E se chiudessi con entrambi?

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darla

Utente
Ciao carissimi,
vi scrivo dopo una giornata difficile (ieri) e una notte tormentata...
Sono molto stanca fisicamente, mentalmente e emotivamente.
Non ce la faccio a prendere decisioni drastiche. Parlare con mio marito e dirgli che voglio la separazione...non riesco.
Potrei dirgli che desidero un periodo di allontanamento, qualche mese in cui lui per motivi "ufficiali" di lavoro sta via di casa. Così mi è stato consigliato dallo spicologo e anche da un amico sacerdote. Ma ho freni anche su qs passaggio, o meglio ho paura.
Ma ho anche paura di continuare a sperare e far sperare un futuro imminente al mio nuovo uomo. Lui, giustamente ma forse anche in maniera un pò avventata, spera che presto le cose siano chiare, per poter cominciare insieme una vita. Che non necessariamente sarà la convivenza (visti i figli piccoli) ma di sicuro un modo più semplice di condividere alla luce del sole il nostro rapporto, condividendo più cose e potendo organizzare con più libertà tutto, vacanze comprese. e lo capisco, lo desidero anch'io perchè c'è un sentimento molto forte tra noi.
Però la vedo durissima,anche se decidessi di chiudere il matrimonio, i passaggi successivi andrebbero ponderati e affrontati con i piedi di piombo.
Insomma, mi sembra di essere in un momento di ulteriore difficoltà. Perchè percepisco di non avere la forza di fare nulla, per non dispiacere nessuno.
Però così non ci posso stare. Se fosse solo il rapporto con i due uomini saprei coda decidere: io sono me stessa e sto bene in questa nuova storia. Pur volendo bene a mio marito, non lo amo come amo in maniera totale l'altro.
Ma la scelta non è semplicemente tra di loro e io non riesco ad essere così incosciente da far finta di nulla. Oppure devo accettare di non avere le caratteristiche necessarie per rimettermi in gioco.
In cuor mio credo di "meritare" questo amore, che non avevo mai provato e non proverò più. Ma forse non ho le palle e il timore di fare troppi casini prevale.
D'altra parte non ce la faccio neppure a continuare a fingere con mio marito e averlo per casa è diventata una battaglia interiore. Davvero avrei bisogno di uno stacco per capire cosa posso e riesco a fare.
Prob è un momento di sconforto, passerà, ma volevo condividerlo con voi.
 

Ewy

Utente di lunga data
Ciao carissimi,
vi scrivo dopo una giornata difficile (ieri) e una notte tormentata...
Sono molto stanca fisicamente, mentalmente e emotivamente.
Non ce la faccio a prendere decisioni drastiche. Parlare con mio marito e dirgli che voglio la separazione...non riesco.
Potrei dirgli che desidero un periodo di allontanamento, qualche mese in cui lui per motivi "ufficiali" di lavoro sta via di casa. Così mi è stato consigliato dallo spicologo e anche da un amico sacerdote. Ma ho freni anche su qs passaggio, o meglio ho paura.
Ma ho anche paura di continuare a sperare e far sperare un futuro imminente al mio nuovo uomo. Lui, giustamente ma forse anche in maniera un pò avventata, spera che presto le cose siano chiare, per poter cominciare insieme una vita. Che non necessariamente sarà la convivenza (visti i figli piccoli) ma di sicuro un modo più semplice di condividere alla luce del sole il nostro rapporto, condividendo più cose e potendo organizzare con più libertà tutto, vacanze comprese. e lo capisco, lo desidero anch'io perchè c'è un sentimento molto forte tra noi.
Però la vedo durissima,anche se decidessi di chiudere il matrimonio, i passaggi successivi andrebbero ponderati e affrontati con i piedi di piombo.
Insomma, mi sembra di essere in un momento di ulteriore difficoltà. Perchè percepisco di non avere la forza di fare nulla, per non dispiacere nessuno.
Però così non ci posso stare. Se fosse solo il rapporto con i due uomini saprei coda decidere: io sono me stessa e sto bene in questa nuova storia. Pur volendo bene a mio marito, non lo amo come amo in maniera totale l'altro.
Ma la scelta non è semplicemente tra di loro e io non riesco ad essere così incosciente da far finta di nulla. Oppure devo accettare di non avere le caratteristiche necessarie per rimettermi in gioco.
In cuor mio credo di "meritare" questo amore, che non avevo mai provato e non proverò più. Ma forse non ho le palle e il timore di fare troppi casini prevale.
D'altra parte non ce la faccio neppure a continuare a fingere con mio marito e averlo per casa è diventata una battaglia interiore. Davvero avrei bisogno di uno stacco per capire cosa posso e riesco a fare.
Prob è un momento di sconforto, passerà, ma volevo condividerlo con voi.
Stai vivendo la fase del tormento interiore, e' normale, a questo punto e' inutile continuare a torturarsi, dovresti agire e in fretta. Mi pare che tu abbia ben chiaro in mente e nel cuore quello che desideri. Perche' aspettare? Se sei convinta che questo nuovo uomo colmera' i tuoi vuoti facendoti rivivere cosa aspettate? Dai un calcio al passato e ai mille pensieri che ti attanagliano, vivi la tua vita al meglio e non avrai rimpianti. Decidete le fasi della separazione di entrambi e la futura convivenza, inutile gongolarsi nella sofferenza...lascia perdere psicologi e sacerdoti...parla con lui con decisione e senza tentennamenti del vostro futuro.
 
