50enni

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200801articoli/29415girata.asp19/1/2008 (15:37) - TENDENZE Kim Basinger donna-simbolo
delle cinquantenni alla riscossaE' quanto sostiene l’Osservatorio Differently in una ricerca su un campione di 440 uomini di Italia, Francia, Spagna e Germania


ROMA
Se fino a qualche tempo fa si discuteva se mandare in pensione come modella l’allora 40enne Isabella Rossellini, ora nessuno si meraviglia se Kim Basinger viene eletta donna-simbolo delle 50enni, per la sua bellezza e per la sua sensualità. Una ricerca commissionata dal colosso della cosmetica Lancaster, attraverso l’Osservatorio Differently, su un campione di 440 uomini di quattro paesi europei (Italia, Francia, Spagna e Germania) ha voluto sondare come sono percepite nell’immaginario maschile le 50enni moderne, le cosiddette women boomers, sempre più importanti nel settore beauty e non solo.

Si è così scoperto che l’età aumenta il fascino femminile, com’è il caso di tante attrici, Kim Basinger in testa. L’Osservatorio Differently annuncia inoltre che farà un monitoraggio, durante il 2008, sulle problematiche delle 50enni, con quattro ricerche che cercheranno di capire come queste vivono sesso, sentimenti, professione, tempo libero e cura di sè. Mogli e madri, nonne o single, in carriera, libere di vivere, le anti-nonne negli Usa sono le clienti-tipo di molte aziende, soprattutto del mondo della cosmesi e della nutrizione.

I temuti 50 anni oggi si delineano come fonte di nuove opportunità, senza gli affanni dei 30-40anni, dedicati alla costruzione di carriera e famiglia. Non a caso, Kim Basinger e Segolene Royal comunicano l’immagine di donne seducenti ma complete. Secondo la ricerca, gli uomini 25-65enni vedono le donne nate tra la fine degli anni ’50 e metà dei ’60 come protagoniste di un cambiamento sociale che sposta i parametri culturali a cui eravamo abituati. Le ritengono belle perchè di successo e di forte volontà.

Tra le più amate: in Germania l’attrice Iris Berben (57 anni), in Francia Segolene Royal (52); Sharon Stone (50) è la preferita in Spagna e Italia. Ma se i tedeschi guardano prima sorriso (69%), poi intelligenza (65%) e personalità (64%), i francesi puntano sull’intelligenza (61%), poi sul sorriso (59%) e sull’eleganza (55%). Anche gli spagnoli mettono l’intelligenza al primo posto (70%), al secondo l’eleganza (68%) e il look al terzo (63%). Mentre gli italiani, forse meno ipocriti, privilegiano l’aspetto fisico (56%), l’eleganza (55%), infine l’intelligenza (53%).


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Quanto fascino viene riconosciuto a chi ....può spendere...
 

dererumnatura

Utente di lunga data
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200801articoli/29415girata.asp19/1/2008 (15:37) - TENDENZE Kim Basinger donna-simbolo
delle cinquantenni alla riscossaE' quanto sostiene l’Osservatorio Differently in una ricerca su un campione di 440 uomini di Italia, Francia, Spagna e Germania

ROMA
Se fino a qualche tempo fa si discuteva se mandare in pensione come modella l’allora 40enne Isabella Rossellini, ora nessuno si meraviglia se Kim Basinger viene eletta donna-simbolo delle 50enni, per la sua bellezza e per la sua sensualità. Una ricerca commissionata dal colosso della cosmetica Lancaster, attraverso l’Osservatorio Differently, su un campione di 440 uomini di quattro paesi europei (Italia, Francia, Spagna e Germania) ha voluto sondare come sono percepite nell’immaginario maschile le 50enni moderne, le cosiddette women boomers, sempre più importanti nel settore beauty e non solo.

