Ricostruzione e Confessione

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Come mai pensi questo?

Anche tu mi consci meglio di me stesso????
Mi sembri pieno di voglia di scaricare e anche di condividere... ma se dico io che è meglio di no (che sono per il dire sempre) credi che è meglio che tu non lo faccia.
 
O

Old latriglia

Guest
Insomma le mezze verità....
preferisco definirlo come l' evitare di mettere il carico da 90 su una situazione già critica ...

personalmente ti dico che se in piena crisi con il partner mi tira fuori che ha avuto una scappatella ..... probabilmente me ne vado
 
O

Old Viola

Guest
Non farlo... non dirle del tradimento.
Ormai è acqua passata per te, ma lei potrebbe temere che per te non lo sia, o che ripeteresti il tradimento nel momento in cui se ne presentasse ancora l'occasione.

Sarebbe difficile mantenere la fiducia e l'apertura al dialogo che sono presupposti fondamentali alla comunicazione.

Ora, se vuoi ricostruire con tua moglie, tieni fuori questa cosa, proprio perchè non deve influenzare il vostro rapporto: ogni giorni si è persone nuove se si ha coraggio, e fare i conti con quello che era ieri sarebbe un peso inutile.


E poi è davvero troppo brutto per una persona sapere di essere stata tradita... fa un male cane... evitale questo dolore.
 
O

Old giobbe

Guest
E' una delle cose che non farei. Andrebbe in competizione con l'altra....
Non so pero' se lei mi farebbe pressione. Nel senso che se insistesse che si fa?
Attenzione non ho ancora deciso.
Sono molto indeciso e tentennante.....


Sei vuoi essere sincero fino in fondo (cosa che ti sconsiglio) dille semplicemente la verità: “Non voglio entrare nei dettagli perché so che poi staresti peggio. Sapere i particolari ti farebbe solo soffrire di più.”. Lei avrà una grande curiosità di sapere tutto per filo e per segno ma tu resisti.
Quando ho scoperto che mia moglie mi tradiva gli ho messo un keylogger nel notebook. Lo so, è una cosa spregevole, adesso lo capisco, ma quando ti prende fuoco la casa non stai tanto a pensare alla privacy. Quando l'ho fatto mi son detto “Lo faccio per tutelarmi, per difendermi, in fin dei conti è un mio diritto” ma in verità era solo una fortissima curiosità di scoprire tutti i particolari del perché mia moglie mi tradisse. È stata la più grande cazzata che ho fatto in questo ultimo periodo.
Quando poi ho deciso di perdonarla è stato molto, ma molto più difficile de quello che avrebbe dovuto essere. Sapere cosa facevano a letto, le parole che si dicevano, dove e quando si incontravano mi ha dato tutti gli elementi per crearmi delle immagini, dei film mentali che mi hanno fatto soffrire per parecchio tempo. Sapere i dettagli tornava la sofferenza più viva, più presente, più forte. Non so spiegarti bene, ma sapere queste cose crea una grande resistenza al perdono. Io mi dicevo cose del genere “Porca miseria, mia moglie mi diceva che partecipava ad un gruppo di aiuto per dimagrire e invece si incontrava con l'amante. E io l'appoggiavo pure, la incoraggiavo sempre! Che stronza ingannatrice che è lei! E che coglione che sono io...”

È facile ridere adesso che ho perdonato, ma prima piangevo...

In questo momento è una questione secondaria, ma non credi che in fondo (ben in fondo) nel non volersi auto-perdonare esista un pizzico di orgoglio? Tua moglie, se tu glielo racconterai (cosa che ti sconsiglio vivamente) e se ti vorrà perdonare, dovrà spogliarsi completamente del suo orgoglio. Già che si spoglia lei, perché non farlo anche tu per ricominciare tutti e due da zero?

In ogni caso, se non si era capito, ti consiglio vivamente di non confessargli il tradimento (cerco di convincerti con la forza della ripetizione, se funziona con la pubblicità, non si sa mai...)
 
