La paghetta ...

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Homer

Utente con ittero
Ok sono d'accordo ed anche io uso anche altri metodi, pero' ribalto la domanda che ho fatto anche alle 'ragazze'.
In quali circostanze ritieni opportuno dare dei soldi o fare un regalo (extra natale, compleanno....)?
Nei post precedenti ho fatto degli esempi, che non mi riguardano personalmente, potrebbe essere un aiuto extra tipo aiutarmi a tagliare il prato di casa, aiutarmi a sistemare la cantina e cose del genere. Mia figlia quando torna a casa con un bel voto la riempio di complimenti e stop, ricordandole che ha compiuto molto egregiamente un suo dovere, che è quello di imparare, e farlo bene. Ovviamente senza esagerare, perchè il rovescio della medaglia è che si corra il rischio di metterla in difficoltà nel momento in cui dovesse prendere un brutto voto.
L'extra può anche essere, come personalmente mi è capitato, guardarla negli occhi e leggere l'amore incondizionato verso suo padre e, come premio, le regalo qualcosa di simbolico, ma non soldi :inlove::inlove::bacissimo::bacissimo:
 
Ultima modifica:

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Un genitore cerca di insegnare ad affrontare la vita al figlio, facendogli capire ( solo in parte perché lo capirà dall'esperienza) che la più grande e valida gratificazione possiamo darcela solo noi stessi con la nostra fatica, costanza, passione nel fare.
Il figlio sta imparando, è un apprendista. I soldi devono rimanere fuori da questo scambio. Per impararlo è giusto che faccia ciò che è necessario a renderlo membro consapevole e interagente di un gruppo, anche se questo non dovesse incontrare sempre la sua entusiastica adesione.
A mia figlia io e suo padre paghiamo ciò che serve dopo averne valutato la necessità e la validità. Tanto per intenderci è necessario che abbia delle scarpe, non è necessario che abbia le Nike Jordan ultimo modello da 175 euro. La paga se la guadagnerà col suo lavoro quando lo avrà.
E sono più che sicura che in quel momento saprà gestire il suo denaro ( al netto di qualche cazzata iniziale che bisogna pure mettere in conto ) anche senza che io le abbia mai assegnato alcuna paghetta da maneggiare. Come è stato per me, del resto.
 

Ultimo

Escluso
Come al solito non ho capito un cazzo, mi devo far vedere da uno bravo :rolleyes:
Leggi Tessa, lei ha capito. Tu sei sicuro di non aver capito o?
No perchè mica è la prima volta che mi domandi spiegazioni. Ti assicuro che sono chiaro a chi vuole intendere.





Non so cosa abbia scritto Nika. Comunque Ultimo hai ragione. Homer scusa ritiro il mio 'cagata pazzesca'.
Nulla tessa, Minerva ha aperto in un'altra sessione un Thread, qua ci sono stati alcuni discorsi dove nicka si è trovata in mezzo. Scrivendo nel post di prima e pensando che fosse lo stesso thread ( mi sono confuso) dicevo che quello che si stava discutendo non era così grave, mentre invece a parere mio è più grave rispondere nella maniera in cui ha fatto homer. Perchè sempre a parere mio non si può permettere una frase del genere, io la ritengo altamente offensiva e stimola le cattive risposte dando adito a litigi. E ripeto, sempre a parere mio.
Quello che trovo strano e non mi spiego,è, come mai tu hai inteso e homer no?
 

Simy

WWF
Propongo una mozione ai tuoi per chiedere tutti gli arretrati!

io no, perché mi hanno insegnato a campare
ho iniziato a lavorare a 18 anni, appena diplomata. me sono andata di casa a 21... mi sono accollata un mutuo e ho fatto anche lavori extra per mantenermi.
e questo anche grazie a loro
 

Homer

Utente con ittero
Leggi Tessa, lei ha capito. Tu sei sicuro di non aver capito o?
No perchè mica è la prima volta che mi domandi spiegazioni. Ti assicuro che sono chiaro a chi vuole intendere.







Nulla tessa, Minerva ha aperto in un'altra sessione un Thread, qua ci sono stati alcuni discorsi dove nicka si è trovata in mezzo. Scrivendo nel post di prima e pensando che fosse lo stesso thread ( mi sono confuso) dicevo che quello che si stava discutendo non era così grave, mentre invece a parere mio è più grave rispondere nella maniera in cui ha fatto homer. Perchè sempre a parere mio non si può permettere una frase del genere, io la ritengo altamente offensiva e stimola le cattive risposte dando adito a litigi. E ripeto, sempre a parere mio.
Quello che trovo strano e non mi spiego,è, come mai tu hai inteso e homer no?
Tesoro, io mi chiamo Homer non Ultimo, e con Tessa ho già chiarito....civilmente :up:
 

Tessa

Escluso
io no, perché mi hanno insegnato a campare
ho iniziato a lavorare a 18 anni, appena diplomata. me sono andata di casa a 21... mi sono accollata un mutuo e ho fatto anche lavori extra per mantenermi.
e questo anche grazie a loro
Scherzavo Simy.
Comunque si abbiamo avuto esperienze di vita molto diverse. Ed anche possibilita'.
Per i miei era importante che studiassi e dopo la maturita' e' stato naturale per me continuare gli studi e laurearmi e poi fare il lavoro che mi piace e mi gratifica. Anche io non finiro' mai di ringraziarli per questo.
 

