Punizione

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Alce Veloce

Utente di lunga data
Ho provato ad andarmene, il cielo sa se ci ho provato, ma non ne sono capace.
In un primo tempo, allora, mi sono lasciato andare alla rassegnazione, ma poi, vedendo che ogni cosa, ogni immagine, ogni istante della mia vita è ancora legato a doppio filo a quello che è successo, senza rendermene conto ho cominciato a punire mia moglie, nel modo più cattivo, più sadico, più perverso.
No, non l'ho fatto consapevolmente: mi è venuto naturale come respirare, così, ogni volta chela guardo e vedo il suo sorriso imbarazzato, ogni volta che mi da una carezza incerta e timorosa...... io la schiaffeggio, la colpisco, la insulto, la uccido.......
Ma a modo mio.
Lo faccio ricoprendola di baci, perchè ognuno di essi sia un ceffone;
stringendola appassionatamente, perchè ogni mio abbraccio le si avvolga al collo come un cappio, come le mie mani strette sul suo bel collo.
Lo faccio con un sesso appassionato, forte, più sensuale che posso, dedicandomi al suo piacere nel modo più sottile, più attento, caldo, avvolgente, completo, in modo subdolo ricordandole ciò che ha provato con lui.
Lo faccio con il tocco di una mano sulla sua nuca quando le passo vcino, lei seduta a tavola, baciandola sul collo quando è in bagno a truccarsi, quando è in cucina, per farle sentire la mia sofferenza.
Lo faccio massaggiandole i piedi intanto che sul divano guardiamo la tv, accarezzandole il viso ad ogni ccasione, per sbatterle in facci la mia presenza, che non le è mai mancata, ma che per tanto tempo ha rifiutato.
Lo faccio baciandola con passione, rubandole le labbra, la lingua, stringendola a me, con una mano che corre sulla sua schiena, facendole sentire l'avidità delle mia mani per la sua pelle.....
Faccio tutto ciò senza sorridere, senza rispondere ai suoi occhi, alla sua speranza di una assoluzione, senza rispondere, mai, al suo sorriso.
La mattina, uscendo, la saluto con un bacio, un abbraccio stretto, la mia guancia sul suo viso, poi la guardo negli occhi un istante e, senza mai sorridere, distolgo lo sguardo e me ne vado.
 
O

Old angelodelmale

Guest
Ho provato ad andarmene, il cielo sa se ci ho provato, ma non ne sono capace.
In un primo tempo, allora, mi sono lasciato andare alla rassegnazione, ma poi, vedendo che ogni cosa, ogni immagine, ogni istante della mia vita è ancora legato a doppio filo a quello che è successo, senza rendermene conto ho cominciato a punire mia moglie, nel modo più cattivo, più sadico, più perverso.
No, non l'ho fatto consapevolmente: mi è venuto naturale come respirare, così, ogni volta chela guardo e vedo il suo sorriso imbarazzato, ogni volta che mi da una carezza incerta e timorosa...... io la schiaffeggio, la colpisco, la insulto, la uccido.......
Ma a modo mio.
Lo faccio ricoprendola di baci, perchè ognuno di essi sia un ceffone;
stringendola appassionatamente, perchè ogni mio abbraccio le si avvolga al collo come un cappio, come le mie mani strette sul suo bel collo.
Lo faccio con un sesso appassionato, forte, più sensuale che posso, dedicandomi al suo piacere nel modo più sottile, più attento, caldo, avvolgente, completo, in modo subdolo ricordandole ciò che ha provato con lui.
Lo faccio con il tocco di una mano sulla sua nuca quando le passo vcino, lei seduta a tavola, baciandola sul collo quando è in bagno a truccarsi, quando è in cucina, per farle sentire la mia sofferenza.
Lo faccio massaggiandole i piedi intanto che sul divano guardiamo la tv, accarezzandole il viso ad ogni ccasione, per sbatterle in facci la mia presenza, che non le è mai mancata, ma che per tanto tempo ha rifiutato.
Lo faccio baciandola con passione, rubandole le labbra, la lingua, stringendola a me, con una mano che corre sulla sua schiena, facendole sentire l'avidità delle mia mani per la sua pelle.....
Faccio tutto ciò senza sorridere, senza rispondere ai suoi occhi, alla sua speranza di una assoluzione, senza rispondere, mai, al suo sorriso.
La mattina, uscendo, la saluto con un bacio, un abbraccio stretto, la mia guancia sul suo viso, poi la guardo negli occhi un istante e, senza mai sorridere, distolgo lo sguardo e me ne vado.
insomma, hai perdonato...
 
