Dilemma infantile

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Traccia

Utente di lunga data
Parlare qui del fattaccio dell'Università mi ha aiutato molto, per la prima volta ho raccontato la cosa ed è una sorta di liberazione che mi ha permesso di mettere meglio a fuoco la questione successa tanti anni fa.
A livello di cuore l'avevo superata, evidentemente! Ma non a livello di testa.
D'altronde negli anni successivi è stata per me una compagna con cui ho condiviso gioie e dolori e non hai mai più dato segni di stranezze (giusto per rispondere a Irrisoluto che me lo ha chiesto un paio di volte).
Sono sempre più convinto che mi stavo costruendo un alibi, tanto è forte il desiderio dell'altra persona.

Questi giorni abbiamo parlato naturalmente, e posso anche dire che la mancanza di attrazione sessuale era evidentemente una questione passeggera. Se c'è tranquillità e dialogo le cose funzionano.
Sono un po' preoccupato perché per far funzionare le cose lei ha bisogno di serenità, e per la vita che sono a chiamato fare non sarà per niente facile.

Rimane per me da chiarire come togliermi dalla testa la collega. La fase eccitazione, palpitazioni, farfalle allo stomaco è quasi passata, ma penso a lei quasi di continuo.
E mia moglie si è accorta, perché mi ha detto che da una decina di giorni è cambiato il modo con cui la guardo.
bello
goditi queste sensazioni
senza fare danni
ma goditele, perchè son belle,
tutte tue
è un lusso sentire il cuore che batte e si emoziona ancora così
 

Sbriciolata

Escluso
Parlare qui del fattaccio dell'Università mi ha aiutato molto, per la prima volta ho raccontato la cosa ed è una sorta di liberazione che mi ha permesso di mettere meglio a fuoco la questione successa tanti anni fa.

A livello di cuore l'avevo superata, evidentemente! Ma non a livello di testa.

D'altronde negli anni successivi è stata per me una compagna con cui ho condiviso gioie e dolori e non hai mai più dato segni di stranezze (giusto per rispondere a Irrisoluto che me lo ha chiesto un paio di volte).

Sono sempre più convinto che mi stavo costruendo un alibi, tanto è forte il desiderio dell'altra persona.



Questi giorni abbiamo parlato naturalmente, e posso anche dire che la mancanza di attrazione sessuale era evidentemente una questione passeggera. Se c'è tranquillità e dialogo le cose funzionano.

Sono un po' preoccupato perché per far funzionare le cose lei ha bisogno di serenità, e per la vita che sono a chiamato fare non sarà per niente facile.



Rimane per me da chiarire come togliermi dalla testa la collega. La fase eccitazione, palpitazioni, farfalle allo stomaco è quasi passata, ma penso a lei quasi di continuo.

E mia moglie si è accorta, perché mi ha detto che da una decina di giorni è cambiato il modo con cui la guardo.

Dalla testa non te la togli. Specie se quelle farfalle ti premono tanto. Ricorda che le farfalle durano pochino però. Giusto il tempo che serve perché una cosa non sia più una novità.
 

danny

Utente di lunga data
quoto

e secondo te la Diletta è mediamente infelice? a me non sembra

Una domanda a cui mi è impossibile dare una risposta.
Sono ateo ma ti posso solo dire che frequentando l'ambiente delle chiese ho visto tollerare con manifesta serenità situazioni anche peggiori.
Un solo esempio, una coppia di nostra conoscenza, lui omosessuale, sposatosi ugualmente grazie all'intraprendenza del prete che lo fece incontrare con una donna del quartiere.
Coppia apparentemente serena (vista dal di fuori).
Che queste siano operazioni di facciata oppure manifestazioni di fede, ripeto, come ateo, non mi sento di dirlo.
Non le comprendo e mi fermo lì, senza pretendere di trovare una risposta in mancanza di confronto diretto.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Il più sano c'ha la rogna, si dice, no?
Alla fine, in diverse maniere, siamo tutti nelle stesse condizioni di dover accettare un compromesso.
Chi più chi meno, nessuno ha quello che avrebbe voluto.
Diletta non ha il marito che vorrebbe.
Farfalla non credo che sia felice di trovare in una relazione extraconiugale l'equilibrio che manca al matrimonio
E potrei continuare, inserendo anche me o altri... traditi, traditori, tutti più o meno infelici o con la sensazione di qualcosa che manca e mancherà a tempo indefinito dalla loro vita.
Specchiarsi nelle infelicità degli altri può servire solo quando ci fa rendere conto della causa delle nostre, ma non deve essere consolatorio.
E nemmeno un modo per soddisfare il proprio ego sentendosi superiori agli altri.
O per nasconderci dietro una maschera, un personaggio, un'identità più o meno falsa.
Il forum è utile solo quando ci consente di capire noi stessi e la maniera per combattere questa infelicità.
Il tuo post sarebbe perfetto se dessi un nome e cognome ( o più di uno) a ciascuna opzione, con prove alla mano.
Altrimenti rischia di essere a sua volta consolatorio.
 

