Ci amiamo da quattro anni.
Entrambi già coniugati. Ci incontriamo per un caso fortuito e scoppia una scintilla inesauribile: ci innamoriamo perdutamente e, nonostante le condizioni ambientali ostili, investiamo tutte le nostre energie per portare avanti questa doppia vita: da un lato la vita quotidiana, con tutti i problemi e le poche soddisfazioni, dall'altro la nostra vita.
I circa 800 km che ci separano (io a Bologna, lei a Napoli), le famiglie di provenienza (i rispettivi coniugi attraversano un significativo degrado biologico, entrambi abbiamo un figlio) e gli impegni lavorativi ci impediscono di incontrarci frequentemente, tuttavia ce n'è la possibilità uno dei due corre a raggiungere l'altra metà.
Sogno, anzi sognamo una vita insieme, una casa e una famiglia insieme, il coronamento di quell'unico ed insostituibile sogno d'amore che vorremmo ci desse anche un figlio.
C'è un amore grande tra di noi, un amore che ci lega e ci tiene stretti, un amore che fa ridere, piangere, vivere emozioni. Sa davvero tutto di me, ci siamo promessi amore e fedeltà come se fossimo in chiesa. Insomma, l'Amore che ognuno di noi in cuor suo sogna è piovuto dal cielo sommergendoci di gioia.
Anche la passione che ci lega è straordinaria. In queste storie, si impara purtroppo anche a fare l'amore per telefono e in questi anni è stato un crescendo di emozioni pazzesche, sembra di toccare il cielo con un dito sia da parte mia che da parte sua.
Ho insistito tanto perché lasciasse la sua famiglia, ormai svuotata di ogni barlume di affectio maritalis, ma ogni mio tentativo è stato vano; io dal canto mio ho deciso di affrontare un cambio epocale: ho infatti deciso di trasferirmi a Napoli, lasciando la famiglia di provenienza, l'attuale occupazione ... e questo non già per imporre il "salto" - se non si sente di farlo non importa, prima o poi lo farà - ma per poter dare ogni giorno una goccia di me. Costerà caro ma non importa, sento di farlo e lo farò.
Ho messo in discussione tutto e sono felice di averlo fatto.
MA
Alcuni segnali hanno insinuato dei sospetti.
Messaggi arrivati a me ma dal contenuto inconsueto;
una lieve variazione del vocabolario: parole nuove, che prima non usava, oggi fanno esistono;
mi dice di aver rifiutato delle avances ma poi, sollecitando scherzosamente sul tema, reagisce in modo strano, nervosamente;
alcune piccole bugie, magari insignificanti che diventano inquietanti se calate nel contesto;
e, dulcis in fundo, scopro l'inizio di una corrispondenza appassionata, peraltro avviata attivamente dalla mia metà!
SONO IN CRISI
Tutto quello che ho messo tra le sue braccia viene a scivolare per terra, mentre sia pure virtualmente (solo? e per ora?) si abbraccia a braccia diverse dalle mie; il mio cuore è stato messo nelle sue mani, ho provato a realizzare tutti i suoi bisogni e non solo l'amore immenso che provo: dal manifestare apprezzamente per tutte le sue qualità all'infonderle fiducia in sè stessa e senso di importanza, al dare la passione e il calore che il coniuge non ha mai saputo darle; vere e proprie spremute di cuore, ogni giorno. E lo voglio fare ancora.
Lo ammetto con naturalezza: ho ricevuto le stesse cose.
Io però non ho scritto a nessuno e l'idea non mi balena nemmeno in mente: esiste L*I, SOLO L*I.
Non ammetto alcuna forma di tradimento, nemmeno quello mentale, nemmeno un film, nemmeno una fantasia: secondo me, tradimento significa che la Coppia ha qualche problema e, se a tanto si è arrivati, bisogna lavorare alacremente per ricostruire, se lo si vuole.
Il fatto che questa situazione sia soltanto all'inizio non mi consola: può essere che prosegua e che assuma - se già così non è - i colori dell'amore.
Soffro tanto, temo di perdere la persona che amo, mi sento inutile ed impotente di fronte a questa inaspettata e funesta realtà, temo di perdere con l*i il mondo e la vera vita.
Vivo una cupa disperazione, piango in continuazione, se perdessi la mia metà perderei il respiro, l'ossigeno, e dovrei solo scegliere se cercare la morte o aspettare sulla riva del torrente che essa arrivi. E per la verità vorrei tanto morire già adesso.
Scusate per lo sfogo. Fatemi una carezza, in questo mare di lacrime amare!