Tradito ... Perchè mi sento così?

Brunetta

Utente di lunga data
Diciamo che i comuni mortali sono “brutti normali” come dice una mia amica.
E da “brutti normali” sappiamo o pensiamo di poter puntare a “brutti normali”.
Naturalmente possiamo anche essere un po’ meglio della media, ma sempre lì stiamo.
La normalità ci piace, ci rassicura e poi in una relazione contano mille affinità e gli occhi dell’innamorato vedono bellissimo l’oggetto d’amore.
Però credo che passata la fase dell’innamoramento torni la consapevolezza della normalità.
Però ci sono persone che troviamo straordinariamente attraenti alle quali decidiamo di non poter nemmeno puntare o persone interessanti per qualche caratteristica che le rende molto ricercate.
Questo pensiero è sbagliato e spesso è solo questione di frequentazione, però il pensiero resta.
Se però capitasse che una di queste persone si interessasse a noi ne ricaveremmo una botta di autostima.
Chi lo può negare?
Forse può esserci un meccanismo simile anche per chi abbiamo vicino che se scopriamo molto desiderato fa salire la nostra autostima perché ci dà la prova che tra tanti ha scelto proprio noi.
Come funzioni questa cosa quando si viene traditi non mi è però molto chiara. :rolleyes:
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
Se però capitasse che una di queste persone si interessasse a noi ne ricaveremmo una botta di autostima.
Chi lo può negare?
Io

La.mia autostima (bassa media alta che sia) è completamente slegata da quanto dici

Non parlo solo in campo "estetico" ma anche in altri campi

E parlo forte di esperienza, in vari campi

Mi fido molto di più del mio giudizio di me che di quello altrui, e anche se quest'ultimo fosse inaspettatamente generoso, la mia autostima (che secondo il tuo ragionamento dovrebbe crescere) non si smuoverebbe di un millimetro
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Io

La.mia autostima (bassa media alta che sia) è completamente slegata da quanto dici

Non parlo solo in campo "estetico" ma anche in altri campi

Mi fido molto di più del mio giudizio di me che di quello altrui, e anche se quest'ultimo fosse inaspettatamente generoso, la mia autostima (che secondo il tuo ragionamento dovrebbe crescere) non si smuoverebbe di un millimetro
Mah...
Io ho avuto una storia con in tipo del genere. Non lo dico a nessuno per privacy. Le quattro persone a cui l’ho detto hanno reagito diversamente.
 

Ioeimiei100rossetti

Utente di lunga data
Forse può esserci un meccanismo simile anche per chi abbiamo vicino che se scopriamo molto desiderato fa salire la nostra autostima perché ci dà la prova che tra tanti ha scelto proprio noi.
Come funzioni questa cosa quando si viene traditi non mi è però molto chiara. :rolleyes:

A me sembra il contrario: se chi ho vicino è molto desiderato e lo percepisco io di persona, la mia autostima cala vertiginosamente perchè penso che se altre donne si permettono di manifestare apprezzamento in mia presenza significa che trasmetto di valere poco, di essere brutta, insignificante, neanche degna di rispetto in quanto accompagnatrice dell'uomo. Da tradita peggio mi sento.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quando ho scritto il mio primo messaggio non pensavo di scatenare una cascata di risposte tanto lunga, tanto carica di significati profonti ma anche tanto priva di conclusioni per me...

In questi gioni le cose sono lievemente maturate... la mia sicurezza di essere tradito è aumentata. Prove concrete hanno dato supporto a quello che già sentivo.
Il rapporto con mia moglie si è trasformato e lei è diventata più agressiva... più piena di se, più padrona... non so se lei sappia che io so della sua relazione, ma ho l'impressione che non le importi molto di tenerla segreta...

Padossalmente mia moglie è diventata "menzogna pura" ma allo stesso tempo mi appare sincera e limpida quando dice "ti amo"; e lo fa senza che io la solleciti o lo chieda.

Io non sono in grado di rispondere se non in maniera attonita chiudendo tutte le vie di comunicazione e subendo. Subisco i suoi sbalzi d'umore e i suoi baci, le discussioni e i nostri rapporti sessuali nervosi e irruenti.

Mi riconosco in molto di quello che è stato scritto sulla mia situazione e devo dire che forse è vero che la mia eccitazione deriva dal fatto di veder riconosciuto il fascino di mia moglie anche da altri e sconosciuti uomini ma non è solo questo... e cosa altro sia non so bene.
Se subisci, qualcosa di importante non sta girando per il verso giusto.

