Altra metafora

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lunaiena

Scemo chi legge
Metafora sulla vita

Un uomo camminava per un sentiero di campagna, quando sul margine di esso, tra l'erba, scorse qualcosa, forse un sasso, dalla forma strana:
"E' un serpente", pensò.
Il serpente si srotolò, scattò e lo morse a morte.
Un altro pellegrino camminava per quel sentiero, anche lui scorse il sasso dalla forma strana:
"E' un uccello", pensò.
In un frullo d'ali, l'uccello volò via.

Un automobilista restò con una gomma a terra su una strada buia e solitaria. Scese dall'auto, ma si accorse di non avere in macchina il crick. Stava per lasciarsi prendere dalla disperazione, quando vide un lumicino in lontananza: era una casa colonica.
Si avviò a piedi in quella direzione, e intanto cominciò a rimuginare: "E se nessuno venisse ad aprire?", "E se non avessero un crick ?", "E se quel tizio non me lo volesse prestare anche se ce l'ha?".
A ogni angosciosa domanda la sua agitazione cresceva, e quando finalmente raggiunse la casa colonica, e il contadino gli aprì, era talmente fuori di sè che gli sferrò un pugno gridando: "Tieniti pure il tuo schifoso crick!".
Ti piaccia o no, sono i tuoi pensieri a tracciare la rotta del viaggio che si chiama vita. Se hai in mente la depressione e il fallimento, è lì che ti troverai. Se pensi di essere goffo e sgradevole, così ti comporterai. Dì ad un ragazzo che è stupido, lo diventerà

Mi è piaciuto questo racconto e l'ho postato...
Io penso che la nostra mente possa spesso condizionare la nostra vita.....
 
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perplesso

Administrator
Staff Forum
la mente non può non condizionare la nostre vite.....sia quando c'è sia quando l'abbiamo mandata in pappa
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
è un brillante esempio di quanto si pensa male quando invece pensare bene o non pensare affatto sarebbe più appropriato.
 
Z

zen

Guest
Un grande guerriero giapponese decise di attaccare il nemico sebbene il suo esercito fosse numericamente soltanto un decimo di quello avversario. Lui era convinto che avrebbe vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi e intimoriti.
Durante la marcia si fermò vicino ad un tempio e disse ai suoi uomini: "Dopo aver visitato il tempio lancerò in aria una moneta. Se viene testa vinceremo, se viene croce perderemo. Siamo nelle mani del destino".
Il guerriero entrò nel tempio e pregò in silenzio.
Quando uscì lanciò la moneta. Venne testa.
I suoi soldati erano così impazienti di battersi che vinsero la battaglia senza difficoltà.
"Nessuno può cambiare il destino", disse al guerriero un suo soldato dopo battaglia. "No davvero", rispose il guerriero, tenendo in mano la moneta che aveva testa su tutt'e due le facce!
 
Un uomo camminava per un sentiero di campagna, quando sul margine di esso, tra l'erba, scorse qualcosa, forse un sasso, dalla forma strana:
"E' un serpente", pensò.
Il serpente si srotolò, scattò e lo morse a morte.
Un altro pellegrino camminava per quel sentiero, anche lui scorse il sasso dalla forma strana:
"E' un uccello", pensò.
In un frullo d'ali, l'uccello volò via.

Un automobilista restò con una gomma a terra su una strada buia e solitaria. Scese dall'auto, ma si accorse di non avere in macchina il crick. Stava per lasciarsi prendere dalla disperazione, quando vide un lumicino in lontananza: era una casa colonica.
Si avviò a piedi in quella direzione, e intanto cominciò a rimuginare: "E se nessuno venisse ad aprire?", "E se non avessero un crick ?", "E se quel tizio non me lo volesse prestare anche se ce l'ha?".
A ogni angosciosa domanda la sua agitazione cresceva, e quando finalmente raggiunse la casa colonica, e il contadino gli aprì, era talmente fuori di sè che gli sferrò un pugno gridando: "Tieniti pure il tuo schifoso crick!".
Ti piaccia o no, sono i tuoi pensieri a tracciare la rotta del viaggio che si chiama vita. Se hai in mente la depressione e il fallimento, è lì che ti troverai. Se pensi di essere goffo e sgradevole, così ti comporterai. Dì ad un ragazzo che è stupido, lo diventerà

Mi è piaciuto questo racconto e l'ho postato...
Io penso che la nostra mente possa spesso condizionare la nostra vita.....
Grande...
La mia amica numero zero faceva sempre così con me...
Ora ho capito anche il perchè...
E io ero sempre il contadino che cascava dalle nuvole...

Grazie per questo racconto illuminante...
Verrò con le cattive...
 

lunaiena

Scemo chi legge
lo steccato

C’ era una volta un ragazzino con un brutto carattere. Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno. Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato.
In seguito il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì gradualmente. Aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare quei chiodi. Finalmente arrivò il giorno in cui il ragazzo riuscì a controllarsi completamente. Lo raccontò al padre e questi gli propose di togliere un chiodo dallo steccato per ogni giorno in cui non avesse perso la pazienza. I giorni passarono e finalmente il ragazzo fu in grado di dire al padre che aveva tolto tutti i chiodi dallo steccato.
Il padre prese suo figlio per la mano e lo portò davanti allo steccato. Gli disse: "Ti sei comportato bene, figlio mio, ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato. Lo steccato non sarà più quello di prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto, gli lasci una ferita come queste. Puoi piantare un coltello in un uomo e poi estrarlo. Non avrà importanza quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà ancora lì. Una ferita verbale fa male quanto una fisica."
 
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