Per i traditori ...

danny

Utente di lunga data
No, la questione è decisamente molto più semplice (sempre sia lodato il rasoio di Occam).
Se ti conosco da un pezzo anche se non sei propriamente un mio amico, se mi incontri per strada e in costanza di tradimento mi offri pure un caffè, se porti tuo figlio al calcetto dove la mia compagna porta il nostro pur di vederla, se quando ti chiedo garbatamente 'spiegazioni' mi rispondi tra l'arrogante e l'infastidito il MINIMO ch'io possa fare é sputtanarti con tua moglie.
Non c'è nessun giudizio morale da parte mia, ci mancherebbe.
Solo un semplice atto rivolto a farti capire che non devi venire a cagare il cazzo dalle mie parti.
Ci sta tutto, è una banale eventualità da considerare nel pacchetto 'tradimento'.
Degli stronzi è difficile avere considerazione, in effetti.
Un caffè?:eek:
Che coglione.
 

danny

Utente di lunga data
La colpa è di chi tradisce, non di quello/quella con cui tradisce. Se non era lui, era un’altro/altra.
Ma capisco il tuo sfogo. Comunque lo sai bene che se tua compagna ha tradito lo ha fatto con lui , ma poteva essere qualunque altro al suo posto. Conta la predisposizione di tua compagna a tradire.
Vero, ma l'amante deve starsene fuori per non essere coinvolto.
Che fai offri pure... il caffè?
Dai...
:)
 

patroclo

Utente di lunga data
....ma a me tutte ste mogli che si fanno condizionare la vita dai mariti mica le capisco tanto, non capisco se è una questione di poca indipendenza, di spirito di sacrificio ma con necessità di rivalsa o cos'altro.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
La colpa è di chi tradisce, non di quello/quella con cui tradisce. Se non era lui, era un’altro/altra.
Ma capisco il tuo sfogo. Comunque lo sai bene che se tua compagna ha tradito lo ha fatto con lui , ma poteva essere qualunque altro al suo posto. Conta la predisposizione di tua compagna a tradire.
Su questo non ci piove ma non spiega nulla circa l'eventualità (non l'obbligatorietà) di una qualsiasi 'ritorsione'.
Altrimenti perché nascondersi, perché negare anche l'evidenza ?
Perché i traditori (me compreso) si nascondono ?
Forse per preservare almeno una parvenza di formale rispetto o molto più prosaicamente per salvarsi il sedere se e quando scoperti ?
 

Skorpio

Utente di lunga data
....ma a me tutte ste mogli che si fanno condizionare la vita dai mariti mica le capisco tanto, non capisco se è una questione di poca indipendenza, di spirito di sacrificio ma con necessità di rivalsa o cos'altro.
Dai mariti.. e dagli amanti

Dai maschi..

Se fosse venuto fuori con una donna qualsiasi con le quali mi sono relazionato, che di mia iniziativa mi fossi permesso di andare a interfacciarmi con SUO marito a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, due labbrate nel muso e una parte di merda non me la avrebbe tolta nessuno...
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Degli stronzi è difficile avere considerazione, in effetti.
Un caffè?:eek:
Che coglione.
L'ho raccontato qui più volte.
A posteriori mi fu spiegato - dalla mia compagna - che quel caffè nascondeva il desiderio di confessarmi tutto, quando ancora non avevo scoperto tutto ma avevo un forte sentore che qualcosa non quadrasse (non confessarmi tutto per 'correttezza' ma confessare per costringermi a scomparire).
Ovviamente non ho mai creduto a quella versione.
P.S. : l'ho rivisto stamattina, come ogni tanto mi càpita di fare.
Non provo più nessun particolare sentimento nei suoi confronti.
Forse perché di tempo ne é passato, forse perché in qualche modo mi sono vendicato.
Ma se anche l'1 % della mia attuale serenità dovesse dipendere da quella vendetta, beh, un motivo in più per dirmi che ho fatto benissimo.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Fatto pace da molto tempo, sono serena, hanno dato quello che hanno saputo dare in quelle condizioni. Nessun rimprovero da parte mia, ma se ci penso questo è il risultato.
Mia madre ancora oggi mi dice” sono rimasta con lui perché c’eravate voi” oppure “ io non ho fatto come tuo padre andando in giro a divertirmi “. Mi fa tanta pena. Vorrei dirle che avrei preferito mille volte che facesse il contrario: di lasciarlo o di vivere la sua vita fuori. Avrei dato non so quanto per vederla qualche volta serena ed in pace con se stessa.
Non lo direi mai a mia figlia. E' un peso enorme che le caricherei addosso e comprendo la tua reazione.
Anche perché, te lo dico, nessuno rimane veramente solo per i figli.
Si rimane per sé, perché si considera il rapporto con i figli una parte importante della propria vita e non si ha la capacità di fare scelte diverse.
Tua madre ha probabilmente trovato la sua zona "comoda" in quella situazione.
Ce l'ha su con sé stessa, più che altro, per non aver saputo vivere diversamente.
E' difficile da ammettere, però.
Tu non hai alcuna responsabilità. Lei ha vissuto la vita che poteva vivere, non è colpa di nessuno e quasi sicuramente neppure di lei..
Ognuno di noi ha dei limiti, ma non tutti li accettano.
 

