Crisi di coppia fisiologica e tradimento

ivanl

Utente di lunga data
Perché io ho amato le vecchie auto USA, e tutto ciò che le assomigliava.
Sovrastrutture culturali?
Certo, erano le protagoniste dei film che amavo, che guadavo, e pertanto mi sembravano fighe.
Anche una Taunus, una Capri, una Granda, una Opel Admiral o Rekord, americaneggianti, mi facevano.. "Libidine".
Le Lancia le vedevo in mano ai vecchi, mi sembravano fané.
La Integrale è un fenomeno moderno di marketing creato ad arte. Un'auto che non voleva nessuno da usata è arrivata a valere 100.000 euro.
Ho guidato nuova per mesi una LX ultima serie, mi sentivo un ottantenne.
Ma ovviamente tutto questo era influenzato non dal mezzo, ma da ciò che percepivo.
prima di morire, una la voglio guidare ...anche rosa.
 

Lostris

Utente Ludica
Ma siamo animali. E’ inutile non ammettere che il nostro corpo e la nostra biologia giocano un ruolo fondamentale.
Anche la mente non è che un sistema complesso di processori.
Il resto è educazione e cultura e infatti in ogni parte del mondo c’è un concetto di amore diverso.
Alcuni sono più animali di altri.
Io semplicemente rifiuto la semplificazione, non nego la biologia.
 

hammer

Utente di lunga data
Parliamone, un'Integrale ancora oggi ha il suo fascino. Se dici una vecchia Prisma, allora concordo
La Prisma era un abominio, anche la Beta berlina e la Gamma berlina facevano esteticamente pena.
Il Beta Coupè mi ricordava vagamente la Fulvia Coupè (un mito assoluto) e per questo mi piaceva.
Ho una predisposizione per i coupè e le spider che mia moglie non condivide assolutamente.
Adesso guido tombini su quattro ruote.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non posso dare una risposta a carattere generale.
C'è chi le considera essenziali, o irresistibili, chi no.

Ti posso dire quello che penso io:
1) considero le emozioni dell'innamoramento estremamente coinvolgenti, mi fanno stare bene, mi danno un senso di euforia che non provo con nient'altro, e pertanto provo piacere quando ciò accade.

Se non ci fosse stato l'appiattimento nella mia coppia probabilmente non avrei avuto però alcuna necessità di queste emozioni, in quanto per me la stabilità di un legame è comunque prioritaria. Sapere che una persona a cui tengo c'è e che tiene a me mi fa stare ugualmente bene, anche se privato delle emozioni più intense.

In conseguenza però del tradimento e dell'appiattimento successivo, ho sviluppato una sensazione di malessere che mi ha portato a cercare soluzioni. Quando mi sono innamorato la prima volta sono stato molto bene, e questo ha agito sulla mia memoria successiva.

Quando però a quello stato di innamoramento è sopraggiunta la delusione, le sensazioni che ho vissuto sono state negative.

Gli episodi successivi hanno confermato la stessa evoluzione, il che ha generato in me un contrasto tra la voglia di provare delle emozioni appaganti e la paura di provare emozioni negative.

Questo riassunto a grandi linee, sicuramente.

2) Sono irresistibili? Nel caso di mia moglie evidentemente sì. Mia moglie tendenzialmente vive un malessere quotidiano, per cui è in cura. All'epoca aveva subito alcune perdite affettive importanti, che avevano insistito aggravando quella sensazione di non stare bene.
L'arrivo dell'amante l'ha proiettata in una dimensione inedita, di totale benessere. Nella fase della delusione dovuta alla fine della storia, è piombata in una condizione patologica estrema, che ha richiesto intervento psichiatrico per la gestione dell'umore. Allo stato attuale la gestione farmacologica ha prodotto effetti benefici e di stabilità.
A me sembra che nessuno di voi due fosse alla ricerca delle emozioni dell'innamoramento, né che vi sia successo qualcosa di fisiologico.
Poi, che in altri casi funzioni secondo il meccanismo descritto nel post iniziale, può essere, ma non la vedo come una descrizione così convincente, devo dire.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Perché io ho amato le vecchie auto USA, e tutto ciò che le assomigliava.
Sovrastrutture culturali?
Certo, erano le protagoniste dei film che amavo, che guadavo, e pertanto mi sembravano fighe.
Anche una Taunus, una Capri, una Granda, una Opel Admiral o Rekord, americaneggianti, mi facevano.. "Libidine".
Le Lancia le vedevo in mano ai vecchi, mi sembravano fané.
La Integrale è un fenomeno moderno di marketing creato ad arte. Un'auto che non voleva nessuno da usata è arrivata a valere 100.000 euro.
Ho guidato nuova per mesi una LX ultima serie, mi sentivo un ottantenne.
Però è tuttora l'auto più vincente nella storia dei rally, per non parlare della 037 che vinse il mondiale '83 con 2 ruote motrici contro le 4 ruote audi, o prima ancora della Stratos...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Certo, il neuromarketing raccoglie dati su quello che proviamo, li quantifica, li analizza, li trasforma in click, colori, pulsanti, ma sapere come si attiva un’emozione non significa comprenderne il senso. Puoi mappare la reazione del mio cervello a un profumo, ma non saprai mai che per me è l’odore dell’estate in cui mia nonna era ancora viva. È manipolazione? Certo, ma manipolare una risposta biologica non equivale a padroneggiare l’esperienza umana. È come credere che chi sa usare un sintetizzatore conosca la musica. Anche la fede, il lutto, l’arte, se vogliamo, attivano circuiti neuronali.
Ma la coscienza non è solo uno sputo chimico ben dosato. È il motivo per cui quel dosaggio ci salva… o ci distrugge. Ecco perché, nonostante tutti i dati raccolti, la gente continua a comprare auto con nomi che sembrano destinazioni interiori: Clio, Voyager, Punto, Discovery, Soul. Il marketing ci manipola, sì. Ma è la nostra fame di senso che apre la porta.
Adesso non esagerare.
Poi crei destabilizzazione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Hai problemi di codifica del testo o semplicemente ti piace non essere d'accordo con nessuno per principio?
Mio padre quando voleva dire a qualcuno che non aveva capito, diceva “forse non mi sono spiegato bene”.
Era una formula educata.
 

