Parenti serpenti.....

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Bruja

Utente di lunga data
Arrestata anche la madre che conviveva con il suocero

Rose uccisa dal nonno, choc in Israele

L’uomo ha confessato di averla colpita e poi gettata nel fiume chiusa in una valigia. La piccola aveva 4 anni


L'omicida reo confesso: Ronny Ron (Ap)
GERUSALEMME
— Rose è morta. Il nonno-patrigno, Ronny Ron, 45 anni, tassista, ha confessato dopo 7 versioni diverse («È all’estero, no in una scuola ebraica ultraortodossa, no l’ho venduta ai palestinesi »).
Rose è morta: il nonno l’ha schiacciata in una valigia e l’ha buttata nel fiume Yarkon alla periferia di Tel Aviv. La bambina di cui parla tutta Israele aveva 4 anni e mezzo. Non sono bombe, questa volta, a far parlare di Bethanya, cittadina sul mare. Il corpo di Rose non è stato trovato. Anche la madre, Marie-Charlotte Renault, è dietro le sbarre, accusata di aver pianificato l’omicidio con Ronny, che era suo suocero prima di diventare suo marito. «Non voglio vederla più, falla sparire», gli avrebbe detto la moglie secondo i verbali di polizia pubblicati dal quotidiano Haaretz. Agli arresti domiciliari anche la bisnonna, Vivian, madre di Ronny, accusata di negligenza. Non si salva nessuno, nella tragedia di Rose Ron. Neppure il padre Ben, che sta in Francia. Ha detto il capo della polizia che in questi giorni di indagini, all’uscita delle riunioni operative, non ha mai visto tanti veterani con le lacrime agli occhi.
Rose è sparita a maggio, ma la denuncia della sua scomparsa risale a due settimane fa. La polizia ha mantenuto il riserbo fino all’altro giorno. Poi ha deciso di rendere pubblico il caso. I particolari sono affiorati ieri, insieme alle foto che ritraggono la faccia pulita e gli occhi bassi di Marie in un’aula giudiziaria. Una storia (non infrequente) di violenza su minori sepolta sotto un’incredibile matassa familiare. Rose nasce in Francia da genitori ventenni. Marie ha sposato l’israeliano Ben. Quando vanno a trovare i parenti Marie si innamora del suocero. Ben torna in Francia con Rose. Marie sposa Ronny, da cui avrà presto due bambini. Un anno fa Marie scopre che Rose è finita all’ospedale. Il padre ha abusato di lei. Chiede l’affidamento. Dicembre 2007, Rose arriva in Israele. Una bambina persa: non conosce sua madre, non parla il francese e tantomeno l’ebraico.
Batte la testa contro il muro, se la fa addosso, piange. Avrebbe bisogno di cure, di amore continuo. Ronny e Marie non possono o non vogliono seguirla. La affidano alla bisnonna. Un giorno di maggio Vivian chiama il figlio e dice che con Rose non ce la fa più. Ronny arriva con una valigia. Raccoglie le cose della bimba e la porta via. Nessuno l’ha più rivista.


Nei mesi seguenti Vivian cerca di avere notizie di Rose. Ronny e Marie sono evasivi. Due settimane fa la bisnonna scrive ai servizi sociali (dov’erano?, perché non sono stati coinvolti prima?). La polizia è informata. Indagini facili. Il nonno-patrigno alla fine crolla. La sua ultima versione: quel giorno lasciando la casa della madre ha perso la testa, ha colpito Rose e l’ha uccisa senza volerlo. Preso dal panico, l’ha buttata nel fiume senza che la moglie sapesse nulla. Ma la polizia stringe il cerchio intorno a Marie. L’accusa è omicidio premeditato. Il marito ha parlato. Filtra un altro dettaglio. Quando sono cominciate le indagini la madre ha chiesto aiuto a un amica: «Devi trovarmi una bambina di 5 anni, altrimenti Ronny va in galera». Volevano una sostituta che facesse la parte di Rose. Quella vera—e imperfetta — vaga da mesi dentro una valigia: la bambina del fiume.
Michele Farina
27 agosto 2008
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Senza parole.
Il degrado morale raggiunge livelli impensabili.
 
