Per i traditori ...

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
E questo lo quoto in toto ed è esattamente il nocciolo della mia situazione.
Sono vendicativa,non porgo l’altra guancia e il tradimento mi ha rivelato che sono molto più assetata di sangue di quanto credessi.
Il soggetto coinvolto che vive sotto il mio stesso tetto ha pagato con la vendetta ,e la cosa ha sopìto la mia ira ,ne rimane una parte che è legata al suo comportamento conseguente al sostenere che ignorare l’altra iraconda era la cosa migliore da fare (in realtà si cagava sotto) così le ha lasciato modo di scorrazzare sui nostri cadaveri.
Il problema maggiore del rodimento rimane l’altro soggetto che fintanto che ha avuto la sola colpa di farsi qualche scopata con mio marito ha avuto la mia assoluzione .Sono stata anche cordiale e rassicurante visto che lei temeva avessi intenzione di far saltare il suo matrimonio .
Peccato che le mie rassicurazioni le abbia usate per sentirsi invincibile e cercare di prendere nuovamente per il culo in primis me e poi il suo amico.Io questo non lo riesco a mandare giù,il suo pensare di averla fatta franca con me pensando che io non sappia.So che cosa sederebbe la mia sete di sangue ma so troppe cose ed ho troppe prove documentate ,il che sarebbe come sparare con un missile nucleare su di una talpa.
Se cedo alla vendetta ,non riesco a concepirla con mezze misure.Quindi mi trattengo con sempre maggior fatica.
Ma sono consapevole che sia inevitabile arrivare a sbottare .
Combatto come si combatte per tenere sotto acqua un turacciolo di sughero ,appena mi rilasso riaffiora con prepotenza.
Le corna le ho digerite,non sono gelosa o possessiva di natura, ma usare il mio perdono per cercare di fregarmi e rovinarmi non riesco a farmelo andare giù in nessun modo .
E allora annientala. Che le devi? Almeno la pianti di cagare il cazzo a noi, che sto loop sono 3 anni che ci annienta le palle. Le nostre, però.

P.s. sul grassetto: i giappi, popolo che ha una etica della crudeltà codificata e precisa, hanno una espressione che si potrebbe tradurre più o meno così: "la tigre é il terrore della foresta perché usa sempre tutta la sua forza, sia che debba abbattere un bufalo o un coniglio".
 
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Lara3

Utente di lunga data
Che tu ci creda o no faccio una vita del tutto normale e direi piuttosto allegra.
Quando entro qui e leggo nuove storie sempre uguali subisco uno sdoppiamento di personalità è una parte ritorna a quelle sensazioni e ciò che avrei voluto fare .
Evidentemente qui c’e un innesco che fa un refresh dei trascorsi
Mi dispiace per quello che è successo. Ho la sensazione che non hai superato il trauma. Mi ricordi la signora che non ha dato la mano al marito traditore e moribondo e mi ricordi mia madre che vive tuttora arrabbiata per i tradimenti di mio padre. Sta provando di buttare fuori il dolore ma sta annegando dentro. Quando sono stata tradita anche io la prima cosa che ho pensato è stata quella di non finire come mia madre; ancora con mio padre ma perennemente in guerra. Per lei la separazione era più fattibile che per me, ma ha scelto di restare. Ormai non riesce a parlare più di 5 minuti senza parlare male di mio padre. Non è stato un buon marito, neanche un buon padre, ha tanti difetti. Ma non si può passare la vita a criticare. Non sapete quanto avrei desiderato vederla felice qualche volta almeno, serena...Avrei preferito mille volte che avesse avuto un amante anche lei in modo di tornare qualche volta a casa con un sorriso.
Fai in modo di non avvelenarti la vita. Non dico di perdonare tuo marito, ma di vivere per te.
 