O

Old fay

Guest
E se il recupero invece fosse impossibilitato dalla presenza dell'ex ancora esistente? In quel caso, oltre ad essere lui stronzo ok, andrebbe detto per cercare di capire il motivo di ciò e per tentare veramente il recupero?
 

Old casa71

Utente di lunga data
Si e' più volte parlato di ricostruzione di un rapporto logorato da mille diversi motivi. Grazie ai vostri commenti ho seriamente deciso che devo fare un tentativo estremo per salvare il mio matrimonio.
Ho capito dal post precedente che il problema maggiore che ho con mia moglie risiede nella non comunicazione. Mi ha colpito ed affascinato molto la spiegazione di Giobbe sui vasi emozionali e credo che li' possa risiedere il maggiore problema, ovvero comunichiamo amore in modi differenti. Siamo sintonizzati sue due stazioni differenti e non ci comprendiamo.
Voglio dare un'altra chance a questo mio matrimonio, perché mi sento in dovere di farlo, perché lei se lo merita, e per nostro figlio.
Per fare ciò', bisogna tentare di sintonizzarsi sulla lunghezza d'onda reciproca e mettersi a nudo cercando di spiegare le nostre esigenze emozionali.
Bisogna dirsi tutto quello che non si ha avuto il coraggio di dirsi fin'ora.
Il mio dubbio riguarda il mio tradimento: se sono disposto a demolire e ricostruire il mio rapporto con lei, le devo confessare che ho tradito????

Vorrei essere il più sincero possibile in questo momento con lei. Non per scrollarmi la colpa o far decidere lei, Ma perché penso che al punto in cui siamo dovremmo dirci tutto. Altrimenti ho paura che la ricostruzione si costruisca sulla menzogna.
E' un rischio dirlo pero' se vuoi giocarti tutto secondo me bisogna essere sinceri.
 
O

Old fay

Guest
Sono daccordo, è per quello che ho fatto la mia domanda. Diversamente mancherà sempre qualcosa, l'altra parte deve sapere e accettare di capire, altrimenti decidere di lasciar perdere, ma deve poter scegleire, troppo facile scegliere in base ad una sola versione. Di fronte a questioni così delicate si deve avere la possibilità di sapere, di prendere atto, di decidere se....
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
Sei vuoi essere sincero fino in fondo (cosa che ti sconsiglio) dille semplicemente la verità: “Non voglio entrare nei dettagli perché so che poi staresti peggio. Sapere i particolari ti farebbe solo soffrire di più.”. Lei avrà una grande curiosità di sapere tutto per filo e per segno ma tu resisti.
Quando ho scoperto che mia moglie mi tradiva gli ho messo un keylogger nel notebook. Lo so, è una cosa spregevole, adesso lo capisco, ma quando ti prende fuoco la casa non stai tanto a pensare alla privacy. Quando l'ho fatto mi son detto “Lo faccio per tutelarmi, per difendermi, in fin dei conti è un mio diritto” ma in verità era solo una fortissima curiosità di scoprire tutti i particolari del perché mia moglie mi tradisse. È stata la più grande cazzata che ho fatto in questo ultimo periodo.
Quando poi ho deciso di perdonarla è stato molto, ma molto più difficile de quello che avrebbe dovuto essere. Sapere cosa facevano a letto, le parole che si dicevano, dove e quando si incontravano mi ha dato tutti gli elementi per crearmi delle immagini, dei film mentali che mi hanno fatto soffrire per parecchio tempo. Sapere i dettagli tornava la sofferenza più viva, più presente, più forte. Non so spiegarti bene, ma sapere queste cose crea una grande resistenza al perdono. Io mi dicevo cose del genere “Porca miseria, mia moglie mi diceva che partecipava ad un gruppo di aiuto per dimagrire e invece si incontrava con l'amante. E io l'appoggiavo pure, la incoraggiavo sempre! Che stronza ingannatrice che è lei! E che coglione che sono io...”

È facile ridere adesso che ho perdonato, ma prima piangevo...

