Di tutto un po' ...

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Mary The Philips

Utente di lunga data
Salve a tutti.

Ho letto il forum qua e là e mi sarei potuta agganciare al topic del "comecisisenteadesseretraditi", a quello sul perdono o sullo sfogo indifferentemente, ma ho preferito aprirne uno per avere, almeno per iniziare, un unico punto di riferimento.

Non so cosa sto cercando scrivendo qui, forse non conforto ma solo confronto. O forse ho bisogno di fare qualcosa per non farmi travolgere dagli effetti della devastazione che lo scoprire la rottura "del" patto di fiducia a cui mi sembrava di essere arrivata dopo una vita di ricerca, provoca. Non lo so...


Potrei dirvi che in questo stato sono da pochissimo (roba di una manciata di settimane), che sono diventata uno scheletro ambulante, che ho il viso che ricorda il crollo di una diga e il cuore mascherato da IT, ma preferisco non vittimeggiare e ragionare su altro.

Ho letto tantissime cose, da diversi utenti, che avrei potuto benissimo scrivere io; in fondo vedo che le dinamiche, i sentimenti e le reazioni da entrambe le parti alla fin fine sono molto simili tra loro, almeno per genere. Io ho scoperto tutto, in due tranches, a giochi fatti, ma mi consola relativamente l'essere stata la scelta e non l'alternativa. Ho voglia ancora e ancora di parlarne forse perchè, come bene ha scritto qualcuno qui, è come se ricercassi ancora più dolore nel dolore. Ovviamente per lui, completamente assorbito dall'idea di un'eventuale "ricostruzione" del rapporto, è una perdita di tempo, che fa male a me, e altrettanto ovviamente, ciò per me costituisce ulteriore occasione di frustrazione. Niente di nuovo sotto il sole, dunque..

Sono divorziata e questa lunga relazione "nuova", fondata su principi (ah ah ah) nuovi per me è stata la scommessa della vita sul cui piatto ho messo anche quella dei miei figli. Se nel precedente matrimonio, l'aver scoperto un tradimento di lui con una persona a me carissima, mentre ero incinta (e giovanissima), aveva creato una frattura insanabile che mi ha portata a tradirlo a mia volta (ma non è detto che non l'avrei fatto comunque) più volte, fregandomene altamente delle mogli dei bellimbusti del momento, in questa seconda relazione non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello. Anni e anni senza quasi neanche bere un caffè con chicchessia perchè così mi andava; nessuno, oltre lui, per (ironia della sorte) avere indietro una bella storiaccia sua da macinare e sulle cui ceneri tentare di far rinascere un Amore che comunque ha significato, e significa molto, quasi tutto, per entrambi.

Vorrei perdonare ma so che è presto; vorrei sapere ancora più dettagli di quanti già non ne sappia ma so che mi farebbero solo ulteriore male; vorrei prendere pienamente coscienza del fatto che nulla accade per caso e che questa cosa schifosa è arrivata per portarci a qualcosa di meglio; vorrei ritrovare un po' della leggerezza che avevo poco tempo fa, il mio solito sorriso e la capacità di godere delle piccole cose quotidiane, ma sono fagocitata da questo mostro sempre in agguato che tutto vorrebbe divorare; vorrei essere più forte, meno lamentosa, riprendermi la mia vita e, insieme a lui (che sembra non volere altro) ricominciare da dove lui ha interrotto, ma il rumore dei cocci del patto frantumato persiste nelle orecchie...

Grazie per aver letto e grazie per qualsiasi cosa vi venga in mente di commentare :)
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Intanto vai da un medico e fatti seguire per recuperare peso (se ho ben capito hai smesso di mangiare per il dolore),chè si ragiona male a pancia vuota.

sul resto,credo tu abbia detto ancora troppo poco per poterti dare un parere
 

Ultimo

Escluso
Salve a tutti.

Ho letto il forum qua e là e mi sarei potuta agganciare al topic del "comecisisenteadesseretraditi", a quello sul perdono o sullo sfogo indifferentemente, ma ho preferito aprirne uno per avere, almeno per iniziare, un unico punto di riferimento.

Non so cosa sto cercando scrivendo qui, forse non conforto ma solo confronto. O forse ho bisogno di fare qualcosa per non farmi travolgere dagli effetti della devastazione che lo scoprire la rottura "del" patto di fiducia a cui mi sembrava di essere arrivata dopo una vita di ricerca, provoca. Non lo so...