Lara3

Utente di lunga data
L'ho raccontato qui più volte.
A posteriori mi fu spiegato - dalla mia compagna - che quel caffè nascondeva il desiderio di confessarmi tutto, quando ancora non avevo scoperto tutto ma avevo un forte sentore che qualcosa non quadrasse.
Ovviamente non ho mai creduto a quella versione.
P.S. : l'ho rivisto stamattina, come ogni tanto mi càpita di fare.
Non provo più nessun particolare sentimento nei suoi confronti.
Forse perché di tempo ne é passato, forse perché in qualche modo mi sono vendicato.
Ma se anche l'1 % della mia attuale serenità dovesse dipendere da quella vendetta, beh, un motivo in più per dirmi che ho fatto benissimo.
E che cosa voleva confessarti ?!?!
Se deve esserci una confessione deve arrivare dal coniuge/compagno. Non dall’amante.
Mica ti ha invitato al café per chiederti la sua mano ?
Secondo me voleva testare il terreno, sapere se hai qualche sospetto.
Ovviamente meschino.
 
Ultima modifica:

Rosarose

Utente di lunga data
....ma a me tutte ste mogli che si fanno condizionare la vita dai mariti mica le capisco tanto, non capisco se è una questione di poca indipendenza, di spirito di sacrificio ma con necessità di rivalsa o cos'altro.
È mancanza di coraggio. Preferiscono stare in una situazione di merda..criticare sfogare la propria frustrazione a destra e a manca ma in un contesto che conoscono, piuttosto che affrontare il nuovo.
E sono davvero tante le donne che scelgono di andare avanti nonostante tutto. E i figli sono solo una scusa, i figli poi crescono prendono la loro strada e guarda caso loro restano ancora lì, ad incrementare un rapporto fatto solo di recriminazioni mancanza di affetto di stima ecc ecc...rapporti malati

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Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Prendo spunto da queste riflessioni e vi chiedo come è dal punto di vista del figlio che vive il tradimento dei genitori.
Come viene percepito ?
Il tradito sempre furibondo contro il mondo, pieno di sentimenti negativi a rimuginare sempre sul tradimento subito ed a scoppiare ogni volta che capita l’occasione, mentre il traditore va e viene fischiettando, felice della sua nuova fiamma, allegro e più disponibile in quei pochi istanti che ritaglia per i figli ( perché chi di più , chi di meno sottrae del tempo alla famiglia). Quale di queste 2 figure sono più rassicuranti per il figlio ?
Io per anni ho percepito erroneamente questa situazione: lui era quello buono, generalmente ben disposto ( quando c’era, non facevo caso che non si interessava mai se avevo bisogno di scarpe o dei libri). Lei era quella sempre nervosa, arrabbiata e che spesso sfogava la sua rabbia contro di noi: i figli.
Solo molto più tardi ho capito che mio padre agendo così ( tradendo ripetutamente nonostante avesse visto gli effetti su mia madre e di conseguenza su di noi) mi ha sottratto la possibilità di avere una madre serena. Far soffrire una moglie significa far soffrire la madre dei tuoi figli. Ovviamente la stessa cosa al contrario. Non ditemi che la colpa era sua perché avrebbe dovuto divorziare; avrebbe potuto, era economicamente indipendente, ma credo ancora schiava dei preconcetti o chissà perché.
Io adesso vedo mio padre come quello che mi ha precluso la possibilità di avere una madre serena e presente. Credo che non si sia neanche accorta che crescevo, talmente era presa dei suoi problemi con il marito.
questa cosa di rovesciare sui figli non la comprendo.
Non riesco a farla mia in nessun modo.
Se resto nel matrimonio per preconcetto, almeno mi stacco dal legame coniugale e coltivo a parte una famiglia con un centro spostato.
Alla fine si è fatta del male lei, ha fatto del male a voi.
A tua volta rendere responsabile tuo padre di aver privato tua madre della serenità , è giustificare l'assenza di tua madre imputandola a tuo padre.
Tua madre ha scelto di non voler vederti crescere, c'era solo la sua infelicità e non si è mai preoccupata veramente di te.
Lavare , stirare, cucinare, è un fare da camerire, che non ha nulla a che vedere con l'amare e prendersi cura delle persone a cui si vuol bene.
 