Arrestata anche la madre che conviveva con il suocero

Rose uccisa dal nonno, choc in Israele

L’uomo ha confessato di averla colpita e poi gettata nel fiume chiusa in una valigia. La piccola aveva 4 anni


L'omicida reo confesso: Ronny Ron (Ap)
GERUSALEMME
— Rose è morta. Il nonno-patrigno, Ronny Ron, 45 anni, tassista, ha confessato dopo 7 versioni diverse («È all’estero, no in una scuola ebraica ultraortodossa, no l’ho venduta ai palestinesi »).
Rose è morta: il nonno l’ha schiacciata in una valigia e l’ha buttata nel fiume Yarkon alla periferia di Tel Aviv. La bambina di cui parla tutta Israele aveva 4 anni e mezzo. Non sono bombe, questa volta, a far parlare di Bethanya, cittadina sul mare. Il corpo di Rose non è stato trovato. Anche la madre, Marie-Charlotte Renault, è dietro le sbarre, accusata di aver pianificato l’omicidio con Ronny, che era suo suocero prima di diventare suo marito. «Non voglio vederla più, falla sparire», gli avrebbe detto la moglie secondo i verbali di polizia pubblicati dal quotidiano Haaretz. Agli arresti domiciliari anche la bisnonna, Vivian, madre di Ronny, accusata di negligenza. Non si salva nessuno, nella tragedia di Rose Ron. Neppure il padre Ben, che sta in Francia. Ha detto il capo della polizia che in questi giorni di indagini, all’uscita delle riunioni operative, non ha mai visto tanti veterani con le lacrime agli occhi.
Rose è sparita a maggio, ma la denuncia della sua scomparsa risale a due settimane fa. La polizia ha mantenuto il riserbo fino all’altro giorno. Poi ha deciso di rendere pubblico il caso. I particolari sono affiorati ieri, insieme alle foto che ritraggono la faccia pulita e gli occhi bassi di Marie in un’aula giudiziaria. Una storia (non infrequente) di violenza su minori sepolta sotto un’incredibile matassa familiare. Rose nasce in Francia da genitori ventenni. Marie ha sposato l’israeliano Ben. Quando vanno a trovare i parenti Marie si innamora del suocero. Ben torna in Francia con Rose. Marie sposa Ronny, da cui avrà presto due bambini. Un anno fa Marie scopre che Rose è finita all’ospedale. Il padre ha abusato di lei. Chiede l’affidamento. Dicembre 2007, Rose arriva in Israele. Una bambina persa: non conosce sua madre, non parla il francese e tantomeno l’ebraico.
Batte la testa contro il muro, se la fa addosso, piange. Avrebbe bisogno di cure, di amore continuo. Ronny e Marie non possono o non vogliono seguirla. La affidano alla bisnonna. Un giorno di maggio Vivian chiama il figlio e dice che con Rose non ce la fa più. Ronny arriva con una valigia. Raccoglie le cose della bimba e la porta via. Nessuno l’ha più rivista.


Nei mesi seguenti Vivian cerca di avere notizie di Rose. Ronny e Marie sono evasivi. Due settimane fa la bisnonna scrive ai servizi sociali (dov’erano?, perché non sono stati coinvolti prima?). La polizia è informata. Indagini facili. Il nonno-patrigno alla fine crolla. La sua ultima versione: quel giorno lasciando la casa della madre ha perso la testa, ha colpito Rose e l’ha uccisa senza volerlo. Preso dal panico, l’ha buttata nel fiume senza che la moglie sapesse nulla. Ma la polizia stringe il cerchio intorno a Marie. L’accusa è omicidio premeditato. Il marito ha parlato. Filtra un altro dettaglio. Quando sono cominciate le indagini la madre ha chiesto aiuto a un amica: «Devi trovarmi una bambina di 5 anni, altrimenti Ronny va in galera». Volevano una sostituta che facesse la parte di Rose. Quella vera—e imperfetta — vaga da mesi dentro una valigia: la bambina del fiume.
Michele Farina
27 agosto 2008
sodoma e gomorra, l'inferno
in quale ordine delle cose possono esistere queste barbarie ?
parole non ne ho .uso quelle di emily
Non posso essere sola,
mi viene a visitare
una schiera di ospiti,
non sono registrati,
non usano la chiave,
non han né vesti, né nomi,
né climi, né almanacchi,
ma dimore comuni,
proprio come gli gnomi,
messaggeri interiori
ne annunciano l'arrivo,
invece la partenza
non è annunciata, infatti
non sono mai partiti.

