A me sembra un bel tentativo di manipolazione con cui scarica su di te le colpe che sono sue.
Comportamento visto e rivisto.
Nel mio caso, solo dopo 3 mesi di terapia sono riuscita a capire che il tradimento e la crisi non dipendevano dal mio comportamento. Che se anche fossi stata più disponibile, matura, indipendente, sicura, femminile (il tutto secondo gli standard di lui) non sarebbe cambiato niente.
Avevo salvato, all'indomani della scoperta del tradimento del mio ex, le parole di qualcuno di questo forum (mi pare di Persa/ritrovata). Te le copio, perchè mi hanno aiutato molto:
"Quando si scopre un tradimento si passano delle fasi che per un certo periodo si succedono e si ripetono.
C'è fondamentalmente il senso di incredulità di fronte a quanto fatto dalla persona di cui di più ci si fidava perché ci sembra che sarebbe stato tanto semplice ammettere che era finita invece di essere ingannate.
Poi ci si sente in colpa ipotizzando una responsabilità personale che possa avere indotto l'oggetto del nostro amore, persona tanto stimabile e limpida (eheeee così la credevamo!!) a tradirci con quel compiacimento che fa trapelare cattiveria e rancore nei nostri confronti.
Poi si scende ancora di livello immaginandosi non abbastanza attrenti, sexy o disinvolte sessualmente.
In realtà nulla è vero.
Chi tradisce lo fa al 90% per sue ragioni personali su cui il tradito non poteva fare nulla perché il tradito non voleva che facesse nulla e voleva nascondergliele.
Ma soprattutto: ti preoccupi dell'opinione di chi non ha il diritto di giudicare nessuno?
Ma mandalo dove deve andare e volta pagina! "