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danny

Utente di lunga data
giustizia,hai usato una strana parola .
Volevi strascinare tutti nella morsa insieme a te e la definisci giustizia. Vendetta.
Scelte non condivise prevedono prese di posizione diverse.
Hai mai parlato con la capa di tua moglie dopo quanto accaduto?
Mai, anche se la vedo ogni tanto.
Che senso avrebbe?
È passato, almeno per me.
All'epoca provavo molta rabbia.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
E questo lo quoto in toto ed è esattamente il nocciolo della mia situazione.
Sono vendicativa,non porgo l’altra guancia e il tradimento mi ha rivelato che sono molto più assetata di sangue di quanto credessi.
Il soggetto coinvolto che vive sotto il mio stesso tetto ha pagato con la vendetta ,e la cosa ha sopìto la mia ira ,ne rimane una parte che è legata al suo comportamento conseguente al sostenere che ignorare l’altra iraconda era la cosa migliore da fare (in realtà si cagava sotto) così le ha lasciato modo di scorrazzare sui nostri cadaveri.
Il problema maggiore del rodimento rimane l’altro soggetto che fintanto che ha avuto la sola colpa di farsi qualche scopata con mio marito ha avuto la mia assoluzione .Sono stata anche cordiale e rassicurante visto che lei temeva avessi intenzione di far saltare il suo matrimonio .
Peccato che le mie rassicurazioni le abbia usate per sentirsi invincibile e cercare di prendere nuovamente per il culo in primis me e poi il suo amico.Io questo non lo riesco a mandare giù,il suo pensare di averla fatta franca con me pensando che io non sappia.So che cosa sederebbe la mia sete di sangue ma so troppe cose ed ho troppe prove documentate ,il che sarebbe come sparare con un missile nucleare su di una talpa.
Se cedo alla vendetta ,non riesco a concepirla con mezze misure.Quindi mi trattengo con sempre maggior fatica.
Ma sono consapevole che sia inevitabile arrivare a sbottare .
Combatto come si combatte per tenere sotto acqua un turacciolo di sughero ,appena mi rilasso riaffiora con prepotenza.
Le corna le ho digerite,non sono gelosa o possessiva di natura, ma usare il mio perdono per cercare di fregarmi e rovinarmi non riesco a farmelo andare giù in nessun modo .
Ciao :)

Il grassetto mi ha colpita. In particolare quello a cui ho cambiato la dimensione.
Una cosa che so di non poter tollerare in un uomo...no, nel mio uomo, è il cagarsi sotto.
Il non proteggere l'alleanza quando è da fare. Questo è il primo punto.
Il secondo riguarderebbe il "costringermi", con la sua paura e quindi sfruttando il mio affetto (istinto di protezione) per lui, ad andare contro me stessa.
(io non sono una che ignora...sono una che sa aspettare il soddisfare la sete di sangue semmai, ma prima o dopo il punto lo vado a mettere, magari pure manipolando le circostanze)
Se il mio uomo non avesse non solo cura, ma stima di questa parte di me ne sarei davvero molto delusa.

Il terzo incomodo perderebbe di importanza.
Ho provato a mettermi al tuo posto, non penso che sarei in grado di raccogliere le confidenze che ti ha fatto lei e non usarle per asfaltarla al momento più opportuno. Per celebrare l'imbecillità di una amante che fa quel che ha fatto lei.
E' stato un comportamento del tipo "sono qui, smembrami perfavore"...non penso avrei resistito alla tentazione.
Ma penso che non avrei raccolto la roba che hai raccolto tu da lei. A priori. Proprio per non trovarmi a dovermi sbattere nella gestione delle sue cazzate. In un senso o nell'altro.

Sarebbe lui il nucleo bruciante in tutto questo. Però.
Quel cagarsi sotto mi ballerebbe davanti agli occhi ad ogni sguardo, con più o meno potenza, ma sarebbe lì.
Diventerebbe uno specchio deformante per me e sarebbe nutrimento di rabbia e disprezzo.
A questo unirei l'avermi messa in condizione di non esprimermi "secondo me" e secondo "paura"....ne uscirebbe un mix esplosivo per come son fatta io.
So a priori che quel mix prima o poi esploderebbe.
E so che a quel punto, il mio piacere sarebbe la distruzione di ogni cosa.

