Skorpio
Utente di lunga data
Sei troppo aggrappata alle etichette..Non è maschio vs femmina.
Il tuo discorso va bene con quello che intendi tu, per un certo tipo di relazione. Se poi chiami "amiche" quelle con cui scopi, e' affare tuo.
Io parlo di a m i c i z i a.
Quella roba per cui si condividono interessi, argomenti. E dove se posso essere di aiuto mi fa piacere.
Ora: se io e te siamo amici, e io assumo nella amicizia una posizione da "mentore", quasi da insegnante, e' evidente che possiamo averne entrambi piacere, ma che tu da un lato ti senta inferiore a me. E che io dall'altro se sono amica non devo approfittare di questa mia "superiorità". Lo posso fare dando per premessa la nostra "parità"?
Certamente. Stride un filino con la mia voglia di "emanciparti", ma tant'è.
Cosa devo mettere realmente però in conto?
Devo mettere in conto le conseguenze del fatto che un buon insegnante (ancora prima che un buon amico) sa cogliere non l'occasione, ma il fatto che si sta introducendo un chiaro elemento di c r i s i della amicizia.
Di un amico conosco anche limiti e debolezze. E se sono amica mi guardo bene di farci leva. Tanto più se so che l'altro mi vede come inarrivabile.
Io non parlo di "amicizia" ma parlo di due persone adulte che dichiarano reciprocamente un desiderio specifico, assumendosi ciascuno la propria responsabilità
Incasellare in etichette per trovare il giusto e lo sbagliato, lo lascio a chi se ne giova
Io parlo di DESIDERIO di una femmina, dichiarato esplicitamente
Che qui pare che come diritto venga negato, conferendo al maschio il potere di valutare se quella stupida femmina sta scazzando oppure no
Peraltro, una femmina di cui debba valutare o meno la attendibilità del suo desiderio, non potra mai essere mia "amica"
Se proprio vogliamo parlare a tutti i costi della etichetta "amicizia"
Ultima modifica: