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net

Utente di lunga data
A settembre ho deciso di reiscrivermi all'Università a Bari per realizzare un mio piccolo sogno. Ho avuto modo di fare alcune amicizie e così ho conosciuto un assistente (x fortuna di una materia afferente ad un altro corso di studi) veramente carino che mi ha fatto una corte spietata per un pò. Quel poco di esperienza che ho mi ha fatto capire che è meglio dire subito che ho una bambina, il che in genere allontana immediatamente il soggetto di turno... così quando, dopo un mesetto di complimenti e pressing ho deciso di vedere Andrea, ho sganciato subito la bomba. Quando gli ho detto che ho una figlia lui è rimasto veramente allibito, sembrava una statua di sale. Mi ha fatto un paio di domande sul padre della bambina e poi mi ha detto che non può iniziare una storia con una donna che ha una figlia, che gli sembra un peso eccessivo ed io gli ho detto che lo capisco, che per me è tutto ok e che possiamo restare amici. Lui mi ha proposto una storia di sesso, che ho rifiutato. Verso la fine di ottobre ho preso un pomeriggio per andare a Bari presso l'Università a sbrigare alcune carte, la segreteria era aperta solo dalle 15 alle 17 ed ho pensato di portare Julia con me, così dopo avremmo potuto fare una passeggiata. Dopo aver sbrigato tutto ci siamo sedute in uno dei giardini dell'Università e dopo nemmeno cinque minuti è passato Andrea, che in pratica vive lì. E' stato un pò con noi,abbiamo fatto una passeggiata, poi siamo partite x tornare a casa, poichè abito a più di un'ora di auto. In serata Andrea mi ha chiamata e mi ha detto che vorrebbe frequentarmi, che ha cambiato idea, che gli piaccio troppo. E da lì ha ripreso il corteggiamento... Io gli ho detto che secondo me non è il caso, che con una bambina e vivendo a più di un'ora di distanza si potrebbe anche fare, ma che sinceramente mi sono raffreddata. In cuor mio vorrei un uomo più deciso. La sua reazione la comprendo... so che nessuno vorrebbe trovarsi in una situazione simile, ad iniziare una relazione con una donna che ha una figlia. Il fatto è che in quel momento io l'ho visto smarrito come un ragazzino. Ed anche se so che non ha tutti i torti, un pò sono rimasta ferita. Adesso non ci penso più, ma mi chiedo: quanti di voi avrebbero paura di iniziare una relazione con una donna nella mia situazione?
 

perplesso

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A settembre ho deciso di reiscrivermi all'Università a Bari per realizzare un mio piccolo sogno. Ho avuto modo di fare alcune amicizie e così ho conosciuto un assistente (x fortuna di una materia afferente ad un altro corso di studi) veramente carino che mi ha fatto una corte spietata per un pò. Quel poco di esperienza che ho mi ha fatto capire che è meglio dire subito che ho una bambina, il che in genere allontana immediatamente il soggetto di turno... così quando, dopo un mesetto di complimenti e pressing ho deciso di vedere Andrea, ho sganciato subito la bomba. Quando gli ho detto che ho una figlia lui è rimasto veramente allibito, sembrava una statua di sale. Mi ha fatto un paio di domande sul padre della bambina e poi mi ha detto che non può iniziare una storia con una donna che ha una figlia, che gli sembra un peso eccessivo ed io gli ho detto che lo capisco, che per me è tutto ok e che possiamo restare amici. Lui mi ha proposto una storia di sesso, che ho rifiutato. Verso la fine di ottobre ho preso un pomeriggio per andare a Bari presso l'Università a sbrigare alcune carte, la segreteria era aperta solo dalle 15 alle 17 ed ho pensato di portare Julia con me, così dopo avremmo potuto fare una passeggiata. Dopo aver sbrigato tutto ci siamo sedute in uno dei giardini dell'Università e dopo nemmeno cinque minuti è passato Andrea, che in pratica vive lì. E' stato un pò con noi,abbiamo fatto una passeggiata, poi siamo partite x tornare a casa, poichè abito a più di un'ora di auto. In serata Andrea mi ha chiamata e mi ha detto che vorrebbe frequentarmi, che ha cambiato idea, che gli piaccio troppo. E da lì ha ripreso il corteggiamento... Io gli ho detto che secondo me non è il caso, che con una bambina e vivendo a più di un'ora di distanza si potrebbe anche fare, ma che sinceramente mi sono raffreddata. In cuor mio vorrei un uomo più deciso. La sua reazione la comprendo... so che nessuno vorrebbe trovarsi in una situazione simile, ad iniziare una relazione con una donna che ha una figlia. Il fatto è che in quel momento io l'ho visto smarrito come un ragazzino. Ed anche se so che non ha tutti i torti, un pò sono rimasta ferita. Adesso non ci penso più, ma mi chiedo: quanti di voi avrebbero paura di iniziare una relazione con una donna nella mia situazione?
Mah non vedo dove sia il problema in sè. parlo del fatto che tu abbia una figlia.