Potrei dirvi che in questo stato sono da pochissimo (roba di una manciata di settimane), che sono diventata uno scheletro ambulante, che ho il viso che ricorda il crollo di una diga e il cuore mascherato da IT, ma preferisco non vittimeggiare e ragionare su altro.

Ho letto tantissime cose, da diversi utenti, che avrei potuto benissimo scrivere io; in fondo vedo che le dinamiche, i sentimenti e le reazioni da entrambe le parti alla fin fine sono molto simili tra loro, almeno per genere. Io ho scoperto tutto, in due tranches, a giochi fatti, ma mi consola relativamente l'essere stata la scelta e non l'alternativa. Ho voglia ancora e ancora di parlarne forse perchè, come bene ha scritto qualcuno qui, è come se ricercassi ancora più dolore nel dolore. Ovviamente per lui, completamente assorbito dall'idea di un'eventuale "ricostruzione" del rapporto, è una perdita di tempo, che fa male a me, e altrettanto ovviamente, ciò per me costituisce ulteriore occasione di frustrazione. Niente di nuovo sotto il sole, dunque..

Sono divorziata e questa lunga relazione "nuova", fondata su principi (ah ah ah) nuovi per me è stata la scommessa della vita sul cui piatto ho messo anche quella dei miei figli. Se nel precedente matrimonio, l'aver scoperto un tradimento di lui con una persona a me carissima, mentre ero incinta (e giovanissima), aveva creato una frattura insanabile che mi ha portata a tradirlo a mia volta (ma non è detto che non l'avrei fatto comunque) più volte, fregandomene altamente delle mogli dei bellimbusti del momento, in questa seconda relazione non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello. Anni e anni senza quasi neanche bere un caffè con chicchessia perchè così mi andava; nessuno, oltre lui, per (ironia della sorte) avere indietro una bella storiaccia sua da macinare e sulle cui ceneri tentare di far rinascere un Amore che comunque ha significato, e significa molto, quasi tutto, per entrambi.

Vorrei perdonare ma so che è presto; vorrei sapere ancora più dettagli di quanti già non ne sappia ma so che mi farebbero solo ulteriore male; vorrei prendere pienamente coscienza del fatto che nulla accade per caso e che questa cosa schifosa è arrivata per portarci a qualcosa di meglio; vorrei ritrovare un po' della leggerezza che avevo poco tempo fa, il mio solito sorriso e la capacità di godere delle piccole cose quotidiane, ma sono fagocitata da questo mostro sempre in agguato che tutto vorrebbe divorare; vorrei essere più forte, meno lamentosa, riprendermi la mia vita e, insieme a lui (che sembra non volere altro) ricominciare da dove lui ha interrotto, ma il rumore dei cocci del patto frantumato persiste nelle orecchie...

Grazie per aver letto e grazie per qualsiasi cosa vi venga in mente di commentare :)

Un paio di settimane?

No, io non so aiutarti, è troppo presto per te. Devi vivere quello che stai vivendo, lo devi vivere in quello che vuoi, in quello che saranno i litigi, gli avvicinamenti, i pianti e tutto il resto.

Qua, io e anche altri siamo pronti a leggerti a dire la nostra, a scherzare anche. Anzi forse quello che potrebbe aiutarti anche se capisco che per te non è proprio il momento, scherzare sarebbe un momento di relax al dolore ed ai pensieri.

Quindi: Numero di coppa per perplesso

Numero di culo per oscuro.


Se qualcuno avesse qualche domanda alla quale vuole risposta, si faccia avanti.

Benvenuta Mary, se ti ho fatto incazzare con le coppe e culi, bhe almeno ti sto distraendo.
 

spleen

utente ?
Salve a tutti.

Ho letto il forum qua e là e mi sarei potuta agganciare al topic del "comecisisenteadesseretraditi", a quello sul perdono o sullo sfogo indifferentemente, ma ho preferito aprirne uno per avere, almeno per iniziare, un unico punto di riferimento.

Non so cosa sto cercando scrivendo qui, forse non conforto ma solo confronto. O forse ho bisogno di fare qualcosa per non farmi travolgere dagli effetti della devastazione che lo scoprire la rottura "del" patto di fiducia a cui mi sembrava di essere arrivata dopo una vita di ricerca, provoca. Non lo so...


