Situazione complicatissima

Brunetta

Utente di lunga data
E' un altro discorso, però.
Non è che non li si fa perché non si è pieni di soldi. Fare l'happy hour in coppia e concedersi altro fa spendere, al limite anche indebitare per aria fritta, ma non preclude l'indipendenza economica di entrambi. Siamo in un sistema in cui fare la casalinga fa brutto. Ma se hai figli oggi è molto facile che non ti ci ritrovi per scelta.
Tu stai tirando su un figlio da sola. Perché mai dovrebbe essere impossibile in due?
Non sono scelte razionali, ma di ...allegria, fiducia, amore.
Ho fatto il secondo figlio nel momento più sbagliato.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Si. Ma la generazione femminile dopo la nostra (parlo di chi adesso ha tra i 25 e i 30 anni) se ha figli non lavora. Ne ho davanti diverse. Poi si dice che l'indipendenza economica e' importante, eccetera eccetera. Di fatto se vogliono figli si mettono nelle condizioni di dipendere dal compagno. Come una mia cara amica: doppia laurea, un figlio. Un lavoro sotto forma di stage, 8 ore, primi tre mesi non pagati, secondo trimestre la bellezza di 500 euro al mese. Le auguro di andare sempre tanto d'accordo con il suo compagno :cool: , visto lo sbilanciamento dei. "costi" del progetto famiglia.
Ovvio. Motivo per cui intendo lasciare ricca mia figlia. Ricca e selettiva.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma tu la apriresti una panetteria o un esercizio commerciale oggi?
Da suicidio.
I genitori di un mio amico hanno appena dovuto vendere la loro casa per aiutarlo a far fronte ai debiti contratti per l'attività.
45enne, laureato, senza figli, sposato, lavora 12 ore al giorno.
Il suo settore è in crisi, si è riciclato così.
Io oggi sento e vedo molte panetterie che chiudono. Il punto però non è neppure questo, è che non credo a chi si lamenta di voler "regalare" e di non trovare chi accetta un regalo. Una azienda si stima in base al bilancio, fondamentalmente.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
E' un altro discorso, però.
Non è che non li si fa perché non si è pieni di soldi. Fare l'happy hour in coppia e concedersi altro fa spendere, al limite anche indebitare per aria fritta, ma non preclude l'indipendenza economica di entrambi. Siamo in un sistema in cui fare la casalinga fa brutto. Ma se hai figli oggi è molto facile che non ti ci ritrovi per scelta.
Ma non fa brutto.
Soprattutto se hai testa.
E poi l'indipendenza economica in tempi di internet la trovi pure stando a casa. Non sto parlando di far carriera ovviamente ma nel momento in cui ti paghi le tue spese, ti levi i tuoi sfizi, e non devi passare dal via per ritirare la 20.000 come al Monopoli se in una famiglia uno guadagna più dell'altro non ci vedo mica niente di male.
 

spleen

utente ?
Si riduce il tenore di vita! Ma hai visto i locali pieni tutte le sere della settimana? Un happy hour costa poco, ma sempre più che stare a casa. Conosco un sacco di persone che ogni mese vanno in rosso o sono sul limite. Altro che risparmi o mantenere un figlio! Il problema è che questo discorso viene vissuto come un giudizio morale. Ma il giudizio viene dato da sé. Sono scelte. Si sceglie una vita con piccole gratificazioni tutti i giorni invece di fare figli che tolgono quelle soddisfazioni e ne “promettono” di incerte solo dopo molto investimento? Bene. Ma non si ha voglia di assumersi la responsabilità di questa scelta e si deve trovare la ragione fuori da sé. È proprio l’atteggiamento che ha anche chi i figli li fa e che se non danno le soddisfazioni attese devono dare la colpa a qualcuno che sia la scuola inefficiente, l’insegnante che non comprende, i compagni bulli, le difficoltà di apprendimento che sono solo diversità da accettare e compensare, dell’allenatore che non fa giocare, di...qualcun altro sempre. Mai è una responsabilità propria.
Quoto con furore. Sembra che non fare figli sia dovuto a mere questioni economiche, anagrafiche o di realizzazione personale. Ma, anche se sicuramente hanno una loro rilevanza, per me non è così. E' una faccenda fondamentalmente culturale, di impostazione, di priorità nella vita. C'è chi li ritiene prioritari chi no, (posizione rispettabilissima) ma ha poco senso cercare scuse nella contingenza della situazione.
 