Emily Dickinson
 
O

Old Addos

Guest
Nessun titolo

La violenza su chi non può difendersi e si fida di te , secondo me non ha mai giustificazioni.
 

Mari'

Utente di lunga data
Della serie: La famiglia degli orrori ... quale triste destino per quest'Angelo.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Non ho parole.
 
O

Old fabrizio56

Guest
E' orribile, mi viene in mente solo un termine....allucinante !
 
O

Old lele51

Guest
.....!

Per colpa di cose come queste è che a volte mi viene di far un pensierino in merito alla "Pena di Morte"... e non voglio creare polemiche... è solo un "pensierino".
Lele
 
Per colpa di cose come queste è che a volte mi viene di far un pensierino in merito alla "Pena di Morte"... e non voglio creare polemiche... è solo un "pensierino".
Lele
sinceramente penso che sia un pensiero che non risolve , anzi inquina un momento che è di rispettoso dolore
 

Mari'

Utente di lunga data
Per colpa di cose come queste è che a volte mi viene di far un pensierino in merito alla "Pena di Morte"... e non voglio creare polemiche... è solo un "pensierino".
Lele
la tentazione l'ho avuta pure io ... ma resto contraria alla pena capitale ... auguro lunga vita a queste bestie.
 
O

Old Confù

Guest
Arrestata anche la madre che conviveva con il suocero

Rose uccisa dal nonno, choc in Israele

L’uomo ha confessato di averla colpita e poi gettata nel fiume chiusa in una valigia. La piccola aveva 4 anni


L'omicida reo confesso: Ronny Ron (Ap)
GERUSALEMME
— Rose è morta. Il nonno-patrigno, Ronny Ron, 45 anni, tassista, ha confessato dopo 7 versioni diverse («È all’estero, no in una scuola ebraica ultraortodossa, no l’ho venduta ai palestinesi »).
Rose è morta: il nonno l’ha schiacciata in una valigia e l’ha buttata nel fiume Yarkon alla periferia di Tel Aviv. La bambina di cui parla tutta Israele aveva 4 anni e mezzo. Non sono bombe, questa volta, a far parlare di Bethanya, cittadina sul mare. Il corpo di Rose non è stato trovato. Anche la madre, Marie-Charlotte Renault, è dietro le sbarre, accusata di aver pianificato l’omicidio con Ronny, che era suo suocero prima di diventare suo marito. «Non voglio vederla più, falla sparire», gli avrebbe detto la moglie secondo i verbali di polizia pubblicati dal quotidiano Haaretz. Agli arresti domiciliari anche la bisnonna, Vivian, madre di Ronny, accusata di negligenza. Non si salva nessuno, nella tragedia di Rose Ron. Neppure il padre Ben, che sta in Francia. Ha detto il capo della polizia che in questi giorni di indagini, all’uscita delle riunioni operative, non ha mai visto tanti veterani con le lacrime agli occhi.
Rose è sparita a maggio, ma la denuncia della sua scomparsa risale a due settimane fa. La polizia ha mantenuto il riserbo fino all’altro giorno. Poi ha deciso di rendere pubblico il caso. I particolari sono affiorati ieri, insieme alle foto che ritraggono la faccia pulita e gli occhi bassi di Marie in un’aula giudiziaria. Una storia (non infrequente) di violenza su minori sepolta sotto un’incredibile matassa familiare. Rose nasce in Francia da genitori ventenni. Marie ha sposato l’israeliano Ben. Quando vanno a trovare i parenti Marie si innamora del suocero. Ben torna in Francia con Rose. Marie sposa Ronny, da cui avrà presto due bambini. Un anno fa Marie scopre che Rose è finita all’ospedale. Il padre ha abusato di lei. Chiede l’affidamento. Dicembre 2007, Rose arriva in Israele. Una bambina persa: non conosce sua madre, non parla il francese e tantomeno l’ebraico.
Batte la testa contro il muro, se la fa addosso, piange. Avrebbe bisogno di cure, di amore continuo. Ronny e Marie non possono o non vogliono seguirla. La affidano alla bisnonna. Un giorno di maggio Vivian chiama il figlio e dice che con Rose non ce la fa più. Ronny arriva con una valigia. Raccoglie le cose della bimba e la porta via. Nessuno l’ha più rivista.