Si è così scoperto che l’età aumenta il fascino femminile, com’è il caso di tante attrici, Kim Basinger in testa. L’Osservatorio Differently annuncia inoltre che farà un monitoraggio, durante il 2008, sulle problematiche delle 50enni, con quattro ricerche che cercheranno di capire come queste vivono sesso, sentimenti, professione, tempo libero e cura di sè. Mogli e madri, nonne o single, in carriera, libere di vivere, le anti-nonne negli Usa sono le clienti-tipo di molte aziende, soprattutto del mondo della cosmesi e della nutrizione.

I temuti 50 anni oggi si delineano come fonte di nuove opportunità, senza gli affanni dei 30-40anni, dedicati alla costruzione di carriera e famiglia. Non a caso, Kim Basinger e Segolene Royal comunicano l’immagine di donne seducenti ma complete. Secondo la ricerca, gli uomini 25-65enni vedono le donne nate tra la fine degli anni ’50 e metà dei ’60 come protagoniste di un cambiamento sociale che sposta i parametri culturali a cui eravamo abituati. Le ritengono belle perchè di successo e di forte volontà.

Tra le più amate: in Germania l’attrice Iris Berben (57 anni), in Francia Segolene Royal (52); Sharon Stone (50) è la preferita in Spagna e Italia. Ma se i tedeschi guardano prima sorriso (69%), poi intelligenza (65%) e personalità (64%), i francesi puntano sull’intelligenza (61%), poi sul sorriso (59%) e sull’eleganza (55%). Anche gli spagnoli mettono l’intelligenza al primo posto (70%), al secondo l’eleganza (68%) e il look al terzo (63%). Mentre gli italiani, forse meno ipocriti, privilegiano l’aspetto fisico (56%), l’eleganza (55%), infine l’intelligenza (53%).


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Quanto fascino viene riconosciuto a chi ....può spendere...
Già!!

poi ho notato l'ultima frase:

Mentre gli italiani, forse meno ipocriti, privilegiano l’aspetto fisico (56%), l’eleganza (55%), infine l’intelligenza (53%).

Hai capito??Siccome privilegiano l'aspetto fisico sono meno ipocriti...io direi più vuoti..
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Già!!

poi ho notato l'ultima frase:

Mentre gli italiani, forse meno ipocriti, privilegiano l’aspetto fisico (56%), l’eleganza (55%), infine l’intelligenza (53%).

Hai capito??Siccome privilegiano l'aspetto fisico sono meno ipocriti...io direi più vuoti..
Già
A parte che le percentuali sono ...curiose
 

MariLea

Utente di lunga data
Diciamo che il fascino bisogna prima averlo... poi i soldi possono dare una mano a mantenerlo...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Diciamo che il fascino bisogna prima averlo... poi i soldi possono dare una mano a mantenerlo...
Diciamo che fascino o no ...lo scopo è di trasmettere modelli funzionali al mercato più che al vivere con serenità le diverse età...
In questo genere di articoli mi sembra che si tenda a voler trasformare anche le donne "in età" in ex ragazze alla frenetica ricerca di una gratificazione esterna...magari per compensare una vita che ha deluso le aspettative e l'impegno profuso...
 

MariLea

Utente di lunga data
Diciamo che fascino o no ...lo scopo è di trasmettere modelli funzionali al mercato più che al vivere con serenità le diverse età...
In questo genere di articoli mi sembra che si tenda a voler trasformare anche le donne "in età" in ex ragazze alla frenetica ricerca di una gratificazione esterna...magari per compensare una vita che ha deluso le aspettative e l'impegno profuso...
vietato invecchiare... vietato essere brutti...
tutti belli e giovani
sempre !


io
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
E qui torniamo al discorso dell'altro giorno sull'apparenza...sarà banale ma il non rientrare in certi canoni è sempre più un handicap...
Ma lo scopo è far spendere nell'illusione di riuscire ad avvicinarsi...
...ma se è comprensibile farsi travolgere a tredicianni è grottesco inseguire un'affermazione di quel tipo quando si dovrebbe essere mature/i ...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Io credo sia molto umano non accettare, da donna bella, il cambiamento del proprio corpo in peggio.
Ma il nodo è proprio questo: quanto si ritiene importante il proprio aspetto fisico come elemento che denota il proprio valore come donna?
Perchè si ritiene che il proprio corpo cambi in peggio, senza tener presente che la maturità non può che essere un valore aggiunto dal punto di vista umano, culturale, mentale?
 

