Di depressione, insomma, a volte si uccide.

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giorgiocan

Utente prolisso
Non voglio riprendere le discussioni dell'altro thread, non sono intervenuto e non mi interessa farlo.
Dico solo che spero che con l'occasione si voglia dedicare un briciolo di attenzione mediatica (intendo per approfondire, non per cianciare) alla cosa. Che alle volte, dal suicidio privato all'ecatombe il passo è (relativamente) breve.

http://www.repubblica.it/esteri/201...e_lasciato_da_compagna_-110585005/?ref=HREA-1

PS - Come volevasi dimostrare, noto invece che giornali e telegiornali stanno facendo più danni possibile.
 
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free

Escluso
Non voglio riprendere le discussioni dell'altro thread, non sono intervenuto e non mi interessa farlo.
Dico solo che spero che con l'occasione si voglia dedicare un briciolo di attenzione mediatica (intendo per approfondire, non per cianciare) alla cosa. Che alle volte, dal suicidio privato all'ecatombe il passo è (relativamente) breve.

http://www.repubblica.it/esteri/201...e_lasciato_da_compagna_-110585005/?ref=HREA-1

PS - Come volevasi dimostrare, noto invece che giornali e telegiornali stanno facendo più danni possibile.
in che senso?

comunque mi sono domandata, se era veramente depresso, come mai non ha affrontato il volo della morte in solitaria su un piccolo veivolo, dato che molto probabilmente ne avrebbe avuto la possibilità, e non ho trovato risposta
 

Stark72

Utente Bestemmiante
mah...boh....bah...
se prima o poi trapelerà la registrazione della scatola nera, sarò convinto.
Per il momento sono dubbioso.
Cosa sarebbe peggio per il traffico aereo? Se venisse fuori che si è trattato di un attentato oppure se si trattasse di un giovane pilota folle senza moglie, figli e altri eventuali rompicoglioni?
Mi chiedo come mai i piloti della Germawings abbiano rifiutato di prendere il volo il giorno successivo. La stessa Lufthansa ha detto che una reazione del genere non si era mai registrata nei piloti.
 

giorgiocan

Utente prolisso
in che senso?

comunque mi sono domandata, se era veramente depresso, come mai non ha affrontato il volo della morte in solitaria su un piccolo veivolo, dato che molto probabilmente ne avrebbe avuto la possibilità, e non ho trovato risposta
Alla prima domanda rispondo: il riassunto dei titoli più recenti è "L'assassino era un depresso!" o "Era una persona con un disagio psichico!". Che non è proprio il modo migliore per vincere lo stigma verso una classe di disturbi che hanno una diffusione impressionante, se guardi i numeri. E che ancora adesso non vengono trattati come si potrebbe proprio a causa del pregiudizio e della vergogna. Creando casi come questo. Non so se ricordi quando si è dibattutto dell'accessibilità alle armi da fuoco da parte di persone con un presente di disturbi dell'umore e simili...il discorso è esattamente lo stesso. Ma evito di scrivere un fiume di parole se non richiesto.

Alla seconda domanda rispondo: siccome non c'è motivo per dubitare che potesse essere depresso per finta (cosa vorrebbe dire "veramente" depresso??), visto che ha ammazzato se stesso e altre 150 persone, si deve dare per assodato che la sua percezione della realtà fosse gravemente distorta. Inoltre, a leggere le ricostruzioni, pare che abbia "approfittato dell'occasione", avvantaggiandosi anche di una lacuna normativa che gli ha permesso di trovarsi ai comandi in quelle condizioni. Poi ti dirò, è piuttosto facile procurarsi un'arma da fuoco: un aereo invece credo sia un tantino più difficoltoso. Ad ogni modo, se cerchi una logica che regga in un gesto così folle, credo ne avrai per un po'.
 
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drusilla

Drama Queen
Veramente è adesso che la Lufthansa se ne esce di merda.
 

lunaiena

Scemo chi legge
un depresso no si suicida portando con se 150 persone...
questo era un pazzo assassino...
 

