Quando si dice nella vita mai dire mai.... Dopo quindici anni di matrimonio scopro il tradimento di mio marito perpetuato per un anno intero con una sua collega più' giovane di lui.
Si pente, fa di tutto per riconquistarmi , e' presente, lo vedo innamorato , lo perdono e cerchiamo di ricostruire il nostro rapporto ( abbiamo una vita agiata e due bimbi di 12 e 8 anni).
Ho sofferto le pene dell' inferno e credo sia una delle esperienze piu'e devastanti nella vita di una persona.
Si perdona , non si dimentica, la ferita e' li' rimane...... Mi ha distrutto un sogno in cui ho creduto, in realta' mi accorgo di non averlo mai perdonato realmente.... ... E poi succede che incontro lui ...... Lui che diventa il mio amante regalandomi un turbinio di emozioni folli, emozioni forti che vivo in totale serenita' ....e senza nessun senso di colpa.
E ad oggi non credo più' all' amore eterno, ai matrimoni perfetti... Non esistono , siamo esseri umani in balia delle nostre emozioni.
Ciao!
Te hai sognato l'inverosimile coll'occhio chiuso, tastato il vituperabile con mano molle e concluso l'iconoscibile con mente ottusa!
Puoi anche andare in giro a sussurrare dentro a tutte le orecchie che ti sfioreranno la tua credenza disillusa che gradiresti ti ergesse ad esperta di prostrazione ed illuminazione, ma null'altro sembra che il frinre delle cicale quando fa troppo caldo anche per aver voglia di rigirarsi nel letto.
Godere è la strada più facile per non essere niente, niente per sè stessi e niente per chi ci circonda.
Egli è una morte prematura di chi non crea nulla se non un carosello di luci in una stanza già fin troppo illuminata per servire a qualcosa che non sia il mero sfinimento.
Perchè quando si è sfiniti non si sogna e non si pensa, e non si pensa ai sogni e non ci si sogna neppure di pensare.
Intrecciare le proprie gambe alle altrui è un diversivo alla consapevolezza e non alla noia, come chi si riempie la pancia di grandi sorsate di acqua di pompa per non sentire la fame perchè non ha nulla damangiare.
L'acqua non riempie, e nemmeno l'amore che si fa nei motel.
E si fa presto a perdere la fiducia quado la si ripone come uno scarto di macelleria dentro ad una cassa lurida su cui volano troppi mosconi, perchè la fiducia diviene essa stessa uno scarto, robetta da nulla, ciarpame da rigattiere, che vale quel tanto che l'impegno con cui la si getta.
Ben venga allora la perdita dell'innocenza, quando è impastata con la dabbenaggine dei bambini viziati che scambiano la stupidità con l'innocenza e si lamentano di aver guadagnato in una perdendo nell'altra, quando invece dell'ultima non ne hanno mai avuto mentre straripavano della prima.
Ed allora sii felice, tanto e a lungo, più a lungo possibile di quello che non hai perso e di quello che non hai guadagnato, giacchè nulla avevi di tuo e niente hai sottratto ad alcuno.
Si può vivere benissimo anche così.
Ciao!