Non lo so...fai attenzione @mistral...sono solo riflessioni mie eh, ma per quanto io continui a sentire quel nucleo "caldo" di cui avevamo parlato, quando ti riferisci a tuo marito, per quanto capisco alcune spinte che ti portano verso di lui...boh. La sete di sangue, se c'è, c'è. Non scompare. E mal collocata, si rivolta contro.
Fai attenzione e abbi cura di te. :)

A naso...colloca la rabbia che dirigi verso l'altra, non sono così convinta che sia lei il nucleo.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Se voglio fare il meflio per me ,è contemplata la vendetta ...spietata
Eh ma occhio.. perche ti imbreschi ulteriormente in automatico anche il tuo già imbrescato rapporto

Quindi se proprio è un piacere irrinunciabile e dagli effetti duraturi e benefici, che vendetta sia

Ma solo se contemporaneamente cali il sipario anche sul tuo rapporto con tuo marito

Perché diversamente fai una cagata pazzesca.. anche se li x li ti sembra di aver fatto la ganzata della settimana
 

Skorpio

Utente di lunga data
la minacciai che se l'avesse fatto ancora avrei detto della storia che la sua capa, che l'aveva supportata in questa relazione, aveva con il suo amante al marito, tutt'ora ignaro.
Una vendetta che avrebbe messo nella merda insieme a me anche tutti coloro che avevano fatto sì che ci finissi.
Queste sono quelle cagate che si pagano a rate

Sono quelle rate tipo cessione del quinto, che le paghi ogni mese senza neanche accorgertene, sotto forma di trattenuta dalla busta paga.

che ti sembra di non pagarle, da tanto che ci sei avvezzo
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ciao :)

Il grassetto mi ha colpita. In particolare quello a cui ho cambiato la dimensione.
Una cosa che so di non poter tollerare in un uomo...no, nel mio uomo, è il cagarsi sotto.
Il non proteggere l'alleanza quando è da fare. Questo è il primo punto.
Il secondo riguarderebbe il "costringermi", con la sua paura e quindi sfruttando il mio affetto (istinto di protezione) per lui, ad andare contro me stessa.
(io non sono una che ignora...sono una che sa aspettare il soddisfare la sete di sangue semmai, ma prima o dopo il punto lo vado a mettere, magari pure manipolando le circostanze)
Se il mio uomo non avesse non solo cura, ma stima di questa parte di me ne sarei davvero molto delusa.

Il terzo incomodo perderebbe di importanza.
Ho provato a mettermi al tuo posto, non penso che sarei in grado di raccogliere le confidenze che ti ha fatto lei e non usarle per asfaltarla al momento più opportuno. Per celebrare l'imbecillità di una amante che fa quel che ha fatto lei.
E' stato un comportamento del tipo "sono qui, smembrami perfavore"...non penso avrei resistito alla tentazione.
Ma penso che non avrei raccolto la roba che hai raccolto tu da lei. A priori. Proprio per non trovarmi a dovermi sbattere nella gestione delle sue cazzate. In un senso o nell'altro.

Sarebbe lui il nucleo bruciante in tutto questo. Però.
Quel cagarsi sotto mi ballerebbe davanti agli occhi ad ogni sguardo, con più o meno potenza, ma sarebbe lì.
Diventerebbe uno specchio deformante per me e sarebbe nutrimento di rabbia e disprezzo.
A questo unirei l'avermi messa in condizione di non esprimermi "secondo me" e secondo "paura"....ne uscirebbe un mix esplosivo per come son fatta io.
So a priori che quel mix prima o poi esploderebbe.
E so che a quel punto, il mio piacere sarebbe la distruzione di ogni cosa.