Ultimo

Escluso
Farfalla, ti invito a lasciare perdere.
La gente può spacciare qualsiasi cosa voglia, anche la falsa serenità. Non sto parlando di libertà di espressione, ma di libertà di pensiero.
Senza contare che oltre a essere totalmente inutile (l'atteggiamento di sprone a diletta intendo), dà modo di attaccarti a chi ultimamente non sa fare altro.


@minerva: hai rotto il cazzo.
Il tuo post sarebbe perfetto se dessi un nome e cognome ( o più di uno) a ciascuna opzione, con prove alla mano.
Altrimenti rischia di essere a sua volta consolatorio.


Lo stesso vale per te sul primo post sopra quello in neretto. Stai toppando forte. E' una mia impressione.

Credo che sia tu che danny non abbiate bisogno nè di fare nick nè di altro. il resto che tu consigli è soltanto istigazione, cosa di cui io mi sono trattenuto non ponendoti prima la domanda, domanda che sto facendoti dopo il post che hai scritto a danny.
 

danny

Utente di lunga data
Il tuo post sarebbe perfetto se dessi un nome e cognome ( o più di uno) a ciascuna opzione, con prove alla mano.
Altrimenti rischia di essere a sua volta consolatorio.
Basta leggere quanto viene scritto su questo forum per comprenderlo.
Al di là di quello che effettivamente si scrive.
O del modo in cui lo si fa.
C'è una certa parte di persone che è in sofferenza da tempo e lo si comprende.
Poi altre che danno la sensazione di essere qui per altro.
Per pascersi di quella sofferenza.
E per sentirsi al di sopra di essa.
Ma il solo fatto che stiano qui mi da la sensazione che facciano parte dello stesso girone.
 

Sbriciolata

Escluso
Il più sano c'ha la rogna, si dice, no?
Alla fine, in diverse maniere, siamo tutti nelle stesse condizioni di dover accettare un compromesso.
Chi più chi meno, nessuno ha quello che avrebbe voluto.
Diletta non ha il marito che vorrebbe.
Farfalla non credo che sia felice di trovare in una relazione extraconiugale l'equilibrio che manca al matrimonio
E potrei continuare, inserendo anche me o altri... traditi, traditori, tutti più o meno infelici o con la sensazione di qualcosa che manca e mancherà a tempo indefinito dalla loro vita.
Specchiarsi nelle infelicità degli altri può servire solo quando ci fa rendere conto della causa delle nostre, ma non deve essere consolatorio.
E nemmeno un modo per soddisfare il proprio ego sentendosi superiori agli altri.
O per nasconderci dietro una maschera, un personaggio, un'identità più o meno falsa.
Il forum è utile solo quando ci consente di capire noi stessi e la maniera per combattere questa infelicità.

Partendo dall'assunto che solo un demente conosce la perfetta felicità... Relativizzando all'estremo come stai facendo tu, che peraltro stai accomunando tutti in una considerazione che non condivido, l'unica risposta accettabile per quasi tutti i 3d sarebbe: Condoglianze.
Il fatto di non avere tutto quello che si avrebbe voluto é la molla per andare avanti, per cambiare qualcosa, a volte tutto, della propria vita. Confrontarsi con altri serve a prendere atto di possibili realtà oltre quella che conosciamo. Se annichiliamo ogni possibilità con la considerazione che contiene parte di infelicità ci rifugiamo solo dal cambiamento. Secondo me.
 

