Non so come sia successo...

Andromeda4

Utente di lunga data
Onestamente l ho provata
All inizio fantastica
Poi il tipo era veramente un grande a letto...avevamo un intesa perfetta
Poi ho attraversato un brutto momento e lui praticamente non mi ha mai dato un minimo supporto
Mi è caduto....
Da lì ho iniziato a rimbanzarlo
Peccato perché trombava divinamente..ma per me è diventato invisibile...
Non avrei voluto una storia seria con lui ma semplicemente un minimo di empatia
È il risvolto della medaglia di queste relazioni. Personalmente è un concetto che "rimbalzo" io... l'amicizia con il sesso non ha niente a che fare. Lui era un partner di sesso, punto. Sì, c'è la componente di simpatia reciproca, attrazione, ma l'amicizia, che poi è quella che porta a confidenza e, dove si può e si vuole, appoggio e aiuto concreto, è asessuata. Tu gli interessavi solo per una cosa. Non potevi aspettarti niente di diverso.
P.S. Questo non deve intaccare l'idea che hai di te stessa. Sei comunque una bella persona.
 
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Essere Nebbia

Utente di lunga data
Intanto spiegami cosa è per te l' ETICA.
Così riusciamo capirci, io do un valore a quanto pare tu ne dai un'altro a tua convenienza.
Prendiamo la citazione di etica: L'etica si basa su principi e valori che orientano le scelte e le azioni, come la giustizia, l'onestà, la responsabilità, la beneficenza e la non maleficenza. E adesso poniamolo in confronto con quanto abbiamo letto in questo forum. In base alla definizione di etica il tradimento non mi sembra possa rientrarci. Riporto un tuo pensiero " Mi lascia perplessa come da piccolo hai subito violenza ed oggi ne trai piacere, da quelle pratiche e parli di etica corretta. ". Intanto non traggo piacere dalle mie violenze. Ma soffermiamoci esclusivamente sul piacere di una certa azione. Il mio piacere sessuale in cosa non sarebbe etico? Onestamente non capisco perchè insistere su un aspetto di piacere personale cercando a tutti costi di portarlo a comportamento poco etico? Mi sfugge qualcosa...
 

Gaia

Utente di lunga data
Allora che lo dicesse e lo mollasse. Dire o insinuare che il trauma subito da bambino possa spiegare una presunta “passività” o “non mascolinità” è un errore concettuale e rischia di colpevolizzare la vittima due volte: prima per l’abuso subito, poi per il fatto che questo abuso lo avrebbe “deformato” come uomo o come partner. Questo è uno schema stereotipato e sessista: non è detto che un partner dolce o vulnerabile renda meno desiderabile l’altro e tradire non è una “logica conseguenza” di un partner passivo, ma una scelta autonoma. La moglie ha colpevolizzato lui usando il trauma come arma: questo è un comportamento abusivo e manipolatorio, non un grido di aiuto femminile. Chiunque, in teoria, può avere parti di sé che non esplora o non comprende, ma ciò non autorizza a proiettare su quella persona sospetti sulla sua identità sessuale solo per qualche indizio di comportamento non conforme a certi stereotipi.
Ho premesso che lei è stata cattiva.
c’e’ un fatto però che sfugge. Lui resta.
E non solo resta cercando di giustificarla.
Lo ha fatto con tutti nella sua vita.
E’ stato sempre vittima.
ora, io mi chiedo.
C’è forse un sublime e nascosto piacere a essere vittima.
Da un lato e’ più facile . Se sono vittima mi aspetto una serie di comportamenti e non prendo mai in mano la mia vita. Deresponsabilizzo me nel giustificare gli altrui comportamenti.
 

Gaia

Utente di lunga data
Contrastante in cosa? Parli di etica? Perchè se fosse questo ti faccio notare che io ho parlato di etica in riferimento ad un comportamento chiaro ed evidente che è conclamato come non etico( tradimento ). Mentre è stato detto a me di non essere etico semplicemente perchè ho un piacere sessuale che voi non condividete ma che sicuramente non rientra in ciò che viene comunemente definito etico.
Vedi che qui nessuno giudica il tuo piacere. E poi perché?
poi senti. Na cosa è certa. Ognuno sa i fatti propri e si smazza i propri problemi.
E ognuno fa i conti con la propria coscienza e con il risultato di ogni sua azione.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ho premesso che lei è stata cattiva.
c’e’ un fatto però che sfugge. Lui resta.
E non solo resta cercando di giustificarla.
Lo ha fatto con tutti nella sua vita.
E’ stato sempre vittima.
ora, io mi chiedo.
C’è forse un sublime e nascosto piacere a essere vittima.
Da un lato e’ più facile . Se sono vittima mi aspetto una serie di comportamenti e non prendo mai in mano la mia vita. Deresponsabilizzo me nel giustificare gli altrui comportamenti.
Capisco il punto che sollevi sul rischio di restare imprigionati in un copione di vittima, ma bisogna fare attenzione a non colpevolizzare chi ha subito traumi gravi e ripetuti. Penso, ma è una mia ipotesi, che chi cresce in ambienti abusanti non sviluppi poi gli strumenti interiori per reagire o per capire quando è il momento di andarsene. Non si tratta, credo, di “piacere” nell’essere vittima, ma di ferite profonde che condizionano le scelte affettive. Piuttosto che giudicare, penso sia più utile cercare di capire come uscire da queste dinamiche con aiuto e consapevolezza
 