In questo momento è una questione secondaria, ma non credi che in fondo (ben in fondo) nel non volersi auto-perdonare esista un pizzico di orgoglio? Tua moglie, se tu glielo racconterai (cosa che ti sconsiglio vivamente) e se ti vorrà perdonare, dovrà spogliarsi completamente del suo orgoglio. Già che si spoglia lei, perché non farlo anche tu per ricominciare tutti e due da zero?

In ogni caso, se non si era capito, ti consiglio vivamente di non confessargli il tradimento (cerco di convincerti con la forza della ripetizione, se funziona con la pubblicità, non si sa mai...)



quoto e riquoto
 

ranatan

Utente di lunga data
il mio rapporto con lei, le devo confessare che ho tradito????

Vorrei essere il più sincero possibile in questo momento con lei. Non per scrollarmi la colpa o far decidere lei, Ma perché penso che al punto in cui siamo dovremmo dirci tutto. Altrimenti ho paura che la ricostruzione si costruisca sulla menzogna.
Ciao Rob. Non so cosa consigliarti. Personalmente non direi nulla, soprattutto se per te la storia con l'altra è stra-chiusa.
Se invece ancora ci stai male, se senti che il suo ricordo ancora pesa e ti manda in crisi, allora forse parlarne (magari senza entrare nel dettaglio) potrebbe aiutarti a scacciare i fantasmi...
Magari potresti darle una versione soft e dirle solo che ti sei imbattuto in una persona interessante da cui ti sei sentito attratto e che per un breve periodo ti ha fatto battere un pò il cuore...e da li analizzare il perchè ti è capitato e perchè hai permesso che capitasse...
Un saluto
 

ranatan

Utente di lunga data
Sei vuoi essere sincero fino in fondo (cosa che ti sconsiglio) dille semplicemente la verità: “Non voglio entrare nei dettagli perché so che poi staresti peggio. Sapere i particolari ti farebbe solo soffrire di più.”. Lei avrà una grande curiosità di sapere tutto per filo e per segno ma tu resisti.
Quando ho scoperto che mia moglie mi tradiva gli ho messo un keylogger nel notebook. Lo so, è una cosa spregevole, adesso lo capisco, ma quando ti prende fuoco la casa non stai tanto a pensare alla privacy. Quando l'ho fatto mi son detto “Lo faccio per tutelarmi, per difendermi, in fin dei conti è un mio diritto” ma in verità era solo una fortissima curiosità di scoprire tutti i particolari del perché mia moglie mi tradisse. È stata la più grande cazzata che ho fatto in questo ultimo periodo.
Quando poi ho deciso di perdonarla è stato molto, ma molto più difficile de quello che avrebbe dovuto essere. Sapere cosa facevano a letto, le parole che si dicevano, dove e quando si incontravano mi ha dato tutti gli elementi per crearmi delle immagini, dei film mentali che mi hanno fatto soffrire per parecchio tempo. Sapere i dettagli tornava la sofferenza più viva, più presente, più forte. Non so spiegarti bene, ma sapere queste cose crea una grande resistenza al perdono. Io mi dicevo cose del genere “Porca miseria, mia moglie mi diceva che partecipava ad un gruppo di aiuto per dimagrire e invece si incontrava con l'amante. E io l'appoggiavo pure, la incoraggiavo sempre! Che stronza ingannatrice che è lei! E che coglione che sono io...”

È facile ridere adesso che ho perdonato, ma prima piangevo...

In questo momento è una questione secondaria, ma non credi che in fondo (ben in fondo) nel non volersi auto-perdonare esista un pizzico di orgoglio? Tua moglie, se tu glielo racconterai (cosa che ti sconsiglio vivamente) e se ti vorrà perdonare, dovrà spogliarsi completamente del suo orgoglio. Già che si spoglia lei, perché non farlo anche tu per ricominciare tutti e due da zero?

In ogni caso, se non si era capito, ti consiglio vivamente di non confessargli il tradimento (cerco di convincerti con la forza della ripetizione, se funziona con la pubblicità, non si sa mai...)
Hai reso benissimo l'idea. La penso come te.
 
