Cattivome

danny

Utente di lunga data
sicuramente l'idea del matrimonio come qualcosa di sacro e indissolubile aiutava, però mettici pure che una componente fondamentale della ricetta del nonno era che la moglie, intesa come ruolo, era comunque qualcosa di indistruttibile, comunque qualcosa con cui a giro dovevi farci i conti. La socia nelle cose importanti, la madre di figli, quella i cui figli avrebbero ereditato (che è qualcosa che non sottovaluto mai visto che ancora mi ci ritrovo quando passo al Sud), fondamentalmente quella a cui i resti lì dai e continui a farci i conti. Sicuramente era un dare per scontato dal punto di vista sessuale, ma secondo me in quanto codificato pesava meno. E poi i cazzi loro se li facevano riccamente anche le sposate
Diciamo che un tempo i ruoli erano molto più definiti e separati.
Con la moglie ci facevi i figli, la famiglia, ed era per sempre, una relazione indispensabile anche dal punto di vista sociale ed economico (l'uomo aveva l'obbligo del mantenimento della famiglia, la donna dell'accudimento, il single non godeva di buona reputazione, specie se di sesso femminile, il divorzio non esisteva tra le classe meno abbienti).
La donna aveva una sua vita indipendente fatta di relazioni con altre donne e con la comunità del paese, dei quartieri, in definitiva era l'anima e la "legge" di quella piccola società, sempre all'interno della sua classe sociale.
L'uomo aveva il bar dove ritrovarsi in compagnia di altri uomini e il sesso lo andava cercando per divertimento quasie sempre nei casini, attività questa non certo gradita alle mogli ma tollerata generalmente dalla morale comune.
Le donne che tradivano, a differenza degli uomini, erano considerate "donnacce" (sia al nord che al sud) mentre nei confronti dell'uomo il tradimento era visto con tolleranza.
Vedasi film come "I bambini ci guardano" per comprendere la morale dell'epoca. https://it.wikipedia.org/wiki/I_bambini_ci_guardano
Le cose sono cambiate con l'avvento del consumismo e del benessere economico, che ha reso necessaria la presenza stabile delle donne nel mercato del lavoro in tutti i settori (quindi anche in spazi promiscui) onde aumentare il reddito familiare per poter incentivare il mercato.
La diminuzione del peso dei lavori domestici grazie alle macchine fece il resto, unitamente all'influenza del cinema e della televisione, che esportarono modelli da condividere.
Ancora a inizio anni 50 una donna che guidava la macchina suscitava scandalo nei lettori di Quattroruote.
Identicamente una donna che fumava o aveva comportamenti sessuali disinibiti.
Quando io ero bambino ancora si criticavano le copie che si baciavano in pubblico.
Ora fase sesso in pubblico scambiandosi i partner è diventata un'attività commerciale che riscuote un discreto successo (basta guardare il numero dei biglietti venduti con Groupon di alcuni locali), le mogli escono tranquillamente la sera fuori per i cazzi loro lasciando i mariti a casa e spesso avendo relazioni sessuali esattamente come i loro mariti.
Diciamo che sono saltate tutte le regole e ognuno decide cosa fare della propria vita senza troppi problemi o assunzioni di responsabilità. Meglio? Peggio? Non lo so. E' così e basta.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
...più che altro la rottura di coglioni è essere figli di genitori divorziati.