al limite,ma proprio al limite cercherei di capire in che rapporti sei col padre della bambina. giusto per maggiore chiarezza mia.
 

disincantata

Utente di lunga data
A settembre ho deciso di reiscrivermi all'Università a Bari per realizzare un mio piccolo sogno. Ho avuto modo di fare alcune amicizie e così ho conosciuto un assistente (x fortuna di una materia afferente ad un altro corso di studi) veramente carino che mi ha fatto una corte spietata per un pò. Quel poco di esperienza che ho mi ha fatto capire che è meglio dire subito che ho una bambina, il che in genere allontana immediatamente il soggetto di turno... così quando, dopo un mesetto di complimenti e pressing ho deciso di vedere Andrea, ho sganciato subito la bomba. Quando gli ho detto che ho una figlia lui è rimasto veramente allibito, sembrava una statua di sale. Mi ha fatto un paio di domande sul padre della bambina e poi mi ha detto che non può iniziare una storia con una donna che ha una figlia, che gli sembra un peso eccessivo ed io gli ho detto che lo capisco, che per me è tutto ok e che possiamo restare amici. Lui mi ha proposto una storia di sesso, che ho rifiutato. Verso la fine di ottobre ho preso un pomeriggio per andare a Bari presso l'Università a sbrigare alcune carte, la segreteria era aperta solo dalle 15 alle 17 ed ho pensato di portare Julia con me, così dopo avremmo potuto fare una passeggiata. Dopo aver sbrigato tutto ci siamo sedute in uno dei giardini dell'Università e dopo nemmeno cinque minuti è passato Andrea, che in pratica vive lì. E' stato un pò con noi,abbiamo fatto una passeggiata, poi siamo partite x tornare a casa, poichè abito a più di un'ora di auto. In serata Andrea mi ha chiamata e mi ha detto che vorrebbe frequentarmi, che ha cambiato idea, che gli piaccio troppo. E da lì ha ripreso il corteggiamento... Io gli ho detto che secondo me non è il caso, che con una bambina e vivendo a più di un'ora di distanza si potrebbe anche fare, ma che sinceramente mi sono raffreddata. In cuor mio vorrei un uomo più deciso. La sua reazione la comprendo... so che nessuno vorrebbe trovarsi in una situazione simile, ad iniziare una relazione con una donna che ha una figlia. Il fatto è che in quel momento io l'ho visto smarrito come un ragazzino. Ed anche se so che non ha tutti i torti, un pò sono rimasta ferita. Adesso non ci penso più, ma mi chiedo: quanti di voi avrebbero paura di iniziare una relazione con una donna nella mia situazione?

Ciao Net, non sono un uomo ma per esperienza personale esistono uomini che NON si spaventano affatto davanti al fatto di frequentare ed innamorarsi di una donna che ha già una figlia. Altra cosa è come poi va a finire la convivenza. Soprattutto quando la bambina cresce.