Non lo so...fai attenzione @mistral...sono solo riflessioni mie eh, ma per quanto io continui a sentire quel nucleo "caldo" di cui avevamo parlato, quando ti riferisci a tuo marito, per quanto capisco alcune spinte che ti portano verso di lui...boh. La sete di sangue, se c'è, c'è. Non scompare. E mal collocata, si rivolta contro.
Fai attenzione e abbi cura di te. :)

A naso...colloca la rabbia che dirigi verso l'altra, non sono così convinta che sia lei il nucleo.
Ma questo atteggiamento del cagarsi sotto, Premesso che sai benissimo che sulla logica della protezione del villaggio sono peggio potrebbe essere vincolato ad altro. Discorsi di soldi o di onore di paese. Io ho sempre fatto fatica a raccogliere immagine del marito di [MENTION=6177]mistral[/MENTION] così come lei ha sempre cercato di venderlo. Ho sempre pensato che uno che si cerca come amante una soggetta del genere deve essere per forza sotto ricatto pure da parte dell'amante. Non so, io ne ho visti parecchi per lavoro di vasi di coccio tra vasi di ferro, ma quasi sempre il movens era economico, quasi mai affettivo.
 

Lara3

Utente di lunga data
Mi dispiace per quello che è successo. Ho la sensazione che non hai superato il trauma. Mi ricordi la signora che non ha dato la mano al marito traditore e moribondo e mi ricordi mia madre che vive tuttora arrabbiata per i tradimenti di mio padre. Sta provando di buttare fuori il dolore ma sta annegando dentro. Quando sono stata tradita anche io la prima cosa che ho pensato è stata quella di non finire come mia madre; ancora con mio padre ma perennemente in guerra. Per lei la separazione era più fattibile che per me, ma ha scelto di restare. Ormai non riesce a parlare più di 5 minuti senza parlare male di mio padre. Non è stato un buon marito, neanche un buon padre, ha tanti difetti. Ma non si può passare la vita a criticare. Non sapete quanto avrei desiderato vederla felice qualche volta almeno, serena...Avrei preferito mille volte che avesse avuto un amante anche lei in modo di tornare qualche volta a casa con un sorriso.
Fai in modo di non avvelenarti la vita. Non dico di perdonare tuo marito, ma di vivere per te.
Prendo spunto da queste riflessioni e vi chiedo come è dal punto di vista del figlio che vive il tradimento dei genitori.
Come viene percepito ?
Il tradito sempre furibondo contro il mondo, pieno di sentimenti negativi a rimuginare sempre sul tradimento subito ed a scoppiare ogni volta che capita l’occasione, mentre il traditore va e viene fischiettando, felice della sua nuova fiamma, allegro e più disponibile in quei pochi istanti che ritaglia per i figli ( perché chi di più , chi di meno sottrae del tempo alla famiglia). Quale di queste 2 figure sono più rassicuranti per il figlio ?
Io per anni ho percepito erroneamente questa situazione: lui era quello buono, generalmente ben disposto ( quando c’era, non facevo caso che non si interessava mai se avevo bisogno di scarpe o dei libri). Lei era quella sempre nervosa, arrabbiata e che spesso sfogava la sua rabbia contro di noi: i figli.
Solo molto più tardi ho capito che mio padre agendo così ( tradendo ripetutamente nonostante avesse visto gli effetti su mia madre e di conseguenza su di noi) mi ha sottratto la possibilità di avere una madre serena. Far soffrire una moglie significa far soffrire la madre dei tuoi figli. Ovviamente la stessa cosa al contrario. Non ditemi che la colpa era sua perché avrebbe dovuto divorziare; avrebbe potuto, era economicamente indipendente, ma credo ancora schiava dei preconcetti o chissà perché.
Io adesso vedo mio padre come quello che mi ha precluso la possibilità di avere una madre serena e presente. Credo che non si sia neanche accorta che crescevo, talmente era presa dei suoi problemi con il marito.
 
