Tradimento e valori tradizionali.

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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
AIUTT!!!!!! Vedo che la differenza sostanziale tra la comunicazione tra uomo e donna si è di nuovo palesata ... potresti o potrebbero altri restringere questo brodo per renderlo più comprensibile pure ad un bimbo di 4 anni?
Devo prendere un moment :unhappy:
Oppure mi devo far prestare il camion smarmittato di JB per passarti sopra derapando? Naturalmente mordendoti nel contempo :carneval:
:rotfl::rotfl::p:p

Era un trattore! E quello non mi aggrada.

Resta ai morsi. :cool::D

in sintesi:

non si può non comunicare.
E non esiste relazione senza comunicazione.

Per comunicare il più possibile chiaramente è necessario dirle prima a se stessi le cose.

Non farlo fa finire nelle affermazioni che fanno tanto girare il cazzo. Che non significano niente. E spesso e volentieri sono paraculate, nel senso che esprimono la non volontà di fare la fatica di ascoltarsi e poi raccontare all'altro.

Il patto formale, dal mio punto di vista, ha significato solo se viene riempito di questo significato.

Capire dove a comunicazione non ha funzionato è importante non tanto per trovare colpe. Ma, nel caso lo si voglia, migliorare il livello comunicativo.

E io credo che assumersi la responsabilità di una relazione significa saperci comunicare dentro. Per dire all'altro. E per ascoltare.

Se non lo si fa, io penso che non ci sia patto che tenga.

Sull'innamoramento la solita storia. Non penso sia una condizione preferenziale in cui decidere alcunchè.
Ma sia spesso una paraculata. Miele.

E poi.....non lo so se sono riuscita a sintetizzare!!! uff!!!!!!!
 

giorgiocan

Utente prolisso
Leggendo quasi tutto il 3d (ma tutti i tuoi interventi) ho l'impressione che tu stia giocando su piani diversi contemporaneamente e quindi, ultimo neretto, che in effetti qualcosa sfugga non tanto a te quanto alla chiarezza del discorso.
Detta schiettamente, sto facendo un gran casino! Ma credo proprio di non cogliere il sistema di pensiero alla base di alcuni ragionamenti (e non è la prima volta che ci provo, quindi devo essere proprio incastrato io da qualche parte).

Inizialmente immaginavo un contesto estremizzato (per quanto verosimile): un traditore seriale e impenitente, in un matrimonio tradizionale, che si sentisse anche fermo nella propria adesione a un sistema di valori che all'atto pratico smentisce simultaneamente su più livelli.

E' che probabilmente aderire pur saldamente a un sistema di valori non implica fermezza o stabilità nella misura in cui immagino io.

Però a volte mi stupisce d'essere apparentemente (posso naturalmente sbagliarmi!) l'unico a provare semplicemente vergogna per una scappatella (di quasi 10 anni fa), tanto che non confesserei la cosa nemmeno agli amici più cari pur a relazione finita da un pezzo, e di essere - magari è puro caso - anche quello dichiaratamente ateo, acattolico e così diffidente verso il modello familiare tradizionale. Però ammetto, di conseguenza, che ho notevoli difficoltà col concetto di Perdono, e non riesco quindi ad esercitarlo nemmeno nei miei confronti.
 
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Fantastica

Utente di lunga data
Secondo me, molto semplicemente, la famiglia tradizionale regge perché COSTRINGE gli esseri umani a stare vicini, con tutti i pro e tutti contro di una qualsiasi costrizione (in questo caso volontaria). Sembra paradossale, ma funziona proprio per questo, è la salvaguardia alle proprie individuali debolezze, è lo spirito del branco (che poi sia un branco aperto o chiuso ermeticamente è ancora un altro discorso); che poi tale salvaguardia sia presunta e i fatti smentiscano tale presunta assicurazione è un'altra cosa ancora; che la famiglia procuri più malessere che benessere ai suoi componenti è un'altra cosa ancora, ecc.
Di fatto, nessuno che abbia stretto dei legami VINCOLANTI coram populo li spezza volentieri, perché in quei legami (con un coniuge, con gli eventuali figli) ha investito quella cosa che si chiama senso di sicurezza e anche senso di identità e adultità (non sono più della famiglia dei miei, ma io faccio la mia famiglia).
 
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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Detta schiettamente, sto facendo un gran casino! Ma credo proprio di non cogliere il sistema di pensiero alla base di alcuni ragionamenti (e non è la prima volta che ci provo, quindi devo essere proprio incastrato io da qualche parte).

Inizialmente immaginavo un contesto estremizzato (per quanto verosimile): un traditore seriale e impenitente, in un matrimonio tradizionale, che si sentisse anche fermo nella propria adesione a un sistema di valori che all'atto pratico smentisce simultaneamente su più livelli.

E' che probabilmente aderire pur saldamente a un sistema di valori non implica fermezza o stabilità nella misura in cui immagino io.