Comunque capisco bene la tua delusione e mi limiterei molto nell'espormi.
 
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Forse la paura è di rimanera incastrato no?
Certi luoghi comuni vogliono che una madre sola con bambina o bambino voglia dare un papino nuovo.

Poi forse si è spaventato perchè un conto è iniziare una relazione alla pari tra due persone libere, un conto è iniziare una relazione con una persona che è già fortemente occupata perchè oltre a tutto, anzi SOPRAtutto ha una figlia da crescere.

Direi che iniziare una relazione con una donna con figli ci vuole un cuore particolarmente generoso.

Paura io no, caso mai, disagio.
Ti spiego il disagio...
Non so se sarei accettato dalla bambina, e non so se mi piacerebbe la bambina touto court no?

Disagio unicamente per questo: lei non è mia figlia.

Però a ben guardare le donne hanno sempre qualcosa no?
O figli, o cani, o gatti...ecc..ecc..ecc...

Con i gatti vado molto d'accordo e filano diritto eh?
Guardo loro negli occhi e dico...Bada a te gattaccio che io sono un vicentino...
bada a te gattaccio...e ricorda l'anonima magnagati!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Paradossalmente può essere una fortuna. Serve a eliminare i superficiali.
 
:up:

O immaturi che tendono a restare tali.
Allora se un uomo LIBERO
NON vuole avere una relazione
con donne che hanno figli

Perchè lo tacciate di immaturità o di superficialità.

Allora?

Capite o no che sono questioni PERSONALI e DELICATE?

Allora che si dovrebbe pensare di una donna che non vuole una storia con uno perchè sto uno è STERILE.
E lei vuole dei figli....

Allora sarà immatura....

Comodo vederla sempre a sto modo eh?
 

Zod

Escluso
A settembre ho deciso di reiscrivermi all'Università a Bari per realizzare un mio piccolo sogno. Ho avuto modo di fare alcune amicizie e così ho conosciuto un assistente (x fortuna di una materia afferente ad un altro corso di studi) veramente carino che mi ha fatto una corte spietata per un pò. Quel poco di esperienza che ho mi ha fatto capire che è meglio dire subito che ho una bambina, il che in genere allontana immediatamente il soggetto di turno... così quando, dopo un mesetto di complimenti e pressing ho deciso di vedere Andrea, ho sganciato subito la bomba. Quando gli ho detto che ho una figlia lui è rimasto veramente allibito, sembrava una statua di sale. Mi ha fatto un paio di domande sul padre della bambina e poi mi ha detto che non può iniziare una storia con una donna che ha una figlia, che gli sembra un peso eccessivo ed io gli ho detto che lo capisco, che per me è tutto ok e che possiamo restare amici. Lui mi ha proposto una storia di sesso, che ho rifiutato. Verso la fine di ottobre ho preso un pomeriggio per andare a Bari presso l'Università a sbrigare alcune carte, la segreteria era aperta solo dalle 15 alle 17 ed ho pensato di portare Julia con me, così dopo avremmo potuto fare una passeggiata. Dopo aver sbrigato tutto ci siamo sedute in uno dei giardini dell'Università e dopo nemmeno cinque minuti è passato Andrea, che in pratica vive lì. E' stato un pò con noi,abbiamo fatto una passeggiata, poi siamo partite x tornare a casa, poichè abito a più di un'ora di auto. In serata Andrea mi ha chiamata e mi ha detto che vorrebbe frequentarmi, che ha cambiato idea, che gli piaccio troppo. E da lì ha ripreso il corteggiamento... Io gli ho detto che secondo me non è il caso, che con una bambina e vivendo a più di un'ora di distanza si potrebbe anche fare, ma che sinceramente mi sono raffreddata. In cuor mio vorrei un uomo più deciso. La sua reazione la comprendo... so che nessuno vorrebbe trovarsi in una situazione simile, ad iniziare una relazione con una donna che ha una figlia. Il fatto è che in quel momento io l'ho visto smarrito come un ragazzino. Ed anche se so che non ha tutti i torti, un pò sono rimasta ferita. Adesso non ci penso più, ma mi chiedo: quanti di voi avrebbero paura di iniziare una relazione con una donna nella mia situazione?
Mahhh... Penso che ad Andrea interessasse solo una relazione sessuale ed è rimasto smarrito non per tua figlia in se (bel nome Julia), ma per l'interpretazione che ha dato al tuo volerlo informare.