Potrei dirvi che in questo stato sono da pochissimo (roba di una manciata di settimane), che sono diventata uno scheletro ambulante, che ho il viso che ricorda il crollo di una diga e il cuore mascherato da IT, ma preferisco non vittimeggiare e ragionare su altro.

Ho letto tantissime cose, da diversi utenti, che avrei potuto benissimo scrivere io; in fondo vedo che le dinamiche, i sentimenti e le reazioni da entrambe le parti alla fin fine sono molto simili tra loro, almeno per genere. Io ho scoperto tutto, in due tranches, a giochi fatti, ma mi consola relativamente l'essere stata la scelta e non l'alternativa. Ho voglia ancora e ancora di parlarne forse perchè, come bene ha scritto qualcuno qui, è come se ricercassi ancora più dolore nel dolore. Ovviamente per lui, completamente assorbito dall'idea di un'eventuale "ricostruzione" del rapporto, è una perdita di tempo, che fa male a me, e altrettanto ovviamente, ciò per me costituisce ulteriore occasione di frustrazione. Niente di nuovo sotto il sole, dunque..

Sono divorziata e questa lunga relazione "nuova", fondata su principi (ah ah ah) nuovi per me è stata la scommessa della vita sul cui piatto ho messo anche quella dei miei figli. Se nel precedente matrimonio, l'aver scoperto un tradimento di lui con una persona a me carissima, mentre ero incinta (e giovanissima), aveva creato una frattura insanabile che mi ha portata a tradirlo a mia volta (ma non è detto che non l'avrei fatto comunque) più volte, fregandomene altamente delle mogli dei bellimbusti del momento, in questa seconda relazione non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello. Anni e anni senza quasi neanche bere un caffè con chicchessia perchè così mi andava; nessuno, oltre lui, per (ironia della sorte) avere indietro una bella storiaccia sua da macinare e sulle cui ceneri tentare di far rinascere un Amore che comunque ha significato, e significa molto, quasi tutto, per entrambi.

Vorrei perdonare ma so che è presto; vorrei sapere ancora più dettagli di quanti già non ne sappia ma so che mi farebbero solo ulteriore male; vorrei prendere pienamente coscienza del fatto che nulla accade per caso e che questa cosa schifosa è arrivata per portarci a qualcosa di meglio; vorrei ritrovare un po' della leggerezza che avevo poco tempo fa, il mio solito sorriso e la capacità di godere delle piccole cose quotidiane, ma sono fagocitata da questo mostro sempre in agguato che tutto vorrebbe divorare; vorrei essere più forte, meno lamentosa, riprendermi la mia vita e, insieme a lui (che sembra non volere altro) ricominciare da dove lui ha interrotto, ma il rumore dei cocci del patto frantumato persiste nelle orecchie...

Grazie per aver letto e grazie per qualsiasi cosa vi venga in mente di commentare :)
Ciao, benvenuta.
Innanzi tutto, come già ti ha detto Perplesso credo sia opportuno che tu cominci a pensare un poco alla tua salute.
Devi riprendere il "senso di te stessa", pensare al tuo benessere fisico, alla tua corporalità, se non riesci da sola, fatti aiutare, non c'è niente di vergognoso in questo. Stare bene è il presupposto fondamentale per cercare di risolvere tutti gli altri problemi.
Per il resto sei ancora in piena tempesta emozionale -credo-.
Ci vorrà del tempo per capire se ricostruire e cosa, tutto partirà da due considerazioni di base:
-La prima è che siamo imperfetti in un mondo imperfetto e anche tutto quello che ci sembra come "valore assoluto" nella nostra vita e nei nostri sentimenti può essere perso e messo in discussione.
-La seconda è che fondare un rapporto su dei "principi" è una cosa sana e bella, e se anche ci saranno dei fallimenti in questo, non devi consentire a nessuno di influire negativamente in quello che credi. La vita che vivi è solo tua, tu sola devi lottare per essa e per quello in cui credi.
 
Ultima modifica:

disincantata

Utente di lunga data
Benvenuta,

INTANTO evita di parlare con l'altra. Staresti solo piu' male di adesso.

Perdono e' una parola grossa grossa, e' gia' molto riuscire a superare la cosa.

In quanto a consigli io posso solo dirti che ogni lacrima e' sprecata, fa male solo a noi, meglio molto meglio far piangere loro.

SE puoi mandalo via da casa per qualche mese, a te servira' per riflettere senza ansia, mangiare e recuperare le forze, a lui per capire quanto e' stato stronzo e ipocrita.

