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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Se c’è una cosa che mi suscita raccapriccio è l’interpretazione sessuale di giochi per bambini.
Se c'è una cosa che mi suscita raccapriccio a pensare che tu abbia potuto insegnare qualcosa a classi interi di bambini per anni.
È comunque i giocattoli per bambini non esistono.
Tant'è che i Puffi, ignorante che non sei altro, sono un fumetto di satira politica che prende per il culo i comunisti. Ci hai mai fatto caso che sono un villaggio di tizi tutti uguali governati da un tizio in rosso con la barba?
Zappa.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non mi ricordavo che sezione fosse.
Ho risposto a domande, tra l’altro criptiche e reiterate.
Io mi dom come possa non creare raccapriccio a persone sane.
Già il fatto che ti reputi una persona sana fa salire il crimine alle persone sane.
 

Varlam

Utente di lunga data
No guarda. Ho poche certezze. @Brunetta non capisce un cazzo di niente, mai. Sui sentimenti e sul sesso, parliamo proprio di spiegare i colori a un cieco dalla nascita. Sul resto ha un range cognitivo che viaggia dal manuale di autoaiuto dell'Autogrill ha i titoli di testa di un TG a caso delle 20.
Come molti qui sopra, l'unica sua modalità di acquisire autorevolezza e ripetere imperterrita le stesse stronzate per anni finché la massa critica dei post riesce a convertire qualche disagiato di passaggio.
Nel dubbio, mandala affanculo che non sbagli mai.
Sei un pò drastico
 

danny

Utente di lunga data
Se c’è una cosa che mi suscita raccapriccio è l’interpretazione sessuale di giochi per bambini.
C'è di peggio.
Visti in massa a Praga.
La forma a giocattolo serve a normalizzare e a accentuare la dimensione ludica nell'utilizzo, togliendo l'accostamento del passato con qualcosa di sporco.
Inoltre l'uso del simil giocattolo ormai impera in tanti prodotti, elettrodomestici o di arredo, per adulti di design. Screenshot_2026-03-26-07-22-30-007_com.google.android.googlequicksearchbox-edit.jpg
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
C'è di peggio.
Visti in massa a Praga.
La forma a giocattolo serve a normalizzare e a accentuare la dimensione ludica nell'utilizzo, togliendo l'accostamento del passato con qualcosa di sporco.
Inoltre l'uso del simil giocattolo ormai impera in tanti prodotti, elettrodomestici o di arredo, per adulti di design. View attachment 21748
Gli artisti interpretano la contemporaneità.
E gli artigiani imitano gli artisti.
Un pezzo fatto bene, indipendentemente dal soggetto, è un pezzo fatto bene.
Ho uno studio strapieno di collezioni, da sempre e ce n'è motivo.
E paga assai.
 

danny

Utente di lunga data
Gli artisti interpretano la contemporaneità.
E gli artigiani imitano gli artisti.
Un pezzo fatto bene, indipendentemente dal soggetto, è un pezzo fatto bene.
Ho uno studio strapieno di collezioni, da sempre e ce n'è motivo.
E paga assai.
Va detto che il mercato di oggetti che sembrano giocattoli ma sono destinati a un pubblico adulto, anche di collezionisti, è fiorente ed esiste da anni.
Anche le "Barbie da collezione" non sono mai state dirette alle bambine, così come gli innumerevoli e costosi modellini di auto, fino agli art toy oggi in voga, Kaws, Bearbrick, Kidrobot etc.
D'altronde anche i fumetti, teoricamente associati un tempo ai bambini, sono oggi prodotti per adulti.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Va detto che il mercato di oggetti che sembrano giocattoli ma sono destinati a un pubblico adulto, anche di collezionisti, è fiorente ed esiste da anni.

Anche le "Barbie da collezione" non sono mai state dirette alle bambine, così come gli innumerevoli e costosi modellini di auto, fino agli art toy oggi in voga, Kaws, Bearbrick, Kidrobot etc.