Personalmente non avrei e non ho avuto problemi, però al posto di Andrea avrei voluto sapere del padre. Questo perchè un conto è essere il fidanzato di mamma, e un conto è divenire la figura maschile di riferimento. In questa seconda ipotesi bisogna ragionarci molto bene.
 

Fantastica

Utente di lunga data
@net

Ma perché mai ti senti in dovere di dire a un uomo che ti interessa che hai una figlia?
Il massimo che può succedere è che tu non abbia tempo per frequentare il tuo nuovo amore quanto lui e te vorreste, non c'è proprio altro. Un uomo entra in relazione con te, non con tua figlia.
Non è che in fondo forse tu per prima non vuoi una relazione con un uomo, ma un compagno-padre per Julia?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mahhh... Penso che ad Andrea interessasse solo una relazione sessuale ed è rimasto smarrito non per tua figlia in se (bel nome Julia), ma per l'interpretazione che ha dato al tuo volerlo informare.

Personalmente non avrei e non ho avuto problemi, però al posto di Andrea avrei voluto sapere del padre. Questo perchè un conto è essere il fidanzato di mamma, e un conto è divenire la figura maschile di riferimento. In questa seconda ipotesi bisogna ragionarci molto bene.
@net

Ma perché mai ti senti in dovere di dire a un uomo che ti interessa che hai una figlia?
Il massimo che può succedere è che tu non abbia tempo per frequentare il tuo nuovo amore quanto lui e te vorreste, non c'è proprio altro. Un uomo entra in relazione con te, non con tua figlia.
Non è che in fondo forse tu per prima non vuoi una relazione con un uomo, ma un compagno-padre per Julia?
Credo che ti abbia risposto prima Zod di Net.
Lei è una donna e madre e sente che si vuole rapportare a un uomo intera.
Se lei iniziasse una relazione e solo dopo dicesse della figlia si sentirebbe di omettere una cosa essenziale.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
A settembre ho deciso di reiscrivermi all'Università a Bari per realizzare un mio piccolo sogno. Ho avuto modo di fare alcune amicizie e così ho conosciuto un assistente (x fortuna di una materia afferente ad un altro corso di studi) veramente carino che mi ha fatto una corte spietata per un pò. Quel poco di esperienza che ho mi ha fatto capire che è meglio dire subito che ho una bambina, il che in genere allontana immediatamente il soggetto di turno... così quando, dopo un mesetto di complimenti e pressing ho deciso di vedere Andrea, ho sganciato subito la bomba. Quando gli ho detto che ho una figlia lui è rimasto veramente allibito, sembrava una statua di sale. Mi ha fatto un paio di domande sul padre della bambina e poi mi ha detto che non può iniziare una storia con una donna che ha una figlia, che gli sembra un peso eccessivo ed io gli ho detto che lo capisco, che per me è tutto ok e che possiamo restare amici. Lui mi ha proposto una storia di sesso, che ho rifiutato. Verso la fine di ottobre ho preso un pomeriggio per andare a Bari presso l'Università a sbrigare alcune carte, la segreteria era aperta solo dalle 15 alle 17 ed ho pensato di portare Julia con me, così dopo avremmo potuto fare una passeggiata. Dopo aver sbrigato tutto ci siamo sedute in uno dei giardini dell'Università e dopo nemmeno cinque minuti è passato Andrea, che in pratica vive lì. E' stato un pò con noi,abbiamo fatto una passeggiata, poi siamo partite x tornare a casa, poichè abito a più di un'ora di auto. In serata Andrea mi ha chiamata e mi ha detto che vorrebbe frequentarmi, che ha cambiato idea, che gli piaccio troppo. E da lì ha ripreso il corteggiamento... Io gli ho detto che secondo me non è il caso, che con una bambina e vivendo a più di un'ora di distanza si potrebbe anche fare, ma che sinceramente mi sono raffreddata. In cuor mio vorrei un uomo più deciso. La sua reazione la comprendo... so che nessuno vorrebbe trovarsi in una situazione simile, ad iniziare una relazione con una donna che ha una figlia. Il fatto è che in quel momento io l'ho visto smarrito come un ragazzino. Ed anche se so che non ha tutti i torti, un pò sono rimasta ferita. Adesso non ci penso più, ma mi chiedo: quanti di voi avrebbero paura di iniziare una relazione con una donna nella mia situazione?