Lettrice

Utente di lunga data
Bhe' dire che l'aspetto no conti... sarebbe una balla... dire che e' tutto sarebbe un'altra balla...

Tre mesi fa quando diedi le dimissioni qualcuno insinuo' che ottenni il nuovo lavoro per il mio aspetto... anzi quel pezzo di merda mi disse testuali parole: " Tanto se ti andra' male col vice presidente... potrai sempre fargli causa per amiccamenti sessuali ( non mi viene in italiano... perdono ho tradotto pari pari
) ... Magari l'aspetto puo' avermi aiutato... pero' so che il lavoro me lo tengo perche' son valida...

Comunque io continuo a citare la frase di Elisabeth Arden "Non esistono donne brutte ma solo pigre"...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Affascinante ironia

Tutte pazze per il collo. Natalia Aspesi su Il collo mi fa impazzire di Nora Ephron Tratto da "la Repubblica", 12 aprile 2007
Da sempre, persino da quando si è orgogliosi per le sbandierate pari opportunità, gli anni, implacabili, se ne fregano di ogni correttezza politica e ideologica e continuano ad essere soggetti a quella differenza di genere su cui si discute dottamente e inutilmente da decenni. Infatti nella tradizionale zucca maschile e quindi nella società, un uomo comincia ad essere considerato vecchio dopo i 70, a meno che sia un premier o un artista o Casanova, nel qual caso il fatto non sussiste neppure dopo il decesso per decrepitezza.
Una donna invece è già sospettosamente matura verso i 40, causa la natura matrigna (teoria ampiamente smentita persino dalla scienza), in pio ricordo dei secoli in cui, stremata dai parti e dagli aborti, schiantava quasi contenta prima della menopausa. Quindi Philiph Roth ha 73 anni quando scrive il suo funereo Everyman, un romanzo venato di autobiografia su "vita e morte del corpo maschile", con gli ultimi bagliori di rabbiosa ingordigia sessuale; mentre Nora Ephron ne ha 64 quando dedica ai disastri estetici dell’età, ma anche ai primi presagi di morte, la sua ultima raccolta di saggi mondani, intitolata mondanamente Il collo mi fa impazzire.
L’invecchiare, pur deprecato, sollecita i vecchi scrittori che su ogni acciacco, pacemaker, ruga o smemoratezza trovano spunto per nuovi romanzi o saggi o pamphlet: talvolta briosi e arguti (avere 80 anni è l’evento più divertente e ricco e sexy che possa capitare), talvolta toccaferro, tanto che chi legge si sveglia di notte immerso nei terrori di quel che lo aspetta. Rispetto agli uomini che si accorgono di essere vecchi in piena vecchiaia, le donne sono costrette a percepirsi matusalemme almeno un decennio o anche due prima, per esempio leggendo i giornali: “Anziana vedova di 52 anni scippa motorino”. “Malgrado si avvicini ai 50 anni Sharon Stone è miracolosamente considerata piacente”.
A settant’anni Gianni Vattimo si frega le mani contento e scrive a quattro mani con Giorgio Paterlini l’autobiografia Se fossi Dio, in cui dice: “Sconfitto in tutti i luoghi del mondo, non mi sono mai sentito così libero. Senza paura, senza mediazioni, senza ricatti possibili, senza creare dolore a mia madre, a Giampiero. Senza chiese, senza partiti”. A 54 anni Simone de Beauvoir termina il terzo volume della sua monumentale autobiografia, La forza delle cose, terrorizzando le sue appassionate lettrici: “Rivedo la siepe di noccioli che il vento cullava e le promesse di cui ardeva il mio cuore quando contemplavo ai miei piedi questa miniera d’oro: tutta una vita da vivere. Le promesse sono state mantenute. Eppure volgendo uno sguardo incredulo su quella credula adolescente, posso rendermi conto, stupita, fino a che punto sono stata defraudata”.