O

Old mirtilla

Guest
Ciao Alce, scusa sai, ma se io fossi tua moglie capirei solo quanto sono importante per te. Sentirei tanto la tua passione e la tua devozione.....ti sentirei ancora più che vicino, ti sentirei dentro! Sei sicuro che, a questo punto sia una punizione? A me sembra un premio....!!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
insomma, hai perdonato...
No.
O meglio: io non ritengo di dover perdonare mai nessuno, il perdono lo lascio ai grandi, agli uomini superiori, agli dei. Saper perdonare è il dono più alto raggiungibile da un essere umano. Non me ne sento in diritto.
Ogni istante ho nella mente il suo abbandonarmi, gli anni di solitudine, ogni istante ho davanti a me la sua passione per l'altro, il momento in cui mi disse "io sono innamorata di lui". Ho sempre negli occhi l'immagine di lei sotto di lui, che geme e gode, che dona a lui quella passione che a me ha negato.
Ciò che ho detto, è solo una parte, quella più fisica, del mio modo di punirla. Trovo ogni momento, ogni sguardo, ogni parola per rinfacciarle tutto quello che mi ha fatto, ma in modo subdolo, sottile, così da non lasciarle spazio.
Lo ha capito, ed io mi sento una merda, perchè non è da me far soffrire, perchè questo mio lato è il mio peggiore, perchè non sono capace di andarmene.
 

Old unodinoi

Utente di lunga data
Ho provato ad andarmene, il cielo sa se ci ho provato, ma non ne sono capace.
In un primo tempo, allora, mi sono lasciato andare alla rassegnazione, ma poi, vedendo che ogni cosa, ogni immagine, ogni istante della mia vita è ancora legato a doppio filo a quello che è successo, senza rendermene conto ho cominciato a punire mia moglie, nel modo più cattivo, più sadico, più perverso.
No, non l'ho fatto consapevolmente: mi è venuto naturale come respirare, così, ogni volta chela guardo e vedo il suo sorriso imbarazzato, ogni volta che mi da una carezza incerta e timorosa...... io la schiaffeggio, la colpisco, la insulto, la uccido.......
Ma a modo mio.
Lo faccio ricoprendola di baci, perchè ognuno di essi sia un ceffone;
stringendola appassionatamente, perchè ogni mio abbraccio le si avvolga al collo come un cappio, come le mie mani strette sul suo bel collo.
Lo faccio con un sesso appassionato, forte, più sensuale che posso, dedicandomi al suo piacere nel modo più sottile, più attento, caldo, avvolgente, completo, in modo subdolo ricordandole ciò che ha provato con lui.
Lo faccio con il tocco di una mano sulla sua nuca quando le passo vcino, lei seduta a tavola, baciandola sul collo quando è in bagno a truccarsi, quando è in cucina, per farle sentire la mia sofferenza.
Lo faccio massaggiandole i piedi intanto che sul divano guardiamo la tv, accarezzandole il viso ad ogni ccasione, per sbatterle in facci la mia presenza, che non le è mai mancata, ma che per tanto tempo ha rifiutato.
Lo faccio baciandola con passione, rubandole le labbra, la lingua, stringendola a me, con una mano che corre sulla sua schiena, facendole sentire l'avidità delle mia mani per la sua pelle.....
Faccio tutto ciò senza sorridere, senza rispondere ai suoi occhi, alla sua speranza di una assoluzione, senza rispondere, mai, al suo sorriso.
La mattina, uscendo, la saluto con un bacio, un abbraccio stretto, la mia guancia sul suo viso, poi la guardo negli occhi un istante e, senza mai sorridere, distolgo lo sguardo e me ne vado.
Te la stai raccontando e non lo sai fare nemmeno bene
 
O

Old Asudem

Guest
No.
O meglio: io non ritengo di dover perdonare mai nessuno, il perdono lo lascio ai grandi, agli uomini superiori, agli dei. Saper perdonare è il dono più alto raggiungibile da un essere umano. Non me ne sento in diritto.
Ogni istante ho nella mente il suo abbandonarmi, gli anni di solitudine, ogni istante ho davanti a me la sua passione per l'altro, il momento in cui mi disse "io sono innamorata di lui". Ho sempre negli occhi l'immagine di lei sotto di lui, che geme e gode, che dona a lui quella passione che a me ha negato.
Ciò che ho detto, è solo una parte, quella più fisica, del mio modo di punirla. Trovo ogni momento, ogni sguardo, ogni parola per rinfacciarle tutto quello che mi ha fatto, ma in modo subdolo, sottile, così da non lasciarle spazio.
Lo ha capito, ed io mi sento una merda, perchè non è da me far soffrire, perchè questo mio lato è il mio peggiore, perchè non sono capace di andarmene.
Non ha senso.
O perdoni o finisce
Così non ha senso.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non ha senso.
O perdoni o finisce
Così non ha senso.
Io, che odio l'ipocrisia, non ho mai negato di essere un ipocrita.
Sto solo sperando che un giorno capiti a me, di trovare una vera passione. Allora me ne andrò.
Cretino? Mai avuto modo di pensare altrimenti.
 