danny

Utente di lunga data
Si riduce il tenore di vita!
Ma hai visto i locali pieni tutte le sere della settimana?
A Milano sono pieni di turisti e di gente da fuori. Una platea immensa di gente che se giovane vive con i genitori, se di età più ageé non esce certo tutte le sere.
Il tenore di vita mi sembra si già ridotto rispetto alla generazione precedente.
E progressivamente se guardi ai dati Istat non vi è una tendenza diversa.
Non è certo l'aperitivo da 8 euro a dare l'idea di "stare bene".
 

Foglia

utente viva e vegeta
Tu stai tirando su un figlio da sola. Perché mai dovrebbe essere impossibile in due?
Non sono scelte razionali, ma di ...allegria, fiducia, amore.
Ho fatto il secondo figlio nel momento più sbagliato.
Io ho 40 anni, mi sono sia pure parzialmente salvata dal disastro attuale, mio figlio comunque non lo sto tirando su da sola. E anzi in questo senso sono fortunata perché il mio ex marito può contribuire in modo molto più significativo della media. Cio' malgrado, arrivo pressoché "rasa" a fine mese. Non ho hobby costosi, ne' esco con regolarità.
Questo è.
Ah... Il giudice mi ha pure "ammonito" in sede di ordinanza presidenziale che è mio dovere data la mia "ciofine età" e il mio livello culturale guadagnare più di quello che guadagno.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma non fa brutto.
Soprattutto se hai testa.
E poi l'indipendenza economica in tempi di internet la trovi pure stando a casa. Non sto parlando di far carriera ovviamente ma nel momento in cui ti paghi le tue spese, ti levi i tuoi sfizi, e non devi passare dal via per ritirare la 20.000 come al Monopoli se in una famiglia uno guadagna più dell'altro non ci vedo mica niente di male.
Facciamo che mettiamo pure in concreta discussione che tutto quanto sopra lo faccia l'uomo.
Non voglio farne una battaglia tra sessi. Ho provato anche a lavorare da casa, si può fare per un po'. Poi diventa persino alienante. Non ho detto che non ci sia altro nella vita. Ho detto che oggi il dictat e' PARITÀ nel lavoro, tanto quanto nei ruoli genitoriali. C'è sta parità? Ve ne è stato un barlume forse per un paio di decenni. Ora sfido ad essere donna, avere 25-30 anni, un figlio, e a lavorare.
 

danny

Utente di lunga data
Io ho 40 anni, mi sono sia pure parzialmente salvata dal disastro attuale, mio figlio comunque non lo sto tirando su da sola. E anzi in questo senso sono fortunata perché il mio ex marito può contribuire in modo molto più significativo della media. Cio' malgrado, arrivo pressoché "rasa" a fine mese. Non ho hobby costosi, ne' esco con regolarità.
Questo è.
Ah... Il giudice mi ha pure "ammonito" in sede di ordinanza presidenziale che è mio dovere data la mia "ciofine età" e il mio livello culturale guadagnare più di quello che guadagno.
E un figlio almeno lo hai fatto, proprio perché un marito economicamente solido lo avevi.
Fosse stato in una situazione più precaria avreste rimandato, col rischio di arrivare a separarvi senza figli.
Qui non si capisce che il problema non sono i soldi, ma l'età e il tempo disponibile per la cura dei figli.
Rimandare oltre i 30 il consolidamento ecomico e affettivo aumenta i rischi di non generare figli.
 