Le spiegazioni lasciano il tempo che trovano, chi ci assicura siano vere? ?????

Non c'e' mai quella giusta che giustifica il sotterfugio le bugie la doppia vita.

Chi ci crede lo fa per convincersi che ha senso restare.

Poi tutto dipende da come siete messi voi due insieme e dal fattore economico.

Puoi permetterti e vuoi restare sola con i tuoi figli?

Te la senti di mandare a monte il secondo matrimonio?

PERCHE' ALLA fine si tratta di usare la bilancia e mettere da una parte i pro e dall'altra i contro e vedere dove pende.

Intanto pensa a te e a non dare dispiacere ai tuoi figli, non ti devono vedere ne piangere ne digiunare, divertiti con loro.

Affanculo lui se non capisce.

Sfoga con lui tutta la tua rabbia, fallo adesso perche' quando saranno passati mesi e anni non avra' piu' senso farlo, ma se ti trattieni poi te ne pentirai.

Fai a lui tutte le domande che ti girano nella testa e pretendi ogni singola risposta, sensata.
LASCIA PERDERE il lato fisico sessuale, quello e' l'ultimo problema o non lo e' nemmeno.
 
Ultima modifica:

Mary The Philips

Utente di lunga data
Intanto vai da un medico e fatti seguire per recuperare peso (se ho ben capito hai smesso di mangiare per il dolore),chè si ragiona male a pancia vuota.

sul resto,credo tu abbia detto ancora troppo poco per poterti dare un parere


Grazie del consiglio sensatissimo. Sto provando a tornare alle mie abitudini salutiste di sempre con un po' di fatica, epperò dovrei almeno tornare a fumare le pochissime sigarette che fumavo prima. Sono arrivata ad una decina al giorno e non va bene per niente :(
 

Uhlalá

Utente di lunga data
Benvenuta Mary!
Anch'io sono una nuova utente, ma una vecchia tradita.....primo tradimento (anch'io quando ero incinta) 7 anni fa; secondo tradimento scoperto un anno fa (ma subodorato da anni)......Tutti e due fatti dallo stesso uomo, ma con donne diverse.
Sono pochi giorni che mi sono iscritta al sito....come vedi c'ho messo un po' :)
Premettendo che ogni situazione è a sè, io ti posso dire che nel mio caso lo sbaglio più grande è stato riprendermelo subito in casa convinta dalle sue lacrime disperate, senza aver io elaborato la botta, e lui veramente capito cosa e perché era successo.......Anch'io ti consiglio di vedere un terapista, anche solo per aver la possibilità di parlare a ruota libera....cosa che, a quanto mi pare di capire, con lui non puoi fare, perché parlare dell'altra lo fa sentire a disagio......è come mettere il dito nella sua piaga ("l'ho tradita, che merda che sono").......ma non ti dimenticare che la tua piaga è più profonda rispetto alla sua. Io la mia l'ho così trascurata per lui che adesso, dopo la seconda relazione, è diventata una voragine e c'è ben poco da recuperare.
Se vuoi andare in terapia con lui, se pensi che questo ti/vi serva a stare meglio, allora pretendilo da lui, non accettare un no come risposta.
Un abbraccio
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Un paio di settimane?

No, io non so aiutarti, è troppo presto per te. Devi vivere quello che stai vivendo, lo devi vivere in quello che vuoi, in quello che saranno i litigi, gli avvicinamenti, i pianti e tutto il resto.

Qua, io e anche altri siamo pronti a leggerti a dire la nostra, a scherzare anche. Anzi forse quello che potrebbe aiutarti anche se capisco che per te non è proprio il momento, scherzare sarebbe un momento di relax al dolore ed ai pensieri.

Quindi: Numero di coppa per perplesso

Numero di culo per oscuro.


Se qualcuno avesse qualche domanda alla quale vuole risposta, si faccia avanti.

Benvenuta Mary, se ti ho fatto incazzare con le coppe e culi, bhe almeno ti sto distraendo.