giorgiocan

Utente prolisso
mah...boh....bah...
se prima o poi trapelerà la registrazione della scatola nera, sarò convinto.
Per il momento sono dubbioso.
Cosa sarebbe peggio per il traffico aereo? Se venisse fuori che si è trattato di un attentato oppure se si trattasse di un giovane pilota folle senza moglie, figli e altri eventuali rompicoglioni?
Mi chiedo come mai i piloti della Germawings abbiano rifiutato di prendere il volo il giorno successivo. La stessa Lufthansa ha detto che una reazione del genere non si era mai registrata nei piloti.
E non credi faccia invece più paura dover fare i conti con la verità che non esiste il controllo completo e assoluto sul potenziale comportamento di un essere umano, quando questi ha mezzi e facoltà di decidere della tua vita? Secondo me, l'intenzione suicida è l'ipotesi più tragica che si possa immaginare. Proprio per le implicazioni di enorme portata. Poi, in ambito di aviazione civile, è da un po' che si discute della possibilità di limitare ulteriormente l'elemento umano nel pilotaggio (per ridurre errori di manovra e incidenti molto meno gravi ma assai più frequenti).

Quanto allo "sciopero" dei piloti, credo che gli elementi entrati in gioco fossero anche altri, considerato anche che a poche ore dal disastro si consideravano ancora cause tecniche (e come sai benissimo, sono anni che gli addetti si lamentano degli standard di lavoro e sicurezza delle compagnie low cost).
 

free

Escluso
Alla prima domanda rispondo: il riassunto dei titoli più recenti è "L'assassino era un depresso!" o "Era una persona con un disagio psichico!". Che non è proprio il modo migliore per vincere lo stigma verso una classe di disturbi che hanno una diffusione impressionante, se guardi i numeri. E che ancora adesso non vengono trattati come si potrebbe proprio a causa del pregiudizio e della vergogna. Creando casi come questo. Non so se ricordi quando si è dibattutto dell'accessibilità alle armi da fuoco da parte di persone con un presente di disturbi dell'umore e simili...il discorso è esattamente lo stesso. Ma evito di scrivere un fiume di parole se non richiesto.

Alla seconda domanda rispondo: siccome non c'è motivo per dubitare che potesse essere depresso per finta (cosa vorrebbe dire "veramente" depresso??), visto che ha ammazzato se stesso e altre 150 persone, si deve dare per assodato che la sua percezione della realtà fosse gravemente distorta. Inoltre, a leggere le ricostruzioni, pare che abbia "approfittato dell'occasione", avvantaggiandosi anche di una lacuna normativa che gli ha permesso di trovarsi ai comandi in quelle condizioni. Poi ti dirò, è piuttosto facile procurarsi un'arma da fuoco: un aereo invece credo sia un tantino più difficoltoso. Ad ogni modo, se cerchi una logica che regga in un gesto così folle, credo ne avrai per un po'.

quindi tu pensi che era depresso ma anche folle? temo di non avere capito...

comunque purtroppo i depressi aspiranti suicidi spesso tendono a non avere una buona "mira"

per quanto riguarda le normative, ho letto che in effetti anche PRIMA era vietato che un solo pilota rimanesse ai comandi, anche solo per evitare che avesse un malore proprio mentre si trovasse da solo in cabina, tuttavia a quanto pare era una norma presa con leggerezza (come in questo caso)
 

drusilla

Drama Queen
Adesso dico una cattiveria: la faccia di kiulo del ad della LH mentre diceva che i loro piloti sono affidabilissimi
"Come ci insegna l'elezione di Angela Merkel, mai lasciare da solo un tedesco in cabina" (spinoza)
 

lunaiena

Scemo chi legge

Caciottina

Escluso
Non voglio riprendere le discussioni dell'altro thread, non sono intervenuto e non mi interessa farlo.<br>
Dico solo che spero che con l'occasione si voglia dedicare un briciolo di attenzione mediatica (intendo per approfondire, non per cianciare) alla cosa. Che alle volte, dal suicidio privato all'ecatombe il passo è (relativamente) breve.<br>
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<a href="http://www.repubblica.it/esteri/2015/03/27/news/schianto_airbus_bild_copilota_ebbe_gravi_problemi_depressivi_indagini_forse_lasciato_da_compagna_-110585005/?ref=HREA-1" rel="nofollow" target="_blank">http://www.repubblica.it/esteri/2015/03/27/news/schianto_airbus_bild_copilota_ebbe_gravi_problemi_depressivi_indagini_forse_lasciato_da_compagna_-110585005/?ref=HREA-1</a><br>
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PS - Come volevasi dimostrare, noto invece che giornali e telegiornali stanno facendo più danni possibile.
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non saprei. Ho avuto a che fare con mia madre che piu' volte ha tentato i suicidio e se c'e' una cosa che ho imparato e' che chi vuol ammazzarsi lo fa in assoluto silenzio, proprio perche non vuole essere salvato.<br>non lo direbbe a nessuno, ne lo farebbe davanti ad altri. vuole morire e fara' di tutto per farlo.<br><br>questo e' un caso un po ambiguo. ho letto recentemente di molte persone che , facendo una lista dei modi per loro meno traumatici o piu consoni (per loro) di morire, hanno scelto l incidente aereo. scelto, poi...non si scelge certamente ma avrebbero preferito quel modo (che per es. e' l unico che io non vorrei mai mai mai mai). le motivazioni possono essere tante.
 