danny

Utente di lunga data
Facciamo che mettiamo pure in concreta discussione che tutto quanto sopra lo faccia l'uomo.
Non voglio farne una battaglia tra sessi. Ho provato anche a lavorare da casa, si può fare per un po'. Poi diventa persino alienante. Non ho detto che non ci sia altro nella vita. Ho detto che oggi il dictat e' PARITÀ nel lavoro, tanto quanto nei ruoli genitoriali. C'è sta parità? Ve ne è stato un barlume forse per un paio di decenni. Ora sfido ad essere donna, avere 25-30 anni, un figlio, e a lavorare.
Se hai I nonni o un lavoro che ti consente di stare a casa ad ogni malattia del bambino.
Oltre i 35 anni poi i nonni spesso diventano loro stessi qualcuno da curare.
Nel nostro caso ne abbiamo persi due.
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
Se hai I nonni o un lavoro che ti consente di stare a casa ad ogni malattia del bambino.
Oltre i 35 anni poi i nonni spesso diventano loro stessi qualcuno da curare.
Nel nostro caso ne abbiamo persi due.
Io oggi ringrazio il cielo di averli avuti per curare il mio malato. E idem domani. Altrimenti non lavoro. La baby sitter c'è, ma se ha altro da fare non rinuncia per me che la chiamo quando serve. Senz'altro i soldi per tenerne una a disposizione più o meno fissa non li ho.
 

Lara3

Utente di lunga data
Leggiti il libro di Angela.
Il fenomeno c'è ed è stato studiato.
Poi se vogliamo risolverlo con la cazzata che oggi non si vogliono più fare i sacrifici, ma comprarsi iPhone e palle varie...
Guarda i numeri della disoccupazione govanile e poi dimmi.
Mantenere un figlio oltre i 30 anni non è da tutti.
Ecco un punto dolente: c’è chi mantiene o aiuta i figli anche oltre i 30. Magari con una pensione misera.
Non ci sono scusanti culturali, ma solamente una spiegazione politica. C’è qualcosa che non funziona.
 

Lara3

Utente di lunga data
Trenta. Ma non è che tu abbia 35 anni e nemmeno i tuoi compagni di liceo. E i nidi sono aumentati. C’è poca voglia di andare in jeans per crescere i figli.
Io i figli li ho, ho tentato di avere figli e carriera. Ho sempre pensato che è egocentrico rinunciare ai figli per avere soddisfazioni economiche in più. Ma ... anche nella Milano che qualcuno dice che funziona ho trovato tante cose che non funzionano riguardo i servizi per chi è genitore. Vi ricordate qualche anno fa che gli asili a Milano hanno fatto uno sciopero improvviso e che le mamme hanno trovato gli asili chiusi ? Ecco : al mio posto di lavoro dove occupavo una posizione dirigenziale se non avessi trovato una soluzione in quel momento mi avrebbero mangiata viva. A loro non interessano questo. A loro interessano che il cliente X con fatturato da 10 milioni sta aspettando me. E allora si che fare figli è un salto nel buio se si vuol mantenere il lavoro.
 
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Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Il campione di riferimento è quella generazione di 45/50enni di Milano che si sono laureati (materie scientifiche, in genere), che hanno dato priorità alla stabilità professionale rispetto a quella affettiva, trovandosi ad avere relazioni non progettuali oltre i 30.
Le risorse dirottate nel campo professionale (per necessità più che per scelta) quando appartenenti ad entrambi gli elementi della coppia hanno rimandato negli anni sia la progettualità delle varie coppie sia di conseguenza la volontà di avere dei figli, rendendo di fatto alla mia età le coppie sterili.
E' una débacle clamorosa. 2/3 di persone (nell'area limitrofa o dentro i bastioni, non periferica) totalmente scomparsi.
Statisticamente i figli sono arrivati nelle coppie in cui uno dei due ha rinunciato alla competitività nel mondo del lavoro, vuoi perché non laureato, vuoi perché casalinga o lavoratrice part-time o nelle coppie dotate di importanti risorse economiche da poter pagare personale per la gestione dei figli e senza problemi per la loro formazione.
In pratica, si è scelto (?) di non avere figli per risultare sufficientemente competitivi o di averne uno solo per renderlo necessariamente competitivo di fronte a risorse limitate rispetto agli investimenti necessari.
A fare più figli hanno contribuito ancora i ceti medio bassi e soprattutto bassi (in particolare stranieri) di periferia e hinterland, dove i costi fissi sono minori e dove la competitività viene alleviata dalle modeste ambizioni, sancendo però definitivamente la morte della possibilità di crescita economica per questa classe sociale.
In sintesi, per fare figli forse bisognerebbe avere una relazione progettuale e una stabilità (e una sicurezza) economica prima dei 30.
semplicemente il successo lavorativo ed economico è più appagante.
Se stai bene economicamente ci sono strutture a pagamento che sopperiscono ampiamente ai genitori.
Se non sei cosi abbiente è anche da stupidi insistere a vivere in centro a Milano se è oneroso, ma si fa per un status.