spleen

utente ?
....ma a me tutte ste mogli che si fanno condizionare la vita dai mariti mica le capisco tanto, non capisco se è una questione di poca indipendenza, di spirito di sacrificio ma con necessità di rivalsa o cos'altro.
Caratteristica socio-strutturale.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
E che cosa voleva confessarti ?!?!
Se deve esserci una confessione deve arrivare dal coniuge/compagno. Non dall’amante.
Mica ti ha invitato al café per chiederti la sua mano ?
Secondo me voleva testare il terreno, sapere se hai qualche sospetto.
Ovviamente meschino.
La versione 'ufficiale' (😁) era quella secondo la quale questa eventuale, improbabilissima confessione avrebbe dovuto avere come obiettivo il mettermi davanti al 'fatto compiuto' e farmi fuori.
Che sarebbe stato di un meschino inarrivabile.
Secondo me invece era semplicemente successo che m'aveva incontrato e - conoscendomi da tempo nonché conscio del fatto che io sapevo che tra i due c'era quantomeno una frequentazione in ambito lavorativo (erano entrambi avvocati e si incontravano in Tribunale) - gli era venuto spontaneo offrirmelo...ma non posso neanche lontanamente pensare che avrebbe davvero vuotato il sacco con l'obiettivo di farmi fuori, anche perché quando - poco tempo dopo - lo chiamai per chiedergli di incontrarlo e offrirmi una serie di 'spiegazioni', l'atteggiamento fu tutto fuorché 'collaborativo'..😉
 

Rosarose

Utente di lunga data
La versione 'ufficiale' ([emoji16]) era quella secondo la quale questa eventuale, improbabilissima confessione avrebbe dovuto avere come obiettivo il mettermi davanti al 'fatto compiuto' e farmi fuori.
Che sarebbe stato di un meschino inarrivabile.
Secondo me invece era semplicemente successo che m'aveva incontrato e - conoscendomi da tempo nonché conscio del fatto che io sapevo che tra i due c'era quantomeno una frequentazione in ambito lavorativo (erano entrambi avvocati e si incontravano in Tribunale) - gli era venuto spontaneo offrirmelo...ma non posso neanche lontanamente pensare che avrebbe davvero vuotato il sacco con l'obiettivo di farmi fuori, anche perché quando - poco tempo dopo - lo chiamai per chiedergli di incontrarlo e offrirmi una serie di 'spiegazioni', l'atteggiamento fu tutto fuorché 'collaborativo'..[emoji6]
Ma non ho capito se poi hai rivelato tutto alla sua compagna ed è per questo che dici di esserti vendicato!

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danny

Utente di lunga data
La versione 'ufficiale' (😁) era quella secondo la quale questa eventuale, improbabilissima confessione avrebbe dovuto avere come obiettivo il mettermi davanti al 'fatto compiuto' e farmi fuori.
Che sarebbe stato di un meschino inarrivabile.
Secondo me invece era semplicemente successo che m'aveva incontrato e - conoscendomi da tempo nonché conscio del fatto che io sapevo che tra i due c'era quantomeno una frequentazione in ambito lavorativo (erano entrambi avvocati e si incontravano in Tribunale) - gli era venuto spontaneo offrirmelo...ma non posso neanche lontanamente pensare che avrebbe davvero vuotato il sacco con l'obiettivo di farmi fuori, anche perché quando - poco tempo dopo - lo chiamai per chiedergli di incontrarlo e offrirmi una serie di 'spiegazioni', l'atteggiamento fu tutto fuorché 'collaborativo'..😉
Volevo solo vedere come ti rapportavi con lui.
 