E

elena_

Guest
Ciao carissimi,
vi scrivo dopo una giornata difficile (ieri) e una notte tormentata...
Sono molto stanca fisicamente, mentalmente e emotivamente.
Non ce la faccio a prendere decisioni drastiche. Parlare con mio marito e dirgli che voglio la separazione...non riesco.
Potrei dirgli che desidero un periodo di allontanamento, qualche mese in cui lui per motivi "ufficiali" di lavoro sta via di casa. Così mi è stato consigliato dallo spicologo e anche da un amico sacerdote. Ma ho freni anche su qs passaggio, o meglio ho paura.
Ma ho anche paura di continuare a sperare e far sperare un futuro imminente al mio nuovo uomo. Lui, giustamente ma forse anche in maniera un pò avventata, spera che presto le cose siano chiare, per poter cominciare insieme una vita. Che non necessariamente sarà la convivenza (visti i figli piccoli) ma di sicuro un modo più semplice di condividere alla luce del sole il nostro rapporto, condividendo più cose e potendo organizzare con più libertà tutto, vacanze comprese. e lo capisco, lo desidero anch'io perchè c'è un sentimento molto forte tra noi.
Però la vedo durissima,anche se decidessi di chiudere il matrimonio, i passaggi successivi andrebbero ponderati e affrontati con i piedi di piombo.
Insomma, mi sembra di essere in un momento di ulteriore difficoltà. Perchè percepisco di non avere la forza di fare nulla, per non dispiacere nessuno.
Però così non ci posso stare. Se fosse solo il rapporto con i due uomini saprei coda decidere: io sono me stessa e sto bene in questa nuova storia. Pur volendo bene a mio marito, non lo amo come amo in maniera totale l'altro.
Ma la scelta non è semplicemente tra di loro e io non riesco ad essere così incosciente da far finta di nulla. Oppure devo accettare di non avere le caratteristiche necessarie per rimettermi in gioco.
In cuor mio credo di "meritare" questo amore, che non avevo mai provato e non proverò più. Ma forse non ho le palle e il timore di fare troppi casini prevale.
D'altra parte non ce la faccio neppure a continuare a fingere con mio marito e averlo per casa è diventata una battaglia interiore. Davvero avrei bisogno di uno stacco per capire cosa posso e riesco a fare.
Prob è un momento di sconforto, passerà, ma volevo condividerlo con voi.
avresti bisogno di uno stacco dall'uno e dall'altro, sì
non si può stare con due piedi in due scarpe
e comunque
se l'altro ti ama davvero ti aspetterà e farà in modo che tu possa fare le tue scelte in libertà
ma sarai tu a dover decidere
anche considerando cosa sarà più opportuno per i tuoi figli
 