omicron

Pigra, irritante e non praticante
Mio padre quando voleva dire a qualcuno che non aveva capito, diceva “forse non mi sono spiegato bene”.
Era una formula educata.
Lo faccio pure io
Ma non so perché la interpretano tutti come “visto che non capisci un cazzo te la rispiego”
 

ivanl

Utente di lunga data
Mio padre quando voleva dire a qualcuno che non aveva capito, diceva “forse non mi sono spiegato bene”.
Era una formula educata.
la uso sempre anche io; fino a poco tempo fa, invece, la formula era 'vedo che non hai capito un cazzo, per cui è inutile anche riprovare'...e poi mia moglie dice che non ho imparato nulla nelle relazioni con le persone...
 

danny

Utente di lunga data
A me sembra che nessuno di voi due fosse alla ricerca delle emozioni dell'innamoramento, né che vi sia successo qualcosa di fisiologico.
Poi, che in altri casi funzioni secondo il meccanismo descritto nel post iniziale, può essere, ma non la vedo come una descrizione così convincente, devo dire.
I meccanismi che ho descritto subentrano, ma ovviamente noi agiamo sulla base di valutazioni che includono percorsi e carattere.
Il concetto di base è che noi tendiamo verso lo stare BENE. E quello stare bene ha ragioni biologiche.
Le nostre scelte sono influenzate da questo.
Ma noi non mangiamo ciò che piace perché vogliamo stimolare la dopamina, anche se il bisogno di certi alimenti è stimolato dalla carenza di sostanze nutritive.
Mangiamo ciò che ci piace per tutta una serie di fattori che riconosciamo come personali.
Approdiamo al tradimento perché nella nostra storia di coppia e personale ci sono situazioni e accadimenti che ci fanno arrivare a un determinato punto.
Ciò che ho descritto è in fin dei conti il percorso psichiatrico.
 

danny

Utente di lunga data
Però è tuttora l'auto più vincente nella storia dei rally, per non parlare della 037 che vinse il mondiale '83 con 2 ruote motrici contro le 4 ruote audi, o prima ancora della Stratos...
Sì, hanno creato un mito, certo.
Non mi fa impazzire lo stesso, ma anche questo ha ragioni personali.
 

patroclo

Utente di lunga data
I meccanismi che ho descritto subentrano, ma ovviamente noi agiamo sulla base di valutazioni che includono percorsi e carattere.
Il concetto di base è che noi tendiamo verso lo stare BENE. E quello stare bene ha ragioni biologiche.
Le nostre scelte sono influenzate da questo.
Ma noi non mangiamo ciò che piace perché vogliamo stimolare la dopamina, anche se il bisogno di certi alimenti è stimolato dalla carenza di sostanze nutritive.
Mangiamo ciò che ci piace per tutta una serie di fattori che riconosciamo come personali.
Approdiamo al tradimento perché nella nostra storia di coppia e personale ci sono situazioni e accadimenti che ci fanno arrivare a un determinato punto.
Ciò che ho descritto è in fin dei conti il percorso psichiatrico.
Psichiatrico, di neurotrasmettitori e sostanze chimiche. Manca tutta la parte psicologica 🤷‍♂️
 

danny

Utente di lunga data
Mio padre quando voleva dire a qualcuno che non aveva capito, diceva “forse non mi sono spiegato bene”.
Era una formula educata.
Sicuramente non mi sono spiegato bene, perché devo rispiegare continuamente lo stesso concetto.
E devo pure giustificarmi.
Probabilmente in un dialogo ci saremmo compresi meglio, ma ho la sensazione che la diffidenza verso ciò che ho esposto sia dovuta
a pregiudizi verso la mia persona, dovuto alla mia storia, che deve restare cristallizzata per sempre non allontanandomi mai da ciò che ero 10 anni fa.
E' una sensazione, non so se dovuta ai neurotrasmettitori o alle sovrastrutture culturali, ma ce l'ho.
 

Nicky

Utente di lunga data
I meccanismi che ho descritto subentrano, ma ovviamente noi agiamo sulla base di valutazioni che includono percorsi e carattere.
Il concetto di base è che noi tendiamo verso lo stare BENE. E quello stare bene ha ragioni biologiche.
E' questo il punto che non mi convince.
Lo stare bene non ha solo ragioni biologiche e l'attenuarsi della risposta chimica dell'innamoramento non genera necessariamente un calo di emozioni positive, perché possono svilupparsi emozioni positive sulla base di fattori non chimici, emozioni che non hanno a che fare solo con la stabilità, ma con il reciproco appagamento di una serie di necessità relazionali o personali, quindi con il senso e il significato della relazione.
 
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