Io però ho sempre scritto che a ogni effetto, chi qui dentro è iscritto in clandestinità, e in clandestinità rispetto al partner scambia parti di se con persone, sta tradendo
Ma questo per me
Poi c'è il confine convenzionale del cazzo nella topa
E lo capisco
Ma è un confine convenzionale, che poi cozza clamorosamente con l'andare fuori di testa scoprendo una chattata intima con uno "sconosciuto/a"
Ma nel matrimonio non e' convenzionalmente stabilito che si debba condividere TUTTO. Ci sono piuttosto alcuni ambiti di esclusiva, e altri per così dire di "precedenza". Poi vero che tutto può essere oggetto di negoziazione. Cosa intendi per chattata intima? Se io ti parlo del fatto che - che ne so - vorrei farlo con un mio ipotetico compagno più volte rispetto a quello che si fa, quindi entro in una certa "intimità" con te nel parlare di cose mie, secondo te sto tradendo?
Io in questo caso non mi aspetterei una sclerata, ma la domanda (se del caso non gliene avessi già parlato) sul perché sia venuta a raccontarlo a te. Chiaro come il sole che se emergesse in questo una mia richiesta a te (diversa da un consiglio), embè....
Se la chattata "intima" facesse riferimento a bollori esplicitati, con tanto di "non vedo l'ora di...", allora e' diverso. Viola una esclusiva.
Se con un amico condivido la passione per uno sport, e giocando a tennis contro di lui scopro parti molto competitive di me che non avevo capito in ambito matrimoniale, e magari ci lavoro sopra con il mio amico tenendo la cosa tra noi due, senza dubbio creo uno spazio in cui non faccio entrare il mio compagno... Ma non credo di tradirlo nemmeno se lo facessi per evitare che costui mi dica: "hai visto??? Pure io quella volta ti ho detto che vuoi la ragione a tutti i costi!!!", o roba così
