Bistrot da Crotaly!

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Bruja

Utente di lunga data
Argomentino ad hoc.... dopo una discussione in merito con una persona che conosco.
Si discuteva sul quando e come perdonare.......un tradimento ovviamente.
Fra le tante fasi del discorso una situazione è diventata chiarissima, c'è differenza fra un tradimento scoperto e risolto o comunque chiuso e fra uno protratto e tenuto in essere sia ufficialmente che nascostamente.
Il perdono e la ricostruzione necessita di un fondamento assoluto, la ripresa fiducia e la possibilità di ricredersi. Quando una persona insistentemente inganna, ovviamente sostenendo che era la sola strada (certo, per tenersi l'amante) credo che il vero problema non sia chi è tradito ma chi tradisce perchè inganna la propria natura per poter ingannare altri.
La faccenda più risibile è che si sostenga che certe situazioni non sono chiudibili perchè bisogna diluirle o accompagnarle con una certa morbidezza. E come mai la stessa morbidezza non viene usata contro chi da tradito viene in caso sopportato, malvisto, e non si vuol neppure vedere la sua sofferenza? Certo perchè stimola sensi di colpa.
Ma quando si penserà che il tradito soffre per causa altrui e l'altra parte che dovrebbe essere lasciata soffre solo perchè viene meno la tresca in cui scientemente sapeva di entrare?
Non ho molta pazienza in questi giorni e mi sta venendo una specie di allergia alle palle da tradimento. Si sa che ci si infila in una coppia che, guarda caso è alla frutta, magari si è già in proprio in una coppia che è alla frutta ma capita che tutto proceda fino alla scoperta... ecco che allora tutto sommato il marito o la moglie non sono poi così male e se proprio non si può avere l'amante perchè buttare all'aria una situazione tanto tranquilla e comoda. Spesso poi la scoperta è solo da una parte e grazie alla copertura degli amanti l'altra parte resta protetta. E' emblematico che tutto rientri nei ranghi esattamente come prima salvo aver distrutto la tranquillità e la credibilità in enetrata ed in uscita in una persona che sarà la sola a sapere .....
Oppure altro caso, uno dei due ha bisogno di contatti umani, ne colleziona quanti possibilee ci si confronta in modo aperto e cordiale, ma.... e qui sta il buco nero, chi, come e quando può sapere o verificare che non si conttabbandino amichevoli chiacchierate per tutt'altro.
Oppure la solita patetica scusa in cui chi tradisce giura che non fa sesso e dopo qualche tempo capita che qualcuno resti incinta, guarda caso, proprio nella coppia. Ma sono cose che capitano... con l'esperienza, i preservativi, la pillola ed altre prevenzioni quando nasce bisognerebbe chiamarlo Nembo Kid!
Sapete che ho pensato ultimamente dopo aver avuo parecchie confidenze di persone che mi confidano le loro situazioni, che quello che spesso chiamiamo vivere, amare, provare sensazioni forti è un volersi stordine per non vedere quello che non si è realizzato o che non si riesce a perseguire nel nostro progetto di vita. Una specie di risarcimento contro il conto in rosso della nostra personalità. Lo so, è una considerazione forte ma forse non lo sono le infinite stoltezze che si fanno per il "presunto amore"? Spesso proprio chi ha commesso questi "colpi di vita" poi mi diceva che alla resa dei conti non ne era valsa la pena.... perchè non è vero che vale sempre la pena vivere tutto, a volte la vera vittoria è non collezionare piccole sconfitte che si rivelano tali postume.
Se pensassimo più spesso che i mariti scialbi e le moglie trascurate per alcuni sono gli/le amanti migliori per altri forse la smetteremmo di credere a chi ci "imbonisce d'amore" !!
Bruja

p.s. lo avevo preavvertito...... in questo bistrot si parla senza peli sulla lingua.
 
