Juanpalambrond
Utente di lunga data
Ciao a tutti,
Chi più, chi meno, credo che ormai conosciate tutti la mia storia. Per chi non dovesse conoscerla c'è un thread di 90 e passa pagine che vi attende
.
Torno a scrivere qui perchè la settimana scorsa io e la mia ex ci siamo rivisti al matrimonio di amici comuni. La serata è stata piuttosto "pesante" ed abbiamo parlato tanto. Abbiamo parlato di come stiamo, del percorso che ognuno di noi due sta facendo e lei mi ha raccontato di vicende, tra lei e il tizio, che non conoscevo. Io, da parte mia, le ho detto che dopo un mese di assoluta apatia ed indolenza, ho ricominciato a vivere ad uscire ed a divertirmi e che ho avuto un'estate abbastanza movimentata. Le ho detto di aver finalmente capito il motivo del suo gesto e che tutte le sue giustificazioni erano solo cazzate di contorno per indorarmi la pillola. Semplicemente lei non si è sentita amata e desiderata come avrebbe voluto ed ha preferito assecondare qualcuno che mostrava interesse verso di lei, per cercare quel senso di gratificazione che tutti proviamo quando sappiamo di piacere a qualcuno. Ha scelto la strada più facile e veloce ed invece di farmi capire cosa volesse da me, ha preferito esprimermi le sue cazzate di contorno ed andare da qualcun'altro. Le ho anche detto di non voler tornare insieme a lei e che la mia vita com'è ora mi sta piacendo. Il mio discorso le ha scatenato una crisi di pianto perché pensava che settembre sarebbe stato il mese della nostra seconda chance. E' rimasta in disparte, con uno sguardo vuoto ed assente per il resto della serata, con il risultato di farmi sentire una merda totale, al punto che a fine serata sono andato da lei, l'ho abbracciata forte ed ho versato qualche lacrimuccia pure io. Mi ha chiesto come ho fatto ad allontanarmi così tanto ed io le ho risposto che ho dovuto farlo perché stavo troppo male.
Da quel giorno sono più confuso che mai. E' vero che adesso mi diverto, vado in giro, conosco gente ed ho una vita estremamente movimentata. Ma è anche vero che ho iniziato a fare così, per non pensare e sto continuando perché sembra che funzioni molto bene. Mi dico che dopo 12 anni con la stessa persona non voglio perdermi nessuna occasione, ogni lasciata è persa ma non riesco a capire se me la sto raccontando. Nel corso della nostra storia ho già avuto pensieri simili che portarono ad una breve rottura parecchi anni fa, ma negli ultimi anni non mi passava neanche per l'anticamera del cervello. Ero contento, volevo portare la nostra relazione allo step successivo con un figlio, insomma la mia vita sentimentale mi appagava, a quanto pare era lei a non essere appagata dalla nostra relazione.
Insomma, ho passato tre mesi a ricostruire il mio ego, a ritrovare fiducia in me stesso e pensavo di esserne uscito abbastanza bene. Ma è bastata una serata per farmi rimettere tutto in discussione e far vacillare l'impalcatura che mi sono costruito.
Chi più, chi meno, credo che ormai conosciate tutti la mia storia. Per chi non dovesse conoscerla c'è un thread di 90 e passa pagine che vi attende
Torno a scrivere qui perchè la settimana scorsa io e la mia ex ci siamo rivisti al matrimonio di amici comuni. La serata è stata piuttosto "pesante" ed abbiamo parlato tanto. Abbiamo parlato di come stiamo, del percorso che ognuno di noi due sta facendo e lei mi ha raccontato di vicende, tra lei e il tizio, che non conoscevo. Io, da parte mia, le ho detto che dopo un mese di assoluta apatia ed indolenza, ho ricominciato a vivere ad uscire ed a divertirmi e che ho avuto un'estate abbastanza movimentata. Le ho detto di aver finalmente capito il motivo del suo gesto e che tutte le sue giustificazioni erano solo cazzate di contorno per indorarmi la pillola. Semplicemente lei non si è sentita amata e desiderata come avrebbe voluto ed ha preferito assecondare qualcuno che mostrava interesse verso di lei, per cercare quel senso di gratificazione che tutti proviamo quando sappiamo di piacere a qualcuno. Ha scelto la strada più facile e veloce ed invece di farmi capire cosa volesse da me, ha preferito esprimermi le sue cazzate di contorno ed andare da qualcun'altro. Le ho anche detto di non voler tornare insieme a lei e che la mia vita com'è ora mi sta piacendo. Il mio discorso le ha scatenato una crisi di pianto perché pensava che settembre sarebbe stato il mese della nostra seconda chance. E' rimasta in disparte, con uno sguardo vuoto ed assente per il resto della serata, con il risultato di farmi sentire una merda totale, al punto che a fine serata sono andato da lei, l'ho abbracciata forte ed ho versato qualche lacrimuccia pure io. Mi ha chiesto come ho fatto ad allontanarmi così tanto ed io le ho risposto che ho dovuto farlo perché stavo troppo male.
Da quel giorno sono più confuso che mai. E' vero che adesso mi diverto, vado in giro, conosco gente ed ho una vita estremamente movimentata. Ma è anche vero che ho iniziato a fare così, per non pensare e sto continuando perché sembra che funzioni molto bene. Mi dico che dopo 12 anni con la stessa persona non voglio perdermi nessuna occasione, ogni lasciata è persa ma non riesco a capire se me la sto raccontando. Nel corso della nostra storia ho già avuto pensieri simili che portarono ad una breve rottura parecchi anni fa, ma negli ultimi anni non mi passava neanche per l'anticamera del cervello. Ero contento, volevo portare la nostra relazione allo step successivo con un figlio, insomma la mia vita sentimentale mi appagava, a quanto pare era lei a non essere appagata dalla nostra relazione.
Insomma, ho passato tre mesi a ricostruire il mio ego, a ritrovare fiducia in me stesso e pensavo di esserne uscito abbastanza bene. Ma è bastata una serata per farmi rimettere tutto in discussione e far vacillare l'impalcatura che mi sono costruito.