anni 39 - dialogo
A tutte le persone, prima o poi, capita di provare desiderio di avere rapporti intimi con altre persone. E’ la natura che ci fa avere questo desiderio.
Si può resistere a questo desiderio oppure si può decidere di cedere.
ma anche no: io ho conosciuto il padre di mio figlio a 21 anni e l'ho sposato a 28. E' stato il mio primo uomo, l'unico fino a 31 anni. Poi son cambiate certe dinamiche ed è crollato un mondo. Se ho resistito alle tentazioni ed alle avances esterne per 10 anni non è stato certo per la morale, ma perchè c'era un progetto da realizzare e volevo realizzarlo solo con lui.
Io ho resistito per tanto tempo nel nome della moralità, nel nome dell’amore che provo per lui; adesso però la mia visione della realtà è cambiata, le cose che ritenevo solide ed inattaccabili non lo sono più, sento un desiderio di vita che mi smuove, sento che non mi rimane una vita infinita in cui poterci pensare su e rimandare la cosa a tempi futuri…….
E’ che mi sento meravigliosamente bene e non ci posso far nulla
Si, devo ammetterlo, mi sento un demone a comportarmi così. Ma mi piace sentirmi un demone.
Si, devo ammetterlo, a volte, appena dopo, mi sento in colpa, ma, malgrado il mio senso di colpa, non sono pentita di quello che ho appena fatto.
sentirsi in colpa subito dopo è da vili. Le decisioni che prendiamo e che ci spingono a comportarci in un certo modo devono essere ponderate: comportarsi come i coccodrilli dopo aver mangiato la preda non è nè da uomini, nè da donne è da quaqquaraqqua, specialmente se l'episodio non è da considerarsi singolo ed isolato,
E’come nutrirsi. Posso versare lacrime per l’animale appena ucciso ma al tempo stesso mi sento sazia.
E’ una cosa mia, un mio “ problema “, che non va minimamente ad intaccare l’amore che provo per lui. Non c’entra nulla con l’amore. E’ una pura necessità fisica e psicologica, puro desiderio fisico e psichico che trascende ogni moralità………
dire che il tradimento non c'entra con l'amore, con la quantità o la qualità di amore che si prova per il partner è da stupidi ed ipocriti. Se le cose col proprio compagno andassero bene il "desiderio fisico e psichico che trascende ogni moralità" non lo si proverebbe nemmeno per un'altra persona.
E' quando l'amore cambia, si affievolisce, viene intaccato, che nelle sue crepe si annida il desiderio per un' altra persona.
Non c’è giustificazione da dare o peccato da espiare. C’è solamente paura. Paura di venir scoperti. Paura per il dolore che si possa causare al nostro coniuge o compagno qualora si venga scoperti rivelandogli una parte a lui non gradita di noi che forse non avremmo voluto rivelare neppure a noi stessi………..
E’ che voglio tutto, voglio soddisfare il mio essere nella sua completezza e per soddisfare questa necessità non c’è altra soluzione.
Vorrei potermi distrarre e non pensarci, ma purtoppo non ci riesco.
Purtoppo devo vivere nella menzogna e nella falsità con il mondo intero, ma perlomeno, non sono falsa verso me stessa ed i miei desideri e bisogni.
Dover vivere nella menzogna e nella falsità è una conseguenza: ci si risolve a tradire accettando tutto il pacco completo: non ci sono mai sconti o preventivi personalizzati.
Questa cosa, questo dar soddisfazione per intero alle varie parti della mia personalità mi fa sentire dannatamente bene, mi fa sentire la vita che pulsa in me, mi fà sentire viva.
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Qualcuno riconosce delle affinità proprie in alcuni punti o nella totalità di questo dialogo ?
io mi ci ritrovo abbastanza ed a quanto vedo in giro ( volendo vedere e non solamente guardare ) molte persone si allineano a questo modo di vedere la cosa