Ciao, non mi hai fatta incazzare, anzi ho sorriso :)


Numero coppa: LP (lasciamo perdere :D); numero culo: 1 (dignitoso) :rotfl:

Comunque so tutto da un mese circa. E grazie per la risposta :)



Ciao, benvenuta.
Innanzi tutto, come già ti ha detto Perplesso credo sia opportuno che tu cominci a pensare un poco alla tua salute.
Devi riprendere il "senso di te stessa", pensare al tuo benessere fisico, alla tua corporalità, se non riesci da sola, fatti aiutare, non c'è niente di vergognoso in questo. Stare bene è il presupposto fondamentale per cercare di risolvere tutti gli altri problemi.
Per il resto sei ancora in piena tempesta emozionale -credo-.
Ci vorrà del tempo per capire se ricostruire e cosa, tutto partirà da due considerazioni di base:
-La prima è che siamo imperfetti in un mondo imperfetto e anche tutto quello che ci sembra come "valore assoluto" nella nostra vita e nei nostri sentimenti può essere perso e messo in discussione.
-La seconda è che fondare un rapporto su dei "principi" è una cosa sana e bella, e se anche ci saranno dei fallimenti in questo, non devi consentire a nessuno di influire negativamente in quello che credi. La vita che vivi è solo tua, tu sola devi lottare per essa e per quello in cui credi.
Grazie, Spleen, per le belle considerazioni sulle quali rifletterò più di quanto non abbia già fatto; il problema è proprio quel "tu sola". Dopo anni di abitudine (malsana) al ragionamento fondato sul "noi" non è facile tornare alle origini. Ma ci sto provando, giuro che ci sto provando con tutte le mie forze.
 

Diletta

Utente di lunga data
Ciao Mary!
Tieni sempre a mente il tuo obiettivo che è il tuo benessere, o comunque, lo stare meno male possibile.
Se per te questo significa parlarne ancora e avere delle risposte, perseguilo a qualunque costo, senza preoccuparti se la cosa sia di disagio a lui.
Ma chissenefrega di lui e dei suoi turbamenti!
D'accordo con Disincantata, tirarlo fuori di casa per un po' sarebbe la cosa migliore, io mi sono così pentita di non averlo fatto, la fregatura è sempre il voler sapere tutto e di più e per arrivare a questo purtroppo ci vuole del tempo...loro, poverini, non ce la fanno a vuotare il sacco subito, e invece lo "sfanculamento", anche a tempo da definirsi, va fatto a caldo...
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Grazie del consiglio sensatissimo. Sto provando a tornare alle mie abitudini salutiste di sempre con un po' di fatica, epperò dovrei almeno tornare a fumare le pochissime sigarette che fumavo prima. Sono arrivata ad una decina al giorno e non va bene per niente :(
se scendi nella Stanzetta per la Cucina di Tradinet troverai anche qualche suggerimento interessante per recuperare il piacere di mangiare.

se da quest'esperienza ricavi che fumare troppo è male hai tratto un vantaggio lo stesso





PS: sono contento che hai preso bene il discorso coppa :) è un modo per farti sorridere,anche se stai più vicina a Tebe che a Simy, ti vorremo bene lo stesso :cool:
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Benvenuta,

INTANTO evita di parlare con l'altra. Staresti solo piu' male di adesso.

Perdono e' una parola grossa grossa, e' gia' molto riuscire a superare la cosa.

In quanto a consigli io posso solo dirti che ogni lacrima e' sprecata, fa male solo a noi, meglio molto meglio far piangere loro.

SE puoi mandalo via da casa per qualche mese, a te servira' per riflettere senza ansia, mangiare e recuperare le forze, a lui per capire quanto e' stato stronzo e ipocrita.

Le spiegazioni lasciano il tempo che trovano, chi ci assicura siano vere? ?????

Non c'e' mai quella giusta che giustifica il sotterfugio le bugie la doppia vita.

Chi ci crede lo fa per convincersi che ha senso restare.

Poi tutto dipende da come siete messi voi due insieme e dal fattore economico.

Puoi permetterti e vuoi restare sola con i tuoi figli?

Te la senti di mandare a monte il secondo matrimonio?

PERCHE' ALLA fine si tratta di usare la bilancia e mettere da una parte i pro e dall'altra i contro e vedere dove pende.

Intanto pensa a te e a non dare dispiacere ai tuoi figli, non ti devono vedere ne piangere ne digiunare, divertiti con loro.

Affanculo lui se non capisce.

Sfoga con lui tutta la tua rabbia, fallo adesso perche' quando saranno passati mesi e anni non avra' piu' senso farlo, ma se ti trattieni poi te ne pentirai.