Joey Blow

Escluso
Basta leggere quanto viene scritto su questo forum per comprenderlo.
Al di là di quello che effettivamente si scrive.
O del modo in cui lo si fa.
C'è una certa parte di persone che è in sofferenza da tempo e lo si comprende.
Poi altre che danno la sensazione di essere qui per altro.
Per pascersi di quella sofferenza.
E per sentirsi al di sopra di essa.
Ma il solo fatto che stiano qui mi da la sensazione che facciano parte dello stesso girone.
Ecchelallà. Salve, buongiorno. Sono JB, spaco botilia ammazo familia.
 

Ultimo

Escluso
Basta leggere quanto viene scritto su questo forum per comprenderlo.
Al di là di quello che effettivamente si scrive.
O del modo in cui lo si fa.
C'è una certa parte di persone che è in sofferenza da tempo e lo si comprende.
Poi altre che danno la sensazione di essere qui per altro.
Per pascersi di quella sofferenza.
E per sentirsi al di sopra di essa.
Ma il solo fatto che stiano qui mi da la sensazione che facciano parte dello stesso girone.
Raramente succede con te, non sono d'accordo .
 

Sbriciolata

Escluso

disincantata

Utente di lunga data
Irrisoluto, una scusa o una motivazione per un compromesso che è speranza o illusione per molti si deve trovare...
A 20 anni diciamo che ci si può lasciare si torna a casa dei genitori si esce con gli amici e la vita riparte...
A 50... di difficoltà in più ne hai e non poche.
L'età conta e non poco nelle scelte.
Condividere una casa, aver fatto degli investimenti insieme, dei figli... non sono comunque scuse da poco.
Ci pensi su due volte e spesso mandi giù situazioni che a 20 avresti gettato senza porti troppi dubbi, quando di alternative migliori non ne trovi proprio...
Straquoto, e figuriamoci quando ti capita a 60 anni!
 
E darò questa impressione, ma è appunto solo un'impressione.
Io ho trovato questa soluzione e l'ho ideata solo e soltanto perché la cosa non mi turba per niente.
L'ho ideata per la salvaguardia del matrimonio, conoscendomi bene e sapendo che, se mi sentirò ancora presa in giro, sarà finita e finirà molto ma molto male...
Senza contare che ci rimetteremo tutti: lui, io e la famiglia. Andrà tutto a ramengo.
Oso dire che quello che ci rimetterà di più sarà lui in quanto, come ben sappiamo, la legge è dalla parte di noi donne, quindi, in parole molto povere:
"uomo avvisato mezzo salvato".

Come vedi, la mia è una visione altamente pratica, eppure ad adottarla è stata una idealista, una che credeva immensamente ai valori più elevati di quel sentimento fra un uomo e una donna chiamato Amore, una che ha dovuto ridimensionare il suo di amore ad un livello imbarazzante di mediocrità a cui non avrebbe mai creduto.
Una che ha ancora del sentimento verso chi ha scelto come compagno di vita e che non cessa di avere speranze per il futuro perché la speranza è una forza che dà colore alla vita e ti aiuta nella vita stessa.
Insomma loro con rara pervicacia si ostinano a dirti...

Guarda Diletta che la tua soluzione è Apparentemente perfetta, ma in realtà sbagliata...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
:facepalm:

Ma mia cara giunti a certi punti vale il detto veneto:

Cara, tegnemose da conto!
 

danny

Utente di lunga data
Partendo dall'assunto che solo un demente conosce la perfetta felicità... Relativizzando all'estremo come stai facendo tu, che peraltro stai accomunando tutti in una considerazione che non condivido, l'unica risposta accettabile per quasi tutti i 3d sarebbe: Condoglianze.
Il fatto di non avere tutto quello che si avrebbe voluto é la molla per andare avanti, per cambiare qualcosa, a volte tutto, della propria vita. Confrontarsi con altri serve a prendere atto di possibili realtà oltre quella che conosciamo. Se annichiliamo ogni possibilità con la considerazione che contiene parte di infelicità ci rifugiamo solo dal cambiamento. Secondo me.
Perfettamente d'accordo.:up::up:
Siamo qui per questo.
Per confrontarci annullando anche le false convinzioni che abbiamo di noi.
 

