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Old Asudem
Guest
C'è la signora che mi porta giù il cane quando vado via (una mia vicina) che ha 65 anni e ha lavorato ,per sua scelta, in nero a fare le pulizie e la tata in una famiglia di ricchi professionisti per 20 anni.
Stipendio iniziale per 6 ore all'inizio 650.000 lire. Ultimo stipendio per 7 ore al giorno: 800 euro.
Quest'inverno le hanno chiesto di stare a dormire il week end e lavorare anche il sabato (lavorava 5 giorni) rimanendo alla stessa cifra.
Ovviamente lei li ha mandati in culo restando senza lavoro.Lei da 3 anni prende la pensione minima.
Dopo ben tre mesi che se n'è andata il commercialista(il padrone di casa per cui ha lavorato) le ha promesso un "premio". Già il fatto che lo chiamino premio e non regolare liquidazione mi fa incazzare. Vabbè, lei è andata da un avvocato per tutelarsi e lui le ha detto di prendere i soldi che le offrivano ma di firmare regolare ricevuta che poi avrebbero ,eventualmente, fatto causa. C'è un particolare: qualche anno fa lei si è separata. La signora per la quale lavorava quando ha saputo che doveva andare in tribunale le ha chiesto se aveva un avvocato bravo e lei ha risposto che essendo consensuale e non avendo una lira ne aveva preso uno d'ufficio. La signora indignata le ha offerto i servizi di una sua carissima amica avvocato dicendole di non preoccuparsi assolutamente della parcella nonostante lei le avesse detto che non aveva soldi per pagarlo. A separazione avvenuta la signora le ha detto che aveva ricevuto la parcella dell'amica di ben 3000 euro (come mai l'avvocato l'ha mandata alla signora e non a lei??) e che glieli avrebbe scalati dalla liquidazione...
vabbè, ieri è andata a prendere sto benedetto "premio"(le hanno mandatao l'autista per venirla a prendere e riaccompagnare) e le han dato in contanti in una busta 8000 euro...lei c'è rimasta di merda e gli ha detto che avrebbe sentito il suo avvocato e i sindacati...Il padrone di casa alla parola avvocati si è incazzato come un toro e (ha pure detto che la cifra gliela avevano data proprio i sindacati ai quali lui aveva parlato della storia come se riguardasse un suo amico) e che se lei pensava di fargli avere casini se ne sarebbe pentia perché avrebbe pagato molto più caro lei di loro..
Ora , è vero che lei ha scelto di essere pagata in nero (quando le avevano proposto di assumerla dai conteggi ovviamente risultava che avrebbe preso molto meno di imponibile) ma pure loro in 20 non le hanno pagato una lira di contributo e non hanno dichiarato un cazzo. Non avrebbero dovuto pagarle tutto ma trovare un compromesso...facendo i conteggi credo che la liquidazione avrebbe dovuto essere di quasi 20.000 euro (le davano pure la tredicesima..)
Lei cosa rischia?? Qualcuno è esperto di questioni sindacali? Le conviene o no fargli causa veramente?? Oltretutto dandole i soldi in contanti senza farle firmare nulla lei potrebbe pure dire di non avere preso una lira..
Stipendio iniziale per 6 ore all'inizio 650.000 lire. Ultimo stipendio per 7 ore al giorno: 800 euro.
Quest'inverno le hanno chiesto di stare a dormire il week end e lavorare anche il sabato (lavorava 5 giorni) rimanendo alla stessa cifra.
Ovviamente lei li ha mandati in culo restando senza lavoro.Lei da 3 anni prende la pensione minima.
Dopo ben tre mesi che se n'è andata il commercialista(il padrone di casa per cui ha lavorato) le ha promesso un "premio". Già il fatto che lo chiamino premio e non regolare liquidazione mi fa incazzare. Vabbè, lei è andata da un avvocato per tutelarsi e lui le ha detto di prendere i soldi che le offrivano ma di firmare regolare ricevuta che poi avrebbero ,eventualmente, fatto causa. C'è un particolare: qualche anno fa lei si è separata. La signora per la quale lavorava quando ha saputo che doveva andare in tribunale le ha chiesto se aveva un avvocato bravo e lei ha risposto che essendo consensuale e non avendo una lira ne aveva preso uno d'ufficio. La signora indignata le ha offerto i servizi di una sua carissima amica avvocato dicendole di non preoccuparsi assolutamente della parcella nonostante lei le avesse detto che non aveva soldi per pagarlo. A separazione avvenuta la signora le ha detto che aveva ricevuto la parcella dell'amica di ben 3000 euro (come mai l'avvocato l'ha mandata alla signora e non a lei??) e che glieli avrebbe scalati dalla liquidazione...
vabbè, ieri è andata a prendere sto benedetto "premio"(le hanno mandatao l'autista per venirla a prendere e riaccompagnare) e le han dato in contanti in una busta 8000 euro...lei c'è rimasta di merda e gli ha detto che avrebbe sentito il suo avvocato e i sindacati...Il padrone di casa alla parola avvocati si è incazzato come un toro e (ha pure detto che la cifra gliela avevano data proprio i sindacati ai quali lui aveva parlato della storia come se riguardasse un suo amico) e che se lei pensava di fargli avere casini se ne sarebbe pentia perché avrebbe pagato molto più caro lei di loro..
Ora , è vero che lei ha scelto di essere pagata in nero (quando le avevano proposto di assumerla dai conteggi ovviamente risultava che avrebbe preso molto meno di imponibile) ma pure loro in 20 non le hanno pagato una lira di contributo e non hanno dichiarato un cazzo. Non avrebbero dovuto pagarle tutto ma trovare un compromesso...facendo i conteggi credo che la liquidazione avrebbe dovuto essere di quasi 20.000 euro (le davano pure la tredicesima..)
Lei cosa rischia?? Qualcuno è esperto di questioni sindacali? Le conviene o no fargli causa veramente?? Oltretutto dandole i soldi in contanti senza farle firmare nulla lei potrebbe pure dire di non avere preso una lira..