Fai a lui tutte le domande che ti girano nella testa e pretendi ogni singola risposta, sensata.
LASCIA PERDERE il lato fisico sessuale, quello e' l'ultimo problema o non lo e' nemmeno.

Procedo con ordine:


- grazie per il benvenuto; sinceramente non ero molto convinta di quello che stavo facendo stamattina registrandomi qui, ma i vostri interventi sono stati talmente sensati e gentili che annovero la mia presenza qui come una delle positività che il tradimento mi ha regalato (prezzo altino eh, ma va bene così :D);

- il mio obiettivo è perdonare, altrimenti non avrebbe senso rimanere con lui. Magari dovranno passare anni prima che io riesca a farlo e ciò potrà accadere attraverso l'osservazione dell'evoluzione naturale del nostro rapporto. E' come se ci guardassimo entrambi come sconosciuti, non ci riconosciamo nei comportamenti, ma mi sembra che la forza del nostro amore sia sempre viva. Mi sembra. O voglio vederlo io. Non lo so;

- lui piange più di me, ma le mie (poche) lacrime sono gocce di sangue;

- ho provato a mandarlo fuori casa con convinzione un paio di volte ma non c'è stato verso; credo si sia infilato nello spiraglio di indecisione che avrà avvertito, conoscendomi, tra le urla e gli insulti. Le poche persone con le quali ho parlato della cosa, mi hanno dato lo stesso tuo consiglio, ma credo per me sia meglio che rimanga. Almeno ho qualcuno su cui sfogare tutta la mia rabbia, sul quale dirottare tutto il sarcasmo di cui sono capace, qualcuno che ora mi accudisce, mi nutre, mi porta il caffè a letto, mi cucina e mi allevia di mille incombenze. Cinica? Bhò;

- non ho bisogno di lui per vivere più che decorosamente, dunque non è questo il problema. Il punto è che lo amo, anche se lo detesto per ciò che è stato capace di fare a "noi". Noi che abbiamo spianato le montagne per arrivare dove siamo arrivati, noi che abbiamo lottato contro il mondo per stare insieme... E poi ti arriva il troione con le tettone di plastica che scatena la tensione erotica e zac, tutto si riduce in cenere, tutto si azzera. Squallore a mille;


- mi sfogo con lui, ma sembra già scocciarsi; dice che non è costruttivo rivangare gli stessi dettagli (peccato me ne vengano in mente sempre di diversi), che a "noi" non serve. Vero. Peccato che io non sono libera e bella come lui, ormai scevro da ogni coinvolgimento emotivo e tutto teso alla "ricostruzione"; peccato che io debba spalare la montagna di merda che mi ha rovescato gratuitamente addosso...



Non ho capito il riferimento al lato fisico-sessuale. Per me quella è stata una botta non da poco, anche perchè l'altra è più giovane (anche se cesso) e incarna il tipo di donna che lui ha sempre detto di detestare (tipo costruita in laboratorio, finta in tutto, con risultati pessimi secondo me, ma comunque in grado di attirare le sue attenzioni).


Grazie ancora, risponderò stasera agli altri.
 

disincantata

Utente di lunga data
ECCO, INTENDEVO PROPRIO che non ha nessunissima importanza come e' l'altra.

Bella alta bassa brutta vecchia tettona o piatta rifatta o no che te ne importa?

NON VEDO perche' l'aspetto fisico o l'eta' dell'altra, cambi qualcosa nel tradimento e ancora meno, se e' con te e tu lo vuoi.

Conta cosa provava per te quando ha tradito. Perche' ha continuato. Come ha chiuso. Perche' ha chiuso.

Cosa vuole oggi.

Piangere puo' anche evitarlo se non sei tu a torturarlo.

Quella di mio marito aveva ben 30 anni meno di noi, coetanei, l'ultimo mio problema se non per le figlie, che hanno saputo e da lei.

Vista solo in foto ma sicuramente carina. Mai venuta la voglia di vederla di persona.

PIU' giovane della figlia grande. UNA POVERETTA. UNA FAMIGLIA disgraziata. Senza lavoro e senza soldi.
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Anvedi Maurice Constance che stronzo...
 

Sbriciolata

Escluso
ECCO, INTENDEVO PROPRIO che non ha nessunissima importanza come e' l'altra.

Bella alta bassa brutta vecchia tettona o piatta rifatta o no che te ne importa?

NON VEDO perche' l'aspetto fisico o l'eta' dell'altra, cambi qualcosa nel tradimento e ancora meno, se e' con te e tu lo vuoi.

