La vita mi ha segnato così forte che ricominciare mi sembra impossibile

Stato
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sienne

lucida-confusa
Ciao

spero, che tu qui, posso urlare quanto ti serva ...
spero, che qualche parola ti arriva per non farti sentire sola ...

non ha saputo andare oltre ... oltre a quelle idee che producono solo tanto male.
non ha avuto la forza, di aprire lo sguardo ...

tutte quelle parole dette, sono in fin dei conti rivolti a lui stesso.
tutta la sua rabbia, mi sembra, che sia, non verso di te ... ma verso un sogno perso,
perso, perché lui non ce l'ha fatta ad andare oltre ... i limiti, fanno quasi impazzire ...

è un atto di violenza. si. non si discute. e nel silenzio, ti abbraccio forte.

non rimanere troppo sola. se la tua amica, ha tempo e posto per te ...
accogli questa occasione. non è il momento di essere duri e forti,
lo sei già ... lo sei ... ti serve solo tempo, molto tempo ...

un abbraccio ...

sienne
 

Innominata

Utente che predica bene
E lo è stata, infatti :( E' esattamente quello che raccontano le donne vittime di abusi sessuali :(
Lo leggo come il suo ultimo tentativo di sentirsi Maschio, virile, accanto a te. Le tue difficoltà, i tuoi problemi di salute l'hanno annientato da quel punto di vista, evidentemente, e ha voluto prendersi una rivincita meschina e crudele.
N
on credo siank stati i problemi di salute di Design, non solo. Uno che si fa portare al larg o da ogni forma di umanita salendo sulla scialuppa dellamalattia e' un essere disumano a prescindere, e' uno che ti attacca il sistema immunitario peggio del tumore, che va ad attaccarti dove e' il punto piu debole,
erche se dovesse combattere ad armi pari pef la gestione di un rapporto dimostrerebbe solo una forma di vita biecamente parassitaria.E' un organismo quest uomo, un microrganismo patogeno.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Buongiorno a tutti,
sono nuova in questo forum e spero di avere da parte di voi utenti un po' di aiuto e di sostegno, visto il particolare periodo che sto vivendo.
Ho quasi 40 anni, dal di fuori sono la classica donna in carriera che sembra vivere una vita perfetta, ma non è così. Convivevo con il mio compagno da quasi 10 anni ( non potevamo sposarci causa il mio primo matrimonio, separazione e divorzio entrambi giudiziali hanno comportato quasi 11 anni di battaglie nonostante non ci fossero figli di mezzo ), la nostra storia per me era molto importante, nonostante i normali alti e bassi, all'esterno eravamo la coppia modello, l'esempio per tutti gli amici e parenti, belli, realizzati, in carriera. In realtà, da dentro non andava così bene...
8 anni fa mi ammalai di tumore all'utero e al seno, ne sono uscita dopo 1 anno e mezzo di battaglie, tra chemio e intervento mi dissero non solo che non avrei potuto avere figli, ma la cosa ha comportato dei gravi disturbi di natura sia emotiva che sessuale. Negli anni mi sono sottoposta a tutti, plastiche, riabilitazioni, medicine... lungi dal guarire, non volevo mollare non solo per rispetto del mio compagno, ma anche mio. Ritengo di essere ancora giovane, e pur sempre una donna. Tengo a specificare che ho provato anche la terapia di coppia di natura sessuologica, ma non ha funzionato, il terapista mi disse a chiare lettere che il mio compagno rifiutava di accettare la malattia. Quindi la nostra storia era una sorta di matrimonio "bianco", con sofferenza di entrambi, almeno mia lo era di certo. Più volte ne abbiamo parlato, io gli dissi che se voleva "sfogarsi" poteva farlo, bastava che non ne sapessi nulla... in realtà molte volte sapevo, ma che potevo farci? Dovevo accettare, il problema era mio... Per il resto eravamo sempre insieme, parlavamo di tutto e facevamo tutto insieme.
Lui era il classico bravo ragazzo, libero professionista lanciato in carriera, molto stimato, legatissimo alla famiglia d'origine.
