utente di lunga data
Leggo ora che è appena morta Sue Lyon, Lolita nel film di Kubrick.
Il film è molto più pruriginoso del libro e nella rappresentazione di Lolita rende visibile e quindi reale l’attribuzione di una intenzione seduttiva alla bambina (ragazzina nel film) che è invece nella fantasia del protagonista Humbert.
Abbè... In ogni caso il tema trattato partiva sicuramente dalla prurigine del regista anche se non è riuscito a caratterizzarlo così tanto come scaturente dalla protagonista.
 

stany

Utente di lunga data
Non sono riuscita a trovare gli scritti di Barnard, ma Pasolini era notoriamente tormentato dalle proprie pulsioni.
Il risultato è che lui andasse a cercare nelle baraccopoli della periferia romana gli adolescenti che accettavano di appartarsi con lui dietro compenso economico. Almeno questo è quello che si dice, ma data la sua fine è molto probabile che fosse così.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Abbè... In ogni caso il tema trattato partiva sicuramente dalla prurigine del regista anche se non è riuscito a caratterizzarlo così tanto come scaturente dalla protagonista.
Infatti il film rappresenta male il libro. Al punto che, avendolo visto ho rifiutato per decenni il libro che ho appena letto e ho trovato stupendo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il risultato è che lui andasse a cercare nelle baraccopoli della periferia romana gli adolescenti che accettavano di appartarsi con lui dietro compenso economico. Almeno questo è quello che si dice, ma data la sua fine è molto probabile che fosse così.
Sì, è noto.
 

isabel

Utente di lunga data
Leggo ora che è appena morta Sue Lyon, Lolita nel film di Kubrick.
Il film è molto più pruriginoso del libro e nella rappresentazione di Lolita rende visibile e quindi reale l’attribuzione di una intenzione seduttiva alla bambina (ragazzina nel film) che è invece nella fantasia del protagonista Humbert.
Nabokov aveva una chiara idea riguardo la "separazione" tra artista e uomo e cosa sia letteratura.
Non ho mai visto il film di Kubrick ma comprendo la difficoltà a rendere l'atmosfera che si respira nel romanzo.
Difficile comunque trovare "Lolita" pruriginoso...Lolita non è mai seduttiva, il racconto di HH è grottesco.
Non riesco ad immaginare una resa diversa del romanzo che non ne sia una "storpiatura".
E' un romanzo bellissimo, come altri di Nabokov.
HH è una caricatura più romantica che erotica e continua ad amare Lolita, anche quando non più ninfetta.

"E lei era lì, con la sua bellezza distrutta, le mani strette e le vene in rilievo, da adulta, e le braccia bianche con la pelle d'oca, e le orecchie appena concave, e le ascelle non rasate, era lì (la mia Lolita), irrimediabilmente logora a diciassette anni, con quel bambino che già sognava, dentro di lei, di diventare un pezzo grosso e di andare in pensione intorno al 2020, e la guardai, la guardai, e seppi con chiarezza, come so di dover morire, che l'amavo più di qualunque cosa avessi mai visto o immaginato sulla terra, più di qualunque cosa avessi sperato in un altro mondo."
 

Brunetta

Utente di lunga data
Nabokov aveva una chiara idea riguardo la "separazione" tra artista e uomo e cosa sia letteratura.
Non ho mai visto il film di Kubrick ma comprendo la difficoltà a rendere l'atmosfera che si respira nel romanzo.
Difficile comunque trovare "Lolita" pruriginoso...Lolita non è mai seduttiva, il racconto di HH è grottesco.
Non riesco ad immaginare una resa diversa del romanzo che non ne sia una "storpiatura".
E' un romanzo bellissimo, come altri di Nabokov.
HH è una caricatura più romantica che erotica e continua ad amare Lolita, anche quando non più ninfetta.