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Jacaranda

Utente di lunga data
Prendo spunto da queste riflessioni e vi chiedo come è dal punto di vista del figlio che vive il tradimento dei genitori.
Come viene percepito ?
Il tradito sempre furibondo contro il mondo, pieno di sentimenti negativi a rimuginare sempre sul tradimento subito ed a scoppiare ogni volta che capita l’occasione, mentre il traditore va e viene fischiettando, felice della sua nuova fiamma, allegro e più disponibile in quei pochi istanti che ritaglia per i figli ( perché chi di più , chi di meno sottrae del tempo alla famiglia). Quale di queste 2 figure sono più rassicuranti per il figlio ?
Io per anni ho percepito erroneamente questa situazione: lui era quello buono, generalmente ben disposto ( quando c’era, non facevo caso che non si interessava mai se avevo bisogno di scarpe o dei libri). Lei era quella sempre nervosa, arrabbiata e che spesso sfogava la sua rabbia contro di noi: i figli.
Solo molto più tardi ho capito che mio padre agendo così ( tradendo ripetutamente nonostante avesse visto gli effetti su mia madre e di conseguenza su di noi) mi ha sottratto la possibilità di avere una madre serena. Far soffrire una moglie significa far soffrire la madre dei tuoi figli. Ovviamente la stessa cosa al contrario. Non ditemi che la colpa era sua perché avrebbe dovuto divorziare; avrebbe potuto, era economicamente indipendente, ma credo ancora schiava dei preconcetti o chissà perché.
Io adesso vedo mio padre come quello che mi ha precluso la possibilità di avere una madre serena e presente. Credo che non si sia neanche accorta che crescevo, talmente era presa dei suoi problemi con il marito.
È molto interessante questo punto .
Ci ho pensato spesso anch’io. Ma mi sono attribuita la maggiore responsabilita’ .
Avrei dovuto spostare il focus altrove... io dovevo essere in un certo modo coi miei figli a prescindere . Ho però anche capito che senza le consapevolezze che sono arrivate più tardi, era come se mi mancasse un pezzo di cervello, quello utile per conprendere.
Questo e’ uno degli aspetti positivi che riconosco a quanto accaduto.
 

