buongiorno di festa e buon Natale a tutti!
tralascio come è stato mio risveglio per pudore :unhappy:
ho sentito mio "marito" al telefono, ci siamo scambiati gli auguri, piangendo, entrambi soli oggi, in due città diverse
non trovo le parole per descrivere ciò che ho provato
non so se dipenda da me o da lui, non so se è solo la mia percezione che è distorta fino a questo punto
ho sentito di non stare comunicando, pur volendolo disperatamente, e contemporaneamente non capisco più assolutamente cosa lui mi voglia comunicare
non capisco più le sue parole, le sue intenzioni, i suoi stati emotivi, le sue affermazioni
non soltanto le motivazioni, ma il significato delle parole, delle sue parole, non lo so più
dice cose per lui importanti, ma non mi arrivano al cuore
non riesco a trasmettergli il mio bisogno di verità, diventa un'altra cosa sgradevole,
tutto rimane sospeso, i nostri contatti surreali conversazioni faticose imbevute di aspettative, da sordomuti che emettono parole, lacrime, silenzi, sospiri
come obbligati da un inconscio copione che non ci appartiene recitiamo i nostri ruoli di vittima bisognosa e di incolpevole attore di una tragedia, come fossimo reduci soppravvissuti a un disastro, malgrado noi
vorrei essere me, me di oggi e con tutto ciò che ho nel cuore, tanto e confuso, senza ruoli, senza definizioni e parlare con lui com'è ora, un altro uomo che non conosco e che pure conosco come nessuno, senza schermi di protezione
vorrei sapere come fare, se c'è un modo che non sia cruento, per parlare ancora davvero con la persona più importante della mia vita, almeno fino ad ora
sarebbe fondamentale per me, per il mio benessere, per il mio futuro, ripristinare almeno il livello più elementare di chiarezza "emozionale", spero mi possiate capire, non so più nemmeno scrivere decentemente
ho avvertito chiaramente un'urgenza senza forma, tantissimo dolore, necessità da entrambe le parti di dire qualcosa e non riuscire a farlo
dopo quindici anni di vita quasi simbiotica e di comunicazione empatica siamo due anime lontanissime, sconosciute anche a se stesse eppure legate, non saprei dire da che cosa, adesso
tra qualche giorno saremo faccia a faccia, e mi tremano le gambe
dentro di noi c'è qualcosa che sa tutto molto meglio e molto prima, ma ne ho perso il contatto