Salve a tutti. Ho 37 anni sono sposata da 6 (dopo fidanzamento decennale) ed ho un bambino di 3 anni e mezzo. Ho un ottimo lavoro, sono manager in un'importante azienda farmaceutica, che mi permette di vivere senza fare sacrifici economici. Da circa un anno e mezzo ho una relazione con un collega, anch'esso con un importante ruolo di responsabilità.
Lui ha 10 anni più di me, single e senza figli.
La nostra relazione è stata bellissima e intensa. Sesso, condivisione, coccole, parlare a non finire. Mi sono fidata di lui e l'ho amato come una ragazzina. Ho iniziato a pianificare la separazione da mio marito, pur cercando di agire con cautela per non turbare l'equilibrio del bimbo. Poi è iniziato un cambiamento. Di colpo lui ha smesso di avere rapporti intimi con me. Solo coccole e baci. Provo a parlarci, chiedo se non gli interesso più, se vuole troncare. Mi rassicura, dice che è stressato, è solo un momento. Ma i mesi passano e la situazione rimane la stessa, con sempre maggiore sofferenza da parte mia. Smette anche di baciarmi, se nn fosse per qualche casto bacetto sulle labbra. Lo affronto di nuovo, la nostra relazione è sempre stata, per volere e desiderio suo, fondata su condivisione e sincerità. Lui mi ripete la solita storia, che è stressato, che ha tante cose in testa, che è fatto così ma mi vuole bene, sono per lui la cosa più preziosa e sono l'unica. Ma inizio a sospettare qualcosa. Cerco di parlare dell'argomento gli chiedo se mi vede solo come un amica e lui nega gli chiedo se ha altre relazioni e lui nega. Un giorno sono a casa sua e lui esce per buttare la spazzatura e lascia il cellulare sul tavolo. Nn resisto e leggo. Si vede con altre. Varie chat e svariati messaggi più o meno espliciti. Quando rientra gli faccio una scenata e lui ammette imbarazzato che ogni tanto va a letto con chi capita. Ma che nn conta niente è solo sesso. Si quello che con me nn fa più. Sono spiazzata. Gli rinfaccio che lui predica onestà e lealtà ma non la pratica e lui dice che interpreto troppo rigidamente le sue parole che ci sono sfumature che con me è diverso. Gli chiedo a bruciapelo se mi ama e lui alza le spalle. Ti voglio bene risponde. Ok sono a pezzi e confusa e delusa e lo lascio. Lui mi manda messaggi che nn è cambiato niente che si tratta di episodi di poco conto e che gli piace stare con me. Intanto io ho mandato a monte il rapporto con mio marito progettando una vita insieme a una persona che in realtà non conosco. Che pensavo mi amasse ma in realtà "mi vuole bene". Che dice che sono importante ma forse vuole di meglio ma intanto vorrebbe ci frequentassimo come se nn fosse successo niente. Che nn vuole che lasci la mia famiglia perché nn sa se potrebbe funzionare ma vorrebbe passare più tempo con me. Una contraddizione dietro l'altra che lui però nega con un fervore e con argomentazioni complesse e intricate. Io ci sto impazzendo. Da una parte la mia dignità dall'altra il profondo amore che ahimè provo per questo squilibrato. Non riesco a dormire, cerco con poco successo di concentrarmi sul lavoro e sul bimbo ma intanto sono caduta in un profondo stato di depressione e svilimento. Mi incolpo del fallimento, del fatto di essermi fidata, di aver creduto a ogni singola parola senza senso critico. Ma lui era veramente convincente. Mi dimostrava amore con una premura incredibile e poi parlava dei suoi principi (quelli che poi ha tradito) con fervore e con passione. Sembrava veramente un Uomo con la U maiuscola. Mi ha fatto a pezzi e pure nega qualsiasi responsabilità. E continua a cercarmi. E io sono talmente avvilita in questo momento da nn riuscire a tagliare.
Probabilmente la mia è storia comune, forse non esistono persone vere e i rapporti umani hanno tutti un lato schifoso. Ma la mia ingenuità mi ferisce ancora più del tradimento. Come faccio a guardare avanti?