Ultima modifica:

Miciolidia

Utente di lunga data
Argomentino ad hoc.... dopo una discussione in merito con una persona che conosco.
Si discuteva sul quando e come perdonare.......un tradimento ovviamente.
Fra le tante fasi del discorso una situazione è diventata chiarissima, c'è differenza fra un tradimento scoperto e risolto o comunque chiuso e fra uno protratto e tenuto in essere sia ufficialmente che nascostamente.
Il perdono e la ricostruzione necessita di un fondamento assoluto, la ripresa fiducia e la possibilità di ricredersi. Quando una persona insistentemente inganna, ovviamente sostenendo che era la sola strada (certo, per tenersi l'amante) credo che il vero problema non sia chi è tradito ma chi tradisce perchè inganna la propria natura per poter ingannare altri.
La faccenda più risibile è che si sostenga che certe situazioni non sono chiudibili perchè bisogna diluirle o accompagnarle con una certa morbidezza. E come mai la stessa morbidezza on viene usata contro chi da tradito viene in caso sopportato, malvcisto, e non si vuol neppure vedere la sua sofferenza? Certo perchè stimola sensi di colpa.
Ma quando si penserà che il tradito soffre per causa altrui e l'altra parte che dovrebbe essere lasciata soffre solo perchè viene meno la tresca in cui scientemente sapeva di entrare?



Non ho molta pazienza in questi giorni e mi sta venendo una specie di allergia alle palle da tradimento.




Si sa che ci si infila in una coppia che, guarda caso è alla frutta, magari sio è già in proprio in una coppia che è alla frutta ma capita che tutto proceda fino alla scoperta... ecco che allora tutto sommato il marito o la moglie non sono poi così male e se proprio non si può avere l'amante perchè buttare all'aria una situazione tanto tranquilla e comoda. Spesso poii la scoperta è solo da una parte e grazie alla copertura degli amanti l'altra parte resta protetta. E' emblematico che tutto rientri nei ranghi esattamente come prima salvo aver doistrutto la tranquillità e la credibilità in enetratya ed in uscita in una persona che sarà la sola a sapere .....
Oppure altro caso, uno dei due ha bisogno di contatti umani, ne colleziona quanti possibilee ci si confronta in modo aperto e cordiale, ma.... e qui sta il buco nero, chi, come e quando può sapere o verificare che non si conttabbandino amichevoli chiacchierate per tutt'altro.
Oppurte la solita patetica scusa in cui chi tradisce giura che non fa sesso e dopo qualche tempo capita che qualcuno resti incinta, guarda caso, proprio nella coppia. Ma sono cose che capitano... con l'esperienza, i preservativi, la pillola ed altre prevenzioni quando nasce bisognerebbe chiamarlo Nembo Kid!
Sapete che ho pensato ultimamente dopo aver avuo parecchie confidenze di persone che mi confidano le loro situazioni, che quelo che spesso chiamiamo vivere, amare, provare sensazioni forti è un volersi stordine per non vedere quello che non si è realizzato o che non si riesce a perseguire nel nostro progetto di vita. Una specie di risarcimento contro il conto in rosso della nostra personalità. Lo so, è una considerazione forte ma forse non lo sono le infinite stoltezze che si fanno per il "presunto amore"? Spesso porprio chi ha commesso questi "colpi di vita" poi mi diceva che alla resa dei conti non ne era valsa la pena.... perchè non è vero che vale sempre la pena vivere tutto, a volte la vera vittoria è non collezionare piccole sconfitte che si rivelano tali postume.
Se pensassimo più spesso che i mariti scialbi e le moglie trascurate per alcuni sono gli/le amanti migliori per altri forse la smetteremmo di credere a chi ci "imbonisce d'amore" !!
Bruja

p.s. lo avevo preavvertito...... in questo bistrot si perla senza peli sulla lingua.



Grandiosa.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Vado a depilarmi la lingua e torno
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Grandiosa Bruja

Come evidenziato da Micio quel passaggio è illuminante.
Interpreto correttamente dicendo che in questa visione il tradimento è un tradimento di se stessi per non vedere quanto si è stati infedeli al proprio progetto (o inetti)?
 