Se i componenti della coppia non hanno la testa di mantenere dei rapporti tra loro in virtù dell'essere genitori, ti trovi a dover gestire a vita divisioni sulle feste comandate, nuovi partner con cui non è detto ti riesca ad andare d'accordo, fratellastri che hanno posizioni differenti rispetto a te all'interno della famiglia allargata, e alla fine quando i genitori separati invecchiano non hai più neppure la possibilità che si assistano l'uno con l'altro, ti devi dividere tra due che si guardano in cagnesco...
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Diciamo che un tempo i ruoli erano molto più definiti e separati.
Con la moglie ci facevi i figli, la famiglia, ed era per sempre, una relazione indispensabile anche dal punto di vista sociale ed economico (l'uomo aveva l'obbligo del mantenimento della famiglia, la donna dell'accudimento, il single non godeva di buona reputazione, specie se di sesso femminile, il divorzio non esisteva tra le classe meno abbienti).
La donna aveva una sua vita indipendente fatta di relazioni con altre donne e con la comunità del paese, dei quartieri, in definitiva era l'anima e la "legge" di quella piccola società, sempre all'interno della sua classe sociale.
L'uomo aveva il bar dove ritrovarsi in compagnia di altri uomini e il sesso lo andava cercando per divertimento quasie sempre nei casini, attività questa non certo gradita alle mogli ma tollerata generalmente dalla morale comune.
Le donne che tradivano, a differenza degli uomini, erano considerate "donnacce" (sia al nord che al sud) mentre nei confronti dell'uomo il tradimento era visto con tolleranza.
Vedasi film come "I bambini ci guardano" per comprendere la morale dell'epoca. https://it.wikipedia.org/wiki/I_bambini_ci_guardano
Le cose sono cambiate con l'avvento del consumismo e del benessere economico, che ha reso necessaria la presenza stabile delle donne nel mercato del lavoro in tutti i settori (quindi anche in spazi promiscui) onde aumentare il reddito familiare per poter incentivare il mercato.
La diminuzione del peso dei lavori domestici grazie alle macchine fece il resto, unitamente all'influenza del cinema e della televisione, che esportarono modelli da condividere.
Ancora a inizio anni 50 una donna che guidava la macchina suscitava scandalo nei lettori di Quattroruote.
Identicamente una donna che fumava o aveva comportamenti sessuali disinibiti.
Quando io ero bambino ancora si criticavano le copie che si baciavano in pubblico.
Ora fase sesso in pubblico scambiandosi i partner è diventata un'attività commerciale che riscuote un discreto successo (basta guardare il numero dei biglietti venduti con Groupon di alcuni locali), le mogli escono tranquillamente la sera fuori per i cazzi loro lasciando i mariti a casa e spesso avendo relazioni sessuali esattamente come i loro mariti.
Diciamo che sono saltate tutte le regole e ognuno decide cosa fare della propria vita senza troppi problemi o assunzioni di responsabilità. Meglio? Peggio? Non lo so. E' così e basta.
Contributo interessantissimo. I biglietti dei locali per scambisti su Groupon veramente sono una cosa fantastica. :rotfl:
Pensa la gente che ci trovi. Squallore a gogo.
Questa cosa batte anche i bordelli tedeschi con la formula anticrisi all you can fuck.
 