Beh, circa 6 mesi fa, trovo dei documenti sulla sua scrivania, scopro che ha acquistato una casa??? Lo affronto e scopro che ha acquistato un appartamento e lo sta restaurando. Perché??? Al che gli dico che è intollerabile, che quando pensava di dirmelo? Lui mi risponde: "A cose fatte." Trovo il tutto inaccettabile, e senza scenate (non è nella mia natura, credetemi, poi ero davvero sconvolta) gli intimo di fare i bagagli. E lui, molto freddamente, in un discorso che mi ha levato ogni briciolo di cuore mi ha accusato in sequenza: 1- di essere una mezza donna perché non in grado di fare sesso nè di procreare 2- di essere solo bella all'esterno ma freddissima all'interno ( forse è vero, ma la vita mi ha molto segnato, soprattutto negli ultimi anni, la malattia, numerosi lutti ravvicinati, il licenziamento e la ricerca di una nuova occupazione, il divorzio infinito, ma ancora prima ho avuto un'infanzia dura, un'adolescenza precaria, mi sono fatta da sola... ) 3- di essere un'accozzaglia di disgrazie che hanno funestato la nostra famiglia (anzi la mia... lui se n'è tirato fuori) negli ultimi anni, come dicevo appunto, malattie, la perdita di entrambi i miei genitori e di 2 nonni et etc.
Mi sono sentita morire, credetemi.
E la notte prima di andarsene ha voluto anche fare sesso con me, nonostante le mie difficoltà, dicendomi che ero tanto bella, irresistibile... l'ho fatto come un automa, ero sotto shock... come fisicamente lui ha fatto non lo so... Ho impiegato 2 settimane a "risvegliarmi" dallo shock, è stata quasi una violenza.
E nel mentre lui ha tenuto una FESTA nel locale più "in" della nostra cittadina per la ritrovata libertà, ho scoperto essersi fidanzato ufficialmente dopo nemmeno 10 giorni con una 25enne, che ora è INCINTA e tra qualche mese partorirà. Oltretutto lui va a dire a destra e a manca che ha perduto tanti anni con me, in quanto per lui la cosa primaria era la famiglia e io ero sterile. Ma questo lo dice anche a persone poco conosciute, viviamo in una piccola cittadina, le voci girano... sapeste che vergogna, che umiliazione!
Non riesco a farmene una ragione in nessun modo, ha deluso tutti quanti (tranne i suoi parenti che a quanto pare sapevano dei suoi progetti e lo hanno spalleggiato), da lui una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.
Come può una persona cambiare così radicalmente e fare tanto male a colei alla quale era legato da così tanto tempo? Ho una rabbia in corpo che non riesco a placare in alcun modo, in testa ho solo tanti bei ricordi che mi fanno malissimo, lo amavo tanto, non riesco a capacitarmi, il rancore mi pervade in ogni cellula.
E ora che qualcuno di nuovo si fa avanti, mi corteggia, non riesco a vivere nulla con serenità: l'idea che lui riservi tutti i suoi pensieri, il suo amore, ad un'altra donna, mi fa morire e mi spezza dentro.
Come si può superare un dolore così forte e dilaniante? Lo sogno ogni notte. Sogno che torna pentito, che mi dice che proveremo a superare tutti i problemi.
Lo so che non merita le mie lacrime visto il male che mi ha fatto e detto, ma mi manca da morire!!! Quanto ci vorrà per riprendermi? Vorrei cancellare tutto, ma non riesco. E la notte non dormo perché temo di sognarlo ancora. La mattina mi sveglio pensandolo, lo stomaco mi si spezza dal profondo risentimento che provo.
Sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma non sto vedendo alcun miglioramento. Ho bisogno di urlare tutto il mio dolore, seppure solo in queste righe.
VI RINGRAZIO TANTO
CIAO un caro abbraccio a te che hai dovuto affrontare prove difficili, su lui ho poco da dire, uno stronzo qualsiasi che ha trovato e sfruttato una situazione finché ha ritenuto sopportabile il costo/beneficio. Temo che dei due sia quella,che ha vissuto un amore forte, tu che hai visto in lui un "uomo" che a mio avviso non è mai esistito. La sua inerzia nel cercare di salvare il vostro rapporto è palese, in effetti anche lo psicologo te lo ha confermato non accettava la tua malattia quindi non accettava te. I suoi comportamenti sono stati perfettamente in linea con ciò che è in realtà, si è infatti "costruito" una nuova vita a tua insaputa con la complicità dei suoi parenti (serpenti) e quando aveva tutto pronto ti ha abbandonato. Comprendo il tuo shock che può aver fatto vacillare la tua dignità tanto da accettare un ultimo rapporto sessuale che per me è stata una violenza psicologica e fisica. Comprendo anche i sentimenti ambivalenti che ti assalgono: l'odio per il dolore profondo e definitivo che ti ha procurato e la necessità di averlo accanto pentito di ciò che ha fatto. Sai perfettamente che non accadrà quindi ora che la malattia fisica è sconfitta impegnati a sconfiggere anche questa malattia dell'anima che ti costringe ( per ora) a volgere lo sguardo indietro, son certa che riuscirai a sollevarti anche da questa prova ... E se hai necessità di sfogarti usa pure lo spazio qui :abbraccio:
 