Però a volte mi stupisce d'essere apparentemente (posso naturalmente sbagliarmi!) l'unico a provare semplicemente vergogna per una scappatella (di quasi 10 anni fa), tanto che non confesserei la cosa nemmeno agli amici più cari pur a relazione finita da un pezzo, e di essere - magari è puro caso - anche quello dichiaratamente ateo, acattolico e così diffidente verso il modello familiare tradizionale. Però ammetto, di conseguenza, che ho notevoli difficoltà col concetto di Perdono, e non riesco quindi ad esercitarlo nemmeno nei miei confronti.
Forse hai così difficoltà ad applicare il perdono verso te stesso proprio perché nonostante tu sia divenuto ateo e acattolico, la tua educazione di imprinting fortemente cattolico cristiano ti ha comunque condizionato , il germe vive dentro te :p Il tuo concetto di fede e religione ( forse così ti è stata insegnata ) sembra riguardare solo l'aspetto legato ai precetti e alla punizione ma per quanto sia anche così, non è solo questo. Per quanto io sia una cattolica ( in virtù del battesimo ) non praticante devo dire che a me è stato insegnato il lato misericordioso della religione, che aiuta, perdona e consola.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Forse hai così difficoltà ad applicare il perdono verso te stesso proprio perché nonostante tu sia divenuto ateo e acattolico, la tua educazione di imprinting fortemente cattolico cristiano ti ha comunque condizionato , il germe vive dentro te :p Il tuo concetto di fede e religione ( forse così ti è stata insegnata ) sembra riguardare solo l'aspetto legato ai precetti e alla punizione ma per quanto sia anche così, non è solo questo. Per quanto io sia una cattolica ( in virtù del battesimo ) non praticante devo dire che a me è stato insegnato il lato misericordioso della religione, che aiuta, perdona e consola.
Guarda, non c'è alcun dubbio che tu abbia completamente ragione sui condizionamenti profondissimi. E' che io non credo di volerlo praticare, il perdono. Specie quando volto ad azzerare la differenza tra aver compiuto o meno un gesto o un'azione. E questo parlando di me quanto del prossimo, ovviamente. Non dico che scelgo l'acredine e la recriminazione, sono capace di passar sopra alle cose, se ne ho motivo. Ma rimuoverle, demandarle a una sfera di non giudicabilità...non ne trovo il senso reale. Soprattutto quando le conseguenze delle nostre azioni rimangono a testimonianza del nostro comportamento. Diciamo che non riesco a non considerare i fatti per quello che sono, a prescindere dalle conseguenze.
 

Sbriciolata

Escluso
Provo comunque, poi rinuncio, a ricordare un'ultima volta che il senso del thread era sui valori (discutibili) cui dichiara di ispirarsi la famiglia tradizionale (o cattolica); e non un attacco alla famiglia materiale.

Bisogna vi fornisca qualche nuovo argomento, mi sa.

Ok. Famiglia tradizionale. Immagino che tu ti riferisca alla tradizione degli ultimi 50anni. Perché prima lee avventure extraconiugali maschili erano una sorte di dazio che le mogli dovevano mettere in conto ma che quasi mai mettevano anche lontanamente in discussione l'unione. Mentre per la donna traditrice erano previste pene che andavano dal carcere alla morte e quindi magari non sceglievano proprio liberamente di essere fedeli.
 

Sbriciolata

Escluso
Secondo me, molto semplicemente, la famiglia tradizionale regge perché COSTRINGE gli esseri umani a stare vicini, con tutti i pro e tutti contro di una qualsiasi costrizione (in questo caso volontaria). Sembra paradossale, ma funziona proprio per questo, è la salvaguardia alle proprie individuali debolezze, è lo spirito del branco (che poi sia un branco aperto o chiuso ermeticamente è ancora un altro discorso); che poi tale salvaguardia sia presunta e i fatti smentiscano tale presunta assicurazione è un'altra cosa ancora; che la famiglia procuri più malessere che benessere ai suoi componenti è un'altra cosa ancora, ecc.
Di fatto, nessuno che abbia stretto dei legami VINCOLANTI coram populo li spezza volentieri, perché in quei legami (con un coniuge, con gli eventuali figli) ha investito quella cosa che si chiama senso di sicurezza e anche senso di identità e adultità (non sono più della famiglia dei miei, ma io faccio la mia famiglia).

Secondo me non hai proprio idea di cosa si stia parlando. L'idea che si stia assieme a un coniuge per costrizione é già abbastanza vacua. Se poi ci aggiungi il legame con i figli é proprio una stronzata.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La famiglia è presente in tutte le società quindi è la condizione umana più efficiente per vivere trovando assistenza reciproca e possibilità di crescere i figli.
Tu hai un'idea di matrimonio che deriva dalla tua esperienza personale in un ambiente dove fattori culturali hanno avuto più peso degli stessi precetti (e se sei stato educato in modo cattolico dovresti sapere che i precetti sono decreti attuativi, circolari e non leggi) della Chiesa. Però tu estendi la tua esperienza locale a tutti i matrimoni cattolici e lì sbagli non tanto perché gli esseri umani sono imperfetti, ma idealmente tendono a elaborare perfezione, quanto perché non ovunque i precetti sono interpretati in ugual modo.
Sarebbe come credere che tutti i cattolici siano come i deficienti in piedi invece il Papa li prenderebbe a mazzate, per dirne uno che forse di religione qualche cosina sa e non è stato messo lì da me.
 