danny

Utente di lunga data
Contributo interessantissimo. I biglietti dei locali per scambisti su Groupon veramente sono una cosa fantastica. :rotfl:
Pensa la gente che ci trovi. Squallore a gogo.
Questa cosa batte anche i bordelli tedeschi con la formula anticrisi all you can fuck.
Sono solo per le coppie.
I singoli pagano uno sproposito.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
...più che altro la rottura di coglioni è essere figli di genitori divorziati.
Se i componenti della coppia non hanno la testa di mantenere dei rapporti tra loro in virtù dell'essere genitori, ti trovi a dover gestire a vita divisioni sulle feste comandate, nuovi partner con cui non è detto ti riesca ad andare d'accordo, fratellastri che hanno posizioni differenti rispetto a te all'interno della famiglia allargata, e alla fine quando i genitori separati invecchiano non hai più neppure la possibilità che si assistano l'uno con l'altro, ti devi dividere tra due che si guardano in cagnesco...
Sai che in questo le tanto vituperate nuove generazioni sono attrezzatissime? Molto meglio di coloro che per primi hanno dovuto gestire sta roba
 

Mat78

Utente di lunga data
Diciamo che un tempo i ruoli erano molto più definiti e separati.
Con la moglie ci facevi i figli, la famiglia, ed era per sempre, una relazione indispensabile anche dal punto di vista sociale ed economico (l'uomo aveva l'obbligo del mantenimento della famiglia, la donna dell'accudimento, il single non godeva di buona reputazione, specie se di sesso femminile, il divorzio non esisteva tra le classe meno abbienti).
La donna aveva una sua vita indipendente fatta di relazioni con altre donne e con la comunità del paese, dei quartieri, in definitiva era l'anima e la "legge" di quella piccola società, sempre all'interno della sua classe sociale.
L'uomo aveva il bar dove ritrovarsi in compagnia di altri uomini e il sesso lo andava cercando per divertimento quasie sempre nei casini, attività questa non certo gradita alle mogli ma tollerata generalmente dalla morale comune.
Le donne che tradivano, a differenza degli uomini, erano considerate "donnacce" (sia al nord che al sud) mentre nei confronti dell'uomo il tradimento era visto con tolleranza.
Vedasi film come "I bambini ci guardano" per comprendere la morale dell'epoca. https://it.wikipedia.org/wiki/I_bambini_ci_guardano
Le cose sono cambiate con l'avvento del consumismo e del benessere economico, che ha reso necessaria la presenza stabile delle donne nel mercato del lavoro in tutti i settori (quindi anche in spazi promiscui) onde aumentare il reddito familiare per poter incentivare il mercato.
La diminuzione del peso dei lavori domestici grazie alle macchine fece il resto, unitamente all'influenza del cinema e della televisione, che esportarono modelli da condividere.
Ancora a inizio anni 50 una donna che guidava la macchina suscitava scandalo nei lettori di Quattroruote.
Identicamente una donna che fumava o aveva comportamenti sessuali disinibiti.
Quando io ero bambino ancora si criticavano le copie che si baciavano in pubblico.
Ora fase sesso in pubblico scambiandosi i partner è diventata un'attività commerciale che riscuote un discreto successo (basta guardare il numero dei biglietti venduti con Groupon di alcuni locali), le mogli escono tranquillamente la sera fuori per i cazzi loro lasciando i mariti a casa e spesso avendo relazioni sessuali esattamente come i loro mariti.
Diciamo che sono saltate tutte le regole e ognuno decide cosa fare della propria vita senza troppi problemi o assunzioni di responsabilità. Meglio? Peggio? Non lo so. E' così e basta.
Ottima analisi. Lo dico da anni quello che hai scritto, ma permettimi di dire che è veramente triste. Era sbagliato prima ma non lo facevano tutti ed è sbagliatissimo oggi. Siamo talmente nell'era del consumismo che si cambia anche il compagno/a con troppa facilità. Dove ci sta portando tutto questo, lo si vede tutti i giorni. Ora non si ha più voglia di avere un progetto futuro proprio per paura di subire un tradimento.
 

patroclo

Utente di lunga data
Ottima analisi. Lo dico da anni quello che hai scritto, ma permettimi di dire che è veramente triste. Era sbagliato prima ma non lo facevano tutti ed è sbagliatissimo oggi. Siamo talmente nell'era del consumismo che si cambia anche il compagno/a con troppa facilità. Dove ci sta portando tutto questo, lo si vede tutti i giorni. Ora non si ha più voglia di avere un progetto futuro proprio per paura di subire un tradimento.
....e già.....si stava meglio quando si stava peggio.......
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ora non si ha più voglia di avere un progetto futuro proprio per paura di subire un tradimento.
Assolutamente in disaccordo. diciamo che oggi non sei più obbligato ad avere un progetto futuro per forza in termini affettivi perché le opzioni sono moltiplicate. Raccontalo a tutte le donne che oggi sono single è una volta erano zitelle. E magari si fanno un figlio senza ingabbiarsi a vita.
Se non hai progetti per il futuro né in termini affettivi, né in altri termini, che cazzo campi a fare?
 