Designz

Utente
Sul rosso siete da ricovero...(cioe' la categoria femminile che non chiude la "fabbrica"...specifico...)

comunque smazzarsi una situazione simile non e' facile e lo stronzo doveva sfilarsi prima se certe cose per lui erano inderogabili...
non ha scusanti ma anche tu hai sbagliato a tenerti sto pupazzo per egoismo personale perche' per me lo siete entrambi...scordalo... nun te sei persa un chez a parte i 10anni...
Scusate ora un po' rifletto su questo pensiero che mi ha fatto molto male.
Liberissimo di esprimere la tua opinione ma... SINCERAMENTE mi pare una bestialità giuro.

E poi, se vogliamo scendere a "quel" livello, senti un po': ma non va bene niente di quello che noi donne facciamo?
Se vista la malattia avessi-chiuso-definitivamente-bottega, mi avresti dato la colpa di non-avergliela-data, io credo.

Che amarezza. Che cattivo gusto.
 

Zod

Escluso
Buongiorno a tutti,
sono nuova in questo forum e spero di avere da parte di voi utenti un po' di aiuto e di sostegno, visto il particolare periodo che sto vivendo.
Ho quasi 40 anni, dal di fuori sono la classica donna in carriera che sembra vivere una vita perfetta, ma non è così. Convivevo con il mio compagno da quasi 10 anni ( non potevamo sposarci causa il mio primo matrimonio, separazione e divorzio entrambi giudiziali hanno comportato quasi 11 anni di battaglie nonostante non ci fossero figli di mezzo ), la nostra storia per me era molto importante, nonostante i normali alti e bassi, all'esterno eravamo la coppia modello, l'esempio per tutti gli amici e parenti, belli, realizzati, in carriera. In realtà, da dentro non andava così bene...
8 anni fa mi ammalai di tumore all'utero e al seno, ne sono uscita dopo 1 anno e mezzo di battaglie, tra chemio e intervento mi dissero non solo che non avrei potuto avere figli, ma la cosa ha comportato dei gravi disturbi di natura sia emotiva che sessuale. Negli anni mi sono sottoposta a tutti, plastiche, riabilitazioni, medicine... lungi dal guarire, non volevo mollare non solo per rispetto del mio compagno, ma anche mio. Ritengo di essere ancora giovane, e pur sempre una donna. Tengo a specificare che ho provato anche la terapia di coppia di natura sessuologica, ma non ha funzionato, il terapista mi disse a chiare lettere che il mio compagno rifiutava di accettare la malattia. Quindi la nostra storia era una sorta di matrimonio "bianco", con sofferenza di entrambi, almeno mia lo era di certo. Più volte ne abbiamo parlato, io gli dissi che se voleva "sfogarsi" poteva farlo, bastava che non ne sapessi nulla... in realtà molte volte sapevo, ma che potevo farci? Dovevo accettare, il problema era mio... Per il resto eravamo sempre insieme, parlavamo di tutto e facevamo tutto insieme.
Lui era il classico bravo ragazzo, libero professionista lanciato in carriera, molto stimato, legatissimo alla famiglia d'origine.
Beh, circa 6 mesi fa, trovo dei documenti sulla sua scrivania, scopro che ha acquistato una casa??? Lo affronto e scopro che ha acquistato un appartamento e lo sta restaurando. Perché??? Al che gli dico che è intollerabile, che quando pensava di dirmelo? Lui mi risponde: "A cose fatte." Trovo il tutto inaccettabile, e senza scenate (non è nella mia natura, credetemi, poi ero davvero sconvolta) gli intimo di fare i bagagli. E lui, molto freddamente, in un discorso che mi ha levato ogni briciolo di cuore mi ha accusato in sequenza: 1- di essere una mezza donna perché non in grado di fare sesso nè di procreare 2- di essere solo bella all'esterno