Bruja

Utente di lunga data
Ragazze

Alla fine risulta che i peli diano fastidio dapertutto ma qualcuno li tiene per confondere la visuale!!!

Bruja

p.s. .... e con questo mi sono guadagnata l'appellativo di "penna acida!!!
 
O

Old giulia

Guest
Argomentino ad hoc.... dopo una discussione in merito con una persona che conosco.
Si discuteva sul quando e come perdonare.......un tradimento ovviamente.
Fra le tante fasi del discorso una situazione è diventata chiarissima, c'è differenza fra un tradimento scoperto e risolto o comunque chiuso e fra uno protratto e tenuto in essere sia ufficialmente che nascostamente.
Il perdono e la ricostruzione necessita di un fondamento assoluto, la ripresa fiducia e la possibilità di ricredersi. Quando una persona insistentemente inganna, ovviamente sostenendo che era la sola strada (certo, per tenersi l'amante) credo che il vero problema non sia chi è tradito ma chi tradisce perchè inganna la propria natura per poter ingannare altri.
La faccenda più risibile è che si sostenga che certe situazioni non sono chiudibili perchè bisogna diluirle o accompagnarle con una certa morbidezza. E come mai la stessa morbidezza non viene usata contro chi da tradito viene in caso sopportato, malvisto, e non si vuol neppure vedere la sua sofferenza? Certo perchè stimola sensi di colpa.
Ma quando si penserà che il tradito soffre per causa altrui e l'altra parte che dovrebbe essere lasciata soffre solo perchè viene meno la tresca in cui scientemente sapeva di entrare?
Non ho molta pazienza in questi giorni e mi sta venendo una specie di allergia alle palle da tradimento. Si sa che ci si infila in una coppia che, guarda caso è alla frutta, magari si è già in proprio in una coppia che è alla frutta ma capita che tutto proceda fino alla scoperta... ecco che allora tutto sommato il marito o la moglie non sono poi così male e se proprio non si può avere l'amante perchè buttare all'aria una situazione tanto tranquilla e comoda. Spesso poi la scoperta è solo da una parte e grazie alla copertura degli amanti l'altra parte resta protetta. E' emblematico che tutto rientri nei ranghi esattamente come prima salvo aver distrutto la tranquillità e la credibilità in enetrata ed in uscita in una persona che sarà la sola a sapere .....
Oppure altro caso, uno dei due ha bisogno di contatti umani, ne colleziona quanti possibilee ci si confronta in modo aperto e cordiale, ma.... e qui sta il buco nero, chi, come e quando può sapere o verificare che non si conttabbandino amichevoli chiacchierate per tutt'altro.
Oppure la solita patetica scusa in cui chi tradisce giura che non fa sesso e dopo qualche tempo capita che qualcuno resti incinta, guarda caso, proprio nella coppia. Ma sono cose che capitano... con l'esperienza, i preservativi, la pillola ed altre prevenzioni quando nasce bisognerebbe chiamarlo Nembo Kid!
Sapete che ho pensato ultimamente dopo aver avuo parecchie confidenze di persone che mi confidano le loro situazioni, che quello che spesso chiamiamo vivere, amare, provare sensazioni forti è un volersi stordine per non vedere quello che non si è realizzato o che non si riesce a perseguire nel nostro progetto di vita. Una specie di risarcimento contro il conto in rosso della nostra personalità. Lo so, è una considerazione forte ma forse non lo sono le infinite stoltezze che si fanno per il "presunto amore"? Spesso proprio chi ha commesso questi "colpi di vita" poi mi diceva che alla resa dei conti non ne era valsa la pena.... perchè non è vero che vale sempre la pena vivere tutto, a volte la vera vittoria è non collezionare piccole sconfitte che si rivelano tali postume.
Se pensassimo più spesso che i mariti scialbi e le moglie trascurate per alcuni sono gli/le amanti migliori per altri forse la smetteremmo di credere a chi ci "imbonisce d'amore" !!
Bruja