E

elena_

Guest
avresti bisogno di uno stacco dall'uno e dall'altro, sì
non si può stare con due piedi in due scarpe
e comunque
se l'altro ti ama davvero ti aspetterà e farà in modo che tu possa fare le tue scelte in libertà
ma sarai tu a dover decidere
anche considerando cosa sarà più opportuno per i tuoi figli
ooopppssssss
che lapsus tremendo!!!
ovviamente volevo dire che non si può stare con un piede in due scarpe...
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ciao carissimi,
vi scrivo dopo una giornata difficile (ieri) e una notte tormentata...
Sono molto stanca fisicamente, mentalmente e emotivamente.
Non ce la faccio a prendere decisioni drastiche. Parlare con mio marito e dirgli che voglio la separazione...non riesco.
Potrei dirgli che desidero un periodo di allontanamento, qualche mese in cui lui per motivi "ufficiali" di lavoro sta via di casa. Così mi è stato consigliato dallo spicologo e anche da un amico sacerdote. Ma ho freni anche su qs passaggio, o meglio ho paura.
Ma ho anche paura di continuare a sperare e far sperare un futuro imminente al mio nuovo uomo. Lui, giustamente ma forse anche in maniera un pò avventata, spera che presto le cose siano chiare, per poter cominciare insieme una vita. Che non necessariamente sarà la convivenza (visti i figli piccoli) ma di sicuro un modo più semplice di condividere alla luce del sole il nostro rapporto, condividendo più cose e potendo organizzare con più libertà tutto, vacanze comprese. e lo capisco, lo desidero anch'io perchè c'è un sentimento molto forte tra noi.
Però la vedo durissima,anche se decidessi di chiudere il matrimonio, i passaggi successivi andrebbero ponderati e affrontati con i piedi di piombo.
Insomma, mi sembra di essere in un momento di ulteriore difficoltà. Perchè percepisco di non avere la forza di fare nulla, per non dispiacere nessuno.
Però così non ci posso stare. Se fosse solo il rapporto con i due uomini saprei coda decidere: io sono me stessa e sto bene in questa nuova storia. Pur volendo bene a mio marito, non lo amo come amo in maniera totale l'altro.
Ma la scelta non è semplicemente tra di loro e io non riesco ad essere così incosciente da far finta di nulla. Oppure devo accettare di non avere le caratteristiche necessarie per rimettermi in gioco.
In cuor mio credo di "meritare" questo amore, che non avevo mai provato e non proverò più. Ma forse non ho le palle e il timore di fare troppi casini prevale.
D'altra parte non ce la faccio neppure a continuare a fingere con mio marito e averlo per casa è diventata una battaglia interiore. Davvero avrei bisogno di uno stacco per capire cosa posso e riesco a fare.
Prob è un momento di sconforto, passerà, ma volevo condividerlo con voi.
Male, male, male

Un scelta giusta e doverosa nei confronti di te stessa non ti provocherebbe questa difficoltà e non ti sentiresti senza la forza per affrontarla
Una scelta che tu ritenessi giusta e doverosa centuplicherebbe le tue forze

Non è detto che questo sia il momento giusto per scegliere
Liberati dei sacerdoti e degli strizzacervelli


Sul rosso: ma che dici? Se la fede deve ridurti così, dovresti abbandonarla subito
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Male, male, male

Un scelta giusta e doverosa nei confronti di te stessa non ti provocherebbe questa difficoltà e non ti sentiresti senza la forza per affrontarla
Una scelta che tu ritenessi giusta e doverosa centuplicherebbe le tue forze

Non è detto che questo sia il momento giusto per scegliere
Liberati dei sacerdoti e degli strizzacervelli


Sul rosso: ma che dici? Se la fede deve ridurti così, dovresti abbandonarla subito
Esatto.
 

Diletta

Utente di lunga data
Male, male, male

Un scelta giusta e doverosa nei confronti di te stessa non ti provocherebbe questa difficoltà e non ti sentiresti senza la forza per affrontarla
Una scelta che tu ritenessi giusta e doverosa centuplicherebbe le tue forze

Non è detto che questo sia il momento giusto per scegliere
Liberati dei sacerdoti e degli strizzacervelli


Sul rosso: ma che dici? Se la fede deve ridurti così, dovresti abbandonarla subito

Ma quante volte risulta difficile fare una scelta, se sappiamo già che quella scelta che vorremmo fare apre degli scenari di sofferenza. Lei non è sola, in questo caso sì che renderebbe conto solo a se stessa, ma non lo può fare.
Ha delle responsabilità e lei se le sente tutte addosso, giustamente.

Per la fede: Chiara, chi la possiede non se ne può liberare quando questa diventa un fardello e finisce per complicarti la vita.
Non è così che funziona.
 