tu quel suo smarrimento l'hai associato alla paura? perché?
ti sei raffreddata e sei rimasta un po' ferita: io mi chiederei il perchè
 

net

Utente di lunga data
Julia non conosce suo padre, lui non l'ha mai vista, non l'ha riconosciuta, se ci incontra per strada finge di non conoscermi. E così la sua famiglia. Lui mi disse che se volevo star con lui avrei dovuto abortire. Non l'ho fatto, mi ha lasciata. Andrea mi ha chiesto del padre ed io gli ho detto esattamente questo. Dico al primo appuntamento che ho una bambina perchè è una cosa che io vorrei sapere subito. Trovo onesto parlare subito di come stanno le cose anche perchè non voglio mentire per giustificare il fatto di non poter portare uomini a casa, di non poter dormire fuori.... ed annessi e connessi. Si, vorrei un uomo che mi stesse accanto, negarlo sarebbe ipocrita. Mi piacerebbe provare una vita a tre, sentire di avere un compagno accanto, far sì che la mia bambina potesse sentirsi "normale". Perchè per lei sarebbe importante ed io sono terrorizzata all'idea di vederle ancora quell'espressione di qualche tempo fa,con gli occhi gonfi di lacrime perchè non ha il papà. Perchè vorrei che avesse tutto dalla vita... compreso un papà. Però non ci manca nulla, siamo serene. Sono una persona felice, non cerco un uomo. Mi piacerebbe incontrarlo,sì, ma non voglio spingere perchè questo avvenga.
 
