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Old danyka
Guest
tradita per ingenuità...
Sono una persona sincera, come se ne trovano poche, credo moltissimo nella famiglia e nel valore (non nell'obbligo) dell'essere fedeli, questo forse proprio perchè la mia situazione familiare era contornata da continui tradimenti da parte di mio padre.
Gli uomini hanno sempre faticato ad avvicinarmi proprio per il mio bisogno di sentirmi sicura, dopo avere chiuso una storia che durava da 11 anni che però mi ha lasciato solo cose positive ho iniziato una storia con un altro uomo. Dopo appena un anno abbiamo deciso di andare a vivere assieme per problemi di lontananza. Dopo un anno le cose andavano malissimo, lui non si fidava di me, mi spiava in tutto ed io non ero libera in nulla. La situazione mi offendeva, come poteva non fidarsi proprio di una come me? Le cose degenerarono fino al punto di farmi cadere in una profonda depressione clinica, ma io volevo salvare il mio rapporto, mi facevo trovare sempre disponibile al dialogo cercando di cogliere feedback da parte sua, visto che lui non si dimostrava mai loquace ed aperto con me pur giurando di amarmi.
Mi sono fidata di lui cecamente, fino ad una settimana fa...poi ho scoperto chi era veramente, mi tradiva da mesi, aveva annunci sparsi dapperttutto a sfondo sessuale, mi criticava con le donne con cui interagiva, facendo intime rivelazioni che spesso riguardavano la mia malattia. Sono basita, sotto shock. Quando ci siamo conosciuti l'ho implorato di non farmi soffrire, gli ho spiegato quante ne avessi già passate a causa degli uomini con cui fino ad ora ero entrata in contatto a partire da mio padre. Ora sono ancora qui a casa, con le valige fatte e la morte nel cuore...a ventotto anni, lui fa ancora la vittima nonostante abbia ammesso i suoi errori, vuole comprensione!
Quello che mi fa sentire peggio e che nonostante tutto sono ancora qui, a cercare di capire, a preparargli la cena, a farmi del male...so di non meritarlo...aiutatemi e scusate la lunghezza del mio scritto, ma avevo tanto bisogno di sfogarmi con qualcuno.
Dany
Sono una persona sincera, come se ne trovano poche, credo moltissimo nella famiglia e nel valore (non nell'obbligo) dell'essere fedeli, questo forse proprio perchè la mia situazione familiare era contornata da continui tradimenti da parte di mio padre.
Gli uomini hanno sempre faticato ad avvicinarmi proprio per il mio bisogno di sentirmi sicura, dopo avere chiuso una storia che durava da 11 anni che però mi ha lasciato solo cose positive ho iniziato una storia con un altro uomo. Dopo appena un anno abbiamo deciso di andare a vivere assieme per problemi di lontananza. Dopo un anno le cose andavano malissimo, lui non si fidava di me, mi spiava in tutto ed io non ero libera in nulla. La situazione mi offendeva, come poteva non fidarsi proprio di una come me? Le cose degenerarono fino al punto di farmi cadere in una profonda depressione clinica, ma io volevo salvare il mio rapporto, mi facevo trovare sempre disponibile al dialogo cercando di cogliere feedback da parte sua, visto che lui non si dimostrava mai loquace ed aperto con me pur giurando di amarmi.
Mi sono fidata di lui cecamente, fino ad una settimana fa...poi ho scoperto chi era veramente, mi tradiva da mesi, aveva annunci sparsi dapperttutto a sfondo sessuale, mi criticava con le donne con cui interagiva, facendo intime rivelazioni che spesso riguardavano la mia malattia. Sono basita, sotto shock. Quando ci siamo conosciuti l'ho implorato di non farmi soffrire, gli ho spiegato quante ne avessi già passate a causa degli uomini con cui fino ad ora ero entrata in contatto a partire da mio padre. Ora sono ancora qui a casa, con le valige fatte e la morte nel cuore...a ventotto anni, lui fa ancora la vittima nonostante abbia ammesso i suoi errori, vuole comprensione!
Quello che mi fa sentire peggio e che nonostante tutto sono ancora qui, a cercare di capire, a preparargli la cena, a farmi del male...so di non meritarlo...aiutatemi e scusate la lunghezza del mio scritto, ma avevo tanto bisogno di sfogarmi con qualcuno.
Dany