O

Old Rob

Guest
Sei vuoi essere sincero fino in fondo (cosa che ti sconsiglio) dille semplicemente la verità: “Non voglio entrare nei dettagli perché so che poi staresti peggio. Sapere i particolari ti farebbe solo soffrire di più.”. Lei avrà una grande curiosità di sapere tutto per filo e per segno ma tu resisti.
Quando ho scoperto che mia moglie mi tradiva gli ho messo un keylogger nel notebook. Lo so, è una cosa spregevole, adesso lo capisco, ma quando ti prende fuoco la casa non stai tanto a pensare alla privacy. Quando l'ho fatto mi son detto “Lo faccio per tutelarmi, per difendermi, in fin dei conti è un mio diritto” ma in verità era solo una fortissima curiosità di scoprire tutti i particolari del perché mia moglie mi tradisse. È stata la più grande cazzata che ho fatto in questo ultimo periodo.
Quando poi ho deciso di perdonarla è stato molto, ma molto più difficile de quello che avrebbe dovuto essere. Sapere cosa facevano a letto, le parole che si dicevano, dove e quando si incontravano mi ha dato tutti gli elementi per crearmi delle immagini, dei film mentali che mi hanno fatto soffrire per parecchio tempo. Sapere i dettagli tornava la sofferenza più viva, più presente, più forte. Non so spiegarti bene, ma sapere queste cose crea una grande resistenza al perdono. Io mi dicevo cose del genere “Porca miseria, mia moglie mi diceva che partecipava ad un gruppo di aiuto per dimagrire e invece si incontrava con l'amante. E io l'appoggiavo pure, la incoraggiavo sempre! Che stronza ingannatrice che è lei! E che coglione che sono io...”

È facile ridere adesso che ho perdonato, ma prima piangevo...

In questo momento è una questione secondaria, ma non credi che in fondo (ben in fondo) nel non volersi auto-perdonare esista un pizzico di orgoglio? Tua moglie, se tu glielo racconterai (cosa che ti sconsiglio vivamente) e se ti vorrà perdonare, dovrà spogliarsi completamente del suo orgoglio. Già che si spoglia lei, perché non farlo anche tu per ricominciare tutti e due da zero?

In ogni caso, se non si era capito, ti consiglio vivamente di non confessargli il tradimento (cerco di convincerti con la forza della ripetizione, se funziona con la pubblicità, non si sa mai...)

Ho ricevuto il messaggio forte e chiaro.


Detta poi da una persona tradita ha un valore doppio.

Sto riconsiderando i mie pensieri.
 
O

Old Rob

Guest
E se il recupero invece fosse impossibilitato dalla presenza dell'ex ancora esistente? In quel caso, oltre ad essere lui stronzo ok, andrebbe detto per cercare di capire il motivo di ciò e per tentare veramente il recupero?
non ho capito!!!!



E' un rischio dirlo pero' se vuoi giocarti tutto secondo me bisogna essere sinceri.
E' quello che chiamerei ricostruzione dalle fondamenta.


Sono daccordo, è per quello che ho fatto la mia domanda. Diversamente mancherà sempre qualcosa, l'altra parte deve sapere e accettare di capire, altrimenti decidere di lasciar perdere, ma deve poter scegleire, troppo facile scegliere in base ad una sola versione. Di fronte a questioni così delicate si deve avere la possibilità di sapere, di prendere atto, di decidere se....
Per questo penso che bisogna essere sinceri.
 
O

Old Rob

Guest
Ciao Rob. Non so cosa consigliarti. Personalmente non direi nulla, soprattutto se per te la storia con l'altra è stra-chiusa.
Se invece ancora ci stai male, se senti che il suo ricordo ancora pesa e ti manda in crisi, allora forse parlarne (magari senza entrare nel dettaglio) potrebbe aiutarti a scacciare i fantasmi...
Magari potresti darle una versione soft e dirle solo che ti sei imbattuto in una persona interessante da cui ti sei sentito attratto e che per un breve periodo ti ha fatto battere un pò il cuore...e da li analizzare il perchè ti è capitato e perchè hai permesso che capitasse...
Un saluto
Non posso negare che penso ancora a l'altra. Troppo dolce il ricordo e troppo vicino nel tempo.
Ma non posso far gravare anche questo su mia moglie...


