emmanuelle arsan
Utente di lunga data
4 novembre 2008 - 14:21Carissimo Fido Il mercato del cibo per gli animali domestici movimenta in un anno 1.750 milioni di euro. La crisi qui non arriva?
Crisi o non crisi, il mercato del cibo per gli animali domestici movimenta in un anno 1.750 milioni di euro. In Italia i cani e i gatti "di famiglia" sono ormai 59 milioni, e mantenerli ha un costo medio giornaliero di 80 centesimi-un euro (per la cronaca, gli italiani spendono di più per i mici che per Fido).Ma la spesa che la famiglia affidataria è disposta ad affrontare per avere un quattro zampe non finisce qui. Già perché oltre a mangiare, l'amico di casa ha bisogno di tante altre cose: dormire, essere trasportato, pulito, giocare.
Il comparto cosiddetto non food, (accessori, prodotti per la cura, l’igiene e la bellezza e vari che non rientrano tra gli alimenti) vale circa 420 milioni di euro. L'indotto del nostro amore per le bestiole - sparato dall'edizione delle otto del Tg5 -, emerge dal primo rapporto Assalco (che sta per Associazione Nazionale Imprese Alimentazione e Cura degli Animali da Compagnia).
Negli Stati Uniti il fenomeno è parossistico, con un 63% delle famiglie che possiede un animale da compagnia e una spesa per la cura e alimentazione ha raggiunto nel 2007 i 9,9 miliardi di dollari. Da segnalare, la crescente richiesta negli Usa di alimenti premium e superpremium e di tipo olistico, naturale e biologico.
La crescita della popolazione di Fido e Fufi in Italia, e anche la moltiplicazione delle spese che ogni famiglia è disposta a sostenere per loro, è da attribuire - secondo il rapporto - all'invecchiamento della popolazione, all'urbanizzazione e all'umanizzazione. La notizia, di per se, non avrebbe nulla di sconvolgente, fa solo pensare che arrivi insieme alle nuove stime Istat, che parlano di 7 milioni e mezzo di poveri nel nostro Paese. (Libero News)