free

Escluso
Partendo dall'assunto che solo un demente conosce la perfetta felicità... Relativizzando all'estremo come stai facendo tu, che peraltro stai accomunando tutti in una considerazione che non condivido, l'unica risposta accettabile per quasi tutti i 3d sarebbe: Condoglianze.
Il fatto di non avere tutto quello che si avrebbe voluto é la molla per andare avanti, per cambiare qualcosa, a volte tutto, della propria vita. Confrontarsi con altri serve a prendere atto di possibili realtà oltre quella che conosciamo. Se annichiliamo ogni possibilità con la considerazione che contiene parte di infelicità ci rifugiamo solo dal cambiamento. Secondo me.

perfetta, no, tuttavia sentirsi appagati etc. non è forse la felicità?

che, come diceva Wilde, non è avere ciò che si desidera, ma desiderare ciò che si ha

poi secondo me l'unica felicità possibile è quella che discende direttamente dalla REALTA', e non la si può di certo trovare andando dietro ad elucubrazioni evanescenti che non portano a nulla...
 
E' questo il problema secondo me.
Che hai modificato la tua idea per farti andare bene una cosa che non ti andava bene e ti convinci che quello in cui credevi non esiste.
hai i tuoi motivi per farlo, ma non spacciarti per serena. Perchè non puoi esserlo se hai dovuto rinunciare a te mentre chi ti sta di fianco non ha rinunciato a nulla
La grandezza di Diletta sta in questo:
Ha dovuto far fronte a questo:

" Anche se tu mi sei stato infedele, io tuttavia, rimarrò fedele al nostro matrimonio."

E non penso proprio che sia una scelta fatta dicendo, ah ma tanto non sarei capace di fare di diverso...

Facile dire, ah guarda se vuoi andare a puttane basta che tu me lo dica e io sto serena...

Bisogna vedere però se esiste sulla faccia della terra un marito che ha il coraggio di dire alla moglie ah sai stasera vado a puttane, vedi son sincero.

Ed è lì che non si coglie il paradosso geniale della morale di Diletta.
 

Joey Blow

Escluso
La grandezza di Diletta sta in questo:
Ha dovuto far fronte a questo:

" Anche se tu mi sei stato infedele, io tuttavia, rimarrò fedele al nostro matrimonio."

E non penso proprio che sia una scelta fatta dicendo, ah ma tanto non sarei capace di fare di diverso...

Facile dire, ah guarda se vuoi andare a puttane basta che tu me lo dica e io sto serena...

Bisogna vedere però se esiste sulla faccia della terra un marito che ha il coraggio di dire alla moglie ah sai stasera vado a puttane, vedi son sincero.

Ed è lì che non si coglie il paradosso geniale della morale di Diletta.
La grandezza di DIletta sta nel fatto che fa fare al marito il cazzo che vuole come vorresti che tua moglie facesse con te. O come fa tua moglie con te, che ti lascia perdere perchè sei un coglione. Questo è. Il resto sono fesserie che metti una dietro l'altra.
 

Sbriciolata

Escluso
La grandezza di Diletta sta in questo:

Ha dovuto far fronte a questo:



" Anche se tu mi sei stato infedele, io tuttavia, rimarrò fedele al nostro matrimonio."



E non penso proprio che sia una scelta fatta dicendo, ah ma tanto non sarei capace di fare di diverso...



Facile dire, ah guarda se vuoi andare a puttane basta che tu me lo dica e io sto serena...



Bisogna vedere però se esiste sulla faccia della terra un marito che ha il coraggio di dire alla moglie ah sai stasera vado a puttane, vedi son sincero.



Ed è lì che non si coglie il paradosso geniale della morale di Diletta.

Quello non è coraggio . Lo puoi definire in tanti modi ma di coraggioso non vi è nulla.
 

Sbriciolata

Escluso
perfetta, no, tuttavia sentirsi appagati etc. non è forse la felicità?

che, come diceva Wilde, non è avere ciò che si desidera, ma desiderare ciò che si ha

poi secondo me l'unica felicità possibile è quella che discende direttamente dalla REALTA', e non la si può di certo trovare andando dietro ad elucubrazioni evanescenti che non portano a nulla...

Wilde infatti morì rovinato disperato e alcoolizzato. Negli ultimi anni della sua vita mostrò disprezzo per come l'aveva condotta . Della felicità da quello che ho letto della sua vita ha conosciuto ben poco.
 
Stato
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