Stark72

Utente Bestemmiante
E non credi faccia invece più paura dover fare i conti con la verità che non esiste il controllo completo e assoluto sul potenziale comportamento di un essere umano, quando questi ha mezzi e facoltà di decidere della tua vita? Secondo me, l'intenzione suicida è l'ipotesi più tragica che si possa immaginare. Proprio per le implicazioni di enorme portata. Poi, in ambito di aviazione civile, è da un po' che si discute della possibilità di limitare ulteriormente l'elemento umano nel pilotaggio (per ridurre errori di manovra e incidenti molto meno gravi ma assai più frequenti).

Quanto allo "sciopero" dei piloti, credo che gli elementi entrati in gioco fossero anche altri, considerato anche che a poche ore dal disastro si consideravano ancora cause tecniche (e come sai benissimo, sono anni che gli addetti si lamentano degli standard di lavoro e sicurezza delle compagnie low cost).
Certo che fa paura, ma è un evento di una rarità tale che (almeno per quanto mi riguarda) porta a pensare con più leggerezza che a me non capiterà.
Ti fa pensare di più alla sfiga di essere colpito da un fulmine.
Un atto terroristico è molto peggio a livello di psicosi, ti fa sentire assolutamente insicuro. Ma anche un cedimento strutturale è peggio, perché ti ricorda improvvisamente che voli sopra un bestione che è pur sempre un prodotto dell'uomo e quindi non perfetto.
 

Homer

Utente con ittero
E non credi faccia invece più paura dover fare i conti con la verità che non esiste il controllo completo e assoluto sul potenziale comportamento di un essere umano, quando questi ha mezzi e facoltà di decidere della tua vita? Secondo me, l'intenzione suicida è l'ipotesi più tragica che si possa immaginare. Proprio per le implicazioni di enorme portata. Poi, in ambito di aviazione civile, è da un po' che si discute della possibilità di limitare ulteriormente l'elemento umano nel pilotaggio (per ridurre errori di manovra e incidenti molto meno gravi ma assai più frequenti).

Quanto allo "sciopero" dei piloti, credo che gli elementi entrati in gioco fossero anche altri, considerato anche che a poche ore dal disastro si consideravano ancora cause tecniche (e come sai benissimo, sono anni che gli addetti si lamentano degli standard di lavoro e sicurezza delle compagnie low cost).
Giorgi, ti quoto quasi in tutto, ma se scrivi ancora una cosa del genere ti faccio bannare!!!!:cool:
 

lunaiena

Scemo chi legge
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non saprei. Ho avuto a che fare con mia madre che piu' volte ha tentato i suicidio e se c'e' una cosa che ho imparato e' che chi vuol ammazzarsi lo fa in assoluto silenzio, proprio perche non vuole essere salvato.<br>non lo direbbe a nessuno, ne lo farebbe davanti ad altri. vuole morire e fara' di tutto per farlo.<br><br>questo e' un caso un po ambiguo. ho letto recentemente di molte persone che , facendo una lista dei modi per loro meno traumatici o piu consoni (per loro) di morire, hanno scelto l incidente aereo. scelto, poi...non si scelge certamente ma avrebbero preferito quel modo (che per es. e' l unico che io non vorrei mai mai mai mai). le motivazioni possono essere tante.
si ...in linea di massima si comportano cosi tutti ...
ho assistito persone in queste condizioni ...
come ho assistito dei folli ...e quest'ultimi tra questi ultimi differenza dei depressi c'è si la voglia di suicidarsi
per un qualche motivo che hanno nella testa in quel momento preciso ma c'è anche il desiderio di portare con se
"altri" per cercare di salvarlio anche no da un qualcosa che hanno in testa ...
 

lunaiena

Scemo chi legge
Confondi "umore depresso" e "depressione". Finchè non è chiara la differenza stiamo ragionando sul nulla.