L'altra non la vedo, ne sento. Bisogna fare chiarezza nella propria vita e famiglia ora!
 

Old Chicchi

Utente di lunga data
Non posso negare che penso ancora a l'altra. Troppo dolce il ricordo e troppo vicino nel tempo.
Ma non posso far gravare anche questo su mia moglie...


L'altra non la vedo, ne sento. Bisogna fare chiarezza nella propria vita e famiglia ora!
No, direi proprio che sarebbe il colmo! Come quegli uomini a cui non dispiacerebbe usare la moglie come confidente (cornuta), un po' come fosse il socio della birra con il quale sfogarsi. Il pensiero non ce lo si toglie soltanto a non vederla e a non sentirla, ma a non parlarne proprio.
 

Bruja

Utente di lunga data
Appunto....

Non ho alcun desiderio di ascesi confessionale. Confessare o meno non riduce il mio senso di colpa e la colpa stessa.
E' che già mi proietto nei colloqui che verranno: si raggiunge un tale senso di intimità e confidenza nel quale mi sarebbe difficile continuare a mentire, se una domanda diretta vi fosse.

.... non discuto il tuo senso di colpa.
Non per nulla ho detto che il tuo sentire e la tua sensibilità doveva farti da guida...
Fai quello che senti meglio, e quello che ritieni da una parte dignitoso e dall'altra onesto verso la tua consorte.
Bruja
 

Verena67

Utente di lunga data
Il mio dubbio riguarda il mio tradimento: se sono disposto a demolire e ricostruire il mio rapporto con lei, le devo confessare che ho tradito????

Vorrei essere il più sincero possibile in questo momento con lei. Non per scrollarmi la colpa o far decidere lei, Ma perché penso che al punto in cui siamo dovremmo dirci tutto. Altrimenti ho paura che la ricostruzione si costruisca sulla menzogna.

Ma lascia perdere.

ma perché creare inutili tensioni e rancori profondissimi?! A volte ci sono matrimoni dove rivelazioni di questo tipo hanno talmente eroso l'autostima del coniuge tradito da impedire ogni possibile ricostruzione


Impegnati nel ricostruire, vale mille volte di piu'. Il peso della "colpa" smazzatelo da solo, è anche piu' onesto.

Lo sconsigliano, se ti interessa, tutti i testi in materia.

Bacio!
 

Verena67

Utente di lunga data
Gia' le ho fatto del male! E sicuramente me lo chiederà.... Se si hanno intenzioni serie si dovrebbe non mentire....
So che soffrirà, che perderò la sua stima, la sua fiducia e sarà compito mia recuperarla....non so come ma penso che glielo devo.
Non so quale futuro mi aspetta, ma credo che anche confessare non e' facile...

ho anche un'altra paura.

Che questa tua voglia di "confessare" nasconda la voglia di evadere, uscire dal tuo matrimonio. La carta della verità puo' scoppiarvi tra le mani, non lo sai? O lo sai e in fondo in fondo ci conti?

Interrogati a fondo sulle tue motivazioni....

Bacio!
 

Verena67

Utente di lunga data
Sono daccordo, è per quello che ho fatto la mia domanda. Diversamente mancherà sempre qualcosa, l'altra parte deve sapere e accettare di capire, altrimenti decidere di lasciar perdere, ma deve poter scegleire, troppo facile scegliere in base ad una sola versione. Di fronte a questioni così delicate si deve avere la possibilità di sapere, di prendere atto, di decidere se....

non sono d'accordo.

A volte si sfasciano ottime famiglie per questo preteso (egoistico) bisogno di "sincerità".

Io quando pensavo di separarmi dissi che "Pensavo di separarmi"; non che avevo avuto un amante con tutti i dettagli!

E dopo mi sono ben guardata dal rivangare l'argomento!
"Ignorance is bliss" dicono gli americani, l'ignoranza è gioia!

Bacio!
 
Stato
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