Conta cosa provava per te quando ha tradito. Perche' ha continuato. Come ha chiuso. Perche' ha chiuso.

Cosa vuole oggi.

Piangere puo' anche evitarlo se non sei tu a torturarlo.

Quella di mio marito aveva ben 30 anni meno di noi, coetanei, l'ultimo mio problema se non per le figlie, che hanno saputo e da lei.

Vista solo in foto ma sicuramente carina. Mai venuta la voglia di vederla di persona.

PIU' giovane della figlia grande. UNA POVERETTA. UNA FAMIGLIA disgraziata. Senza lavoro e senza soldi.
Benvenuta. Io quoto Disi in tutto e per tutto. Anche il consiglio di prima.
Staccati. Un paio di settimane e non muore nessuno. Poi vedi.
Sarà più utile a lui che a te probabilmente.
Gli darà modo di capire la portata delle conseguenze delle sue azioni.
Perchè mica la capiscono sempre, sai?
Sembra... all'inizio.
Ma spesso, passata qualche settimana e tutto viene ridimensionato.
Pensaci.
 

Uhlalá

Utente di lunga data
Benvenuta. Io quoto Disi in tutto e per tutto. Anche il consiglio di prima.
Staccati. Un paio di settimane e non muore nessuno. Poi vedi.
Sarà più utile a lui che a te probabilmente.
Gli darà modo di capire la portata delle conseguenze delle sue azioni.
Perchè mica la capiscono sempre, sai?
Sembra... all'inizio.
Ma spesso, passata qualche settimana e tutto viene ridimensionato.
Pensaci.
Quoto
 

Jim Cain

Utente di lunga data
ma mi sembra che la mi sfogo con lui, ma sembra già scocciarsi; dice che non è costruttivo rivangare gli stessi dettagli (peccato me ne vengano in mente sempre di diversi), che a "noi" non serve. Vero. Peccato che io non sono libera e bella come lui, ormai scevro da ogni coinvolgimento emotivo e tutto teso alla "ricostruzione"; peccato che io debba spalare la montagna di merda che mi ha rovescato gratuitamente addosso.
Di 'dettagli' te ne verranno in mente altri, tanti altri, per MESI.
Se non capisce (o non vuole capire) che hai tutto il diritto di sfogarti, di chiedere, di rivangare, fai una cosa : chiama il suo migliore amico, o una persona di cui lui ha tanta stima, e digli che deve dire al suo amico (cioè a tuo marito) che adesso, e per un bel pò, deve pagare pegno. DEVE dare tutte le spiegazioni che ritieni opportuno chiedergli. DEVE mettersi a tua completa disposizione. DEVE. Senza 'se' e senza 'ma'.
 

spleen

utente ?
Ciao, non mi hai fatta incazzare, anzi ho sorriso :)


Numero coppa: LP (lasciamo perdere :D); numero culo: 1 (dignitoso) :rotfl:

Comunque so tutto da un mese circa. E grazie per la risposta :)





Grazie, Spleen, per le belle considerazioni sulle quali rifletterò più di quanto non abbia già fatto; il problema è proprio quel "tu sola". Dopo anni di abitudine (malsana) al ragionamento fondato sul "noi" non è facile tornare alle origini. Ma ci sto provando, giuro che ci sto provando con tutte le mie forze.
Noi viviamo per gli altri, lo sai. Ecco, noi viviamo per gli altri, per essere "riconosciuti” nel nostro valore e nel nostro ruolo, nella famiglia, nella società, nel lavoro e nelle amicizie.

Nel contempo siamo soli, assolutamente e disperatamente soli, di fronte al mondo di cui fatichiamo a capire i meccanismi e tra gli “altri”, distratti e superficiali.
Sentirsi soli è una costante della mia esistenza. Solo - perché nessuno capisce i miei più intimi moti dello spirito, solo - nei miei pensieri, solo - la notte quando mi rigiro per ore rimurginando, mentre la mia donna mi dorme placidamente e dolcemente accanto.


Amare qualcuno passa sempre dalla solitudine, bisogna viverla prima, quella che fa’ disperare per davvero e che ci abitua a bastare a noi stessi.

Poi si ama di nuovo, non preoccuparti, non possiamo farne a meno.


Però anche tu, benedetta donna, proprio il nome dell'avatar riferito a Maria de Fil... dovevi scegliere? :cool: :D
 
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