p.s. lo avevo preavvertito...... in questo bistrot si parla senza peli sulla lingua.
Sì Bru, hai espresso bene il concetto (vedi neretto).
Alla base di ogni tradimento esiste una crisi esistenziale dell'individuo traditore (scrivo al maschile ma si potrebbe estendere il discorso anche al femminile).
Non riuscendo a risolvere questo disagio si cerca di fuggire da esso... ecco lo stordimento.
Si cerca un' emozione forte, una trasgressione che loall ontani dal problema, più o meno latente, ma che naturalmente non risolve.
Il traditore non può e/o non vuole mettersi in discussione... naturalmente non chiede aiuto alla famiglia o alla moglie perchè convinto che quest'ultimi facciano parte del suo "disorientamento".
Il traditore sposta il suo interesse su qualcosa/qualcuno al di fuori dell'ambiente familiare che non lo faccia pensare ai suoi "guai".
Spesso non si innamora dell'amante ma dell'amore, che lo fa sentire come ubriaco, drogato.
E' chiaro che questo stato non può durare in eterno... la situazione prima o poi si evolverà in... o la moglie scopre il tutto (e son ca**i) o lui si stanca...

Comunque... io me la canto e me la suono... ma sempre c*****a rimango


Giulia
 

Bruja

Utente di lunga data
Micio


Secondo me vuole fare la "penitente"......... comunque sia chiaro, non è che il silkepil sia meglio.... quello strappa anche le papille !!!

Bruja


p.s. x Giulia
Quando uno è consepecole che qualche volta se la canta e se la suona.... è già vaccinato contro questa procedura
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Ceretta a parte

Bruja
non mi pare che questo tuo thread abbia riscosso successo, o sono tutti in ferie, o il forum ormai è pieno di traditori convinti.

Tu conosci bene la mia storia e sai anche che, pur essendo stato un traditore, ho sempre creduto nella fedeltà, nonostante ciò, oggi ho una leggera apertura al "tradimento terapeutico".

Lo so che con questa definizione ti si torcono le budella e stai già fecendo fumo, la caldaia sta andando in pressione.

Cosa intendo per tradimento terapuetico?

La vita di coppia si basa su molti equilibri che sono anche compromessi caratteriali, due persone si mettono insieme perchè si piacciono, ma solo dopo aver superato il periodo della passione, riescono a vedersi per quello che sono. Spesso questo nuovo modo di vedersi crea contrasti e difficoltà interno alla coppia che non sempre si riescono a superare. Tutte le separazioni e i divorzi nascono proprio da questa incapacità di rimanere uniti.

Accade ovviamente che prima di arrivare alla separazione però si passi attraverso uno o più tradimenti, tradimenti che dovrebbero comunque insegnare qualcosa all'attore protagonista, ma solitamente questo non avviene almeno fino a quando non è scoperto, e poi neanche in quel caso hai la certezza che il gesto insegni qualcosa. Ecco perchè alla fine sfociano le liti e le rivendicazioni che su questo forum trattiamo.

Cosa dovrebbe insegnare il tradimento???

Che sicuramente il nostro partner non è sufficiente a darci tutto ciò di cui abbiamo bisogno, oppure che siamo troppo egoisti per accettare i compromessi di un unione sentimentale.

Perchè però io parlo di "tradimento terapeutico"?

La vita, salvo casi particolari, è molto lunga da vivere, tutto sommato oggi sappiamo che possimo godercela senza particolari acciacchi almeno fino a 60 anni, dato che iniziamo prima dei 20, abbiamo un lungo periodo per costruirci il nostro mondo. Proprio il tempo che abbiamo a disposizione io dividerei in due categorie i traditori: quelli che praticamente tradiscono in luna di miele e quelli che tradiscono alle nozze d'argento!