ma freddissima all'interno ( forse è vero, ma la vita mi ha molto segnato, soprattutto negli ultimi anni, la malattia, numerosi lutti ravvicinati, il licenziamento e la ricerca di una nuova occupazione, il divorzio infinito, ma ancora prima ho avuto un'infanzia dura, un'adolescenza precaria, mi sono fatta da sola... ) 3- di essere un'accozzaglia di disgrazie che hanno funestato la nostra famiglia (anzi la mia... lui se n'è tirato fuori) negli ultimi anni, come dicevo appunto, malattie, la perdita di entrambi i miei genitori e di 2 nonni et etc.
Mi sono sentita morire, credetemi.
E la notte prima di andarsene ha voluto anche fare sesso con me, nonostante le mie difficoltà, dicendomi che ero tanto bella, irresistibile... l'ho fatto come un automa, ero sotto shock... come fisicamente lui ha fatto non lo so... Ho impiegato 2 settimane a "risvegliarmi" dallo shock, è stata quasi una violenza.
E nel mentre lui ha tenuto una FESTA nel locale più "in" della nostra cittadina per la ritrovata libertà, ho scoperto essersi fidanzato ufficialmente dopo nemmeno 10 giorni con una 25enne, che ora è INCINTA e tra qualche mese partorirà. Oltretutto lui va a dire a destra e a manca che ha perduto tanti anni con me, in quanto per lui la cosa primaria era la famiglia e io ero sterile. Ma questo lo dice anche a persone poco conosciute, viviamo in una piccola cittadina, le voci girano... sapeste che vergogna, che umiliazione!
Non riesco a farmene una ragione in nessun modo, ha deluso tutti quanti (tranne i suoi parenti che a quanto pare sapevano dei suoi progetti e lo hanno spalleggiato), da lui una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.
Come può una persona cambiare così radicalmente e fare tanto male a colei alla quale era legato da così tanto tempo? Ho una rabbia in corpo che non riesco a placare in alcun modo, in testa ho solo tanti bei ricordi che mi fanno malissimo, lo amavo tanto, non riesco a capacitarmi, il rancore mi pervade in ogni cellula.
E ora che qualcuno di nuovo si fa avanti, mi corteggia, non riesco a vivere nulla con serenità: l'idea che lui riservi tutti i suoi pensieri, il suo amore, ad un'altra donna, mi fa morire e mi spezza dentro.
Come si può superare un dolore così forte e dilaniante? Lo sogno ogni notte. Sogno che torna pentito, che mi dice che proveremo a superare tutti i problemi.
Lo so che non merita le mie lacrime visto il male che mi ha fatto e detto, ma mi manca da morire!!! Quanto ci vorrà per riprendermi? Vorrei cancellare tutto, ma non riesco. E la notte non dormo perché temo di sognarlo ancora. La mattina mi sveglio pensandolo, lo stomaco mi si spezza dal profondo risentimento che provo.
Sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma non sto vedendo alcun miglioramento. Ho bisogno di urlare tutto il mio dolore, seppure solo in queste righe.
VI RINGRAZIO TANTO
Quando stiamo male contiamo sul fatto che chi ci sta vicino ci aiuti, ma non è così. La pazienza di ciascuno di noi ha un termine. Lui ha subito i tuoi problemi finchè ha potuto, covando gradualmente anche un certo rancore. Lo hai privato del sesso e di figli, in cambio di cosa? Tu lo avresti fatto al suo posto? Nessuno ama così tanto... si può reggere per un pò, ma non ci si rassegna ai propri guai, figuriamoci a quelli altrui. Se fosse stato un uomo vero le cose sarebbero andate diversamente, ma oggi ciò che un tempo era ordinario è divenuto straordinario. Penso che nemmeno tu avresti resistito al fianco di un uomo incapace di possederti e darti figli.