Simy

WWF
Scherzavo Simy.
Comunque si abbiamo avuto esperienze di vita molto diverse. Ed anche possibilita'.
Per i miei era importante che studiassi e dopo la maturita' e' stato naturale per me continuare gli studi e laurearmi e poi fare il lavoro che mi piace e mi gratifica. Anche io non finiro' mai di ringraziarli per questo.
io l'università l'ho lasciata a metà :rolleyes:
ma se avessi voluto continuare mi avrebbero pagato gli studi. non mi hanno obbligata nelle scelte, sono sempre state solo le mie.
ho seguito altre passioni, ho investito in altro. faccio anche io un lavoro che mi piace e mi gratifica ;)
 

free

Escluso
Si, certo, però si distinguono le necessità.
Mi è capitato un giorno che mio figlio, uscendo con un amico, mi ha chiesto qualche euro, mi pare gliene diedi 5. Insieme andarono a comprare delle carte, al ritorno mi racconta che l'amico aveva speso 50 euro per delle carte del cavolo. E pure lui fece fuori tutti i soldi che aveva. Quindi vanno sicuramente incanalati, per non parlare poi di come il suo amico si ritrovasse 50 euro per le mani. Ma non mi interessa.

In realtà, hai ragione, per i figli si spendono un sacco di soldi quando si ritiene che sia necessario. Però questo esula un po' dalla domanda del thread.

sono convinta che sia molto più facile spendere soldi non propri, piuttosto che soldi guadagnati
per questo motivo secondo me ai figli va fatto capire appunto che i soldi comunque sono della famiglia, e non un regalo o una paghetta, è un piccolo trucco che secondo me insegna ad usarli
 

JON

Utente di lunga data
Ma perche' non gli capiti abbastanza a tiro. Senza considerare che a differenza di Perplesso (che manda pure i om di benvenuto alle nuove utonte) e' molto meno confidente, se vogliamo, e quindi pure piu' legnoso. Una sorta di Zod meno scemo (anche perche' peggio o uguale a Zod ce ne vuole, insomma).
Io non faccio complimenti a nessuna qui, in questo caso li ho fatti, certo, ma erano autentici. Il che significa che erano fatti con cognizione di causa. Ora, a parte il fatto che non devo spiegazioni, puoi continuare pure a mantenere le tue posizioni sostenendo una cazzata.
Per quanto mi riguarda mi devi delle scuse, se non lo fai fai allora sei anche pregato di evitare di esprimere ulteriori pareri (chiamiamoli pareri) sulla mia persona. Si può fare?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Però bisogna avere chiare alcune cose che sono la motivazione alla paghetta.
A cosa si vuole educare?
A guadagnarsi il necessario o il superfluo?
A essere consumatori consapevoli?
A legare la cogestione delle attività famigliari a una ricompensa?
All'indipendenza?

Tutto questo determina a che età, con quale frequenza, legato a quale compito, di quale entità, con chi.
Se uno pensa a pochi euro per il gelato all'oratorio per un bambino di dieci anni e un altro a 20€ per la pizza al sabato sera di un diciottenne non si capiranno.
Come osservava Caciottina ora si vedono ragazzini di 12/13 anni in giro per la città soli di sera. Avranno bisogno di soldi ma per me avrebbero più bisogno di stare a casa con la famiglia.
Ma se i genitori sono con altri pensieri saranno ben contenti di cavarsela con 10€.
Non ho letto risposte.

Alcuni hanno però risposto implicitamente: si vuole ricompensare l'impegno. Ma questo significa legare l'impegno a un retribuzione.
Il denaro ci serve e per questo da adulti vogliamo essere retribuiti. L'entità della retribuzione ci dà la misura delle nostra competenza ma in qualche misura la consideriamo anche la misura del nostro valore di persone.
Questo è una cosa che qualcuno vuole introdurre il prima possibile, utilizzandolo anche come mezzo educativo. Per me è terribile.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Però bisogna avere chiare alcune cose che sono la motivazione alla paghetta.
A cosa si vuole educare?

punto a far capire che il denaro si ottiene in cambio di un qualcosa

A guadagnarsi il necessario o il superfluo?
il superfluo fino a che non si è in grado di mantenesi da se a patto che ne sussista
la volontà