Mat78

Utente di lunga data
Assolutamente in disaccordo. diciamo che oggi non sei più obbligato ad avere un progetto futuro per forza in termini affettivi perché le opzioni sono moltiplicate. Raccontalo a tutte le donne che oggi sono single è una volta erano zitelle. E magari si fanno un figlio senza ingabbiarsi a vita.
Se non hai progetti per il futuro né in termini affettivi, né in altri termini, che cazzo campi a fare?
Il matrimonio, la famiglia ed un progetto in comune ora sono una gabbia? Ecco una delle conseguenze che ci sta portando questa mentalità.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Il matrimonio, la famiglia ed un progetto in comune ora sono una gabbia? Ecco una delle conseguenze che ci sta portando questa mentalità.
Complimenti per l'elasticità mentale. Io ho detto esattamente che un progetto di vita, non deve necessariamente includere o essere circoscritto nel matrimonio, o nella coppia monogamica.
Non offenderti, ma la comprensione del testo viene insegnatA nei primi anni delle elementari.
:D
 

Mat78

Utente di lunga data
Complimenti per l'elasticità mentale. Io ho detto esattamente che un progetto di vita, non deve necessariamente includere o essere circoscritto nel matrimonio, o nella coppia monogamica.

:D
Vedo che hai aggiunto una mia critica solo per farti il figo su un qualcosa che si sta discutendo ed è fuori luogo (e si hai fatto una magra figura ). Io ho scritto che questa tua mentalità elastica sta portando alla distruzione di un qualcosa di meraviglioso e cioè la famiglia. Tu sei contento così? Buon per te sei libero di pensarla come vuoi ma smettila ti dire agli altri che la pensano in maniera diversa che siamo dei coglioni.
 
Ultima modifica:

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Vedo che hai aggiunto una mia critica solo per farti il figo su un qualcosa che si sta discutendo ed è fuori luogo (e si hai fatto una magra figura ). Io ho scritto che questa tua mentalità elastica sta portando alla distruzione di un qualcosa di meraviglioso e cioè la famiglia. Tu sei contento così? Buon per te sei libero di pensarla come vuoi ma smettila ti dire agli altri che la pensano in maniera diversa che siamo dei coglioni.
Nessuno fa il figo, adesso con santa pazienza ti riporto con calma alla realtà. Siamo su un forum, su cui opinioni diverse si confrontano, nulla di male se chiunque la pensa come vuole. Altrettanto nulla di male se io penso al tuo sistema di valori come un qualcosa che per me semplicemente non vale.
Il problema, nasce quando in un confronto uno ad uno, uno degli interlocutori comincia parlare dei danni che la mentalità dell'altro potrebbe portare ad un sistema generale.
Anche e soprattutto perché dubito che un utente da forum possa influire sulla mentalità del mondo, tipo farfalla che scatena un uragano.
Quindi normale che uno tenti di ripulire il campo del discorso da moniti sulla fine del mondo.
Detto questo, mi pare abbastanza ovvio che la tua opinione abbia la stessa dignità della mia. Se poi non sei in grado di confrontarti su un discorso di parità, perché non riesci a sostenere le tue opinioni se non aggrappandoti alle tautologie per altro assolutamente autocertificate, mica te l'ha chiesto nessuno di dire la tua...
Purtroppo (per te) il bello del forum è esattamente questo. Si combatte sempre ad armi pari.
spero di non aver fatto un discorso troppo complesso comunque un altro dei grandi bonus del forum e che puoi pensare e rileggerti le risposte prima di scriverle
 
Ultima modifica:

Jim Cain

Utente di lunga data
Non siamo tutti uguali.
Ma non fare anche tu come Jim (scusa Jim :)) che giudica chi è diverso.
A me per esempio piace molto una relazione trasparente.
Son fatto così.:carneval:
Non credo di giudicare chi è diverso, credo di aver scritto più volte che ognuno può fare un pò quel che gli pare e non sarò certo io (che peraltro non ho nessuna autorevolezza per farlo) a giudicare.
Dicevo semplicemente che, al di là di come uno si sente (c'è chi ha più volte scritto che si sente benissimo in certe situazioni, e buon per lui) a mio umilissimo parere non ci si può sentire 'moralmente' a posto, se tramite la 'morale' intendiamo distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.
La 'morale' (chè di quello si discettava, e non l'ho tirata fuori io) non è qualcosa che possiamo utilizzare a nostro piacimento e come più ci conviene (la conseguenza è quella di cadere nel relativismo più assoluto, che può andar bene ma fino ad un certo punto) ma la moralità di un'azione credo debba essere riconducibile a quel momento nel quale un soggetto dovrebbe chiedersi se quanto compie (o sta per compiere, o ha in mente di compiere) la si potrebbe ritenere apprezzabile quando dovesse verificarsi per una legge di natura.
"Ad esempio: ti stai chiedendo se sarebbe moralmente accettabile la tua scelta di dire il falso? Prova ad immaginare che cosa succederebbe se tutte le persone, a prescindere dalla loro volontà, fossero costrette dalla natura a mentire, proprio come sono costrette a respirare, o ad invecchiare, o a muoversi su due gambe e non volando; come sarebbe la vita in un mondo così? Proprio come appare chiaramente che sarebbe impossibile vivere in un mondo così (in cui le persone fossero costrette a mentire da una legge di natura), allo stesso modo appare chiaramente che la scelta da te presa in considerazione (cioè di mentire in questa determinata circostanza) non è riconducibile all'imperativo categorico del bene morale, e quindi non è moralmente accettabile".
 