Meste, torniamo al collo di Nora Ephron ed anche al nostro di ilari signore in età, con cui si può convivere solo se, trovandosi sbadatamente davanti a uno specchio, si è abili nel distogliere velocemente lo sguardo. La crudele Ephron elenca gli orrori: “Ci sono colli da gallina, colli da tacchino, colli da elefante. Ci sono colli con bargigli e colli con pieghe sul punto di diventare bargigli. Ci sono colli magri e colli grassi, colli flosci e colli grinzosi, colli cerchiati e colli rugosi, colli fibrosi e colli cadenti, colli flaccidi e colli ricoperti di macchie. E ci sono colli che sono una stupefacente combinazione di quanto sopra”.
Una tragedia solo femminile? No, ovviamente, ma chissà come i colli devastati degli uomini non comportano né disperazioni, né spavento, né anatemi, né libri. Li si osserva come tremule installazioni, come vizza body art, come il particolare geniale di un autoritratto del narcisista ottantacinquenne Lucien Freud (del resto adorato da amanti ventenni), insomma se non con entusiasmo, almeno senza fastidio.
Se il collo di Nora Ephron sia un’apocalisse come sostiene lei non possiamo saperlo perché saggiamente sul retro del libro la sua fotografia ci mostra una simpatica signora dalla spessa frangetta, dagli occhi ridenti, che solleva il collo alto del maglione sopra il naso, come una provvidenziale jibab laica. Qualunque sia il suo stato attuale, in ogni caso sempre tenuto nascosto anche con sciarpe alla Katherine Hepburn settantacinquenne in Sul lago dorato, Ephron può permettersi di deprecarlo pubblicamente trasformandolo in un articolo di “Vogue” e poi in un libro, perché si tratta di un collo prezioso, un collo di successo, un collo ricco, un collo che ha vissuto benissimo i suoi anni migliori ed è stato molto amato e naturalmente anche molto tradito; il collo fresco di una ragazza stagista alla Casa Bianca ai tempi di J. F. Kennedy e che a 22 era già geniale giornalista del “New York Post” e poi di “Esquire”: il collo ancora liscio e saldo di una giovane signora incinta del secondo figlio, quando il secondo amatissimo marito, il celebre e seducente giornalista Carl Bernstein del Watergate (interpretato nel film Tutti gli uomini del presidente dedicato al caso da Dustin Hoffman), la tradì pubblicamente con Margaret Jay, moglie dell’ambasciatore inglese a Washington, e dalla Ephron sapientemente definita “una giraffa con piedi enormi”.
Ma non tutto il male viene per nuocere, come si dice, e infatti da quella che lei definisce “la mia peggiore catastrofe romantica” nacque il suo primo romanzo di grande successo, Heartburn, pubblicato in Italia da Longanesi una ventina di anni fa, col titolo Bruciacuore, e diventato un film melenso con Maryl Streep e Jack Nicholson. Da quel momento, e mentre il suo collo lentamente ma inesorabilmente si afflosciava, ha sceneggiato, o diretto, o prodotto film fatti per riempire le sale soprattutto di signore avide di lacrime d’amore, come Harry ti presento Sally, Insonnia d’amore, C’è posta per te e Vita da strega con Nicole Kidman.