Flavia

utente che medita
Ciao carissimi,
vi scrivo dopo una giornata difficile (ieri) e una notte tormentata...
Sono molto stanca fisicamente, mentalmente e emotivamente.
Non ce la faccio a prendere decisioni drastiche. Parlare con mio marito e dirgli che voglio la separazione...non riesco.
Potrei dirgli che desidero un periodo di allontanamento, qualche mese in cui lui per motivi "ufficiali" di lavoro sta via di casa. Così mi è stato consigliato dallo spicologo e anche da un amico sacerdote. Ma ho freni anche su qs passaggio, o meglio ho paura.
Ma ho anche paura di continuare a sperare e far sperare un futuro imminente al mio nuovo uomo. Lui, giustamente ma forse anche in maniera un pò avventata, spera che presto le cose siano chiare, per poter cominciare insieme una vita. Che non necessariamente sarà la convivenza (visti i figli piccoli) ma di sicuro un modo più semplice di condividere alla luce del sole il nostro rapporto, condividendo più cose e potendo organizzare con più libertà tutto, vacanze comprese. e lo capisco, lo desidero anch'io perchè c'è un sentimento molto forte tra noi.
Però la vedo durissima,anche se decidessi di chiudere il matrimonio, i passaggi successivi andrebbero ponderati e affrontati con i piedi di piombo.

Insomma, mi sembra di essere in un momento di ulteriore difficoltà. Perchè percepisco di non avere la forza di fare nulla, per non dispiacere nessuno.
Però così non ci posso stare. Se fosse solo il rapporto con i due uomini saprei coda decidere: io sono me stessa e sto bene in questa nuova storia. Pur volendo bene a mio marito, non lo amo come amo in maniera totale l'altro.
Ma la scelta non è semplicemente tra di loro e io non riesco ad essere così incosciente da far finta di nulla. Oppure devo accettare di non avere le caratteristiche necessarie per rimettermi in gioco.
In cuor mio credo di "meritare" questo amore, che non avevo mai provato e non proverò più. Ma forse non ho le palle e il timore di fare troppi casini prevale.

D'altra parte non ce la faccio neppure a continuare a fingere con mio marito e averlo per casa è diventata una battaglia interiore. Davvero avrei bisogno di uno stacco per capire cosa posso e riesco a fare.
Prob è un momento di sconforto, passerà, ma volevo condividerlo con voi.
Ciao
di sicuro non sono la persona più adatta per risponderti però la tua storia mi ha colpita.
ogni nuova scelta comporta il rimboccarsi le maniche ed affrontare gli eventuali problemi, ma credo che la cosa migliore sia affrontarli uno alla volta quando ti si presentano, non fasciarti la testa prima di averla rotta.
perchè hai così poca fiducia in te stessa?
certo che hai gli attributi, ma anche i contro-attributi!
stai ora affrontando questa situazione in modo critico, riflettendo su ogni possibile eventualità.
certamente meriti l'amore, e di essere una donna felice
vuoi passare tutta la tua vita a fingere, stando male dentro fino a farti venire l'ulcera?
in bocca al lupo!:)
 
S

Sabina_

Guest
Ma quante volte risulta difficile fare una scelta, se sappiamo già che quella scelta che vorremmo fare apre degli scenari di sofferenza. Lei non è sola, in questo caso sì che renderebbe conto solo a se stessa, ma non lo può fare.
Ha delle responsabilità e lei se le sente tutte addosso, giustamente.

Per la fede: Chiara, chi la possiede non se ne può liberare quando questa diventa un fardello e finisce per complicarti la vita.
Non è così che funziona.
La fede a volte diventa un meccanismo di difesa.
Se avesse seguito la fede non avrebbe dovuto tradire.

Darla, che rapporto hai con tuo marito? Come vivono i tuoi figli il rapporto tra voi due genitori? I figli hanno bisogno anche di vivere i genitori che si amano. Non e' una colpa non amare più.
 

stellina

Utente di lunga data
Ma quante volte risulta difficile fare una scelta, se sappiamo già che quella scelta che vorremmo fare apre degli scenari di sofferenza. Lei non è sola, in questo caso sì che renderebbe conto solo a se stessa, ma non lo può fare.
Ha delle responsabilità e lei se le sente tutte addosso, giustamente.

Per la fede: Chiara, chi la possiede non se ne può liberare quando questa diventa un fardello e finisce per complicarti la vita.
Non è così che funziona.
:up:
 

darla

Utente
La fede a volte diventa un meccanismo di difesa.
Se avesse seguito la fede non avrebbe dovuto tradire.

