Bene e Male

Stato
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Old Ari

Guest
Ciao amici e amiche del forum,
eccomi col mio post a scadenza mensile.....
Niente buone notizie, tutto senza arte nè parte...
E' solo uno sfogo, state tranquilli.
Mi sento imprigionata nella melma, in questo stato di immobilismo in cui la mia vita non va nè avanti nè indietro.
Mi sento come se fossi in una stanza vuota con le finestre e le porte a vetro....e ohni giorno annaspo per appiccicare sui vetri delle locandine di allegria....si staccano spesso e devo correre da una parte all'altra a tappare i buchi...perchè se guardo quello che c'è è tanto triste. E se mi fermo un attimo (cavoli, ogni volta che sono sola con me stessa, in macchina o per puro caso concedo a un pensiero di uscire allo scoperto) vengo sommersa dal dolore.
E poi le giornate procedono senza essere vissute, per quanto lo faccia in apparenza (credetemi, più di così non potrei fare, non sono praticamente mai a casa), non vivo e boccheggio....
Devo dire che sono un bel pò stanca di questo stato che non muta.
Tra l'altro mi chiedo per che cosa...nel senso che la realtà di coppia che si presenta spesso, non mi piace....
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Ciao amici e amiche del forum,
eccomi col mio post a scadenza mensile.....
Niente buone notizie, tutto senza arte nè parte...
E' solo uno sfogo, state tranquilli.
Mi sento imprigionata nella melma, in questo stato di immobilismo in cui la mia vita non va nè avanti nè indietro.
Mi sento come se fossi in una stanza vuota con le finestre e le porte a vetro....e ohni giorno annaspo per appiccicare sui vetri delle locandine di allegria....si staccano spesso e devo correre da una parte all'altra a tappare i buchi...perchè se guardo quello che c'è è tanto triste. E se mi fermo un attimo (cavoli, ogni volta che sono sola con me stessa, in macchina o per puro caso concedo a un pensiero di uscire allo scoperto) vengo sommersa dal dolore.
E poi le giornate procedono senza essere vissute, per quanto lo faccia in apparenza (credetemi, più di così non potrei fare, non sono praticamente mai a casa), non vivo e boccheggio....
Devo dire che sono un bel pò stanca di questo stato che non muta.
Tra l'altro mi chiedo per che cosa...nel senso che la realtà di coppia che si presenta spesso, non mi piace....
Decisamente l'esempio è terribilmente realistico, ma a questo punto ti chiedo: perchè vuoi vivere al buio delle locandine che si staccano e non decidi di lasciar entrare la luce????
 
O

Old Soltanto

Guest
Ciao amici e amiche del forum,
eccomi col mio post a scadenza mensile.....
Niente buone notizie, tutto senza arte nè parte...
E' solo uno sfogo, state tranquilli.
Mi sento imprigionata nella melma, in questo stato di immobilismo in cui la mia vita non va nè avanti nè indietro.
Mi sento come se fossi in una stanza vuota con le finestre e le porte a vetro....e ohni giorno annaspo per appiccicare sui vetri delle locandine di allegria....si staccano spesso e devo correre da una parte all'altra a tappare i buchi...perchè se guardo quello che c'è è tanto triste. E se mi fermo un attimo (cavoli, ogni volta che sono sola con me stessa, in macchina o per puro caso concedo a un pensiero di uscire allo scoperto) vengo sommersa dal dolore.
E poi le giornate procedono senza essere vissute, per quanto lo faccia in apparenza (credetemi, più di così non potrei fare, non sono praticamente mai a casa), non vivo e boccheggio....
Devo dire che sono un bel pò stanca di questo stato che non muta.
Tra l'altro mi chiedo per che cosa...nel senso che la realtà di coppia che si presenta spesso, non mi piace....

Scusami se te lo chiedo Ari (passavo di qua ) ma non ce l'hai un impiego, un lavoro qualcosa che ti appaga?
(per curiosità)
 
O

Old Ari

Guest
Perchè la luce è la mia vita attuale...e ti assicurao che se guado quello che è è desolatamente triste....
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Perchè la luce è la mia vita attuale...e ti assicurao che se guado quello che è è desolatamente triste....
Purtroppo con tutte le informazioni che ho raccolto in questo tempo, non ho ben chiara la tua storia, comunque posso dirti che non è "coprendola" che diventa più felice. Se la tua storia è triste, solo cambiandola puoi migliorare lo stato delle cose. So che non è facile, anch'io sto lavorando nella stessa direzione per quanto concerne la mia, ma fino a quando la nascondi perchè non ti piace, sempre li rimane.
 