Ephron non ha lasciato nulla di intentato per arginare i disastri del tempo, tintura dei capelli, fondotinta, correttore attorno agli occhi, iniezioni di botulino, collagene e restylane nelle rughe e nelle grinze, ma “per il collo non c’è niente da fare. Il collo ti tradisce sempre. La nostra faccia è una bugia e il nostro collo è la verità”. Precipizio senza rimedio? Sì, a meno che. “Se andate da un chirurgo plastico e gli dite, vorrei dare solo una sistematina al collo, lui vi risponderà chiaro e tondo che non può farlo senza intervenire anche sulla faccia. E non sta mentendo”.
Ma la pur disperata Ephron preferisce “strizzare gli occhi davanti a questa povera faccia e a questo collo riflessi nello specchio che trovarmi di fronte a un’estranea che ha una somiglianza sospetta con una pelle di tamburo”. Tanto a che servirebbe? La ressa di bellissime ragazze che riempiono televisioni e giornali appositi è tale da scoraggiare qualsiasi tentativo di contenere i guasti del tempo.
Soprattutto perché sono proprio quelle bellissime che a vent’anni già ricorrono al primo di decine di bisturi, a mostrarne i disastri: quelle impressionanti labbrone gommose tutte uguali delle protagoniste di Vallettopoli (anche di alcuni uomini), quei bignè impovvisamente spuntati sugli zigomi di attrici trasformate in capi Sioux, quella un tempo meravigliosa Taylor di Beautiful ora irriconoscibile, quella Sharon Stone che col lifting è passata da seduttrice malvagia a casalinga attonita.
Resta il fatto che se coraggiosamente Nora Ephron si tiene il suo collo (ma forse anche per questo l’ultimo capitolo, intitolato "Pensa all’alternativa", pare una malinconica resa all’idea della morte), la televisione si riempie di magnifiche fiction, come Nip/Tuck, che hanno per protagonisti scatenati e fascinosi chirurghi plastici. Ormai il bisogno di non essere più sé stessi ma qualcun altro magicamente creato dai nuovi tecnocrati della bellezza e della giovinezza artificiali, intrappola sempre più anche gli uomini, che pure sarebbero tuttora avvantaggiati dalle opportunità dispari dell’età. E per esempio la copertina di maggio del mensile italiano “Vogue Uomo” è dedicata al dottor Sherrell J. Aston, "the aesthetic magician of the star system" (i Vogue italiani prediligono l’inglese, più chic).
Il medico ultrasessantenne e ovviamente ben conservato posa in marsina nera, panciotto, camicia con bottoncini da sera, cravattino bianchi, nella sua camera operatoria circondato da uno staff di bellissimi ambosessi più numerosi di quelli del pur geniale dottor House. E’ Aston, sono i chirurghi estetici (o cosmetici, come si dice adesso) i nuovi massimi divi dalle parcelle impressionanti. Quindi nella rivista apoteosi professionale e privata dell’inciuffettato luminare, con articoli colti e fotografie di immensi guardaroba con migliaia di camicie, moglie di nome Muffie per forza stupenda e pietrificata nella giovinezza senza scampo, appartamento tipo Versailles a New York. Molti suoi clienti sono uomini, celebrità della finanza, dell’industria, dello spettacolo, della cultura, da tutto il mondo.
Forse anche Nora Ephron cederà a tanto prestigio? Ci aspettiamo il seguito di Il collo mi fa impazzire: questa volta per la sua meraviglia.

