Certo che c'è il diritto di volere, come quello di non volere un figlio. Diciamo che se la coppia e' sana, c'è univocità di direzione anche nella scelta di tenerlo o non tenerlo. Se la coppia non è d'accordo, direi che prevale in questi casi la decisione della donna. Sia in un senso, che nell'altro. Dopo di che, che l'altro possa allontanarsi ci sta anche eh (dopo due altri figli la vedo come un paradosso.... Ma tant'è). Continuare a vivere nella coppia, rinfacciando a lei un figlio non voluto e (implicitamente a un bambino piccolo) di non essere voluto NO. NO E NO.
Beh...la questione è piuttosto spinosa...a mio parere....
Imporre un figlio...è un potere che le donne hanno.
Usare questo potere è una scelta di non poco conto. E ha conseguenze, talvolta impreviste e fuori controllo.
Io non userei quel potere.
Non vorrei neanche accanto una persona che con il suo essere mi possa mettere nella possibilità di usare quel potere
non so se mi spiego.
Sicuramente quel che non torna è che una coppia sposata da anni, si ritrovi di fronte ad una questione come "uh, sono incinta! che stupore! lo voglio..." e lui che risponde "io no".
E la cosa diventa un terreno per l'affermazione dell'uno e dell'altro.
C'è qualcosa di estremamente stonato in tutto questo.
Lui ha subito una imposizione.
Non è per niente piacevole subire imposizioni.
E personalmente trovo scorretto imporre cose di questa portata.
A partire dal presupposto che due adulti, a situazioni come queste ci arrivano da adulti...e quindi dando per presupposto che non siano due adolescenti che si trovano davanti un evento imprevisto.
All'alba dei 40 anni, sposati, un figlio non è un evento imprevisto.
A cui si risponde in modi diametralmente opposti cadendo dal pero per il diametralmente opposto e rendendo il figlio l'unità di misura per misurare il diametralmente opposto.
Ribadisco. Fossero solo gli adulti coinvolti in una guerra di potere, cazzi loro.
Il fatto che i figli divengano terreno di battaglia ancora prima di nascere mi fa profonda pena. Per i figli.
Capisco lui...in ogni caso. Di fronte ad una imposizione di questa portata...boh...io non tollero le imposizioni che poi implicano una assunzione di responsabilità a lungo termine.
Non lo tollererei nella decisione univoca di prendere un cane, per dire, figuriamoci un figlio.
Anche se, salvo fosse contrattato l'uso di un contraccettivo a carico di lei e che lei ha ingannevolmente evitato di assumere, lui stesso avrebbe avuto il dovere (verso se stesso innanzitutto) di evitare situazioni che lo mettessero nella situazione in cui una donna possa imporre il proprio potere procreativo in questo modo.
Lei gli ha imposto una situazione di portata immensa. (che le è tornata indietro come un boomerang nei denti )
Specialmente se lui è uno che poi in ogni caso, bene o male, le responsabilità, almeno materiali, le porta avanti.
L'ha costretto a farsi carico di una Vita eh...mica noccioline.
A me sembra una cosa molto grave. E anche molto distruttiva.
Al netto di loro due...gli unici che veramente subiranno le conseguenze profonde di una situazione così, sono i figli.
E se la ciucciano davvero a gratis. Come dono di nascita.
Mi fa profonda pena.