Sei ancora giovane (siamo coetanei), posso solo augurarti che il futuro con te sia più leggero. Lui puoi solo dimenticarlo, anche se tornasse non meriterebbe più la tua considerazione. Hai giocato duro in una situazione difficile, accettando compromessi pesanti, una coppia non può sopravvivere a tanto. Pensa al futuro e in bocca al lupo.
 

feather

Utente tardo
Quando stiamo male contiamo sul fatto che chi ci sta vicino ci aiuti, ma non è così. La pazienza di ciascuno di noi ha un termine. Lui ha subito i tuoi problemi finchè ha potuto, covando gradualmente anche un certo rancore. Lo hai privato del sesso e di figli, in cambio di cosa? Tu lo avresti fatto al suo posto?
Si ma c'è modo e modo.. Se se ne voleva andare poteva anche farlo con un po' di umanità e dignità.
Un conto è confidare che in quella situazione lui non regge più e che si vuole allontanare, un conto è aggredire la propria compagna verbalmente, psicologicamente e, ciliegina sulla torta, pure fisicamente.
Che lui non abbia retto ci può anche stare. Ma il modo in cui se n'è andato, le parole che ha usato.. Credo che abbiano aggiunto un carico di sofferenza che davvero si poteva evitare, avendo un po' di umanità e di empatia.
 

Zod

Escluso
Si ma c'è modo e modo.. Se se ne voleva andare poteva anche farlo con un po' di umanità e dignità.
Un conto è confidare che in quella situazione lui non regge più e che si vuole allontanare, un conto è aggredire la propria compagna verbalmente, psicologicamente e, ciliegina sulla torta, pure fisicamente.
Che lui non abbia retto ci può anche stare. Ma il modo in cui se n'è andato, le parole che ha usato.. Credo che abbiano aggiunto un carico di sofferenza che davvero si poteva evitare, avendo un po' di umanità e di empatia.
Il modo in cui se ne è andato dimostra che ha covato del rancore negli anni per la situazione che stava vivendo. L'amore si è trasformato lentamente in odio e poi in liberazione. Quasi una rivendicazione. Non mi sento di giudicarlo per qualche giorno di follia dopo anni di compromessi. Ripeto, non è stato eccellente, semplicemente normale ai giorni nostri. Da notare che ha atteso che passassero i momenti peggiori, non ha abbandonato l'autrice del thread durante la malattia o i lutti. Forse per certi aspetti non si è comportato malissimo, tranne lo sfogo finale che ha dell'assurdo, ma chissà cosa ha passato in quegli 11 anni. Nessuno rinuncia alla propria vita per qualcun'altro, solo per i figli, e a volte alcuni nemmeno per quelli.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Il modo in cui se ne è andato dimostra che ha covato del rancore negli anni per la situazione che stava vivendo. L'amore si è trasformato lentamente in odio e poi in liberazione. Quasi una rivendicazione. Non mi sento di giudicarlo per qualche giorno di follia dopo anni di compromessi. Ripeto, non è stato eccellente, semplicemente normale ai giorni nostri. Da notare che ha atteso che passassero i momenti peggiori, non ha abbandonato l'autrice del thread durante la malattia o i lutti. Forse per certi aspetti non si è comportato malissimo, tranne lo sfogo finale che ha dell'assurdo, ma chissà cosa ha passato in quegli 11 anni. Nessuno rinuncia alla propria vita per qualcun'altro, solo per i figli, e a volte alcuni nemmeno per quelli.
Ma normale ai giorni nostri un bel paio di ciuffoli! Che cazzo dici???
Da quando in qua la disumanità è normale?
 

