Irrisoluto
Utente di lunga data
Non ricordo in quale discussione si parlava di sbandate e mi è tornato alla mente un particolare della mia tragicomica (o piuttosto tragisquallida) storia trinitaria.
Lei a un certo punto decide di lasciarlo. Dura poco, una ventina di giorni, ma riesce a far credere a tutti di aver preso una decisione.
E per un brevissimo periodo lui (il non avente diritto, per utilizzare un linguaggio che ho appreso su questo forum) inizia a recitare la parte dell'umiliato e offeso.
E le dice (anzi CI dice perché poi lui stesso mi ha riportato la conversazione): "per te sono stato solo una sbandata! un diversivo! un giocattolo sessuale!" (attiro l'attenzione sul potenziale comico dell'ultima esclamazione, in quanto il soggetto in questione soffre di evidenti deficit erettivi).
Ora, lei avrebbe come minimo dovuto confermare quanto il non avente diritto offeso lamentava. Più che altro perché gli stava dicendo che amando solo me, non voleva più vederlo.
E invece no.
Lei si lancia in una appassionatissima difesa del rapporto adulterino.
"Come ti permetti di insinuare cose simili! Ho provato con te tanti momenti di gioia, di serenità, di felicità!".
Ovviamente, quando io le ho chiesto se fosse vero, se davvero lui l'avesse resa felice, mi ha risposto di no, che lui era stato ancor meno di una sbandata e che solo l'orgoglio l'aveva portata a negare la pochezza del loro rapporto.
Ovviamente si è portati a credere che menta a me e non a lui.
Ma a ben vedere, così come con me aveva interesse a sminuire il loro rapporto, per salvaguardare la propria immagine con lui aveva un interesse altrettanto forte ad esaltarlo.
Dove sarà la verità? Sbandata di poco conto o fonte possibile di felicità?
Sono certo che nessuno mi crederà, ma se fossi davvero convinto che lei è stata felice con lui e che potrà esserlo ancora, troverei finalmente la forza ed il coraggio per troncare con decisione.
Lei a un certo punto decide di lasciarlo. Dura poco, una ventina di giorni, ma riesce a far credere a tutti di aver preso una decisione.
E per un brevissimo periodo lui (il non avente diritto, per utilizzare un linguaggio che ho appreso su questo forum) inizia a recitare la parte dell'umiliato e offeso.
E le dice (anzi CI dice perché poi lui stesso mi ha riportato la conversazione): "per te sono stato solo una sbandata! un diversivo! un giocattolo sessuale!" (attiro l'attenzione sul potenziale comico dell'ultima esclamazione, in quanto il soggetto in questione soffre di evidenti deficit erettivi).
Ora, lei avrebbe come minimo dovuto confermare quanto il non avente diritto offeso lamentava. Più che altro perché gli stava dicendo che amando solo me, non voleva più vederlo.
E invece no.
Lei si lancia in una appassionatissima difesa del rapporto adulterino.
"Come ti permetti di insinuare cose simili! Ho provato con te tanti momenti di gioia, di serenità, di felicità!".
Ovviamente, quando io le ho chiesto se fosse vero, se davvero lui l'avesse resa felice, mi ha risposto di no, che lui era stato ancor meno di una sbandata e che solo l'orgoglio l'aveva portata a negare la pochezza del loro rapporto.
Ovviamente si è portati a credere che menta a me e non a lui.
Ma a ben vedere, così come con me aveva interesse a sminuire il loro rapporto, per salvaguardare la propria immagine con lui aveva un interesse altrettanto forte ad esaltarlo.
Dove sarà la verità? Sbandata di poco conto o fonte possibile di felicità?
Sono certo che nessuno mi crederà, ma se fossi davvero convinto che lei è stata felice con lui e che potrà esserlo ancora, troverei finalmente la forza ed il coraggio per troncare con decisione.
Ultima modifica: