La fine, dopo 10 anni

Delfi1999

Utente di lunga data
[continua]
... ho perso 5kg e ho ricominciato a studiare. Fra due settimane ho un'esame. Adesso ho due obiettivi, riprendere il peso forma e laurearmi, finalmente; e ovviamente dimenticarla
Coraggio, non è mai troppo tardi per laurearsi. Un mio amico si è laureato ad oltre 50 anni. Agli esami gli studenti pensavano fosse il prof. 😁
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Scusate se sono stato prolisso.
no, ma che dici, è tutto per evitare le cose importanti. :LOL:

Hai passato dieci anni a non prendere il controllo della tua vita e ad appoggiarti ad Antonia come fosse un misto tra compagna, badante emotiva, crocerossina, coinquilina, madre sostitutiva e certificato di continuità sentimentale.

Il punto non è che lei ti ha tradito. Il punto è che tu sei arrivato al tradimento già smontato.

Trenta chili presi, università infinita, depressione cronicizzata, sesso chiesto come fosse il rinnovo dell’abbonamento, “tempo di qualità” elemosinato tra un film, una passeggiata e “vieni in palestra con me”. Ciccio, quella non è una relazione erotica. È un centro diurno con due camere separate.

E attenzione: il tumore non ti salva la narrazione. Anzi, te la smonta.

Perché nel momento in cui hai avuto un bisogno serio, reale, non la solita palude esistenziale in cui sei rimasto a mollo per anni, Antonia c’era. Visite, ospedale, operazione, paura, vicinanza, dichiarazioni, accudimento. La psicopatica gelosa del tuo racconto, quando la vita ha messo sul tavolo una cosa vera, si è comportata da compagna valida.

Poi il pericolo è passato, tu sei rimasto fermo, e lei si è staccata di nuovo.

Questo non la rende una santa, io ti avrei mandato affanculo con tutte le flebo, ma la tua narrazione della donna disturbata che ti tradisce mentre tu sei lì puro, fedele, sofferente e pieno d’amore è carta velina.

Lei ti ha pure dato le istruzioni: dimagrisci, laureati. Tu le chiami risposte vaghe perché non ti piaceva la traduzione: torna uomo, torna progetto, torna desiderabile.

Un adulto non ha diritto all’affetto. I bambini sì. Gli adulti no. L’affetto, il desiderio, la presenza, sono risposte a ciò che porti dentro una relazione. Se porti immobilità, richiesta, peso, lagna e un futuro sempre rimandato al prossimo esame, prima o poi dall’altra parte qualcuno guarda fuori dalla finestra.

Antonia si sarà cercata il datore di lavoro perché la corteggia, la guarda, la fa sentire viva. Tu invece da anni sembri fermo al tavolo con la ricevuta in mano a pretendere che qualcuno ti rimborsi la vita.

Ora fai bene a chiudere. Casa separata, contatti minimi, niente amicizia da ex, niente abbracci riparatori, niente teatrino del “non voglio perderti”. Quella parte è finita e va tagliata.

Però smettila di chiamarlo lutto per Antonia.

Il lutto vero è per l’immagine che avevi di te stesso: uomo amato, scelto, desiderato, centrale, anche senza fare nulla per restarlo.

Palestra ed esame sono un buon inizio. Ma non trasformarli subito nel trailer del riscatto. Fai i fatti. Dimagrisci, laureati o molla questa università eterna e trovati un lavoro vero. Imparare a saldare vale 10 volte saper gestire un foglio excel.

Poi, forse, potrai tornare a parlare di amore senza sembrare uno che chiede sesso con la cartella clinica in mano. O peggio ancora, lo pretende.

Per ora, molto serenamente: #teamantonia.
 

Warlock

Utente di lunga data
Ma voi accedete al forum dal pc dell'ufficio? Così tutto il dipartimento IT sa che stai su tradi?
Pc dell'ufficio con virtual machine connessa all'hotspot del cellulare, visto che la navigazione dal pc è bloccata su un sacco di siti dal proxy...
 

jack-jackson

Utente di lunga data
no, ma che dici, è tutto per evitare le cose importanti. :LOL:

Hai passato dieci anni a non prendere il controllo della tua vita e ad appoggiarti ad Antonia come fosse un misto tra compagna, badante emotiva, crocerossina, coinquilina, madre sostitutiva e certificato di continuità sentimentale.

Il punto non è che lei ti ha tradito. Il punto è che tu sei arrivato al tradimento già smontato.

Trenta chili presi, università infinita, depressione cronicizzata, sesso chiesto come fosse il rinnovo dell’abbonamento, “tempo di qualità” elemosinato tra un film, una passeggiata e “vieni in palestra con me”. Ciccio, quella non è una relazione erotica. È un centro diurno con due camere separate.

E attenzione: il tumore non ti salva la narrazione. Anzi, te la smonta.

Perché nel momento in cui hai avuto un bisogno serio, reale, non la solita palude esistenziale in cui sei rimasto a mollo per anni, Antonia c’era. Visite, ospedale, operazione, paura, vicinanza, dichiarazioni, accudimento. La psicopatica gelosa del tuo racconto, quando la vita ha messo sul tavolo una cosa vera, si è comportata da compagna valida.

Poi il pericolo è passato, tu sei rimasto fermo, e lei si è staccata di nuovo.

Questo non la rende una santa, io ti avrei mandato affanculo con tutte le flebo, ma la tua narrazione della donna disturbata che ti tradisce mentre tu sei lì puro, fedele, sofferente e pieno d’amore è carta velina.

Lei ti ha pure dato le istruzioni: dimagrisci, laureati. Tu le chiami risposte vaghe perché non ti piaceva la traduzione: torna uomo, torna progetto, torna desiderabile.

Un adulto non ha diritto all’affetto. I bambini sì. Gli adulti no. L’affetto, il desiderio, la presenza, sono risposte a ciò che porti dentro una relazione. Se porti immobilità, richiesta, peso, lagna e un futuro sempre rimandato al prossimo esame, prima o poi dall’altra parte qualcuno guarda fuori dalla finestra.

Antonia si sarà cercata il datore di lavoro perché la corteggia, la guarda, la fa sentire viva. Tu invece da anni sembri fermo al tavolo con la ricevuta in mano a pretendere che qualcuno ti rimborsi la vita.

Ora fai bene a chiudere. Casa separata, contatti minimi, niente amicizia da ex, niente abbracci riparatori, niente teatrino del “non voglio perderti”. Quella parte è finita e va tagliata.

Però smettila di chiamarlo lutto per Antonia.

Il lutto vero è per l’immagine che avevi di te stesso: uomo amato, scelto, desiderato, centrale, anche senza fare nulla per restarlo.

Palestra ed esame sono un buon inizio. Ma non trasformarli subito nel trailer del riscatto. Fai i fatti. Dimagrisci, laureati o molla questa università eterna e trovati un lavoro vero. Imparare a saldare vale 10 volte saper gestire un foglio excel.

Poi, forse, potrai tornare a parlare di amore senza sembrare uno che chiede sesso con la cartella clinica in mano. O peggio ancora, lo pretende.

Per ora, molto serenamente: #teamantonia.
Antoniama poesse... ma considerando lo stato dell'amico forse non sono sulla stessa lunghezza d'onda.
 
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