lolapal

Utente reloaded
Buongiorno a tutti,
sono nuova in questo forum e spero di avere da parte di voi utenti un po' di aiuto e di sostegno, visto il particolare periodo che sto vivendo.
Ho quasi 40 anni, dal di fuori sono la classica donna in carriera che sembra vivere una vita perfetta, ma non è così. Convivevo con il mio compagno da quasi 10 anni ( non potevamo sposarci causa il mio primo matrimonio, separazione e divorzio entrambi giudiziali hanno comportato quasi 11 anni di battaglie nonostante non ci fossero figli di mezzo ), la nostra storia per me era molto importante, nonostante i normali alti e bassi, all'esterno eravamo la coppia modello, l'esempio per tutti gli amici e parenti, belli, realizzati, in carriera. In realtà, da dentro non andava così bene...
8 anni fa mi ammalai di tumore all'utero e al seno, ne sono uscita dopo 1 anno e mezzo di battaglie, tra chemio e intervento mi dissero non solo che non avrei potuto avere figli, ma la cosa ha comportato dei gravi disturbi di natura sia emotiva che sessuale. Negli anni mi sono sottoposta a tutti, plastiche, riabilitazioni, medicine... lungi dal guarire, non volevo mollare non solo per rispetto del mio compagno, ma anche mio. Ritengo di essere ancora giovane, e pur sempre una donna. Tengo a specificare che ho provato anche la terapia di coppia di natura sessuologica, ma non ha funzionato, il terapista mi disse a chiare lettere che il mio compagno rifiutava di accettare la malattia. Quindi la nostra storia era una sorta di matrimonio "bianco", con sofferenza di entrambi, almeno mia lo era di certo. Più volte ne abbiamo parlato, io gli dissi che se voleva "sfogarsi" poteva farlo, bastava che non ne sapessi nulla... in realtà molte volte sapevo, ma che potevo farci? Dovevo accettare, il problema era mio... Per il resto eravamo sempre insieme, parlavamo di tutto e facevamo tutto insieme.
Lui era il classico bravo ragazzo, libero professionista lanciato in carriera, molto stimato, legatissimo alla famiglia d'origine.
Beh, circa 6 mesi fa, trovo dei documenti sulla sua scrivania, scopro che ha acquistato una casa??? Lo affronto e scopro che ha acquistato un appartamento e lo sta restaurando. Perché??? Al che gli dico che è intollerabile, che quando pensava di dirmelo? Lui mi risponde: "A cose fatte." Trovo il tutto inaccettabile, e senza scenate (non è nella mia natura, credetemi, poi ero davvero sconvolta) gli intimo di fare i bagagli. E lui, molto freddamente, in un discorso che mi ha levato ogni briciolo di cuore mi ha accusato in sequenza: 1- di essere una mezza donna perché non in grado di fare sesso nè di procreare 2- di essere solo bella all'esterno ma freddissima all'interno ( forse è vero, ma la vita mi ha molto segnato, soprattutto negli ultimi anni, la malattia, numerosi lutti ravvicinati, il licenziamento e la ricerca di una nuova occupazione, il divorzio infinito, ma ancora prima ho avuto un'infanzia dura, un'adolescenza precaria, mi sono fatta da sola... ) 3- di essere un'accozzaglia di disgrazie che hanno funestato la nostra famiglia (anzi la mia... lui se n'è tirato fuori) negli ultimi anni, come dicevo appunto, malattie, la perdita di entrambi i miei genitori e di 2 nonni et etc.
Mi sono sentita morire, credetemi.
E la notte prima di andarsene ha voluto anche fare sesso con me, nonostante le mie difficoltà, dicendomi che ero tanto bella, irresistibile... l'ho fatto come un automa, ero sotto shock... come fisicamente lui ha fatto non lo so... Ho impiegato 2 settimane a "risvegliarmi" dallo shock, è stata quasi una violenza.
E nel mentre lui ha tenuto una FESTA nel locale più "in" della nostra cittadina per la ritrovata libertà, ho scoperto essersi fidanzato ufficialmente dopo nemmeno 10 giorni con una 25enne, che ora è INCINTA e tra qualche mese partorirà. Oltretutto lui va a dire a destra e a manca che ha perduto tanti anni con me, in quanto per lui la cosa primaria era la famiglia e io ero sterile. Ma questo lo dice anche a persone poco conosciute, viviamo in una piccola cittadina, le voci girano... sapeste che vergogna, che umiliazione!
Non riesco a farmene una ragione in nessun modo, ha deluso tutti quanti (tranne i suoi parenti che a quanto pare sapevano dei suoi progetti e lo hanno spalleggiato), da lui una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.
Come può una persona cambiare così radicalmente e fare tanto male a colei alla quale era legato da così tanto tempo? Ho una rabbia in corpo che non riesco a placare in alcun modo, in testa ho solo tanti bei ricordi che mi fanno malissimo, lo amavo tanto, non riesco a capacitarmi, il rancore mi pervade in ogni cellula.
E ora che qualcuno di nuovo si fa avanti, mi corteggia, non riesco a vivere nulla con serenità: l'idea che lui riservi tutti i suoi pensieri, il suo amore, ad un'altra donna, mi fa morire e mi spezza dentro.
Come si può superare un dolore così forte e dilaniante? Lo sogno ogni notte. Sogno che torna pentito, che mi dice che proveremo a superare tutti i problemi.
Lo so che non merita le mie lacrime visto il male che mi ha fatto e detto, ma mi manca da morire!!! Quanto ci vorrà per riprendermi? Vorrei cancellare tutto, ma non riesco. E la notte non dormo perché temo di sognarlo ancora. La mattina mi sveglio pensandolo, lo stomaco mi si spezza dal profondo risentimento che provo.
Sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma non sto vedendo alcun miglioramento. Ho bisogno di urlare tutto il mio dolore, seppure solo in queste righe.
VI RINGRAZIO TANTO
Ciao e benvenuta! :)
Anche io sono rimasta stordita dalla tua storia e sto ancora elaborando il modo che posso trovare, nel mio piccolo, per darti un po' di conforto, il conforto che si può dare in un posto virtuale come questo.
E' logico dirti di guardare avanti, anche se capisco che è difficile. E' lunga la serie di lutti che hai dovuto e stai ancora elaborando, ma io ti leggo lucida e intelligente, credo che hai la forza di discernere e capire quello che può esserti utile per superare questo momento buio, perché i momenti bui passano, se ne vanno, sbiadiscono con il tempo.
Non farti più domande su di lui, non mettere più in dubbio te stessa, attendi con pazienza che chi ti sta aiutando riesca a farti trovare la strada per uscire dal tuo loop di pensieri. Lasciati andare agli sfoghi, al pianto, alle urla, arriverà il momento in cui non ne avrai più bisogno.
Soprattutto curati, non vederti incompleta, perché non lo sei, essere una compagna, non è solo essere un partner sessuale o una madre e si può essere questo anche in modi diversi, trovando un compagno che ci accetta per quello che veramente siamo e non per quello che lui vorrebbe che fossimo.