D'altronde anche i fumetti, teoricamente associati un tempo ai bambini, sono oggi prodotti per adulti.
Ma infatti è chiarissimo.

La generazione che oggi spende è quella cresciuta davanti alla televisione, mollata lì mentre i genitori facevano altro. Parliamo grosso modo di chi oggi ha tra i 40 e i 55 anni. Quelli sotto hanno avuto Internet, quelli ancora dopo telefoni e tablet. Ma quella fascia lì è stata nutrita a cartoni, pubblicità e immaginario pop senza filtro.

Oggi quella roba se la ricompra.
Solo che la paga mille volte tanto e la chiama “collezionismo”.

Io, per dirti, regalo spesso quadri a tema LEGO o Disney per arredare studi e uffici. Roba fatta bene, oggettivamente bella. Siccome il gallerista è amico mio li pago tra i 200 e i 300 euro, ma online stanno tranquillamente sui 2000.

E la gente impazzisce.
Perché non sta comprando un oggetto. Sta comprando un pezzo di sé stesso rimasto indietro.

Poi c’è anche un altro livello, più sottile e più interessante: l’arredo come filtro.

Come ti presenti dice già chi sei.
E soprattutto seleziona chi hai davanti.

Se uno entra e capisce subito il linguaggio, siete già allineati.
Se non lo capisce, si crea quello scollamento leggero che ti segnala tutto prima ancora che apra bocca.

Io, per esempio, in studio ho il busto del Duce a sinistra e Che Guevara a destra, uno di fronte all’altro.

Quando entra qualcuno che non mi conosce, le facce che fa nei primi tre secondi mi raccontano più di lui di mezz’ora di sproloquio sui suoi problemi legali.

Perché alla fine la gente parla.
Ma reagisce molto prima.
 

danny

Utente di lunga data
Ma infatti è chiarissimo.

La generazione che oggi spende è quella cresciuta davanti alla televisione, mollata lì mentre i genitori facevano altro. Parliamo grosso modo di chi oggi ha tra i 40 e i 55 anni. Quelli sotto hanno avuto Internet, quelli ancora dopo telefoni e tablet. Ma quella fascia lì è stata nutrita a cartoni, pubblicità e immaginario pop senza filtro.

Oggi quella roba se la ricompra.
Solo che la paga mille volte tanto e la chiama “collezionismo”.

Io, per dirti, regalo spesso quadri a tema LEGO o Disney per arredare studi e uffici. Roba fatta bene, oggettivamente bella. Siccome il gallerista è amico mio li pago tra i 200 e i 300 euro, ma online stanno tranquillamente sui 2000.

E la gente impazzisce.
Perché non sta comprando un oggetto. Sta comprando un pezzo di sé stesso rimasto indietro.

Poi c’è anche un altro livello, più sottile e più interessante: l’arredo come filtro.

Come ti presenti dice già chi sei.
E soprattutto seleziona chi hai davanti.

Se uno entra e capisce subito il linguaggio, siete già allineati.
Se non lo capisce, si crea quello scollamento leggero che ti segnala tutto prima ancora che apra bocca.

Io, per esempio, in studio ho il busto del Duce a sinistra e Che Guevara a destra, uno di fronte all’altro.

Quando entra qualcuno che non mi conosce, le facce che fa nei primi tre secondi mi raccontano più di lui di mezz’ora di sproloquio sui suoi problemi legali.

Perché alla fine la gente parla.
Ma reagisce molto prima.
Mi sto guardando attorno e in effetti... anche qui in ufficio dove sono io è così.
A casa siamo un vero e proprio museo del giocattolo, una delle passioni che mia moglie ed io abbiamo in comune.
 

Nicky

Utente di lunga data
Io devo avere uno spirito giovane, perché le cose relative alla mia infanzia non mi generano nostalgia, ma un fastidio adolescenziale 😄
 
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