Darla, che rapporto hai con tuo marito? Come vivono i tuoi figli il rapporto tra voi due genitori? I figli hanno bisogno anche di vivere i genitori che si amano. Non e' una colpa non amare più.
Sono d'accordo sul meccanismo di difesa e non voglio neppure trovare scuse dietro alla Fede. Infatti ho tradito ugualmente...
Con mio marito il rapporto è stato sempre molto "rigido" a tratti in contrasto soprattutto per le scelte sui figli, perchè lui ha idee molto chiuse e io un pò meno. Soprattutto a livello religioso.
I nostri figli hanno sempre visto un certo distacco, magari non un rapporto pessimo, di certo non affetuoso. Lui è stato parecchio assente nella gestione dei ragazzi e molto altalenante come umore. E' una brava persona, ma molto concentrata sui suoi disagi.
Ho riversato su loro molto affetto e anche tanta fisicità (io sono molto coccolona).
Inoltre mi sono ciorcondata di amicizie e ho circondato loro di amici, cosa che mio marito per indole sopporta a malapena.
Ora sta cercando di cambiare (da quando ha percepito un mio allontanamento più importante). Ma forse è fuori tempo massimo. A volte è difficile credere che le persone cambino dopo 20 anni vissuti in un certo modo.
Se poi il cuore si aperto ad un'altra persona...è ancora più difficile.
 

Niko74

Utente di lunga data
Potresti effettivamente provare un distacco da entrambi...anche se mi pare di capire che comunque continueresti a prendere per i fondelli tuo marito mentendogli fin che tu ci pensi....
È evidente che a te non interessa recuperare con lui....è addirittura un problema averlo per casa...ma di dire la verità non se ne parla...
 
S

Sabina_

Guest
Sono d'accordo sul meccanismo di difesa e non voglio neppure trovare scuse dietro alla Fede. Infatti ho tradito ugualmente...
Con mio marito il rapporto è stato sempre molto "rigido" a tratti in contrasto soprattutto per le scelte sui figli, perchè lui ha idee molto chiuse e io un pò meno. Soprattutto a livello religioso.
I nostri figli hanno sempre visto un certo distacco, magari non un rapporto pessimo, di certo non affetuoso. Lui è stato parecchio assente nella gestione dei ragazzi e molto altalenante come umore. E' una brava persona, ma molto concentrata sui suoi disagi.
Ho riversato su loro molto affetto e anche tanta fisicità (io sono molto coccolona).
Inoltre mi sono ciorcondata di amicizie e ho circondato loro di amici, cosa che mio marito per indole sopporta a malapena.
Ora sta cercando di cambiare (da quando ha percepito un mio allontanamento più importante). Ma forse è fuori tempo massimo. A volte è difficile credere che le persone cambino dopo 20 anni vissuti in un certo modo.
Se poi il cuore si aperto ad un'altra persona...è ancora più difficile.
Classico... risvegliarsi fuori tempo massimo.

Comunque i tuoi figli capiranno crescendo la tua eventuale scelta vivendo una madre felice, capendo che nella vita si possono commettere errori ma che si può lo stesso decidere di cambiare strada. Come si insegna come ci si ama ai figli se non dandone l'esempio. Tuo marito sta già cambiando, perché tu sei cambiata. I cambiamenti portano ad una crescita, chi ti dice che nel tempo una vostra separazione non possa portare delle cose positive anche nella vita di tuo marito, che vista da quello che scrivi tu sembra così grigia.
Un bacio ;)
 
Potresti effettivamente provare un distacco da entrambi...anche se mi pare di capire che comunque continueresti a prendere per i fondelli tuo marito mentendogli fin che tu ci pensi....
È evidente che a te non interessa recuperare con lui....è addirittura un problema averlo per casa...ma di dire la verità non se ne parla...
Ma ti faccio una domanda...
Tu se ti fossi trovato dall'altra parte della barricata...
Innamorato patocco di un'altra...avresti avuto il coraggio di dirlo a tua moglie?
Si fa presto eh a dire la verità...quando questa non è scomoda eh?

E te lo dice uno che pur di tenersi certe persone...
Ha mentito spudoratamente su quanto in realtà pensava di loro...

Poi un brutto giorno si è svegliato male e ha detto...
Adesso parlo chiaro...

E la prima verità fu:
Tu mi stai così tanto sui coglioni che se ci fosse un tasto per bannarti o se lo pigerei!:)
 

Diletta

Utente di lunga data
La fede a volte diventa un meccanismo di difesa.
Se avesse seguito la fede non avrebbe dovuto tradire.