O

Old Ari

Guest
Scusami se te lo chiedo Ari (passavo di qua ) ma non ce l'hai un impiego, un lavoro qualcosa che ti appaga?
(per curiosità)
Certo.
Ho un lavoro, non è il massimo ma neppure il minimo, e un impegno settimanale a cui aggiungo altre mille cose per tenermi impegnata....
Ma non servono. L'impegno appaga nel momento in cui c'è. Il lavoro distrae durante la giornata e non sempre. Poi a casa ci devo tornare, poi la mancanza la sento, poi questa bella giostra e le trombette e le stelle filanti finiscono....e la giostra smette di girare....si scende dal cavallo colorato e si torna alla vita di base.
 
O

Old Ari

Guest
Purtroppo con tutte le informazioni che ho raccolto in questo tempo, non ho ben chiara la tua storia, comunque posso dirti che non è "coprendola" che diventa più felice. Se la tua storia è triste, solo cambiandola puoi migliorare lo stato delle cose. So che non è facile, anch'io sto lavorando nella stessa direzione per quanto concerne la mia, ma fino a quando la nascondi perchè non ti piace, sempre li rimane.
Eh no.
Purtroppo non è così. Nel tuo caso è come hai descritto.
Nel mio caso io avevo e ora non ho più. Mi sono ritrovata con la mano che custodiva la mia felicità che ora è completamente vuota.
E quindi ti devio tirare su, distrarti, cercare di non pensare per non finire nel dolore. Perchè se ti rimetti nuovamente a pensare ci affoghi dentro.
E allora ricominci ad uscire, organizzare, ritrovare gli interessi....
Non puoi cambiarla più di così....purtroppo ciò che di fisicamente potevi fare già lo fai....
Altro non puoi....
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Certo.
Ho un lavoro, non è il massimo ma neppure il minimo, e un impegno settimanale a cui aggiungo altre mille cose per tenermi impegnata....
Ma non servono. L'impegno appaga nel momento in cui c'è. Il lavoro distrae durante la giornata e non sempre. Poi a casa ci devo tornare, poi la mancanza la sento, poi questa bella giostra e le trombette e le stelle filanti finiscono....e la giostra smette di girare....si scende dal cavallo colorato e si torna alla vita di base.
Sono andato a documentarmi un po', ma non abbastanza....... Diciamo che ho capito dove sta la tristezza, ora devo ritrovare i termini del perchè tu sia ancora in quella stanza....
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Eh no.
Purtroppo non è così. Nel tuo caso è come hai descritto.
Nel mio caso io avevo e ora non ho più. Mi sono ritrovata con la mano che custodiva la mia felicità che ora è completamente vuota.
E quindi ti devio tirare su, distrarti, cercare di non pensare per non finire nel dolore. Perchè se ti rimetti nuovamente a pensare ci affoghi dentro.
E allora ricominci ad uscire, organizzare, ritrovare gli interessi....
Non puoi cambiarla più di così....purtroppo ciò che di fisicamente potevi fare già lo fai....
Altro non puoi....
Posso comprendere, in parte ci sono passato anch'io. Nel momento in cui ho deciso di "rientrare" non era la scelta che preferivo perchè sapevo a cosa rinunciavo, sapevo cosa andavo a rimettere insieme, ma non avevo e non ho ancora garanzie di successo nella scelta fatta. La mia scelta si basa su ciò che era tempo fa, ma che non so se tornerà ad essere, certo non sarà uguale, ma da qui a dire sarà migliore o peggiore, solo il tempo lo dirà.

Le scelte servono proprio a questo, a rimettersi in gioco con la prospettiva di vivere meglio, non sempre otteniamo questo risultato
 

Verena67

Utente di lunga data
Le scelte servono proprio a questo, a rimettersi in gioco con la prospettiva di vivere meglio, non sempre otteniamo questo risultato
questo è molto saggio, come dice sempre Ari non approvo la scelta "al ribasso", quella di comodo, che è RINUNCIA piu' che SCELTA. Se scelta dev'essere, deve sanamente tendere al miglioramento della nostra vita, emotivo, spirituale, fisico, e quant'altro di rilevanza per noi


Baci!
 