danny

Utente di lunga data
Prendo spunto da queste riflessioni e vi chiedo come è dal punto di vista del figlio che vive il tradimento dei genitori.
Come viene percepito ?
Il tradito sempre furibondo contro il mondo, pieno di sentimenti negativi a rimuginare sempre sul tradimento subito ed a scoppiare ogni volta che capita l’occasione, mentre il traditore va e viene fischiettando, felice della sua nuova fiamma, allegro e più disponibile in quei pochi istanti che ritaglia per i figli ( perché chi di più , chi di meno sottrae del tempo alla famiglia). Quale di queste 2 figure sono più rassicuranti per il figlio ?
Io per anni ho percepito erroneamente questa situazione: lui era quello buono, generalmente ben disposto ( quando c’era, non facevo caso che non si interessava mai se avevo bisogno di scarpe o dei libri). Lei era quella sempre nervosa, arrabbiata e che spesso sfogava la sua rabbia contro di noi: i figli.
Solo molto più tardi ho capito che mio padre agendo così ( tradendo ripetutamente nonostante avesse visto gli effetti su mia madre e di conseguenza su di noi) mi ha sottratto la possibilità di avere una madre serena. Far soffrire una moglie significa far soffrire la madre dei tuoi figli. Ovviamente la stessa cosa al contrario. Non ditemi che la colpa era sua perché avrebbe dovuto divorziare; avrebbe potuto, era economicamente indipendente, ma credo ancora schiava dei preconcetti o chissà perché.
Io adesso vedo mio padre come quello che mi ha precluso la possibilità di avere una madre serena e presente. Credo che non si sia neanche accorta che crescevo, talmente era presa dei suoi problemi con il marito.
Non lo so.
Da figli giudicare il rapporto di coppia dei genitori individuando dei nessi di causalità così netti da attribuire delle responsabilità non lo trovo producente.
Io sono stato tradito ma in famiglia sono sereno.
La componente caratteriale è importante quanto e forse più di quella derivante dalla situazione.
Comprendo che tu voglia giustificare gli sfoghi di rabbia di tua madre nei tuoi confronti in qualche modo: io credo - per esperienza - che non sia un passaggio in alcun modo obbligato che la rabbia e la frustrazione debbano trovare uno sfogo contro qualcuno. A volte possono fungere da incentivo per cambiare vita o per legarsi di più ad altre persone, figli compresi.
In altre occasioni, il genitore vede invece in tutta la dimensione familiare - divenuta fonte di frustrazione senza distinguo - una gabbia. Capita quando si addossano ai figli le motivazioni per restare in una situazione che si giudica pesante, ma che comunque si subisce passivamente.
Fai pace con i tuoi genitori, ovvero non cercare di attribuire a uno di loro responsabilità che non puoi conoscere. Guardali per quello che hanno dato a te.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Di fronte alla invalidazione del tradimento hai cercato una validazione.
Praticamente: tu mi hai messo al secondo posto facendo sesso con un altro? Anch’io lo faccio e con una più figa di te che mi riconosce valore. In questo modo ti pongo in un posto inferiore di tipo assoluto, non solo rispetto a me.
No, la questione è decisamente molto più semplice (sempre sia lodato il rasoio di Occam).
Se ti conosco da un pezzo anche se non sei propriamente un mio amico, se mi incontri per strada e in costanza di tradimento mi offri pure un caffè, se porti tuo figlio al calcetto dove la mia compagna porta il nostro pur di vederla, se quando ti chiedo garbatamente 'spiegazioni' mi rispondi tra l'arrogante e l'infastidito il MINIMO ch'io possa fare é sputtanarti con tua moglie.
Non c'è nessun giudizio morale da parte mia, ci mancherebbe.
Solo un semplice atto rivolto a farti capire che non devi venire a cagare il cazzo dalle mie parti.
Ci sta tutto, è una banale eventualità da considerare nel pacchetto 'tradimento'.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Non lo so.
Da figli giudicare il rapporto di coppia dei genitori individuando dei nessi di causalità così netti da attribuire delle responsabilità non lo trovo producente.
Io sono stato tradito ma in famiglia sono sereno.
La componente caratteriale è importante quanto e forse più di quella derivante dalla situazione.
Comprendo che tu voglia giustificare gli sfoghi di rabbia di tua madre nei tuoi confronti in qualche modo: io credo - per esperienza - che non sia un passaggio in alcun modo obbligato che la rabbia e la frustrazione debbano trovare uno sfogo contro qualcuno. A volte possono fungere da incentivo per cambiare vita o per legarsi di più ad altre persone, figli compresi.
In altre occasioni, il genitore vede invece in tutta la dimensione familiare - divenuta fonte di frustrazione senza distinguo - una gabbia. Capita quando si addossano ai figli le motivazioni per restare in una situazione che si giudica pesante, ma che comunque si subisce passivamente.
Fai pace con i tuoi genitori, ovvero non cercare di attribuire a uno di loro responsabilità che non puoi conoscere. Guardali per quello che hanno dato a te.
Qui però viene fuori un punto un po’ diverso . Il padre se ne torna a casa beato e col buon umore ...lei invece è frustrata a causa di lui.
I figli, non sapendo, vedono lui positivo e lei incazzosa.... e se la prendono con lei.
Capita anche con dinamiche diverse dal tradimento... quando lui e’ un cazzone allegro e amicone e lei (vale al maschile e al femminile uguale ...ma credo sia più tipico maschile) deve farsi in quattro per portare disciplina...e i figli si schierano con quello simpatico .... senza capire che quello antipatico lo e’ come conseguenza dell’inettitudine dell’altro..., della serie.....oltre al danno la beffa.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
gli dice : “io la mano non te la tengo... chiama le zoccole che ti sei scopato per più di 20 anni , umiliandomi davanti a tutti..”
lui muore e lei dal giorno dopo si veste di un sorriso mai visto
.raccapricciante ...ma è un esempio .....storia vera
Quello che più avrà inciso nel rapporto e nel tempo in questo caso non sono solo i ripetuti tradimenti ma l'umiliazione subita davanti a tutti.
Quando al tradimento si unisce la mancanza di rispetto anche formale, e non solo sostanziale, allora il risultato può essere anche questo...
 