Brunetta

Utente di lunga data
Capisco il punto che sollevi sul rischio di restare imprigionati in un copione di vittima, ma bisogna fare attenzione a non colpevolizzare chi ha subito traumi gravi e ripetuti. Penso, ma è una mia ipotesi, che chi cresce in ambienti abusanti non sviluppi poi gli strumenti interiori per reagire o per capire quando è il momento di andarsene. Non si tratta, credo, di “piacere” nell’essere vittima, ma di ferite profonde che condizionano le scelte affettive. Piuttosto che giudicare, penso sia più utile cercare di capire come uscire da queste dinamiche con aiuto e consapevolezza
Ho la sensazione che tu stia sviluppando una dipendenza da IA.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ho la sensazione che tu stia sviluppando una dipendenza da IA.
Direi di no, comunque si può fare la prova contraria, basta fare copia/incolla in un qualsiasi sito IA o AI o quel che vuoi e vedere se esce la stessa cosa
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Al mondo esistono persone capaci di pensare e di esprimere un concetto serio e profondo, dovremmo farcene una ragione.
Più che altro se un pensiero minimamente articolato fa nascere certi sospetti, la dice lunga sul livello medio degli interlocutori con cui si ha a che fare, purtroppo
 

Brunetta

Utente di lunga data
Direi di no, comunque si può fare la prova contraria, basta fare copia/incolla in un qualsiasi sito IA o AI o quel che vuoi e vedere se esce la stessa cosa
Ma figurati che mi frega.
Ho rilevato solo un lieve cambiamento di stile.
 

hammer

Utente di lunga data
Sai, io non credo che nessuno sostenga che chi tradisce rispetta le regole morali; semplicemente, spiega i motivi per cui non le rispetta.
Mi chiedo comunque se le persone siano così sicure di rispettare nella vita tutte le regole o se colgano a volte anche loro i contrasti che possano sorgere tra sé stessi e le regole sociali.
Personalmente, non ho mai considerato il tradimento come la violazione di una "regola morale" o "sociale".
Per me è, semplicemente, un atto di personale slealtà che si compie nel momento in cui si inganna un'altra persona.
Una delle tante miserie umane che punteggiano la nostra esistenza.
Delle cosiddette "regole morali" o "sociali", spesso nient'altro che monumenti all'ipocrisia e al conformismo, me ne sono sempre fregato alla grande, finché il mio comportamento non andava a ledere i diritti altrui.
 

Brunetta

Utente di lunga data

hammer

Utente di lunga data
Non ho risposto a una parte del tuo post. Senza essere trombamici mi è successo di avere sesso senza empatia. Conosci il mio lavoro e prima che nelle navi lavoravo in villaggi turistici. Venivano spesso turiste con l' idea di una vacanza e di avere magari qualche avventura. Dove ero io venivano in maggioranza dalla Francia ed io non parlo francese ma era facile capire cosa si voleva e senza discussioni si concludeva. Era un avventura senza empatia e solo attrazione fisica. Aggiungo che non sono solo le francesi o tedesche o chi vuoi tu. Lo ho visto fare anche alle italiane in villaggi non in Italia. Questo per Par Condicio 😁. Quindi la diceria che noi italiani siamo caldi e le straniere vengono in Italia per trovare quello che manca loro perché i loro uomini del nord sono freddi e insoddisfacenti è una favoletta che ci raccontiamo. Scopano benissimo pure loro.
Abbiamo vissuto esperienze simili. Eppure, anche in quelle occasioni, credo di aver dimostrato empatia.
Spesso le invitavo a cena fuori, oppure organizzavo una gita (grazie mamma Etna!).
A volte le accompagnavo a vedere le mie numerose collezioni.
In ogni caso, molte di loro dopo una cena a lume di candela, finivano per lamentarsi dei loro uomini, che trovavano poco romantici.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
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