O

Old angelodelmale

Guest
No.
O meglio: io non ritengo di dover perdonare mai nessuno, il perdono lo lascio ai grandi, agli uomini superiori, agli dei. Saper perdonare è il dono più alto raggiungibile da un essere umano. Non me ne sento in diritto.
Ogni istante ho nella mente il suo abbandonarmi, gli anni di solitudine, ogni istante ho davanti a me la sua passione per l'altro, il momento in cui mi disse "io sono innamorata di lui". Ho sempre negli occhi l'immagine di lei sotto di lui, che geme e gode, che dona a lui quella passione che a me ha negato.
Ciò che ho detto, è solo una parte, quella più fisica, del mio modo di punirla. Trovo ogni momento, ogni sguardo, ogni parola per rinfacciarle tutto quello che mi ha fatto, ma in modo subdolo, sottile, così da non lasciarle spazio.
Lo ha capito, ed io mi sento una merda, perchè non è da me far soffrire, perchè questo mio lato è il mio peggiore, perchè non sono capace di andarmene.
perdonami, ma mi sembra una stronzata. una scusa per giustificare (con te stesso, perché non credo dovresti giustificarti) il non perdono.

Forse sarebbe meglio se troncassi il tutto? Da come la racconti non sembri lo specchio della felicità né della serenità.
 
O

Old angelodelmale

Guest
Io, che odio l'ipocrisia, non ho mai negato di essere un ipocrita.
Sto solo sperando che un giorno capiti a me, di trovare una vera passione. Allora me ne andrò.
Cretino? Mai avuto modo di pensare altrimenti.
Come i bambini? Appena trovi l'amichetto nuovo con cui giocare siluri quello che t'ha bucato il pallone?
 

Old Jesus

Utente di lunga data
ero sarcastica Jesus.
Non ha perdonato affatto. Quindi poteva fare diversamente.
Se fosse stato in grado di fare diversamente l'avrebbe già fatto. Orgoglio ferito, forse ancora innamorato (ma de che ?), forse insicuro.... Ora dice che aspetta di innamorarsi di un'altra per andarsene...

Non poteva fare diversamente.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Io, che odio l'ipocrisia, non ho mai negato di essere un ipocrita.
Sto solo sperando che un giorno capiti a me, di trovare una vera passione. Allora me ne andrò.
Cretino? Mai avuto modo di pensare altrimenti.

Questa è un'affermazione davvero brutta, non è così che andrai oltre...
 
O

Old angelodelmale

Guest
Se fosse stato in grado di fare diversamente l'avrebbe già fatto. Orgoglio ferito, forse ancora innamorato (ma de che ?), forse insicuro.... Ora dice che aspetta di innamorarsi di un'altra per andarsene...

Non poteva fare diversamente.
Poteva mandarla a cagare. Ecco cosa fare di diverso.
 
O

Old Asudem

Guest
Io, che odio l'ipocrisia, non ho mai negato di essere un ipocrita.
Sto solo sperando che un giorno capiti a me, di trovare una vera passione. Allora me ne andrò.
Cretino? Mai avuto modo di pensare altrimenti.
io capisco il malessere e tutto il resto ma guarda che la vera passione non ti bussa alla porta senza che tu faccia un casso per cercarla.
E perdendo tempo a punire tua moglie ne sottrai alla ricerca di quella passione vera che vuoi e che è giusto che tu trovi.
Non è questione di ipocrisia ma di coraggio.
Perchè a lasciare tua moglie, la situazione che stai vivndo pu che sia una merda ci vuole coraggio
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
perdonami, ma mi sembra una stronzata. una scusa per giustificare (con te stesso, perché non credo dovresti giustificarti) il non perdono.

Forse sarebbe meglio se troncassi il tutto? Da come la racconti non sembri lo specchio della felicità né della serenità.
Ho una mia teoria sul perdono, nata tanti anni fa, in tempi non sospetti.
Non è questo il luogo per discuterne, ma almeno in questo sono sincero.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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