Ammetto che storie così distruttive non ne ho avute... ma distacchi e "prese di posizione", sì, certo (chi non ne avuti mai?).
Uno: sapere che è normale sentire il desiderio di tornare indietro. Sentire questo desiderio non significa che il desiderio sia giusto. E' come una crisi d'astinenza.
Due: dignità... ma io sono molto orgogliosa, e il senso di umiliazione a non riuscire a tenere fede alla mia decisione è sempre stato un grosso stimolo a continuare nella decisione presa
Tre: sapere che tornare indietro farà male... che le cose non miglioreranno, anzi, saranno peggio
Quattro: impegnandomi in altro. Hai un marito che descrivi innamorato, buono etc... tu gli dai tutto tutto quello che puoi? Se la risposta è no, hai una meraviglioso progetto a cui dedicarti...
Cinque: ogni volta che ti arriva un pensiero, invece di crogiolartici, urlagli in faccio NONONONONONONONONOVATTENEEEEE e fai qualcosa d'altro. Ogni volta farlo andare via diventa più facile.
Sei: dandomi della stupida e concentrandomi su quanto sono cretina

Con la speranza di migliorare, ovviamente