E, perdonami la critica, l'aggressività che deriva da un implicito, la maggiore padronanza di se stessa nel segreto...mi sembrano più forma che sostanza.

SE fosse veramente padrona di se stessa, non avrebbe il minimo problema a parlarti. Ma più che altro non accetterebbe che tu subisca alcunchè.

Anche solo per il semplice gusto di avere un degno avversario.

Come la vedi svelarla?
Pensi di riuscirci o sei talmente spaventato dal poterla perdere che sei inchiodato?

In ogni caso, è un ricatto in cui ti trovi.
Fai attenzione.

Il resto delle fantasie, mi sembra possano pure passare in secondo piano.
Che si può giocare con l'umiliazione, con la gelosia, con quello che si vuole.
Ma da posizioni paritarie, dove c'è il riconoscimento di ciò che viene scambiato. E c'è la cura per quello che viene concesso. E per chi concede. Reciprocamente.

E quella che descrivi non mi sembra una relazione in cui la cura è il protagonista principale.

Vista da qui.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Mah...
Io ho avuto una storia con in tipo del genere. Non lo dico a nessuno per privacy. Le quattro persone a cui l’ho detto hanno reagito diversamente.
Come hanno reagito?

Cmq .. un conto è l'autostima, altro conto è il piacere

Nel senso.. anche io sarei contento..

Come sono professionalmente contento se mi chiamano x un incarico prestigioso

Però non è che vado allo specchio e dico: evvaaaaaai lo vedi che sei un graaaaaaandeeeeee

La mia autostima resta invariata
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non c'è nulla di strano. Tutti noi desideriamo di più ciò che è desiderato dagli altri.
Probabilmente questa fase è successiva a un calo del desiderio.
Certo che non c'è nulla di strano. :)

Ma, in ogni caso, le posizioni e la distribuzione del potere non sono per il niente equilibrate.

E non perchè lui sente cose e la moglie ne sente altre.

Ma perchè non c'è la minima chiarezza riguardo quel che sta accadendo.

Non è un gioco, portato avanti così.
E' una cosa diversa.
E contiene vessazione.

Dove c'è vessazione, ricatto ad un qualche livello...tutto il resto è fuffa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Come hanno reagito?

Cmq .. un conto è l'autostima, altro conto è il piacere

Nel senso.. anche io sarei contento..

Come sono professionalmente contento se mi chiamano x un incarico prestigioso

Però non è che vado allo specchio e dico: evvaaaaaai lo vedi che sei un graaaaaaandeeeeee

La mia autostima resta invariata
Non siamo tutti uguali.
 

ologramma

Utente di lunga data
Diciamo che i comuni mortali sono “brutti normali” come dice una mia amica.
E da “brutti normali” sappiamo o pensiamo di poter puntare a “brutti normali”.
Naturalmente possiamo anche essere un po’ meglio della media, ma sempre lì stiamo.
La normalità ci piace, ci rassicura e poi in una relazione contano mille affinità e gli occhi dell’innamorato vedono bellissimo l’oggetto d’amore.
Però credo che passata la fase dell’innamoramento torni la consapevolezza della normalità.
Però ci sono persone che troviamo straordinariamente attraenti alle quali decidiamo di non poter nemmeno puntare o persone interessanti per qualche caratteristica che le rende molto ricercate.
Questo pensiero è sbagliato e spesso è solo questione di frequentazione, però il pensiero resta.
Se però capitasse che una di queste persone si interessasse a noi ne ricaveremmo una botta di autostima.
Chi lo può negare?
Forse può esserci un meccanismo simile anche per chi abbiamo vicino che se scopriamo molto desiderato fa salire la nostra autostima perché ci dà la prova che tra tanti ha scelto proprio noi.
Come funzioni questa cosa quando si viene traditi non mi è però molto chiara. :rolleyes:
la verità:up:
 

danny

Utente di lunga data
Certo che non c'è nulla di strano. :)

Ma, in ogni caso, le posizioni e la distribuzione del potere non sono per il niente equilibrate.

E non perchè lui sente cose e la moglie ne sente altre.

Ma perchè non c'è la minima chiarezza riguardo quel che sta accadendo.

Non è un gioco, portato avanti così.
E' una cosa diversa.
E contiene vessazione.