Lara3

Utente di lunga data
No, la questione è decisamente molto più semplice (sempre sia lodato il rasoio di Occam).
Se ti conosco da un pezzo anche se non sei propriamente un mio amico, se mi incontri per strada e in costanza di tradimento mi offri pure un caffè, se porti tuo figlio al calcetto dove la mia compagna porta il nostro pur di vederla, se quando ti chiedo garbatamente 'spiegazioni' mi rispondi tra l'arrogante e l'infastidito il MINIMO ch'io possa fare é sputtanarti con tua moglie.
Non c'è nessun giudizio morale da parte mia, ci mancherebbe.
Solo un semplice atto rivolto a farti capire che non devi venire a cagare il cazzo dalle mie parti.
Ci sta tutto, è una banale eventualità da considerare nel pacchetto 'tradimento'.
La colpa è di chi tradisce, non di quello/quella con cui tradisce. Se non era lui, era un’altro/altra.
Ma capisco il tuo sfogo. Comunque lo sai bene che se tua compagna ha tradito lo ha fatto con lui , ma poteva essere qualunque altro al suo posto. Conta la predisposizione di tua compagna a tradire.
 

Lara3

Utente di lunga data
Qui però viene fuori un punto un po’ diverso . Il padre se ne torna a casa beato e col buon umore ...lei invece è frustrata a causa di lui.
I figli, non sapendo, vedono lui positivo e lei incazzosa.... e se la prendono con lei.
Capita anche con dinamiche diverse dal tradimento... quando lui e’ un cazzone allegro e amicone e lei (vale al maschile e al femminile uguale ...ma credo sia più tipico maschile) deve farsi in quattro per portare disciplina...e i figli si schierano con quello simpatico .... senza capire che quello antipatico lo e’ come conseguenza dell’inettitudine dell’altro..., della serie.....oltre al danno la beffa.
Hai colto bene quello che intendevo dire.
E se poi lui si approfitta dello stato in cui si trova lei e parla male della moglie dicendo ai figli “ è pazza” o altro ancora peggio... allora capisci il risultato.
 

