Lo so che tra il dire e il fare c'è sempre un mondo di mezzo.La verità è che non devi fare nulla di eclatante, almeno all'esterno.
Lo devi ignorare, ma non per scatenare la sua reazione. Quello non è ignorare.Lo devi ignorare e basta.Lo so che non è facile come accendere un interruttore, però non è neanche impossibile. Chiediti piuttosto quanto di ciò che hai riversato nell'idea che ti eri fatta di lui non fosse appunto dentro di te. Il tuo sogno, appunto. Prova a scorporarlo da lui, vedi che dimenticare cio' che resta sarà più semplice, a quel punto.
Ci sto lavorando, ci sto lavorando, ma è dura, accettare la realtà.
Fai carico a lui, perché ti ha dato qualcosa, di tutto quello che ti manca.
Ma pure tu (...lo sto dicendo anche altrove) confondi desideri con bisogni e attribuisci la delusione dei tuoi desideri a lui?
Ma chi vede realizzare i desideri?
Sì lui mi ha delusa, lo pensavo diverso.
Io avevo desideri e bisogni quando l'ho incontrato, lui forse l'ha intuito e mi ha fatto credere che lui potesse darmi quello che mi serviva.
Tu hai sognato e sai benissimo, e sapevi benissimo, che stavi sognando.
Altroché se ti devi perdonare per aver preso sul serio un delirio di 24 ore!
Ma davero davero tu avresti cominciato una vita comune con un reale investimento, da tutti i punti di vista, con uno con cui facevi le foto e ogni tanto scopavi?
Torna indietro nel tempo e immaginati ventenne. Avresti considerato un fidanzato uno con cui avevi quel tipo di relazione?
A 20 anni non cercavo lo sposato ma un partner mio. Infatti non ho mai avuto storie con sposati o impegnati me li cercavo liberi. Ho avuto poche storie nella mia vita, rispetto alle ragazze del giorno d'oggi. Forse mi è mancata l'esperienza necessaria.
Sul delirio di 24 ore... non sapevo fosse un delirio, pensavo che le sue parole fossero vere e che sentiva ciò che mi scriveva... che fosse un delirio l'ho intuito solo dopo, quando mi ha mandata a quel paese dopo che la moglie aveva "cambiato idea". Sul perché abbia cambiato idea ho ancora parecchi dubbi, fosse stata innamorata del suo amante sarebbe partita. Forse non era vero nulla, forse era una messinscena per tirare il marito verso di lei, oppure è stato lui a convincerla a mollare quell'amante per restare con lui (ipotesi che mi pare più azzeccata).
E per rispondere alla tua domanda: se lui era libero, oppure divorziava, certo che avrei pensato a una vita assieme, già la passione in comune sarebbe stata un'ottima cosa poi bisognava vedere come andavano le cose. Sarei stata felice di frequentarlo per conoscerlo veramente ma non lo avrei accolto in casa così all'istante.
Allora Flower, premetto che la storia delle foto dei profili la considero adeguata alla fase iniziale di conoscenza, dopo è una cosa che manco prendo in considerazione.
Dura lo spazio in cui appare un'immagine, nulla più: poi la memoria porta via con sé ogni cosa, compreso tutto il tuo impegno per attirare l'attenzione.
Continuo dicendo che una donna che
elucubra standosene zitta e alternando musi e disponibilità totale a priori la trovo troppo complicata e me ne discosto. Mi piacciono quelle che si incazzano e tirano fuori quello che pensano, me lo vomitano davanti dandomi la possibilità di fare altrettanto.
Voglio carattere, voglio identità precisa.
Non amo i silenzi, gli umori mutevoli, gli stati d'introversione e le relazioni maniacali.
Ora, dato che in un'altra discussione si è stabilito che sono un uomo (capita a volte di dimenticarselo a una certa età, sono i primi segni di cedimento...

) credo che anche al tuo fotografo preferito possa capitare di provare la stessa cosa.
Non dà peso alle foto, non si accorge dei tuoi stati d'animo, passa accanto a te non vedendoti.
Tirati fuori da quella tana in cui ti sei nascosta e mostra il tuo carattere, se ce l'hai. E io credo che in fondo ci sia: tutte le donne di solito ce l'hanno, non mancherà neppure a te.
Altrimenti di uomini in cerca di fotografe naturalistiche è pieno il mondo.
Noi siamo lontani e pazienza, ma sicuramente ce ne sono altri che ti aspettano a braccia aperte.:carneval::carneval:
Digli quello che ti ho scritto sopra, scriviglielo via wa con un unico respiro e chiudi gli occhi quando invii il messaggio.