La nostra generazione ha trovato lavoro per tempo, è l'ambizione che è andata oltre.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Facciamo che mettiamo pure in concreta discussione che tutto quanto sopra lo faccia l'uomo.
Non voglio farne una battaglia tra sessi. Ho provato anche a lavorare da casa, si può fare per un po'. Poi diventa persino alienante. Non ho detto che non ci sia altro nella vita. Ho detto che oggi il dictat e' PARITÀ nel lavoro, tanto quanto nei ruoli genitoriali. C'è sta parità? Ve ne è stato un barlume forse per un paio di decenni. Ora sfido ad essere donna, avere 25-30 anni, un figlio, e a lavorare.
Sarà, il mio mondo è fatto di donne differenti. Secondo me Dipende sempre da quello che vuoi e da quanto hai voglia di sbatterti per ottenerlo. I sacrifici si fanno per ambizione, mica per senso del dovere.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Leggiti il libro di Angela.
Il fenomeno c'è ed è stato studiato.
Poi se vogliamo risolverlo con la cazzata che oggi non si vogliono più fare i sacrifici, ma comprarsi iPhone e palle varie...
Guarda i numeri della disoccupazione govanile e poi dimmi.
Mantenere un figlio oltre i 30 anni non è da tutti.
Se non vuoi ritrovarti a mantenere un figlio dopo i 30 anni dipende anche da come lo cresci.
 

danny

Utente di lunga data
Io i figli li ho, ho tentato di avere figli e carriera. Ho sempre pensato che è egocentrico rinunciare ai figli per avere soddisfazioni economiche in più. Ma ... anche nella Milano che qualcuno dice che funziona ho trovato tante cose che non funzionano riguardo i servizi per chi è genitore. Vi ricordate qualche anno fa che gli asili a Milano hanno fatto uno sciopero improvviso e che le mamme hanno trovato gli asili chiusi ? Ecco : al mio posto di lavoro dove occupavo una posizione dirigenziale se non avessi trovato una soluzione in quel momento mi avrebbero mangiata viva. A loro non interessano questo. A loro interessano che il cliente X con fatturato da 10 milioni sta aspettando me. E allora si che fare figli è un salto nel buio se si vuol mantenere il lavoro.
Leggiti questo
https://www.tempi.it/prima-di-dire-...za-di-asili-nido-studiatevi-il-caso-giappone/
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Non necessariamente. Secondo me il ruolo determinante lo ha avuto l'innalzamento dell'istruzione. La superficialità è un alibi, come se quelli superficiali non mettessero al mondo figli. Il problema è che se aspetti ad avere 35 anni Per mettere in cantiere il primo, Ovviamente nel migliore dei casi sei scoglionato, nel peggiore non ti funzionano più le palle/ovaie.
ci sono tante varianti, ovvio che con gli studi vanno fuori corso è terminano a 30 anni altro che fertili, fertilizzanti diventano.
Per le donne il tempo utile è limitato, la scelta sr rinviata troppo ,ne si fanno le spese.
È anche cambiato lo stile di vita, non so quanti ragazzi se avessero l'opportunità economica e tutti gli astri allineati penserebbe di avere un figlio, seriamente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io oggi sento e vedo molte panetterie che chiudono. Il punto però non è neppure questo, è che non credo a chi si lamenta di voler "regalare" e di non trovare chi accetta un regalo. Una azienda si stima in base al bilancio, fondamentalmente.
Non ho detto che la regalerebbe.
Ho detto che se trovasse una persona in gamba sarebbe disposto a cederla.
Ha molto lavoro perché fornisce ristoranti e mense.
 
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