Autostima e rapporti con altri

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Daniele

Utente orsacchiottiforme
Legami tra autostima e rapporti con altri, come fa una cosa legata a se stessi a migliorare senza essere un fuoco di paglia per mezzo di altri? Non sarebbe più duratura e certa, più adatta al singolo di trovare o ritrovare la prorpia autostima in se stessi? Io non credo a nessun complimento che mi viene fatto, anzi mi danno fastidio perchè non è da quelli che baso il mio essere, quando ho fatto come tutti ho scoperto che basta poco per andare ancora più in basso, quindi la strada per la felicità in se stessi non dovrebbe appartenere solo a noi?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
La propria autostima si basa sul rapporto primario con le figure genitoriali.
Ma poi si sviluppa mettendosi alla prova nei gruppo sociale dove, attraverso il confronto, si individuano i punti forti e i punti deboli.
Pensare di rafforzare la propria autostima da soli è assurdo.
 

Mari'

Utente di lunga data
La propria autostima si basa sul rapporto primario con le figure genitoriali.
Ma poi si sviluppa mettendosi alla prova nei gruppo sociale dove, attraverso il confronto, si individuano i punti forti e i punti deboli.
Pensare di rafforzare la propria autostima da soli è assurdo.
Sono d'accordo :up:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Ma le nostre capacità sono indipendenti dagli altri, dalla società in cui ci muoviamo. Non possiamo aspettare di avere una buona autostima solo dalla reazione di altri, ma da noi stessi come giudici di quello che abbiamo o che possiamo fare.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma le nostre capacità sono indipendenti dagli altri, dalla società in cui ci muoviamo. Non possiamo aspettare di avere una buona autostima solo dalla reazione di altri, ma da noi stessi come giudici di quello che abbiamo o che possiamo fare.
Ma in base a cosa valuti le tue capacità se non confrontandoti con gli altri?
Tu potresti, per assurdo, disegnare in modo pessimo e considerarti bravissimi se ...non avessi la possibilità di vedere leonardo, caravaggio, ecc...
E' chiaro che confrontarsi non significa essere dipendenti dal giudizio altrui come una banderuola al vento.
Non capisco dove vuoi arrivare.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
L'autostima come confronto con altri è disastrosa per chi ha delle carenze in qualcosa che reputa importante. Quando poi lo specchio della soggettività modifica la realtà in peggio per se stessi ed in meglio per quella degli altri diventa assurdamente improbabile, una lotta contro i mulini a vento.
Ma partiamo sulle nostre capacità, se diamo il massimo di quello che possiamo non è una cosa buona? Sappiamo di averlo fatto, sappiamo di aver faticato anche ma è soddisfacente no?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
L'autostima come confronto con altri è disastrosa per chi ha delle carenze in qualcosa che reputa importante. Quando poi lo specchio della soggettività modifica la realtà in peggio per se stessi ed in meglio per quella degli altri diventa assurdamente improbabile, una lotta contro i mulini a vento.
Ma partiamo sulle nostre capacità, se diamo il massimo di quello che possiamo non è una cosa buona? Sappiamo di averlo fatto, sappiamo di aver faticato anche ma è soddisfacente no?
Dipende dall'obiettivo.
Se disegno per il piacere di farlo non ha molto importanza che confrontandomi con michelangelo mi veda incapace, mi sono impegnata per fare del mio meglio, per esprimermi e per realizzare qualcosa che avevo in mente. Se invece voglio farne la mia professione o se l'obiettivo è ricevere apprezzamenti ...ne riceverò solo frustrazioni.
 

oceansize

Utente di lunga data
Ma partiamo sulle nostre capacità, se diamo il massimo di quello che possiamo non è una cosa buona? Sappiamo di averlo fatto, sappiamo di aver faticato anche ma è soddisfacente no?
Deve bastare questo, se non basta significa che c'è da lavorare ancora molto sulla propria autostima, ma si fa a piccoli passi. E' un lavoro, una conquista continua, un alimentarla costantemente. Solo così si potrà essere gli unici giudici di noi stessi. Poi gli altri possono anche giudicarci, ma solo noi sappiamo ciò che stiamo facendo. Conta anche che il più delle volte noi non sappiamo cosa pensano gli altri, lo deduciamo. Ma è la nostra sensibilità che interpreta i segnali e spesso non rispondono al vero.

Se però non sai che cosa è l'autostima e da dove parte e come si alimenta anche rapportandosi agli altri, tutto ciò è aria fritta:up:

Dipende dall'obiettivo.
Se disegno per il piacere di farlo non ha molto importanza che confrontandomi con michelangelo mi veda incapace, mi sono impegnata per fare del mio meglio, per esprimermi e per realizzare qualcosa che avevo in mente. Se invece voglio farne la mia professione o se l'obiettivo è ricevere apprezzamenti ...ne riceverò solo frustrazioni.
quoto, a quel punto meglio cambiare umilmente mestiere :up:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Riflettevo che si può avere autostima solo riconoscendo i propri limiti e accettandoli.
Accettando soprattutto di non esere il migliore in nulla e ...fregandosene... :)
 

Lettrice

Utente di lunga data
Legami tra autostima e rapporti con altri, come fa una cosa legata a se stessi a migliorare senza essere un fuoco di paglia per mezzo di altri? Non sarebbe più duratura e certa, più adatta al singolo di trovare o ritrovare la prorpia autostima in se stessi? Io non credo a nessun complimento che mi viene fatto, anzi mi danno fastidio perchè non è da quelli che baso il mio essere, quando ho fatto come tutti ho scoperto che basta poco per andare ancora più in basso, quindi la strada per la felicità in se stessi non dovrebbe appartenere solo a noi?
Si va bene, e' il metro di paragone chi sarebbe, tu allo specchio come Deniro in Taxi driver?
 
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