Mat78

Utente di lunga data
Nessuno fa il figo, adesso con santa pazienza ti riporto con calma alla realtà. Siamo su un forum, su cui opinioni diverse si confrontano, nulla di male se chiunque la pensa come vuole. Altrettanto nulla di male se io penso al tuo sistema di valori come un qualcosa che per me semplicemente non vale.
Il problema, nasce quando in un confronto uno ad uno, uno degli interlocutori comincia parlare dei danni che la mentalità dell'altro potrebbe portare ad un sistema generale.
Anche e soprattutto perché dubito che un utente da forum possa influire sulla mentalità del mondo, tipo farfalla che scatena un uragano.
Quindi normale che uno tenti di ripulire il campo del discorso da moniti sulla fine del mondo.
Detto questo, mi pare abbastanza ovvio che la tua opinione abbia la stessa dignità della mia. Se poi non sei in grado di confrontarti su un discorso di parità, perché non riesci a sostenere le tue opinioni se non aggrappandoti alle tautologie per altro assolutamente autocertificate, mica te l'ha chiesto nessuno di dire la tua...
Purtroppo (per te) il bello del forum è esattamente questo. Si combatte sempre ad armi pari.
spero di non aver fatto un discorso troppo complesso comunque un altro dei grandi bonus del forum e che puoi pensare e rileggerti le risposte prima di scriverle
Sono convinto anche io che il forum sia il posto ideale per confrontarsi. È la seconda volta che mi accusi di voler imporre le mie idee ( non ho ne l'intenzione ne la tua supponenza), se rileggi tutto quello che hai scritto, sei tu che vuoi imporre il tuo pensiero e continui a descriverlo come il più corretto e giusto, forse per giustificare e giustificarti per i tuoi tradianti e sentirti pulito. Idee tue, ed è giusto che le esponi,ma accetta anche le mie.
Spero anche io di non aver fatto un discorso troppo prolisso e complesso.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Prova ad immaginare che cosa succederebbe se tutte le persone
Il problema sta nel fatto che tu ritieni la morale come qualcosa di oggettivo, mentre secondo me è qualcosa di totalmente afferente la sfera interiore dell'individuo.
Per la sfera sociale grazie a Dio ci sta la legge.
Invece se parliamo di coscienza, ognuno fa i conti con la sua.
Se io dico che le mie azioni sono coerenti con il mio modo di essere non avrò sensi di colpa, se le mie azioni non sono coerenti con il mio modo di essere avrò i sensi di colpa oppure le frustrazioni.
Sta tutto lì
Non è possibile che tu non ti senta in colpa, sì. È possibilissimo. Non mi sento in colpa e ci sto benissimo. Se tu ti senti in colpa o ti sei sentito in colpa per una certa condotta, evidentemente era quella condotta che non faceva scopa col tuo modo di essere. E avresti dovuto evitare.
Non si tratta di giudicare, tutti giudichiamo. Si tratta del fatto che secondo me tu lo fai su presupposti sbagliati. ed essendo fatti su presupposti sbagliati, va da sé che i tuoi giudizi per me sono irricevibili.
E questo smonta parecchio il senso del confronto qui sopra.
 
Ultima modifica:
Top