Per i traditori ...

Foglia

utente viva e vegeta
Vabbè è solo un esempio che non ha alcuna base scientifica perché l’alcol test non misura quello che si è bevuto, ma quello che non è stato metabolizzato.
Ho capito, ma direi che in un controllo e' secondaria la percezione di sobrietà da parte di chi è al volante. Fosse così non ci dovrebbero neanche essere gli alcooltest. Dico anche che con mezzo bicchiere oggettivamente non puoi avere in corpo tutto questo alcool da smaltire.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Soggettivo per i più direi. Atteso che la ventenne non è inadatta al sesso.
Certo, c'è 20enne e 20enne..

È soggettivo si, e infatti mica do di matto se uno della mia età va con una 20enne

È oggettivo x me
 

Skorpio

Utente di lunga data
E' soggettivo, zio buono :D

PER TE, e' un limite. Più soggettivo di così...
Oggettivo voglio dire che se hai 20 anni , non ti guardo in faccia chiunque tu sia , liceale inesperta o Trombatrice sgranamatusa

Hai 20 anni, punto.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma è soggettivo, non oggettivo. Di oggettivo c'è che la ragazza ha 20 anni.
"La ragazza di 20 anni" non esiste (soggettivo)

"Qualsiasi ragazza di 20 anni" (oggettivo)

Se hai 20 anni non esisti come femmina x me

Non guardo il singolo soggetto femmina e valuto soggettivamente (questa alla messa, questa a letto, questa un pompino..)

Se hai 20 anni sei fuori dal mio raggio di interesse

Chiunque tu sia
 

Foglia

utente viva e vegeta
"La ragazza di 20 anni" non esiste (soggettivo)

"Qualsiasi ragazza di 20 anni" (oggettivo)

Se hai 20 anni non esisti come femmina x me

Non guardo il singolo soggetto femmina e valuto soggettivamente (questa alla messa, questa a letto, questa un pompino..)

Se hai 20 anni sei fuori dal mio raggio di interesse

Chiunque tu sia
Ecco.
Mi hai affondata.
Da una roba che mi era chiarissima, sono finita a non capirci più un cazzo.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ecco.
Mi hai affondata.
Da una roba che mi era chiarissima, sono finita a non capirci più un cazzo.
Mah a me pare semplice

Se il tuo "capo" assume nel suo studio solo ultraquarantenni, perché x lui è sinonimo di esperienza, è oggettivo

Se arriva una 35enne che ha l'esperienza di una 70enne lui guarda la carta di identità e dice: no, grazie, lei ha meno di 40 anni

Non c'è alcuna valutazione se non il "parametro dell'età"

Il resto è zero
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ho capito, ma direi che in un controllo e' secondaria la percezione di sobrietà da parte di chi è al volante. Fosse così non ci dovrebbero neanche essere gli alcooltest. Dico anche che con mezzo bicchiere oggettivamente non puoi avere in corpo tutto questo alcool da smaltire.
Io sì :rotfl::rotfl:
 

Foglia

utente viva e vegeta
Mah a me pare semplice

Se il tuo "capo" assume nel suo studio solo ultraquarantenni, perché x lui è sinonimo di esperienza, è oggettivo

Se arriva una 35enne che ha l'esperienza di una 70enne lui guarda la carta di identità e dice: no, grazie, lei ha meno di 40 anni

Non c'è alcuna valutazione se non il "parametro dell'età"

Il resto è zero
Se il mio capo assume dai 40 in su usa soggettivamente un parametro oggettivo, atteso che una 35enne PER LUI (soggettivo) non ha abbastanza esperienza.
E' soggettiva pure la decisione di avvalersi di un solo parametro. Mica che il numero 40 oggettivizza la scelta del capo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ecco.
Mi hai affondata.
Da una roba che mi era chiarissima, sono finita a non capirci più un cazzo.
Questo invece è chiaro e ragionevole.
Tu consideri i ventenni?
 

Skorpio

Utente di lunga data
parametro oggettivo, atteso che una 35enne PER LUI (soggettivo) non ha abbastanza esperienza.
.
Esattamente

Il parametro è oggettivo

Poi qualcuno lo avrà fatto quel parametro, ovvio, per sè o per una comunità , e ovviamente è una sua soggettiva valutazione
 

Brunetta

Utente di lunga data
No. Ma non era questo il punto, credo.
Però non fare l’avvocato, che sei una avvocata :rotfl:
Il punto oggettivo per lui è l’appartenenza a una classe di età, che è un fatto oggettivo (benché temporaneo) come può essere oggettivo il colore degli occhi o il modello di un’auto, è soggettivo assumere un dato oggettivo come discriminante.
Tra l’altro questa confusione è nella legge che definisce i dati sensibili tra i quali vengono inseriti elementi evidenti di per sé che diventano innominabili perché protetti, mentre ciò che dovrebbero essere combattute sono le conseguenze discriminatorie, soggettive.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
I rapporti di amicizia vera io li intendo più o meno così :rotfl:

[video=youtube;ZgTfASabTL8]https://www.youtube.com/watch?v=ZgTfASabTL8[/video]
ma la scimmietta so io ? 😁😁😂😂😂😂😂😂
 

Marjanna

Utente di lunga data
In linea teorica si, ma è appunto teoria..
Si .. credo che abbiamo una concezione diversa di amicizia, e non c'è nulla di male

Io l'amico da libro cuore che ti porti dietro da 40 anni e ti vedi ogni 2 giorni a confidarti ogni pena di vita stretti stretti, non ce l'ho mai avuto e nemmeno mi interessa, devo dire sinceramente
Neppure io, e neppure sono mai andata a raccattare compagni di scuola su fb come ho visto fanno milioni di persone. Penso che chi si porta avanti un amico dai tempi della scuola vive un'evoluzione quell'amicizia. Avrò famiglia, lavoro, figli e sicuramente non ha modo di fare quanto descrivi. Ciò non toglie che due possano programmare un'uscita singola, o che possano programmare un pomeriggio insieme. E che quella persona possa rimanere un riferimento affettivo vero.