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dererumnatura

Utente di lunga data
Bhe' dire che l'aspetto no conti... sarebbe una balla... dire che e' tutto sarebbe un'altra balla...

Tre mesi fa quando diedi le dimissioni qualcuno insinuo' che ottenni il nuovo lavoro per il mio aspetto... anzi quel pezzo di merda mi disse testuali parole: " Tanto se ti andra' male col vice presidente... potrai sempre fargli causa per amiccamenti sessuali ( non mi viene in italiano... perdono ho tradotto pari pari
) ... Magari l'aspetto puo' avermi aiutato... pero' so che il lavoro me lo tengo perche' son valida...


Comunque io continuo a citare la frase di Elisabeth Arden "Non esistono donne brutte ma solo pigre"...[/quote]


Vero...ma penso si stia arrivando un po' all'eccesso.
Quando vado al parrucchiere quelle come me senza extensions si contano sulle dita di una mano....le altre hanno capelli leonini lunghi alla vita...e siccome poi c'è anche il consulente per i ritocchini non si fanno di certo mancare l'occasione di farsi qualche punturina alle labbra...tirano su ill sopracciglio cadente...e poi ovviamente la liposuzione...e le tette gonfiate...
Il problema è che ci sono ragazzine 18-19enni che sono così..figlie di papà che tra un esame universitario e l'altro passano le giornate tra boutiques e centri di bellezza.Io alla loro età ero china sui libri...mi alzavo alle 5 per andare a lezione a 50 km di distanza..trenino tutti i giorni al ritorno ero cos' stanca che non avevo nemmeno voglia di vederlo il phon....e poi onestamente non mi è mai mancato nulla ma ritenevo già una fortuna che i miei facessero sacrifici per mandarmi all'università-
Insomma noto un tale divario che penso che ora le donne abbiano si tante più possibilità ma alla ricerca comunque di una perfeione che comunque non troveranno mai......e non vedo gente più felice...anzi..
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Bhe' dire che l'aspetto no conti... sarebbe una balla... dire che e' tutto sarebbe un'altra balla...

Tre mesi fa quando diedi le dimissioni qualcuno insinuo' che ottenni il nuovo lavoro per il mio aspetto... anzi quel pezzo di merda mi disse testuali parole: " Tanto se ti andra' male col vice presidente... potrai sempre fargli causa per amiccamenti sessuali ( non mi viene in italiano... perdono ho tradotto pari pari
) ... Magari l'aspetto puo' avermi aiutato... pero' so che il lavoro me lo tengo perche' son valida...


Comunque io continuo a citare la frase di Elisabeth Arden "Non esistono donne brutte ma solo pigre"...[/quote]


Vero...ma penso si stia arrivando un po' all'eccesso.
Quando vado al parrucchiere quelle come me senza extensions si contano sulle dita di una mano....le altre hanno capelli leonini lunghi alla vita...e siccome poi c'è anche il consulente per i ritocchini non si fanno di certo mancare l'occasione di farsi qualche punturina alle labbra...tirano su ill sopracciglio cadente...e poi ovviamente la liposuzione...e le tette gonfiate...
Il problema è che ci sono ragazzine 18-19enni che sono così..figlie di papà che tra un esame universitario e l'altro passano le giornate tra boutiques e centri di bellezza.Io alla loro età ero china sui libri...mi alzavo alle 5 per andare a lezione a 50 km di distanza..trenino tutti i giorni al ritorno ero cos' stanca che non avevo nemmeno voglia di vederlo il phon....e poi onestamente non mi è mai mancato nulla ma ritenevo già una fortuna che i miei facessero sacrifici per mandarmi all'università-
Insomma noto un tale divario che penso che ora le donne abbiano si tante più possibilità ma alla ricerca comunque di una perfeione che comunque non troveranno mai......e non vedo gente più felice...anzi..
E' un crescendo...se tutte si mettono extension quelle al naturale si sentono ...calve...così per tutto...
E' questo che mi domandavo: come è stato possibile che si sia arrivate a tele acquiescenza a modelli imposti ...piuttosto grotteschi?
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Ma quelle con le chiome leonine sono patetiche!!!
guarda fanno extensions così naturali che nemmeno te ne accorgi...si guardano allo specchio prima di farlo e dicono: ohh mio dio sono inguardabile così...devo farmi un regalo..bè che ne dite..avrò diritto ad un regalo no? e via di 20 cm di più o di infoltimenti...



io non so come reagiscono gli uomini che poi mettono le mani tra i loro capelli..
ma penso preferiscano una donna più bella da esibire
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
guarda fanno extensions così naturali che nemmeno te ne accorgi...si guardano allo specchio prima di farlo e dicono: ohh mio dio sono inguardabile così...devo farmi un regalo..bè che ne dite..avrò diritto ad un regalo no? e via di 20 cm di più o di infoltimenti...



io non so come reagiscono gli uomini che poi mettono le mani tra i loro capelli..
ma penso preferiscano una donna più bella da esibire
Compensazione di insicurezze reciproche...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Io ho i capelli sottili... le extensions non me le metto... bisogna non confondere il curarsi con l'ossessionarsi... l'ossessione porta al ridicolo... il ridicolo nan ha nulla a che vedere con lo charme... ed e' quello che becca... anche con una taglia 50

 
Stato
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