Darla, che rapporto hai con tuo marito? Come vivono i tuoi figli il rapporto tra voi due genitori? I figli hanno bisogno anche di vivere i genitori che si amano. Non e' una colpa non amare più.


Ma Sabina, la fede non ci mette al riparo dal peccato!
...lo stesso Pietro ci è cascato, eppure è diventato santo.
 
Ma Sabina, la fede non ci mette al riparo dal peccato!
...lo stesso Pietro ci è cascato, eppure è diventato santo.
Scolta sta roba qua!
E poi mi dici...in mezzo c'è la lotta contro i diavoli che vogliono stravolgere il mondo...
La melodia che sostiene tutto è il corale luterano "Ein feste burg!"...una salda roccia è il nostro dio!

Al minuto 6 entrano i diavoli...

[video=youtube;j-YGeZPeEr4]http://www.youtube.com/watch?v=j-YGeZPeEr4&feature=related[/video]
 

Niko74

Utente di lunga data
Classico... risvegliarsi fuori tempo massimo.

Comunque i tuoi figli capiranno crescendo la tua eventuale scelta vivendo una madre felice, capendo che nella vita si possono commettere errori ma che si può lo stesso decidere di cambiare strada. Come si insegna come ci si ama ai figli se non dandone l'esempio. Tuo marito sta già cambiando, perché tu sei cambiata. I cambiamenti portano ad una crescita, chi ti dice che nel tempo una vostra separazione non possa portare delle cose positive anche nella vita di tuo marito, che vista da quello che scrivi tu sembra così grigia.
Un bacio ;)
Ma se è fuori tempo massimo e tutto quello che fa non serve ormai a nulla e siamo al livello che è un disagio averlo in casa....qual'è il tempo massimo della moglie che invece lo tradisce da 2 anni (se non ricordo male) probabilmente stava male già da prima ma...è ancora li ad aspettare? A lei è concesso tutto il tempo di cui ha bisogno per capire se stessa a discapito degli altri e poco importa se li prendete tutti per i fondelli vero?
Tanto gli altri capiranno e magari un giorno potranno anche ringraziarla per quello che ha fatto....bah...
 

Niko74

Utente di lunga data
Ma ti faccio una domanda...
Tu se ti fossi trovato dall'altra parte della barricata...
Innamorato patocco di un'altra...avresti avuto il coraggio di dirlo a tua moglie?
Si fa presto eh a dire la verità...quando questa non è scomoda eh?
Io se dovessi trovarmi ad essere innamorato patocco di un'altra non tradirei mia moglie nemmeno adesso credo. E per il passato non parlo per ipotesi perché diversi anni fa ancora prima di sposarci mi è capitato un periodo cosi però ho fatto una scelta ben PRIMA di tradire.
Mi hai fatto tornare in mente una persona a cui non pensavo da oltre 10 anni :D
 
S

Sabina_

Guest
Ma se è fuori tempo massimo e tutto quello che fa non serve ormai a nulla e siamo al livello che è un disagio averlo in casa....qual'è il tempo massimo della moglie che invece lo tradisce da 2 anni (se non ricordo male) probabilmente stava male già da prima ma...è ancora li ad aspettare? A lei è concesso tutto il tempo di cui ha bisogno per capire se stessa a discapito degli altri e poco importa se li prendete tutti per i fondelli vero?
Tanto gli altri capiranno e magari un giorno potranno anche ringraziarla per quello che ha fatto....bah...
Capisco il tuo punto di vista, ognuno filtra le esperienze degli altri in base alla propria esperienza, certi aspetti toccano dei nodi cruciali dentro di noi. Quando una persona si trova vivere una determinata situazione che può portare dolore al proprio compagno, una situazione che la manda in crisi con tutta la sua vita, che qualsiasi decisione pensa di prendere teme di sbagliare... ecco a volte vorresti avere una bacchetta magica per poter "risolvere" tutto senza che si faccia male nessuno. Ma non e' possibile. Bisogna solo prendere coraggio per prendere una decisione ed affrontarne le conseguenze.
Una decisione PASSO PER PASSO Darla. Se non stai più bene con tuo marito comincia con una prima separazione provvisoria. E vedi come evolvono le cose, cosa sentirai tu durante questa separazione e cosa sentirà lui. Un passo ala volta....
 
Stato
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