Dove c'è vessazione, ricatto ad un qualche livello...tutto il resto è fuffa.
Infatti è solo una condizione temporanea.
 

danny

Utente di lunga data
Non credo che il meccanismo del desiderio sia immediatamente comprensibile a tutti e neppure facilmente assimilabile a moti come l'invidia.
Girard avanza delle teorie che trovo convincenti in proposito, è innegabile comunque che gran parte del nostro agire è slegato dalla coscienza e soggetto a cause che non si percepiscono, soprattutto da soli.
Certo che non è neppure facile comprendere perché certe persone ci attraggano in un dato momento e in un altro ci repellono e per quale motivo, e se questo sia totalmente slegato da condizionamenti.
Nell'ambito del collezionismo che ho frequentato le pulsioni sono altamente soggette alle influenze esterne: l'oggetto più ricercato è quello più desiderato da tutti, la libido agisce in maniera da essere condizionata collettivamente: si punta ciò che l'altro vuole e l'obiettivo sembra essere quello di evitare che l'altro lo ottenga.
Meccanismi analoghi vengono sfruttati nella pubblicità.
Ho constatato che esistono persone che palesemente sono attratte dal rubare il partner a qualcuno, tanto che esiste anche un noto proverbio su questo comportamento, mentre statisticamente ho notato che è più facile attrarre se si ha già una vita sentimentale e sessuale attiva (in poche parole lo "sfigato", ovvero colui privo di una compagnia femminile, attrae decisamente poco).
Non credo si possa collegare tutto all'autostima, non ci comportiamo solo in funzione di un rafforzamento della stessa e comunque non è direttamente collegabile al desiderio. Posso uscire con una bella ragazza, sentirmi figo ma questo non ha alcuna influenza sulla mia voglia di fare sesso con lei.
 

arula

Utente di lunga data
A me sembra il contrario: se chi ho vicino è molto desiderato e lo percepisco io di persona, la mia autostima cala vertiginosamente perchè penso che se altre donne si permettono di manifestare apprezzamento in mia presenza significa che trasmetto di valere poco, di essere brutta, insignificante, neanche degna di rispetto in quanto accompagnatrice dell'uomo. Da tradita peggio mi sento.
condivido a pieno, anche se credo di aver capito quello che dice Brunetta, se uno che reputiamo molto desiderato ci viene dietro mi si alza autostima, poi però se mi ci metto insieme tutte quelle attenzioni anche in mia presenza mi abbattono...
 

arula

Utente di lunga data
Non credo che il meccanismo del desiderio sia immediatamente comprensibile a tutti e neppure facilmente assimilabile a moti come l'invidia.
Girard avanza delle teorie che trovo convincenti in proposito, è innegabile comunque che gran parte del nostro agire è slegato dalla coscienza e soggetto a cause che non si percepiscono, soprattutto da soli.
Certo che non è neppure facile comprendere perché certe persone ci attraggano in un dato momento e in un altro ci repellono e per quale motivo, e se questo sia totalmente slegato da condizionamenti.
Nell'ambito del collezionismo che ho frequentato le pulsioni sono altamente soggette alle influenze esterne: l'oggetto più ricercato è quello più desiderato da tutti, la libido agisce in maniera da essere condizionata collettivamente: si punta ciò che l'altro vuole e l'obiettivo sembra essere quello di evitare che l'altro lo ottenga.
Meccanismi analoghi vengono sfruttati nella pubblicità.
Ho constatato che esistono persone che palesemente sono attratte dal rubare il partner a qualcuno, tanto che esiste anche un noto proverbio su questo comportamento, mentre statisticamente ho notato che è più facile attrarre se si ha già una vita sentimentale e sessuale attiva (in poche parole lo "sfigato", ovvero colui privo di una compagnia femminile, attrae decisamente poco).
Non credo si possa collegare tutto all'autostima, non ci comportiamo solo in funzione di un rafforzamento della stessa e comunque non è direttamente collegabile al desiderio. Posso uscire con una bella ragazza, sentirmi figo ma questo non ha alcuna influenza sulla mia voglia di fare sesso con lei.
Hai fatto molte supposizioni ma alla fine non ho capito la tesi che vuoi esplicitare.
Pur essendo difficile capire il perchè siamo attratti dallo stesso tipo di persone che attraggono anche altri?
 