Nei mesi seguenti Vivian cerca di avere notizie di Rose. Ronny e Marie sono evasivi. Due settimane fa la bisnonna scrive ai servizi sociali (dov’erano?, perché non sono stati coinvolti prima?). La polizia è informata. Indagini facili. Il nonno-patrigno alla fine crolla. La sua ultima versione: quel giorno lasciando la casa della madre ha perso la testa, ha colpito Rose e l’ha uccisa senza volerlo. Preso dal panico, l’ha buttata nel fiume senza che la moglie sapesse nulla. Ma la polizia stringe il cerchio intorno a Marie. L’accusa è omicidio premeditato. Il marito ha parlato. Filtra un altro dettaglio. Quando sono cominciate le indagini la madre ha chiesto aiuto a un amica: «Devi trovarmi una bambina di 5 anni, altrimenti Ronny va in galera». Volevano una sostituta che facesse la parte di Rose. Quella vera—e imperfetta — vaga da mesi dentro una valigia: la bambina del fiume.
Michele Farina
27 agosto 2008
che schifo!!!
 
O

Old lele51

Guest
sinceramente penso che sia un pensiero che non risolve , anzi inquina un momento che è di rispettoso dolore
Hai ragione... e mi scuso... e non pensare che non provo rispetto e dolore per quella povera creatura... insieme a lei ci sono tanti altri che sono morti per la demenza di adulti che non provano sentimenti, menti insane che popolano questo mondo... il problema è che non ricevono mai il GIUSTO castigo...

la tentazione l'ho avuta pure io ... ma resto contraria alla pena capitale ... auguro lunga vita a queste bestie.
ma a lavori forzati... non agli arresti domicialiari!!!
 

Iris

Utente di lunga data
Mi interrogo sempre sulla violenza fatta ai bambini. Ai malati e agli indifesi in genere. Mi chiedo come possiamo prevenire, se c'è un modo di prevenire. Rose è la sorellina di tutti quegli indifesi che non trovano la si curezza, il rispetto, il calore e le cure dovute ai piccoli come lei nel mondo.
Ed è il motivo principale, per cui, non riesco, ma proprio non riesco a credere in Dio. Se provo compassione io, perchè non la prova l'Essere Perfetto per eccellenza?
E' probabile che Dio esista, ma certo non si occupa di noi.
 

Nobody

Utente di lunga data
Mi interrogo sempre sulla violenza fatta ai bambini. Ai malati e agli indifesi in genere. Mi chiedo come possiamo prevenire, se c'è un modo di prevenire. Rose è la sorellina di tutti quegli indifesi che non trovano la si curezza, il rispetto, il calore e le cure dovute ai piccoli come lei nel mondo.
Ed è il motivo principale, per cui, non riesco, ma proprio non riesco a credere in Dio. Se provo compassione io, perchè non la prova l'Essere Perfetto per eccellenza?
E' probabile che Dio esista, ma certo non si occupa di noi.
Purtroppo la violenza si esercita sempre verso i più deboli.
Per il resto, il mistero del male che tu chiami in causa, è il problema più grande per ogni teologia...
 

Nobody

Utente di lunga data
si, ma in carcere... e si sa cosa succede in carcere a chi fa male ai bambini...
con la pena di morte se la caverebbero troppo in fretta...
Ho letto che lentamente, sta cambiando anche quel "codice carcerario" ... forse perchè le galere sono sempre più piene di extracomunitari...ormai quasi la metà della popolazione carceraria.
 
O

Old Asudem

Guest
io appenderei tutti per le palle e poi gli darei fuoco.

Buongiorno a tutti
 

brugola

Utente di lunga data
è incredibile come alcuni nascano con un destino terribile già segnato e dal quale non potranno scappare.
povera bimba
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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