Io non so di cosa si parli, quando mi parli dell'amico della vita che ti cura e ti protegge con delicatezza in ogni tua nota più fragile, e non mi interessa proprio
Ma guarda che quanto hai scritto è una tua interpretazione. Non è che l'amicizia per me sia questo anzi messa come l'hai scritta mi fa pure ridere.
Prendi il caso portato da [MENTION=7301]Jacaranda[/MENTION] tempo fa. Lei è stata tradita e l'amica cosa le dice "eh ha sbagliato tuo marito a farsi beccare" (non ricordo le parole esatte ma più o meno il senso era questo) e basta. Non le dice altro. Non le chiede più niente.
Una cosa simile può starci se entro in un bar, becco il primo che trovo, gli racconto cosa mi è capitato, e mi becco quel che mi becco. Va benissimo. Ma da un amico mi aspetto qualcosa di più. Anche ruvidità, anche che mi dica che sono un'idiota.
Personalmente chi si pone in modo ruvido e duro lo apprezzo, perchè so che difficilmente da quella persona mi troverò a prendermi una sprangata sulla gambe, o peggio sulla schiena, non vedendola arrivare.

Tu non vedi niente di strano nel comportamento dell'amica di [MENTION=7301]Jacaranda[/MENTION]?
Secondo te un'amica non poteva capire la valanga di domande, turbamenti che provava lei in quel momento?
Altrimenti non sei un'amica, sei una che mi si accozza per riempire i suoi vuoti. Ti vado bene quando sto bene, quando possiamo organizzare la cena, quando ti posso dare un consiglio su come smacchiare un'abito o roba simile.
E io posso anche essere cosciente che da te più di questo non avrò, e viverla così, senza paturnie e senza aspettarmi chissà che. Ma nel momento che la mia vita viene travolta da qualche evento doloroso e mi trovo ad essere più fragile posso anche avere l'esigenza di allontanarmi senza metterti al corrente di cosa mi è successo.

Non aspettarsi granchè dalle persone e prenderla senza paturnie, apprezzando quel che viene, gioire di quel che ti arriva per me va benissimo. Ma vado avanti. Non so se capisci. Non mi fermo intorno a te. E da te terrò sempre una certa distanza (non fisica, mentale).
Se tu mi stai dietro, che sia amicizia o amore, e io ti credo e ti faccio accedere a parti di me, tu di me avrai anche la facoltà di far polpette volendo in un momento di particolare fragilità (che tutti passiamo prima o poi).
 

Brunetta

Utente di lunga data
Neppure io, e neppure sono mai andata a raccattare compagni di scuola su fb come ho visto fanno milioni di persone. Penso che chi si porta avanti un amico dai tempi della scuola vive un'evoluzione quell'amicizia. Avrò famiglia, lavoro, figli e sicuramente non ha modo di fare quanto descrivi. Ciò non toglie che due possano programmare un'uscita singola, o che possano programmare un pomeriggio insieme. E che quella persona possa rimanere un riferimento affettivo vero.



Ma guarda che quanto hai scritto è una tua interpretazione. Non è che l'amicizia per me sia questo anzi messa come l'hai scritta mi fa pure ridere.
Prendi il caso portato da @Jacaranda tempo fa. Lei è stata tradita e l'amica cosa le dice "eh ha sbagliato tuo marito a farsi beccare" (non ricordo le parole esatte ma più o meno il senso era questo) e basta. Non le dice altro. Non le chiede più niente.
Una cosa simile può starci se entro in un bar, becco il primo che trovo, gli racconto cosa mi è capitato, e mi becco quel che mi becco. Va benissimo. Ma da un amico mi aspetto qualcosa di più. Anche ruvidità, anche che mi dica che sono un'idiota.
Personalmente chi si pone in modo ruvido e duro lo apprezzo, perchè so che difficilmente da quella persona mi troverò a prendermi una sprangata sulla gambe, o peggio sulla schiena, non vedendola arrivare.

Tu non vedi niente di strano nel comportamento dell'amica di @Jacaranda?
Secondo te un'amica non poteva capire la valanga di domande, turbamenti che provava lei in quel momento?
Altrimenti non sei un'amica, sei una che mi si accozza per riempire i suoi vuoti. Ti vado bene quando sto bene, quando possiamo organizzare la cena, quando ti posso dare un consiglio su come smacchiare un'abito o roba simile.
E io posso anche essere cosciente che da te più di questo non avrò, e viverla così, senza paturnie e senza aspettarmi chissà che. Ma nel momento che la mia vita viene travolta da qualche evento doloroso e mi trovo ad essere più fragile posso anche avere l'esigenza di allontanarmi senza metterti al corrente di cosa mi è successo.

Non aspettarsi granchè dalle persone e prenderla senza paturnie, apprezzando quel che viene, gioire di quel che ti arriva per me va benissimo. Ma vado avanti. Non so se capisci. Non mi fermo intorno a te. E da te terrò sempre una certa distanza (non fisica, mentale).
Se tu mi stai dietro, che sia amicizia o amore, e io ti credo e ti faccio accedere a parti di me, tu di me avrai anche la facoltà di far polpette volendo in un momento di particolare fragilità (che tutti passiamo prima o poi).
Concordo.
L’amica di [MENTION=7301]Jacaranda[/MENTION] le aveva detto che il marito non l’aveva tutelata.
 

Brunetta

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