A essere consumatori consapevoli?
A legare la cogestione delle attività famigliari a una ricompensa?
dipende non è che a un bambino di ,esempio 5/6/7 o più anni puoi far fare grosse cose al di fuori dell'ambito delle attività famigliari quindi più o meno si è un po vincolati ...
io ad esempio per i piccoli do un corrispettivo in cambio di qualcosa che difficilmente un bambino puoi considerare attività famigliare come puo essere ,magari che ne so lavare un vetro fino ad altezza bimbo o con l'aiuto di una scaletta
sotto la supervisione di un adulto ,cioe un qualcosa che abbia la parvenza di un gioco o fatto per gioco -----
per qundo riguarda i grandi si tratta di fare un qualcosa di pui responsabile

All'indipendenza?

Tutto questo determina a che età, con quale frequenza, legato a quale compito, di quale entità, con chi.
Se uno pensa a pochi euro per il gelato all'oratorio per un bambino di dieci anni e un altro a 20€ per la pizza al sabato sera di un diciottenne non si capiranno.
Come osservava Caciottina ora si vedono ragazzini di 12/13 anni in giro per la città soli di sera. Avranno bisogno di soldi ma per me avrebbero più bisogno di stare a casa con la famiglia.
Ma se i genitori sono con altri pensieri saranno ben contenti di cavarsela con 10€.
poi il tutto ovvio determinato dall'eta , e soprattutto da cio che si desidera avere
...cercando di far capire che oltre ad avere una cosa che gia ha un costo iniziale
le cose hanno pure un costo di mantenimento...a partire dall'album delle figurine fino al mantenimento dell'auto
 

lunaiena

Scemo chi legge

dico più o meno
perché i "miei" sono abbastanza scrupolosi
e diligenti per tutto cio che riguarda ruoli e compiti famigliari ...
ma devo spesso inventarmi qualcosa da fargli fare per ciò che desiderano
di superfluo ...

I tuoi sono già grandini e non hanno davvero mai avuto il desiderio
di qualcosa oltre al necessario ?
Che sia anche solo (per una femmina ) un tipo di barbie
 

Nobody

Utente di lunga data
Un genitore cerca di insegnare ad affrontare la vita al figlio, facendogli capire ( solo in parte perché lo capirà dall'esperienza) che la più grande e valida gratificazione possiamo darcela solo noi stessi con la nostra fatica, costanza, passione nel fare.
Il figlio sta imparando, è un apprendista. I soldi devono rimanere fuori da questo scambio. Per impararlo è giusto che faccia ciò che è necessario a renderlo membro consapevole e interagente di un gruppo, anche se questo non dovesse incontrare sempre la sua entusiastica adesione.
A mia figlia io e suo padre paghiamo ciò che serve dopo averne valutato la necessità e la validità. Tanto per intenderci è necessario che abbia delle scarpe, non è necessario che abbia le Nike Jordan ultimo modello da 175 euro. La paga se la guadagnerà col suo lavoro quando lo avrà.
E sono più che sicura che in quel momento saprà gestire il suo denaro ( al netto di qualche cazzata iniziale che bisogna pure mettere in conto ) anche senza che io le abbia mai assegnato alcuna paghetta da maneggiare. Come è stato per me, del resto.
perfetto.
 

Joey Blow

Escluso
Io non faccio complimenti a nessuna qui, in questo caso li ho fatti, certo, ma erano autentici. Il che significa che erano fatti con cognizione di causa. Ora, a parte il fatto che non devo spiegazioni, puoi continuare pure a mantenere le tue posizioni sostenendo una cazzata.
Per quanto mi riguarda mi devi delle scuse, se non lo fai fai allora sei anche pregato di evitare di esprimere ulteriori pareri (chiamiamoli pareri) sulla mia persona. Si può fare?
No. Jon, porca puttana, ma scuse de che? E che cazzo stai sempre con la lingua penzoloni, su. Cosa non fai complimenti? Stai sempre sui thread a più alta concentrazioni di sfiga esprimendo pareri risibili insieme a qualche tuo corrispettivo femminile e di apprezzamenti quando puoi e come meglio riesci (cioè una roba da stronzo, tipo quella di ieri) ne fai eccome. Essù. Che sta roba che a Simy si vede che non hanno mai dato la paghetta (è un complimento) è la cosa più genuinamente goffa e stupida che mi sia capitata di leggere da un po'. Ma mica per Simy. Eh.
 

Joey Blow

Escluso
io l'università l'ho lasciata a metà :rolleyes:
ma se avessi voluto continuare mi avrebbero pagato gli studi. non mi hanno obbligata nelle scelte, sono sempre state solo le mie.
ho seguito altre passioni, ho investito in altro. faccio anche io un lavoro che mi piace e mi gratifica ;)
Cosa studiavi?
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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