Non esiste un prima migliore. Non ho fatto confronti con un prima.
Ma adesso invece di capire i gatti, potremmo cercare di capire i bambini.
La frustrazione della manifestazione del disagio, elimina la manifestazione, non il disagio.
Se credessimo nel sistema, potremmo tornare a picchiare i bambini quando ci disturbano. A parte che temo che nom sia una metodo abbandonato.
Io avevo ascoltato una intervista recente a Eleonora Giorgi, che con il tempo era rimasta la presuntuosa superficiale di quando era giovane, che raccontava (ridendo) che il secondo figlio non dormiva e che lei esausta (invece di chiamare una babysitter che si sarebbe potuta permettere) lo aveva messo nella carrozzina e chiuso in uno sgabuzzino. Era arrivato Massimo Ciavarro che, visto il bambino nello sgabuzzino, si era messo a litigare con lei, dicendo che aveva sposato una pazza. Il figlio sembra ora normale, più o meno, non lo conosco, e pure si rappresenta come un padre presente.
Ma i bambini crescono anche sotto le bombe e pure senza genitori e pure farcendo la fame. Se si leggono le biografie degli attori, si scopre che moltissimi hanno avuto una famiglia disgregata e infanzia tormentata per questo, eppure ci sembrano normali.
Oddio io il narcisismo di mettersi in condizione di essere sempre al centro dell’attenzione non lo capisco e non lo vorrei.