Magari apprezza e risponde.
Magari se ne va ed è anche meglio.
Ma almeno riparti tu.
Dimenticavo...
il valore che lui dà a te è quello che tu attribuisci a te stessa.
Innalza le quotazioni: se ti presenti così sembra che sei ai saldi.
Scusami, eh, volevo essere il più possibile esplicito.
Grazie Danny molto preciso quello che hai scritto.:up:
Sono stata zitta perché speravo che lui avesse solo bisogno di calma per risolvere la situazione in casa, poi pensavo/speravo tornasse da me. Se mi avesse scritto più precisamente che era finita allora potevo reagire anche male cercando un confronto diretto.
Lui ha preferito far finta di nulla, voleva evitare un confronto; se gli mando quel messaggio mi cancellerebbe lui, senza rispondere. E' un codardo.
Devo decidere se ripartire senza informarlo e/o insultarlo, oppure mando il tuo messaggio e poi mi rassegno alla fine... ecco forse non sono ancora pronta a rassegnarmi
Non so che valore lui mi abbia dato, forse il fatto che l'ho accettato pur sposato mi ha fatto scendere di livello o forse ha capito che poteva manipolarmi come voleva.
Io so che in queste settimane non ho zerbinato, sono stata al mio posto, ho scritto pochissimo e dopo 1 mese gli ho chiesto se voleva ancora incontrarmi... mi pareva il minimo chiedergli.
Il carattere l'ho tenuto per me, non ho mai esternato rabbia verso di lui o verso gli altri, tendo a somatizzare poi, forse due schiaffoni ben assestati metterebbero in pari la situazione e starei meglio.
si sente che ti aggrappi pesantemente alla domanda: cosa puo' avergli fatto cambiare idea? Come é potuto passare dalla promessa definitiva ad un voltagabbana così pesante in poche ore?
Pensi che la colpa sia tua perché gli hai posto un ultimatum..
Tesoro, la colpa non é tua. Come potrebbe esserlo! Ti ha promesso il mondo prima probabilmente che la moglie gli aprisse una serie di opportunità a lui sconosciute. Ma non é così importante sapere il motivo ora, ma guardare le evidenze.
Vai sugli aspetti oggettivi: Che scusa potrebbe avere? Sono due coniugi senza figli e probabilmente autonomi... se stanno insieme e lui non é lì con te, il motivo c'é ed é lampante! Lui preferisce la situazione attuale!
Cristallino!
Arriva ad odiarlo profondamente, pensa ad altro...riduci ogni giorno il numero di ore che stai fissa col pensiero a questa storia...altrimenti non ne uscirai piu'.
Oppure affrontalo direttamente. Vai sotto il suo ufficio, intercettalo, mettilo in un angolo e fatti dire tutto...
Questa situazione di finto limbo ti porta alla distruzione.
Prendi coraggio! Su!
Sinceramente finora ho aspettato gli eventi, pensando gli servisse solo tempo.
Non è successo anzi ha continuato la sua vita, facendo foto con gli amici e tenendosi la situazione attuale, con la moglie, pur avendola sempre criticata pesantemente nel corso degli anni. :unhappy: Mi chiedo come mai sia rimasto lì, l'unica possibilità è che lui mi abbia sempre mentito oppure che lei adesso sia cambiata radicalmente nei suoi confronti e lui abbia preferito lo status quo piuttosto che andarsene.
Il voltagabbana è stato lacerante... non lo avesse mai fatto sarebbe stato meglio!! Poteva non dirmi nulla di quella crisi, semmai allontanarsi poco alla volta senza spiegarmi oppure dirmi che le cose erano cambiate e andarsene, ma ti assicuro che vivere per 2 giorni una situazione che avevo sempre sognato mi ha fatto innalzare alle stelle per poi cascare giù all'improvviso, e senza spiegazioni plausibili! E' stato uno choc. E' questa cosa che mi fa imbestialire, non i due anni passati assieme a fare foto.
Pretendere una spiegazione da uno come lui ormai è inutile, non l'avrei. Forse dovrei parlare con la moglie per capire la verità... ma non posso farlo. Lui non ha mai parlato di me; lei avrà vuotato il sacco su quello che ha fatto con l'amante, mentre lui, poveretto, cornuto e mazziato da lei, sai che sensi di colpa le avrà fatto provare? Immagino, se lei poi ha un minimo di empatia avrà preferito rinunciare all'ammorre e restare in casa.