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net

Utente di lunga data
tu quel suo smarrimento l'hai associato alla paura? perché?
ti sei raffreddata e sei rimasta un po' ferita: io mi chiederei il perchè
Lui si è zittito per un pò, poi mi ha detto che non se la sentiva di cominciare una storia così... successivamente mi ha proposto solo una storia di sesso. Quando gli ho detto di no, ha smesso con il suo corteggiamento ed ha ripreso dopo averci viste.
Non so perchè un pò ci sono rimasta male, a livello razionale so bene che per lui deve esser stata una doccia fredda, e di certo non mi aspettavo che facesse i salti di gioia. A livello razionale, quindi, l'ho capito ed ho accettato la sua reazione. Ma a livello emotivo avrei preferito che mi dicesse "vediamo come va..." oppure "mi interessi abbastanza da provare..." anche perchè gli avevo già detto che non presento mai nessuno che non sia un amico a mia figlia. Nessun "fidanzato", "ragazzo" o come vogliamo definirlo. Quindi non si sarebbe trovato a fare il "padre" a meno che la relazione non fosse andata avanti e lui non avesse espresso questo desiderio.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Julia non conosce suo padre, lui non l'ha mai vista, non l'ha riconosciuta, se ci incontra per strada finge di non conoscermi. E così la sua famiglia. Lui mi disse che se volevo star con lui avrei dovuto abortire. Non l'ho fatto, mi ha lasciata. Andrea mi ha chiesto del padre ed io gli ho detto esattamente questo. Dico al primo appuntamento che ho una bambina perchè è una cosa che io vorrei sapere subito. Trovo onesto parlare subito di come stanno le cose anche perchè non voglio mentire per giustificare il fatto di non poter portare uomini a casa, di non poter dormire fuori.... ed annessi e connessi. Si, vorrei un uomo che mi stesse accanto, negarlo sarebbe ipocrita. Mi piacerebbe provare una vita a tre, sentire di avere un compagno accanto, far sì che la mia bambina potesse sentirsi "normale". Perchè per lei sarebbe importante ed io sono terrorizzata all'idea di vederle ancora quell'espressione di qualche tempo fa,con gli occhi gonfi di lacrime perchè non ha il papà. Perchè vorrei che avesse tutto dalla vita... compreso un papà. Però non ci manca nulla, siamo serene. Sono una persona felice, non cerco un uomo. Mi piacerebbe incontrarlo,sì, ma non voglio spingere perchè questo avvenga.
Magari sono un po' rozza e me ne scuso, perché la tua è una storia che ti fa onore e non vorrei mai. Ma se esisitessero ancora quelle cose antiche che si chiamavano "agenzie matrimoniali"... sarebbe il caso tuo. E' un po' troppo crudele quello che ti tocca subire da questi uomini che potrebbero e poi scappano... Insomma, io non ce la farei a subire cose così...
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Io credo che molto dipenda da come gli hai posto la cosa.
Se mi metto nei panni di un uomo che conosce una donna che vuole frequentare e lei gli comunica che ha una figlia credo valuterei un attimo e mi prenderei del tempo. Forse ha pensato a un legame da subito molto stretto e proprio anche per rispetto verso tua figlia ha voluto oensarci.
Trovo molto positivo che dopo tempo nel quale ha riflettuto ora voglia provarci.
Ripeto non lo conosci devi iniziare a frequentarlo, hai fatto bene a dirgli che hai una figlia ma un passo alla volta. Io ti avrei chiesto di frequenrarci e capire se la cosa funziona e poi con estrema calma "inserire" la figlia in questa storia
Insomma ritengo abb normale la sua realzione.
Se conoscesdi un uomo con figli non vorrei che i suoi figli mi freqyentassero fino a che entrambi non siamo convinti che la nostrwma frequentaZioni diventi una vera storia
 

Zod

Escluso
Julia non conosce suo padre, lui non l'ha mai vista, non l'ha riconosciuta, se ci incontra per strada finge di non conoscermi. E così la sua famiglia. Lui mi disse che se volevo star con lui avrei dovuto abortire. Non l'ho fatto, mi ha lasciata. Andrea mi ha chiesto del padre ed io gli ho detto esattamente questo. Dico al primo appuntamento che ho una bambina perchè è una cosa che io vorrei sapere subito. Trovo onesto parlare subito di come stanno le cose anche perchè non voglio mentire per giustificare il fatto di non poter portare uomini a casa, di non poter dormire fuori.... ed annessi e connessi. Si, vorrei un uomo che mi stesse accanto, negarlo sarebbe ipocrita. Mi piacerebbe provare una vita a tre, sentire di avere un compagno accanto, far sì che la mia bambina potesse sentirsi "normale". Perchè per lei sarebbe importante ed io sono terrorizzata all'idea di vederle ancora quell'espressione di qualche tempo fa,con gli occhi gonfi di lacrime perchè non ha il papà. Perchè vorrei che avesse tutto dalla vita... compreso un papà. Però non ci manca nulla, siamo serene. Sono una persona felice, non cerco un uomo. Mi piacerebbe incontrarlo,sì, ma non voglio spingere perchè questo avvenga.
Tu sei una persona molto profonda, Andrea pare una persona superficiale. Ti auguro che il 2014 ti porti la persona giusta per te e soprattutto per Julia.

