Anch’io sono italiano, ma questo non mi porta a rinunciare al principio elementare di guardare ai fatti per come si sono svolti. Preoccuparsi per l’economia europea o per la sicurezza è legittimo, ma sono conseguenze e valutazioni politiche; la questione iniziale resta un’altra: l’atto da cui tutto parte. Che poi ogni Stato faccia i propri interessi è una banalità della geopolitica, ma non basta a trasformare automaticamente quell’atto in qualcosa di legittimo.
Ok, ma anche decidessimo chi sono i buoni e chi i cattivi cosa cambia?
Se lo stretto di Hormuz resta interdetto, l'Europa va a gambe all'aria.
Se resta aperto solo per la Cina anche peggio.
Se domani i gruppi terroristici decidono di operare massicciamente in Europa si ferma tutto.
Che si può fare?
Vuoi chiedere a USA, Israele e stati arabi che sono stati attaccati di deporre le armi?
Con un Iran ancor più incattivito?
A parte il fatto che noi non contiamo nulla per loro... Ma...
Non puoi tornare indietro.
Quindi fondamentalmente i discorsi sul diritto internazionale possono essere corretti, ma nel contesto non utili a cambiare lo stato delle cose.
Ciò che puoi fare come cittadino italiano è prendere atto della situazione di merda in cui siamo.