O

Old Ari

Guest
Posso comprendere, in parte ci sono passato anch'io. Nel momento in cui ho deciso di "rientrare" non era la scelta che preferivo perchè sapevo a cosa rinunciavo, sapevo cosa andavo a rimettere insieme, ma non avevo e non ho ancora garanzie di successo nella scelta fatta. La mia scelta si basa su ciò che era tempo fa, ma che non so se tornerà ad essere, certo non sarà uguale, ma da qui a dire sarà migliore o peggiore, solo il tempo lo dirà.

Le scelte servono proprio a questo, a rimettersi in gioco con la prospettiva di vivere meglio, non sempre otteniamo questo risultato
Esattamente...solo che io non ho scelto...
 

Bruja

Utente di lunga data
lancillotto e gli altri

Posso comprendere, in parte ci sono passato anch'io. Nel momento in cui ho deciso di "rientrare" non era la scelta che preferivo perchè sapevo a cosa rinunciavo, sapevo cosa andavo a rimettere insieme, ma non avevo e non ho ancora garanzie di successo nella scelta fatta. La mia scelta si basa su ciò che era tempo fa, ma che non so se tornerà ad essere, certo non sarà uguale, ma da qui a dire sarà migliore o peggiore, solo il tempo lo dirà.

Le scelte servono proprio a questo, a rimettersi in gioco con la prospettiva di vivere meglio, non sempre otteniamo questo risultato


Una precisazione, e cosa avresti avuto facendo l'altra scelta che tanto viene rimpianta da molti?
Non c'era neppure la certezza che valesse la lotta che necessitava, almeno riprovando ti sei davvero rimesso in gioco e il risultato poteva essere comunque frutto di un tentativo positivo e costruttivo............. scegliere l'altra strada, ammesso che fosse stato possibile per entrambi, non era forse partire dal meglio scommettendo sulla possibilità che si mantenesse tale (e sappiamo che non lo sarebbe mai stato?!).
Mi piacerebbe che una volta per tutte quelli/e che rimpiangono tanto un legame perso si rendessero conto che lo rimpiangono come si rimpiangono i divi mancati prematuramente, mitizzati per il nostro ricordo più che per le loro qualità intrinseche.
Noi mitizziamo la memoria che abbiamo di loro, non quello che veramente erano!
Ecco perchè a volte partire da ciò che già abbiamo e conosciamo, se entrambi sono d'accordo, è una scelta concreta che si basa su un vissuto e non su una proiezione partendo dal meglio che c'è nel rapporto/tradimento, (cioè una perfetta compensazione).
Come sempre, alla fine siamo noi gli artefici della nostra felicità e del nostro malessere.............
Bruja
 
O

Old Ari

Guest
questo è molto saggio, come dice sempre Ari non approvo la scelta "al ribasso", quella di comodo, che è RINUNCIA piu' che SCELTA. Se scelta dev'essere, deve sanamente tendere al miglioramento della nostra vita, emotivo, spirituale, fisico, e quant'altro di rilevanza per noi


Baci!
 
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Old Ari

Guest
Una precisazione, e cosa avresti avuto facendo l'altra scelta che tanto viene rimpianta da molti?
Non c'era neppure la certezza che valesse la lotta che necessitava, almeno riprovando ti sei davvero rimesso in gioco e il risultato poteva essere comunque frutto di un tentativo positivo e costruttivo............. scegliere l'altra strada, ammesso che fosse stato possibile per entrambi, non era forse partire dal meglio scommettendo sulla possibilità che si mantenesse tale (e sappiamo che non lo sarebbe mai stato?!).
Mi piacerebbe che una volta per tutte quelli/e che rimpiangono tanto un legame perso si rendessero conto che lo rimpiangono come si rimpiangono i divi mancati prematuramente, mitizzati per il nostro ricordo più che per le loro qualità intrinseche.
Noi mitizziamo la memoria che abbiamo di loro, non quello che veramente erano!
Ecco perchè a volte partire da ciò che già abbiamo e conosciamo, se entrambi sono d'accordo, è una scelta concreta che si basa su un vissuto e non su una proiezione partendo dal meglio che c'è nel rapporto/tradimento, (cioè una perfetta compensazione).
Come sempre, alla fine siamo noi gli artefici della nostra felicità e del nostro malessere.............
Bruja
Concordo col tuo pensiero.
Solo una precisazione che è parola per parola riferita al mio esclusivo caso, quindi leggetele solo nella mia storia:
Rentrando può ritrovare il rapporto di prima con il bene che c'era e con il male.
Provando con me avrebbe potuto trovare una cosa brutta, una cosa con del bene e del male o una cosa bellissima.
Voglio dire che così sa quello che c'è (che è sicuramente bello, altrimenti non ci starebbe), però puntando qualcosa sui nostri sentimenti avrebbe potuto trovare una cosa bella o magari anche qualcosa di molto bello. Non sarebbe andata per forza male.
Così...solo questo volevo dire ed è solo questo il mio rimpianto più grande....Perchè le possibilità c'erano.....perchè mi ritengo una bella persona con cui un uomo riesce a stare e ritengo lui altrettanto....penso che avremmo potuto costruire splendidamente, non senza difficoltà certo, ma nè più nè meno di quelle che una qualsiasi coppia può avere....solo con un amore che io non ho mai provato e lui (certo a suo dire) neanche....

