ci sono 3 cose che non capisco e che vorrei avessero una risposta.
fu particolarmente interessante, però ti assicuro che la prima volta fu un vero disastro. per fortuna che sono riuscito a cavarmela in qualche modo perchè all'inizio non è che rispondesse come doveva.
boh, lo stress, la situazione, tante cose....non è che all'uomo si rizza schioccando le dita.
a volte non c'è niente da fare.
immagino che tu lo sappia.......
perciò non dovrebbe essere la prima volta a farti giudicare negativamente e a precludere la seconda.
il consiglio per evitare di distruggere l'animo e la psiche di un uomo è quello di non colpevolizzarlo, sempre ammesso e non concesso che ti vada di rivederlo.
non vorrei essere stato al suo posto quando tu lo umiliavi in maniera barbarica...
voglio dire, io al suo posto penso che ti avrei risposto anche malamente e ti avrei rigirato la frittata.
spesso se all'uomo non si rizza quando gli fai un pompino significa che non lo sai fare. questo è un dato di fatto.
Bene. Per evitare che questo thread si trasformi in una gogna per il malcapitato di turno e una hitparade dei casi più sfigati subiti dalle donne sottolineo questo intervento di Lds che è molto interessante e molto sincero.
Io sono fuori dai giochi da tanti anni, lo ammetto, facendo sesso con una sola persona da ormai troppo tempo.
Ma tutto quello che dice Zod è assolutamente condivisibile.
Non è facile per un uomo ammettere di avere delle defaillance ogni tanto ma non credo ci siano tanti uomini che non ne abbiano avute.
Costa ammetterlo, sì.
Io penso alle mie e mi ritrovo in quello che ha scritto Zod.
Spesso una donna pensa che l'uomo sia uguale a lei. Uno stantuffo automatico al quale basta che una si levi le mutande per farglielo drizzare e che poi sia sufficientemente esperto da capire subito che cosa fare per soddisfarla.
Ma non è proprio così.
I preliminari servono a scambiarsi informazioni, e qui non ce ne sono stati.
Il pompino bisogna saperlo fare, se un uomo è costretto a pensare a cose eccitanti come se si stesse facendo una sega per mantenerlo dritto non ce n'è, lo stai facendo male.
Perché anche il corpo maschile, pur essendo più palese, va conosciuto e capito.
Con un preservativo sbagliato e un pompino fatto male NON si sente un cazzo, e hai voglia a tenerlo dritto quando è così.
Se poi sei con una sconosciuta la cosa ti mette ansia, se poi questa sconosciuta ha gli occhi che ti giudicano e sta pensando "Che bimbominkia mi son trovato? Ma chi cazzo è? Io volevo prestazioni" al malcapitato non gli si drizzerà mai.
Se poi la sconosciuta guida il gioco, sceglie i preservativi che vuole lei, storce il naso a lui che le tocca le tette, pensa al marito con cui fa sesso da 30 anni e fa il confronto (ingiusto... cazzo dopo 30 anni due son rodati, cosa vuoi pretendere da uno la prima volta???) e questo si vede, l'uomo lo capisce, e ti dice "Ma sei sicura che io ti piaccio" (frase più ammosciante che mai, rendetevene conto) ti mette agitazione la scopata di merda (se si arriva a scopare eh) è sicura.
A me questo modo di fare sesso fast food fa tristezza. Sembra fatto come andare a prendere un panino qualsiasi. Senza condividere niente senza scambiarsi emozioni informazioni, senza neppure desiderarsi: la storia raccontata così sembra un cazzo e una figa che si incontrano così tanto per fare, che provano se ne esce qualcosa ma non si sa bene cosa.
Ma qui nessuno ha 15 anni per usare il verbo "provare".
Fare sesso è la miscela di due persone che devono unirsi, non fronteggiarsi, va quindi usata anche la testa, sempre e qui non ne vedo come non vedo alcuna miscela.
Altrimenti sarà sempre triste, anche usando tutte le tecniche più assurde da pornostar.
Lei ci è rimasta male, perché associa la defaillance di lui alle sue ridotte capacità seduttive.
E' stata tradita, avrà le solite insicurezze dei traditi, ha 46 anni, sta invecchiando e voleva sentirsi donna, desiderata e desiderabile, anche facendosi trattare da oggetto.
Le è andata male e non poteva andare altrimenti, ed è diventata aggressiva per combattere una delusione che è più personale che sessuale.