danny

Utente di lunga data
Qui però viene fuori un punto un po’ diverso . Il padre se ne torna a casa beato e col buon umore ...lei invece è frustrata a causa di lui.
I figli, non sapendo, vedono lui positivo e lei incazzosa.... e se la prendono con lei.
Capita anche con dinamiche diverse dal tradimento... quando lui e’ un cazzone allegro e amicone e lei (vale al maschile e al femminile uguale ...ma credo sia più tipico maschile) deve farsi in quattro per portare disciplina...e i figli si schierano con quello simpatico .... senza capire che quello antipatico lo e’ come conseguenza dell’inettitudine dell’altro..., della serie.....oltre al danno la beffa.
Beh, da tradito non ero incazzoso con mia figlia.
Pensa che quando scoprii il messaggio che mi rivelava che mia moglie mi stava tradendo da un anno col tipo mentre io credevo di stare ricostruendo con lei, io dovevo uscire per andare a compare una bicicletta per mia figlia.
Ho fatto finta di niente, anche se ero in una condizione di stordimento, siamo usciti io e lei e ho pensato solo che lei stesse bene e non si accorgesse di niente, come è infatti successo.
Ho un pessimo ricordo legato a quella bici, ovviamente, ma lo tengo per me.
E' carattere, Jaca.
Mia moglie è più spesso incazzosa con mia figlia di me. Io mi arrabbio solo se mia figlia si comporta male, lei se le ruba gli spazi.
Idem se guardo i miei genitori. Il loro rapporto riguarda loro: io guardo solo a quello che mi è arrivato, come figlio, non cerco ragioni dei loro comportamenti.
Mio padre ha tradito mia madre, ma che ne so delle motivazioni e del loro rapporto, ma soprattutto, cosa mi può interessare?
Io potrei per assurdo anche tradire mia moglie, ma che ne sa mia figlia di quello che è successo prima?
E soprattutto, perché dovrebbe riguardarla?
E' un terreno pericolosissimo, per quello consiglio di essere molto cauti nel fare queste valutazioni.
Non che non si sia cascato anch'io, in passato, in queste riflessioni. Solo ora però valuto la loro inutilità ai fini dello stare bene.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Qui però viene fuori un punto un po’ diverso . Il padre se ne torna a casa beato e col buon umore ...lei invece è frustrata a causa di lui.
I figli, non sapendo, vedono lui positivo e lei incazzosa.... e se la prendono con lei.
Capita anche con dinamiche diverse dal tradimento... quando lui e’ un cazzone allegro e amicone e lei (vale al maschile e al femminile uguale ...ma credo sia più tipico maschile) deve farsi in quattro per portare disciplina...e i figli si schierano con quello simpatico .... senza capire che quello antipatico lo e’ come conseguenza dell’inettitudine dell’altro..., della serie.....oltre al danno la beffa.
Quelli che paragoni secondo me sono ruoli normali, almeno in una certa misura. In tutte le famiglie c'è il genitore che fa un po' il ruolo del "buono", e quello che fa il "cattivo". Ovviamente il virgolettato e' d'obbligo, perché poi di solito è il "cattivo" cui i figli fanno più riferimento nei problemi che li aiutano a crescere. Comunque non penso che questi ruoli vadano "pesati" con particolare connotazione, finché non diventano il genitore assente, e l'altro cui ricade tutto addosso. Avere a che fare con un genitore pieno di frustrazione però è molto peggio che avere a che fare con un genitore fisicamente "stanco". Che poi frustrazione e stanchezza vanno a braccetto.
 

Lara3

Utente di lunga data
Non lo so.
Da figli giudicare il rapporto di coppia dei genitori individuando dei nessi di causalità così netti da attribuire delle responsabilità non lo trovo producente.
Io sono stato tradito ma in famiglia sono sereno.
La componente caratteriale è importante quanto e forse più di quella derivante dalla situazione.
Comprendo che tu voglia giustificare gli sfoghi di rabbia di tua madre nei tuoi confronti in qualche modo: io credo - per esperienza - che non sia un passaggio in alcun modo obbligato che la rabbia e la frustrazione debbano trovare uno sfogo contro qualcuno. A volte possono fungere da incentivo per cambiare vita o per legarsi di più ad altre persone, figli compresi.
In altre occasioni, il genitore vede invece in tutta la dimensione familiare - divenuta fonte di frustrazione senza distinguo - una gabbia. Capita quando si addossano ai figli le motivazioni per restare in una situazione che si giudica pesante, ma che comunque si subisce passivamente.
Fai pace con i tuoi genitori, ovvero non cercare di attribuire a uno di loro responsabilità che non puoi conoscere. Guardali per quello che hanno dato a te.
Fatto pace da molto tempo, sono serena, hanno dato quello che hanno saputo dare in quelle condizioni. Nessun rimprovero da parte mia, ma se ci penso questo è il risultato.
Mia madre ancora oggi mi dice” sono rimasta con lui perché c’eravate voi” oppure “ io non ho fatto come tuo padre andando in giro a divertirmi “. Mi fa tanta pena. Vorrei dirle che avrei preferito mille volte che facesse il contrario: di lasciarlo o di vivere la sua vita fuori. Avrei dato non so quanto per vederla qualche volta serena ed in pace con se stessa.
 
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