Chi tradisce praticamente da subito non ha mai davvero sentito la responsabilità e il carico morale dell'unione, non è riuscito a comprendere l'importanza del rapporto di coppia, la condivisione delle gioie e dei dolori, non ha il senso della famiglia, non ha lo scambio profondo con il partner, insomma vive da single nella coppia!!!!

Ecco che questo tradimento io lo trovo censurabile e criticabile perchè a questo punto tanto vale vivere da single o da coppia di amici che ogni tanto si ritrovano a letto insieme. E' un insulto all'intelligenza delle persone costituire una famiglia pensando al tradimento come una componente della propria esistenza, sempre che non si parli di coppia aperta dove è dichiarato sin dall'inizio che entrambi possono fare ciò che desiderano del proprio corpo, ma anche in questo caso, il termine "famiglia" mi sembra che storca un po'.

Diverso invece è il tradimento maturato dopo molti anni di fedeltà e di costruzione di progetto comune, e qui parlo di tradimento terapeutico. Qualcuno ovviamente obietterà che sto cercando di giustificare le mie azioni, ma sono mesi che rifletto su questo concetto, sono propenso a discuterne e cambiare opinione, però non è per autoassolvermi che lo sto esprimendo.

Dopo tanti anni di convivenza si è costituita una "società" famiglia che ha molti legati sociali: parenti, amici, lavoro, casa, impegni finanziari, impegni sociali, affetti, ecc. La convivenza non porta i due partner a vivere e crescere parallelamente in modo che le differenza dei due siano sempre costanti nel tempo, solitamente le vite sono divergenti, ecco perchè con il passare degli anni si trovi sempre più insopportabile in compagno perchè sempre più incompabile con noi.

Nonostante che insopportabilità, ci rendiamo conto che non vorremmo mai fare a meno di lui, non sappiamo darci una ragione, cerchiamo nel nostro animo, ma non troviamo una motivazione ragionevole e logica che ci tenga uniti, eppure sentiamo di volere rimanere insieme fino alla fine. Però siamo come delle pentole a pressione, ci carichiamo, ci carichiamo, ci carichiamo........ e se un tempo una sana litigata con il partner sfociava poi in una pace fatta a letto, le famose divergenze aumentate portano a stupidi rancori che caricano ulteriormente. A questo punto io faccio fatica a non giustificare un tradimento, non perchè questo debba essere la salvezza della coppia, ma perchè di fatto diventa la valvola di sfogo che riporta la pressione a livelli accettabili.

So che questo concetto è criticabile, alla fine credo che non esista una VERITA' GIUSTA, ma tante verità che abbiano PRO e CONTRO. Non sono PRO tradimento, ma in alcuni casi mi sento di giustificarlo e condividerlo...........

Ora a voi cogliere questa provocazione
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
...

Mi spiace dirti che quella che a te sembra una rivelazione a me sembra la normale e squallida autogiustificazione del traditore. Ma forse il sonno non mi fa cogliere la novità.
Questa visione/teoria comunque non tiene conto che la valvola di sfogo è una persona che non credo che meriti di essere considerata un'aiuto per un'unione di cui non fa parte.
Questa, come anche le coppie aperte e qualsiasi altro "accomodamento", non tiene conto dei sentimenti delle persone che vengono coinvolte...

Basta leggere in confessionale le devastazioni che le relazioni con un partner sposato causano alle amanti ...e per questa volta non parlo delle devastazioni coniugali
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Mi spiace dirti che quella che a te sembra una rivelazione a me sembra la normale e squallida autogiustificazione del traditore. Ma forse il sonno non mi fa cogliere la novità.
Questa visione/teoria comunque non tiene conto che la valvola di sfogo è una persona che non credo che meriti di essere considerata un'aiuto per un'unione di cui non fa parte.
Questa, come anche le coppie aperte e qualsiasi altro "accomodamento", non tiene conto dei sentimenti delle persone che vengono coinvolte...