 
O

Old Clessidra1

Guest
Concordo col tuo pensiero.
Solo una precisazione che è parola per parola riferita al mio esclusivo caso, quindi leggetele solo nella mia storia:
Rentrando può ritrovare il rapporto di prima con il bene che c'era e con il male.
Provando con me avrebbe potuto trovare una cosa brutta, una cosa con del bene e del male o una cosa bellissima.
Voglio dire che così sa quello che c'è (che è sicuramente bello, altrimenti non ci starebbe), però puntando qualcosa sui nostri sentimenti avrebbe potuto trovare una cosa bella o magari anche qualcosa di molto bello. Non sarebbe andata per forza male.
Così...solo questo volevo dire ed è solo questo il mio rimpianto più grande....Perchè le possibilità c'erano.....perchè mi ritengo una bella persona con cui un uomo riesce a stare e ritengo lui altrettanto....penso che avremmo potuto costruire splendidamente, non senza difficoltà certo, ma nè più nè meno di quelle che una qualsiasi coppia può avere....solo con un amore che io non ho mai provato e lui (certo a suo dire) neanche....

Mi sembra che potrei aver scritto io questo post....
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Concordo col tuo pensiero.
Solo una precisazione che è parola per parola riferita al mio esclusivo caso, quindi leggetele solo nella mia storia:
Rentrando può ritrovare il rapporto di prima con il bene che c'era e con il male.
Provando con me avrebbe potuto trovare una cosa brutta, una cosa con del bene e del male o una cosa bellissima.
Voglio dire che così sa quello che c'è (che è sicuramente bello, altrimenti non ci starebbe), però puntando qualcosa sui nostri sentimenti avrebbe potuto trovare una cosa bella o magari anche qualcosa di molto bello. Non sarebbe andata per forza male.
Così...solo questo volevo dire ed è solo questo il mio rimpianto più grande....Perchè le possibilità c'erano.....perchè mi ritengo una bella persona con cui un uomo riesce a stare e ritengo lui altrettanto....penso che avremmo potuto costruire splendidamente, non senza difficoltà certo, ma nè più nè meno di quelle che una qualsiasi coppia può avere....solo con un amore che io non ho mai provato e lui (certo a suo dire) neanche....

Ma ti rendi conto che hai già risposto???
Non poteva essere migliore per la semplice ragione che lui non era all'altezza di questa scelta. Tu non puoi rimpiangere le scelte che gli altri hanno o non hanno preso. E' come arrabbiarsi con il negoziante e con te stessa perchè in negoziante a venduto il biglietto vincente al cliente prima di te!

Tu puoi decidere se rimanere in casa nonostante tutto e coprire i vetri, oppure scegliere di andare a vivere in campagna a costruirti una nuova casa, mattone per mattone, queste sono le scelte vere
 

Bruja

Utente di lunga data
Ari

Concordo col tuo pensiero.
Solo una precisazione che è parola per parola riferita al mio esclusivo caso, quindi leggetele solo nella mia storia:
Rentrando può ritrovare il rapporto di prima con il bene che c'era e con il male.
Provando con me avrebbe potuto trovare una cosa brutta, una cosa con del bene e del male o una cosa bellissima.
Voglio dire che così sa quello che c'è (che è sicuramente bello, altrimenti non ci starebbe), però puntando qualcosa sui nostri sentimenti avrebbe potuto trovare una cosa bella o magari anche qualcosa di molto bello. Non sarebbe andata per forza male.
Così...solo questo volevo dire ed è solo questo il mio rimpianto più grande....Perchè le possibilità c'erano.....perchè mi ritengo una bella persona con cui un uomo riesce a stare e ritengo lui altrettanto....penso che avremmo potuto costruire splendidamente, non senza difficoltà certo, ma nè più nè meno di quelle che una qualsiasi coppia può avere....solo con un amore che io non ho mai provato e lui (certo a suo dire) neanche....