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Joey Blow

Escluso
La famiglia è presente in tutte le società quindi è la condizione umana più efficiente per vivere trovando assistenza reciproca e possibilità di crescere i figli.
Tu hai un'idea di matrimonio che deriva dalla tua esperienza personale in un ambiente dove fattori culturali hanno avuto più peso degli stessi precetti (e se sei stato educato in modo cattolico dovresti sapere che i precetti sono decreti attuativi, circolari e non leggi) della Chiesa. Però tu estendi la tua esperienza locale a tutti i matrimoni cattolici e lì sbagli non tanto perché gli esseri umani sono imperfetti, ma idealmente tendono a elaborare perfezione, quanto perché non ovunque i precetti sono interpretati in ugual modo.
Sarebbe come credere che tutti i cattolici siano come i deficienti in piedi invece il Papa li prenderebbe a mazzate, per dirne uno che forse di religione qualche cosina da e non è stato messo lì da me.
Io prenderei a mazzate lui, ma di religione me ne frega realmente un cazzo, quindi.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Joey Blow

Escluso
:blank:
E conti anche come il due di picche sull'argomento.
Sì, ma non è che il Papa, se parla di che cazzo ne so che non sia relativo alla religione - religione intesa studio della, abbia necessariamente un qualche senso. A te è simpa perchè dice tante belle cose molto in voga sto periodo tra qualche sveglione (che purtroppo esistono pure quelli), io gli darei fuoco esattamente per lo stesso motivo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, ma non è che il Papa, se parla di che cazzo ne so che non sia relativo alla religione - religione intesa studio della, abbia necessariamente un qualche senso. A te è simpa perchè dice tante belle cose molto in voga sto periodo tra qualche sveglione (che purtroppo esistono pure quelli), io gli darei fuoco esattamente per lo stesso motivo.
Forse perché di religione sai poco.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Forse perchè ragiono.
Ma va' là.
Le cose si possono vedere da diversi punti di vista. Se si vedono solo dal proprio si ha una visione giocoforza parziale.
A me della religione personalmente non interessa infatti non sono mi accanisco verso prese di posizione della Chiesa o del singolo esponente perché cerco di contestualizzare da diversi punti ma non me ne sento toccata e giudicata.
Trovo stucchevole troppi commenti sulla religione quasi più dei commenti insensati o anacronistici di quelli dei prelati su cui si basano.
 

Joey Blow

Escluso
Ma va' là.
Le cose si possono vedere da diversi punti di vista. Se si vedono solo dal proprio si ha una visione giocoforza parziale.
A me della religione personalmente non interessa infatti non sono mi accanisco verso prese di posizione della Chiesa o del singolo esponente perché cerco di contestualizzare da diversi punti ma non me ne sento toccata e giudicata.
Trovo stucchevole troppi commenti sulla religione quasi più dei commenti insensati o anacronistici di quelli dei prelati su cui si basano.
Il mio personaggio preferito è Frank, il tuo?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il mio personaggio preferito è Frank, il tuo?
Ci avrei scommesso.
Non ricordo un nome neanche a picchiarmi, ma è lei.
Ho scoperto che l'attrice ha gli occhi azzurri e le hanno messo le lenti a contatto marroni e tutti i protagonisti hanno gli occhi marroni, naturalmente o artificialmente.
A me piacciono davvero solo gli occhi marroni.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

la famiglia, come semplicissima struttura sociale, esiste da sempre.
Anche se la religione l'ha fatta diventare una base di se stessa, con codici di comportamento.
Ma messo a nudo, è solo l'espressione culturale di una società con le varie influenze del momento.
Una volta le unioni venivano fatte a tavolino. Oggi conta di più la parte sentimentale che unisce i due ecc.
E tanti altri aspetti che sono andati cambiando nel tempo e con esse le dinamiche della famiglia.
Perciò, siamo noi con il nostro bagaglio che diamo forma alla famiglia, e non viceversa.
Se sei un bigotto, tale sarà una caratteristica della tua unione, se sei un libertino pure ...
Viviamo in un periodo molto differenziato e multiculturale, dove anche la religione e i suoi riti
ne fanno parte e la linea tra credo e cultura è molto fluida ...


sienne
 

Joey Blow

Escluso
Ci avrei scommesso.
Non ricordo un nome neanche a picchiarmi, ma è lei.
Ho scoperto che l'attrice ha gli occhi azzurri e le hanno messo le lenti a contatto marroni e tutti i protagonisti hanno gli occhi marroni, naturalmente o artificialmente.
A me piacciono davvero solo gli occhi marroni.
Che personaggio interpretava?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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