Basta leggere in confessionale le devastazioni che le relazioni con un partner sposato causano alle amanti ...e per questa volta non parlo delle devastazioni coniugali
In effetti io non ho dato alcun merito alla terza persona, ho valutato solo il contesto "terapeutico" che abbassa il livello di stress.

Chiaro poi che i sentimenti sono feriti, ma questa teoria per essere efficace deve dipendere da due presupposti:
1) il tradito non deve esserne a conoscenza
2) il tradito condivide la teoria del tradimento quindi se ne disinteressa

Lo so che questa teoria suona come un pugno nello stomaco, ma proprio perchè ho letto molto nel confessionale e so che si sta male da tutte le parti e non solo dalla parte del tradito, che ho iniziato a sviluppare questo pensiero
 

Miciolidia

Utente di lunga data
lanci, non ho riflettutto capillarmente nella lettura di questa pagina, ma solo per stanchezza , non per disinteresse.

quello che istintivamente mi viene da dire , cosi, di getto, è che infine credo che sia una questione di personalità e in questo termine ci metto un sacco di roba ( educazione, principi, cultura...)

personalmente ritengo di essere una persona leale, tant'è che se oggi la natura del rapporto con il coinquilino è cambiata , e lo chiamo cosi proprio perchè non lo considero mio marito come lui sua moglie, non è per la relazione extra che ha avuto ( benchè lui non ci creda ) ma perchè NON sento , non vivo, il suo ruolo di marito, compagno, complice e amico.

E questo , tutto questo che ho evidenziato in neretto, io non lo posso tacere, non ne sono capace, e non sarei nemmeno capace, quindi, di dirgli di mantenere quel patto di fedeltà sessuale che abbiamo deciso di osservare anni fa, considerando che,sempre dal mio punto di vista, quel patto matrimoniale lo abbiamo tradito a 360 gradi, e non solo attraverso lo spazio sessuale, ma soprattutto su tutto il resto.

in parole povere credo che sia una questione di atteggiamento.

Te la senti di reggere questa ambiguità? Io non giudico negativamente affatto Lanci, soprattuto un uomo come te che quantomeno è stato capace di porsi alcune domande...

Quindi viviTI, che altro puoi fare a questo punto, la storia futura ( in senso di percorso, non di relazione ) riuscirà forse a scioglierti qualche nodo.


a tal proposito o a sproposito, e a tutti mi rivolgo, vi parlero' di una esperienza che intendo fare a Romena( toscana ) dove in un monastero in date programmate, si sviluppano temi ( corsi )anche sulla relazione di coppia, ...sono incontri tenuti da professionisti
laici e non... e mi dicono ( amici ) con una preparazione a dir poco eccezionale.

Se vi interessa vi terro' informati, essendo molto frequentati da gente che arriva da tutta italia, le iscrizioni devono essere in largo anticipo organizzate.


Sono incontri che durano tre giorni, in questo posto meraviglioso, dove si ascolta, si parla, ci si confronta, si piange, si ride, si mangia, si dorme, si sta in silenzio...e si riparte.

al primo corso ne segue un secondo corso, e poi un terzo.

se vi interessa vi terro' informati.


http://www.romena.it/
 

Mari'

Utente di lunga data
Buonaseeeeeeeeeera
 

Miciolidia

Utente di lunga data
persa

Questa visione/teoria comunque non tiene conto che la valvola di sfogo è una persona che non credo che meriti di essere considerata un'aiuto per un'unione di cui non fa parte[/QUOTE].


Cara Persa, in linea di principio tu hai ragione, ma mi permetto di aggiugere che l'eventuale "altra" è cosciente della situazione che andrà a vivere...quindi non deresponsabilizziamo nessuno.

Le vittime e i carnefici, in età adulta, non ci sono, ma uomini e donne consenzienti e capaci di intendere e volere, sei d'accordo vero?
 

Mari'

Utente di lunga data
... ch'e' sto meccanismo che si e' rotto Micia?



Buonanotte e sogni d'oro a tutti ... va che stanotte son generosa, non bado a spese
 

Mari'

Utente di lunga data
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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