Ti ringrazio perché leggere certe cose, se da una parte mi rattrista, dall'altra mi rincuora.
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Lui si è zittito per un pò, poi mi ha detto che non se la sentiva di cominciare una storia così... successivamente mi ha proposto solo una storia di sesso. Quando gli ho detto di no, ha smesso con il suo corteggiamento ed ha ripreso dopo averci viste.
Non so perchè un pò ci sono rimasta male, a livello razionale so bene che per lui deve esser stata una doccia fredda, e di certo non mi aspettavo che facesse i salti di gioia. A livello razionale, quindi, l'ho capito ed ho accettato la sua reazione. Ma a livello emotivo avrei preferito che mi dicesse "vediamo come va..." oppure "mi interessi abbastanza da provare..." anche perchè gli avevo già detto che non presento mai nessuno che non sia un amico a mia figlia. Nessun "fidanzato", "ragazzo" o come vogliamo definirlo. Quindi non si sarebbe trovato a fare il "padre" a meno che la relazione non fosse andata avanti e lui non avesse espresso questo desiderio.
Scusa non avevo letto l'ultima parte di questo post
 

net

Utente di lunga data
Magari sono un po' rozza e me ne scuso, perché la tua è una storia che ti fa onore e non vorrei mai. Ma se esisitessero ancora quelle cose antiche che si chiamavano "agenzie matrimoniali"... sarebbe il caso tuo. E' un po' troppo crudele quello che ti tocca subire da questi uomini che potrebbero e poi scappano... Insomma, io non ce la farei a subire cose così...
No, non sei rozza :smile:. Immagino che anche io andrei con i piedi di piombo se un uomo mi dicesse che ha un bambino, la cosa che mi ha colpita un pò è stata la sua richiesta di vederci solo per sesso, ed il suo esser sparito dopo il mio rifiuto. Detesto gli uomini che spariscono. Mi destabilizzano e mi danno l'impressione di non saper mantenere aperto un dialogo. Se mi avesse detto che voleva pensarci io gli avrei lasciato tutto il tempo che voleva. Se mi avesse detto che voleva rallentare, se mi avesse detto anche solo che preferiva rimanere amici non avrebbe sortito lo stesso effetto di quel mix di sguardo impietrito, proposta indecente e sparizione per un mese. Un comportamento, tra l'altro, che ha reiterato. Dopo averci incontrate ed avermi detto che gli piacevo troppo, che andava bene frequentarci, di fronte alla mia titubanza non ha insistito ed è sparito di nuovo. Ripeto, lo capisco. Ma mi è sembrato un ragazzino ed ha suscitato in me il quesito: ma quanti uomini reagirebbero come lui? Giusto per sapere se devo metter via tanga ecc ed indossare i mutandoni ascellari :sonar:
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Lui si è zittito per un pò, poi mi ha detto che non se la sentiva di cominciare una storia così... successivamente mi ha proposto solo una storia di sesso. Quando gli ho detto di no, ha smesso con il suo corteggiamento ed ha ripreso dopo averci viste.
Non so perchè un pò ci sono rimasta male, a livello razionale so bene che per lui deve esser stata una doccia fredda, e di certo non mi aspettavo che facesse i salti di gioia. A livello razionale, quindi, l'ho capito ed ho accettato la sua reazione. Ma a livello emotivo avrei preferito che mi dicesse "vediamo come va..." oppure "mi interessi abbastanza da provare..." anche perchè gli avevo già detto che non presento mai nessuno che non sia un amico a mia figlia. Nessun "fidanzato", "ragazzo" o come vogliamo definirlo. Quindi non si sarebbe trovato a fare il "padre" a meno che la relazione non fosse andata avanti e lui non avesse espresso questo desiderio.
ok, non avevo considerato questo passaggio

penso che hai fatto bene a passare oltre, non tanto per la sua proposta, ma perché tu cerchi altro
siete stati entrambi onesti
 
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