continuo a no capire
e ripeto secondo me questo questo disastro non ha niente a che vedere con la depressione ...
fammi capire in che differenza consiste ...
cosi da poter capire il tuo ragionemento
 

giorgiocan

Utente prolisso
quindi tu pensi che era depresso ma anche folle? temo di non avere capito...

comunque purtroppo i depressi aspiranti suicidi spesso tendono a non avere una buona "mira"

per quanto riguarda le normative, ho letto che in effetti anche PRIMA era vietato che un solo pilota rimanesse ai comandi, anche solo per evitare che avesse un malore proprio mentre si trovasse da solo in cabina, tuttavia a quanto pare era una norma presa con leggerezza (come in questo caso)

free, guarda il primo neretto. Non ha senso. E' come dire "era romanista ma anche non laziale". Ci capiamo così? La depressione (non lo "stato d'umore depresso") può portare a una distorsione così profonda della realtà che non c'è altro da spiegare. "Folle" poi non significa nulla. E' un'invenzione giornalistica quella dei pazzi assassini. Non esistono i raptus di follia omicida.

Sul secondo neretto. No. Alcune condizioni ansiose possono rendere fallibili le capacità di valutazione, altre no. La depressione ha una gamma espressiva enorme. C'è gente che si suicida con una precisione chirurgica, altra che tira giù un areo di linea pieno di gente.

Sulle normative: mi riferivo al fatto che superata una volta una perizia di idoneità psicologica è praticamente fatta. Quasi nessuno, nel pubblico quanto nel privato, verifica periodicamente. E' esattamente lo stesso problema di tutti quegli ambiti in cui vieni abilitato all'utilizzo di un'arma da fuoco. Ne abbiamo già parlato con Oscuro e Palladiano, credo. Senza contare i casi - come questo, pare - in cui un soggetto è in terapia privatamente, e quindi fondamentalmente "in segreto" in termini di pubblico servizio.
 

giorgiocan

Utente prolisso
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non saprei. Ho avuto a che fare con mia madre che piu' volte ha tentato i suicidio e se c'e' una cosa che ho imparato e' che chi vuol ammazzarsi lo fa in assoluto silenzio, proprio perche non vuole essere salvato.<br>non lo direbbe a nessuno, ne lo farebbe davanti ad altri. vuole morire e fara' di tutto per farlo.<br><br>questo e' un caso un po ambiguo. ho letto recentemente di molte persone che , facendo una lista dei modi per loro meno traumatici o piu consoni (per loro) di morire, hanno scelto l incidente aereo. scelto, poi...non si scelge certamente ma avrebbero preferito quel modo (che per es. e' l unico che io non vorrei mai mai mai mai). le motivazioni possono essere tante.
Caciottina, i casi sono troppi e troppo diversi. Nella mia personale esperienza, una familiare l'abbiamo tirata dentro (dal cornicione) su segnalazione del figlio, e un amico l'ho fatto mandare in TSO dalla famiglia dopo che mi ha indirettamente esposto il "piano". Mi spingo a dire solo che sono piuttosto rari coloro che pianificano, organizzano ed eseguono in perfetta efficienza e in assoluto silenzio. L'istinto di sopravvivenza non lo freghi tanto facilmente. E, in linea di massima, nessuno dotato di tale istinto per natura vuole morire.
 

lunaiena

Scemo chi legge
free, guarda il primo neretto. Non ha senso. E' come dire "era romanista ma anche non laziale". Ci capiamo così? La depressione (non lo "stato d'umore depresso") può portare a una distorsione così profonda della realtà che non c'è altro da spiegare. "Folle" poi non significa nulla. E' un'invenzione giornalistica quella dei pazzi assassini. Non esistono i raptus di follia omicida.

Sul secondo neretto. No. Alcune condizioni ansiose possono rendere fallibili le capacità di valutazione, altre no. La depressione ha una gamma espressiva enorme. C'è gente che si suicida con una precisione chirurgica, altra che tira giù un areo di linea pieno di gente.

Sulle normative: mi riferivo al fatto che superata una volta una perizia di idoneità psicologica è praticamente fatta. Quasi nessuno, nel pubblico quanto nel privato, verifica periodicamente. E' esattamente lo stesso problema di tutti quegli ambiti in cui vieni abilitato all'utilizzo di un'arma da fuoco. Ne abbiamo già parlato con Oscuro e Palladiano, credo. Senza contare i casi - come questo, pare - in cui un soggetto è in terapia privatamente, e quindi fondamentalmente "in segreto" in termini di pubblico servizio.

stai scherzando vero?
 
Stato
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