Allora rispondo sul motivo per cui voglio andare là. Una delle cose che non ho per nulla digerito fu il fatto che lei mi trattò male, con freddezza e con orgoglio, come se fossi stato io a compiere il danno, il dolo verso di lei, come se fossi io dalla paerte del torto e lei una povera anima che sopportava anche. Mi ha fatto male essere messo in cattiva luce, perchè non ci credereste, lei è riuscita a mettere in cattiva luce la mia persona a me stesso, difficile stimarsi un poco dopo che si è diventati orribili mostri. Perchè lei non mi ha mai voluto parlare di persona? Per lo stesso motivo per cui quando non saperva che dirmi scappava dal mio sguardo, andandosene via. Perchè fare così? Perchè i vigliacchi fanno come gli struzzi, si nascondo la testona credendo di non esserci più.
Lei ha fatto l'orgogliosa e la sostenuta con me, non ha mai detto con un poco di voce rotta che le dispiaceva, sempre fredda e distaccata, come solo al telefono una persona può essere, si è sempre arroccata dietro a quel telefono, al poterlo buttare giù se la cosa le era di gradimento, per non ascoltare una verità scomoda e brutta e cosa faceva poi? Contattava gli uomini che si scopava, più vecchi di me (ovviamente uno dei motivi per cui mi lasciò fu anche la mia più elevata età, ma gli altri a 38 anni sono più giovani di uncretino di 29) chiedendo perchè "psico le rompeva le balle", cosa ovvia e normale. Io stavo male ed ho chiesto sempre e soltanto la stessa cosa, con costanza e coerenza, perchè sapevo che era quello che a me serviva nell'immediato. Ora che gli anni sono passati il male è parte di me, la malattia è enormemente avanzata purtroppo mi serve una azione forte. Chi mi accompagnerà? Mia madre, perchè è l'unica che mi conosceva bene prima ed è l'unica capace di superare la mia finzione, del resto la mia ragazza mi conosce già danneggiato e a lei vado bene così, non pensa che io abbia danni, perchè con lei sono sempre stato così, ma davvero il tempo non mi sta aiutando per nulla.
Per gli attacchi di panico non posso farci nulla, i farmaci che mi avevano dato sulla mia persona sono incompatibili con la guida e quindi nel mio caso con il mio lavoro, perciò io devo resistere a modo mio a quel dolore che mi sale, al fatto che non riesco più respirare, che sento un peso incredibile, sempre e soltanto con le mie forze, ma la cosa sta peggiorando in maniera esponenziale. Buffo il sapere che più sto male e meglio lavoro, assurdo no? Sempre più attivo, sempre più capace di fare e per la prima volta oggi ho ricevuto uan mail per un mio progetto...e la persona mi ha chiamato ingegnere.
Ma io so nascondere bene le cose, il mio disagio, ho imparato ad essere due persone, il Daniele di prima, all'esterno (anche se c'è qualche crepa) e quello di adesso dentro.