Lara3

Utente di lunga data
questa cosa di rovesciare sui figli non la comprendo.
Non riesco a farla mia in nessun modo.
Se resto nel matrimonio per preconcetto, almeno mi stacco dal legame coniugale e coltivo a parte una famiglia con un centro spostato.
Alla fine si è fatta del male lei, ha fatto del male a voi.
A tua volta rendere responsabile tuo padre di aver privato tua madre della serenità , è giustificare l'assenza di tua madre imputandola a tuo padre.
Tua madre ha scelto di non voler vederti crescere, c'era solo la sua infelicità e non si è mai preoccupata veramente di te.
Lavare , stirare, cucinare, è un fare da camerire, che non ha nulla a che vedere con l'amare e prendersi cura delle persone a cui si vuol bene.
Non voglio spostare la responsabilità da uno verso l’altro; è la mia percezione dei fatti.
All’epoca se dicevo a mia madre che ho preso un ottimo voto a scuola, credo che non sentiva neanche, talmente era presa dei suoi problemi. Se prendevo un voto medio si sfogava contro di me ( adesso lo so che non era il voto non ottimo come desiderava lei, lei mi voleva perfetta) , ma era un motivo per sfogare la sua infelicità).
Se dicevo a mio padre che ho preso un ottimo voto, lui sorrideva ma ho il forte sospetto che pensava al prossimo incontro con l’amante, tanto a casa le cose funzionano. Era cieco invece alla mia tristezza, ai miei momenti di solitudine affettiva.
Sono le mie considerazioni pensando al passato; non voglio attribuire colpe a nessuno. Ho avuto l’immensa fortuna di nascere nonostante le incomprensioni fossero presenti prima della mia nascita. È questo che conta.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
No, la questione è decisamente molto più semplice (sempre sia lodato il rasoio di Occam).
Se ti conosco da un pezzo anche se non sei propriamente un mio amico, se mi incontri per strada e in costanza di tradimento mi offri pure un caffè, se porti tuo figlio al calcetto dove la mia compagna porta il nostro pur di vederla, se quando ti chiedo garbatamente 'spiegazioni' mi rispondi tra l'arrogante e l'infastidito il MINIMO ch'io possa fare é sputtanarti con tua moglie.
Non c'è nessun giudizio morale da parte mia, ci mancherebbe.
Solo un semplice atto rivolto a farti capire che non devi venire a cagare il cazzo dalle mie parti.
Ci sta tutto, è una banale eventualità da considerare nel pacchetto 'tradimento'.
Sei favoloso. :singleeye::sonar:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Qui però viene fuori un punto un po’ diverso . Il padre se ne torna a casa beato e col buon umore ...lei invece è frustrata a causa di lui.
I figli, non sapendo, vedono lui positivo e lei incazzosa.... e se la prendono con lei.
Capita anche con dinamiche diverse dal tradimento... quando lui e’ un cazzone allegro e amicone e lei (vale al maschile e al femminile uguale ...ma credo sia più tipico maschile) deve farsi in quattro per portare disciplina...e i figli si schierano con quello simpatico .... senza capire che quello antipatico lo e’ come conseguenza dell’inettitudine dell’altro..., della serie.....oltre al danno la beffa.
Verissimo
 

Brunetta

Utente di lunga data
Fatto pace da molto tempo, sono serena, hanno dato quello che hanno saputo dare in quelle condizioni. Nessun rimprovero da parte mia, ma se ci penso questo è il risultato.
Mia madre ancora oggi mi dice” sono rimasta con lui perché c’eravate voi” oppure “ io non ho fatto come tuo padre andando in giro a divertirmi “. Mi fa tanta pena. Vorrei dirle che avrei preferito mille volte che facesse il contrario: di lasciarlo o di vivere la sua vita fuori. Avrei dato non so quanto per vederla qualche volta serena ed in pace con se stessa.
Però mi sembra un po’ ingenuo (o forse inconsciamente autoassolvente) che ora da adulta e madre tu possa pensare una cosa del genere, come se in assenza (fisica o mentale) di un genitore quello presente potesse dare tutto quello che dà anche allontanandosi. Il tempo è quello che è, anche il tempo della mente, e o si è presenti nel tempo e nello spazio o non si è presenti.
 
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