Io ti capisco ma, come sempre faccio, guardo anche da angolazioni diverse, e chi ti dice che il vostro idillio non avesse raggiunto l'apogeo e la parabola in quel punto non potesse che scendere? E comunque, e vale per te come per tutti, qualunque fosse la vostra "bellissima" storia, avrebbe avuto le connotazioni, nell'arco di un periodo breve perchè alla convivenza basta poco per creare l'abitudine, ad un succedaneo del matrimonio......... bello per carità, ma non quello che era quando rubavate baci e carezze e quando eravate spie, lacri e clandestrini c'0amore... e sia detto con la massima comprensione per questi ruoli molto romantici nella fattispecie!
Quello che ha lo sà, quello che avreste avuto lo potete idealizzare fino alla fine della memoria.
Bruja
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Ari...

...forse non è consolatorio, ma defvi anche mettere in conto che lui abbia trovato più bello ciò che ha o che vedesse essere più brutto quello che si prospettava potesse essere con te.

Questi dubbi li puoi avere se la storia non hai vissuto (ergo mitizzazione) ma se lui c'è entrato nella storia e POI si è tirato fuori... inutile cercare mille giustificazioni sul perchè e il per come: la SUA valutazione quella è stata.

E come dice giustamente lancy, tu puoi fare le TUE scelte non quelle degli altri.

Ora, la tua scelta vuol essere quella di restare attaccata a un'illusione? Attaccarsi a un appiglio che non regge è assai pericoloso, non credi?

Se invece farai finalmente una scelta conseguente e definitiva, allora potrai ricominciare. Piano piano..un passo alla volta, ma ricomincerai.
 
O

Old Ari

Guest
Ma ti rendi conto che hai già risposto???
Non poteva essere migliore per la semplice ragione che lui non era all'altezza di questa scelta. Tu non puoi rimpiangere le scelte che gli altri hanno o non hanno preso. E' come arrabbiarsi con il negoziante e con te stessa perchè in negoziante a venduto il biglietto vincente al cliente prima di te!

Tu puoi decidere se rimanere in casa nonostante tutto e coprire i vetri, oppure scegliere di andare a vivere in campagna a costruirti una nuova casa, mattone per mattone, queste sono le scelte vere
Eh e invece le rimpiango...forse è sbagliata la definizione di rimpianto, ma io le rimpiango eccome.....

In merito al costruirmi una casa in campagna...e come si concretizza questo pensiero nella realtà se non con quello che sto già facendo?
Vi è mai capitato di festeggiare il vostro compleanno e di non essere felici? Fai il possibile, inviti le persone a te più care, vai nel posto che ti piace di più, non badi a spese e ti concedi quello che non ti sei mai concesso. Vai alla festa con tutte le più buone intenzioni e con il sorriso stampato sulle labbra..... E poi...mente sei li, mentre tutto è assolutamente perfetto e con i migliori propositi...dentro muori....
Ecco per me la mia vita ora è così'
 

Bruja

Utente di lunga data
ri

Eh e invece le rimpiango...forse è sbagliata la definizione di rimpianto, ma io le rimpiango eccome.....

In merito al costruirmi una casa in campagna...e come si concretizza questo pensiero nella realtà se non con quello che sto già facendo?
Vi è mai capitato di festeggiare il vostro compleanno e di non essere felici? Fai il possibile, inviti le persone a te più care, vai nel posto che ti piace di più, non badi a spese e ti concedi quello che non ti sei mai concesso. Vai alla festa con tutte le più buone intenzioni e con il sorriso stampato sulle labbra..... E poi...mente sei li, mentre tutto è assolutamente perfetto e con i migliori propositi...dentro muori....
Ecco per me la mia vita ora è così'
Il tuo errore è di non lascaire uscire il dolore, prenderne coscienza e cercare di abbandonarlo. Che senso ha festeggiare un compleanno con questi presupposti?
Lo potevi intuire che sarebbe stato un fiasco.............. tanto valeva andare a farsi un fine settimana in una beauty farm, farsi coccolare e massaggiare, fare sì che altri si prendessero cura di te e del tuo corpo mentre tu cercavi di prenderti cura delle tue illusione infrante.
Ne saresti tornata rilassata, in migliore forma e con la prerogativa di non dover fingere una felicità che non provavi! Anche questa era una scelta, razionale se vuoi, ma una scelta mirata!
Bruja
 
Stato
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