danny

Utente di lunga data
Hai fatto molte supposizioni ma alla fine non ho capito la tesi che vuoi esplicitare.
Pur essendo difficile capire il perchè siamo attratti dallo stesso tipo di persone che attraggono anche altri?
Noi siamo portati a desiderare, ma l'oggetto del nostro desiderio non è stabilito liberamente da noi, bensì giunge attraverso un processo di mediazione.
Si desidera pertanto quello che viene presentato come desiderabile, secondo modelli che non definiamo autonomamente.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Noi siamo portati a desiderare, ma l'oggetto del nostro desiderio non è stabilito liberamente da noi, bensì giunge attraverso un processo di mediazione.
Si desidera pertanto quello che viene presentato come desiderabile, secondo modelli che non definiamo autonomamente.
Vale anche per le persone?
Ovvero desideri quello che gli altri desiderano secondo i canoni che vanno di "moda"?
Perchè se parliamo di moda (abiti, gioielli, ecc ecc ) posso anche parzialmente essere d'accordo ma per le persone non capisco come faccia a valere
forse sempre perchè per me (Che palle!!!!!!!!) non è concepibile desiderare senza conoscere
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Vale anche per le persone?
Ovvero desideri quello che gli altri desiderano secondo i canoni che vanno di "moda"?
Perchè se parliamo di moda (abiti, gioielli, ecc ecc ) posso anche parzialmente essere d'accordo ma per le persone non capisco come faccia a valere
forse sempre perchè per me (Che palle!!!!!!!!) non è concepibile desiderare senza conoscere
ma veramente:)
 
Ultima modifica da un moderatore:

danny

Utente di lunga data
Per dire, questa situazione l'ho vissuta anch'io all'epoca del tradimento.
Nel momento in cui ho scoperto l'interesse di mia moglie verso l'altro, il mio desiderio verso lei è aumentato.
Sono ovviamente emersi gli stimoli competitivi - quelli di cui parlavo prima, quella volontà di strappare l'oggetto del desiderio a qualcun altro (pensate ai periodi storici in cui si arrivava ai duelli...), ma anche l'eccitazione sessuale era aumentata.
Ovviamente è una condizione di breve durata, perché quando non viene soddisfatto (e in un tradimento non lo è mai) il desiderio frustrato porta dolore.
Quando arriva la consapevolezza della situazione ovviamente cambia tutto.
Anche certe situazioni di esibizionismo palesano questa triangolazione.
Pensate a chi fa sesso davanti ad altri, è fortemente eccitante il pensiero che qualcuno si ecciti guardando, perché si percepisce la volontà di essere al posto privilegiato di chi scopa con quella donna.
Lo è anche lo scandalo destato dell'esibizionismo in chi assiste per caso e ne rimane schifato, per dire, perché dà enfasi a quel rapporto, lo rende scandalosamente speciale e unico.
 

danny

Utente di lunga data
Vale anche per le persone?
Ovvero desideri quello che gli altri desiderano secondo i canoni che vanno di "moda"?
Perchè se parliamo di moda (abiti, gioielli, ecc ecc ) posso anche parzialmente essere d'accordo ma per le persone non capisco come faccia a valere
forse sempre perchè per me (Che palle!!!!!!!!) non è concepibile desiderare senza conoscere
Il desiderio è un moto dell'animo sempre e comunque.
La necessità di conoscere, che ho anch'io, è invece rassicurante e permette di preparare una situazione in cui possa sentirmi a mio agio e mantenere il controllo.
Non nego, però, che di fronte a (poche) donne esteticamente particolarmente coinvolgenti (per me), mi butterei senza troppi indugi.
Ma è una situazione molto più rara.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Per dire, questa situazione l'ho vissuta anch'io all'epoca del tradimento.
Nel momento in cui ho scoperto l'interesse di mia moglie verso l'altro, il mio desiderio verso lei è aumentato.
Sono ovviamente emersi gli stimoli competitivi - quelli di cui parlavo prima, quella volontà di strappare l'oggetto del desiderio a qualcun altro (pensate ai periodi storici in cui si arrivava ai duelli...), ma anche l'eccitazione sessuale era aumentata.
Ovviamente è una condizione di breve durata, perché quando non viene soddisfatto (e in un tradimento non lo è mai) il desiderio frustrato porta dolore.
Quando arriva la consapevolezza della situazione ovviamente cambia tutto.
Anche certe situazioni di esibizionismo palesano questa triangolazione.
Pensate a chi fa sesso davanti ad altri, è fortemente eccitante il pensiero che qualcuno si ecciti guardando, perché si percepisce la volontà di essere al posto privilegiato di chi scopa con quella donna.
Lo è anche lo scandalo destato dell'esibizionismo in chi assiste per caso e ne rimane schifato, per dire, perché dà enfasi a quel rapporto, lo rende scandalosamente speciale e unico.
Ma può essere che io non sia mai d'accordo con te:D
Se penso al grassetto quello che eventualmente potrebbe eccitare me è l'idea che vedano me fare sesso non che mi invidino per la persona con cui sono. Un gioco nostro.
 
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