"E lei era lì, con la sua bellezza distrutta, le mani strette e le vene in rilievo, da adulta, e le braccia bianche con la pelle d'oca, e le orecchie appena concave, e le ascelle non rasate, era lì (la mia Lolita), irrimediabilmente logora a diciassette anni, con quel bambino che già sognava, dentro di lei, di diventare un pezzo grosso e di andare in pensione intorno al 2020, e la guardai, la guardai, e seppi con chiarezza, come so di dover morire, che l'amavo più di qualunque cosa avessi mai visto o immaginato sulla terra, più di qualunque cosa avessi sperato in un altro mondo."
Basta il trailer e vedere il biondo falso di Sue Lyon
 

danny

Utente di lunga data
Sue Lyon fu una scelta sbagliata.
Non aveva nulla che la potesse collegare a Lolita: era una bella ragazza sessualmente matura.
Ma realizzare un film con una protagonista uguale alla descrizione del libro non sarebbe stata una scelta commerciale priva di rischi.
Anni dopo lo stesso tema fu toccato da Louis Malle con Pretty Baby, molto più vicina come età alla Lolita del libro, e da alcuni francesi come il film Ormai sono una donna.
Cultore delle ninfette fu il fotografo e regista David Hamilton, che ebbe grande successo negli anni 70, anni in cui le adolescenti, tra cui una giovanissima Romina Power imperversavano, spesso nude e in contesti erotici.
Ancora più brutto il secondo Lolita.
Il libro è romantico ma la perversione è palpabile comunque.
Nell'immaginario erotico poche comunque sono le lolite: non è l'età a renderle tali.
Non a caso il successo di Alizee fu basato su questa sua attribuzione, studiata a tavolino dai produttori.
Oggi la sensibilità è cambiata, inseguendo la visione USA. Soprattutto in Francia.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Peggio l’ultima versione che ne ha fatto un film erotico.
 

danny

Utente di lunga data
Peggio l’ultima versione che ne ha fatto un film erotico.
Questa era orrenda.
La protagonista è alta e sembra abbia 20 anni.
Niente a che vedere con il libro, che è comunque erotico (non pornografico).
Fu pubblicato come tale dallo stesso editore di Histoire d'O.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sue Lyon fu una scelta sbagliata.
Non aveva nulla che la potesse collegare a Lolita: era una bella ragazza sessualmente matura.
Ma realizzare un film con una protagonista uguale alla descrizione del libro non sarebbe stata una scelta commerciale priva di rischi.
Anni dopo lo stesso tema fu toccato da Louis Malle con Pretty Baby, molto più vicina come età alla Lolita del libro, e da alcuni francesi come il film Ormai sono una donna.
Cultore delle ninfette fu il fotografo e regista David Hamilton, che ebbe grande successo negli anni 70, anni in cui le adolescenti, tra cui una giovanissima Romina Power imperversavano, spesso nude e in contesti erotici.
Ancora più brutto il secondo Lolita.
Il libro è romantico ma la perversione è palpabile comunque.
Nell'immaginario erotico poche comunque sono le lolite: non è l'età a renderle tali.
Non a caso il successo di Alizee fu basato su questa sua attribuzione, studiata a tavolino dai produttori.
Oggi la sensibilità è cambiata, inseguendo la visione USA. Soprattutto in Francia.
L’immaginario erotico nei confronti degli adolescenti, maschi e femmine, è prevalentemente maschile.
Forse è dipendente dalla difficoltà maschile (per natura o educazione?) di esprimere un affetto non erotico.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questa era orrenda.
La protagonista è alta e sembra abbia 20 anni.
Niente a che vedere con il libro, che è comunque erotico (non pornografico).
Non ho trovato nulla di erotico nel libro.
 

danny

Utente di lunga data
Uno dei libri più passionali della letteratura... Non erotico?
Basta l'incipit.
Di grottesco non ha nulla.
È altamente dramnatico.
E assolutamente realista.
A meno di non essere dei pezzi di ghiaccio si riconosce in tutto il libro la disposizione erotica altamente ossessiva del protagonista.
Molto maschile, certo. Forse per questo può ad alcune donne parere grottesco.
Non per niente fece scandalo e fu pubblicato da un editore specializzato nel genere.
 
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