Se ti può servire, lolapal ha voglia di ascoltarti e proverà, per quello che può, ad aiutarti.

:abbraccio:
 

Horny

Utente di lunga data
Il modo in cui se ne è andato dimostra che ha covato del rancore negli anni per la situazione che stava vivendo. L'amore si è trasformato lentamente in odio e poi in liberazione. Quasi una rivendicazione. Non mi sento di giudicarlo per qualche giorno di follia dopo anni di compromessi. Ripeto, non è stato eccellente, semplicemente normale ai giorni nostri. Da notare che ha atteso che passassero i momenti peggiori, non ha abbandonato l'autrice del thread durante la malattia o i lutti. Forse per certi aspetti non si è comportato malissimo, tranne lo sfogo finale che ha dell'assurdo, ma chissà cosa ha passato in quegli 11 anni. Nessuno rinuncia alla propria vita per qualcun'altro, solo per i figli, e a volte alcuni nemmeno per quelli.
QUOTISSIMO
 

sienne

lucida-confusa
Si ma c'è modo e modo.. Se se ne voleva andare poteva anche farlo con un po' di umanità e dignità.
Un conto è confidare che in quella situazione lui non regge più e che si vuole allontanare, un conto è aggredire la propria compagna verbalmente, psicologicamente e, ciliegina sulla torta, pure fisicamente.
Che lui non abbia retto ci può anche stare. Ma il modo in cui se n'è andato, le parole che ha usato.. Credo che abbiano aggiunto un carico di sofferenza che davvero si poteva evitare, avendo un po' di umanità e di empatia.

Ciao

verissimo ...

se avesse affrontato la questione e lei,
avrebbe dovuto affrontare prima se stesso ...

e già solo il fatto, che è passato da una casa fatta
alla prossima, è testimonianza che è l'ultima cosa che vuole fare ...

fermarsi e riconoscere quello che si è o divenuti ...
alcuni non lo reggono ... e il fatto, che si è unito con lei,
per me è un segno di una grande conflittualità interiore ...

lei, avrebbe dovuto reagire, quando lui ha dimostrato di avere problemi ...
ma non è facile ... forse, anche lui ha tentato e non ce la fatta ...
e ha dimostrato quello che è alla fine: un essere limitato e vigliacco ...

sienne
 

lolapal

Utente reloaded
Ma normale ai giorni nostri un bel paio di ciuffoli! Che cazzo dici???
Da quando in qua la disumanità è normale?
Sono d'accordo. Tra l'altro penso che sarebbe stato più normale e onesto andarsene quando aveva capito di non riuscire a sostenere la situazione, piuttosto che architettare un abbandono del genere che mi sa più di vendetta (e di cosa? Del fatto che lei si è ammalata? Come se l'avesse fatto apposta?) che di esaurimento...
 

Etrusco

Utente di lunga data
Sul rosso siete da ricovero...(cioe' la categoria femminile che non chiude la "fabbrica"...specifico...)

comunque smazzarsi una situazione simile non e' facile e lo stronzo doveva sfilarsi prima se certe cose per lui erano inderogabili...
non ha scusanti ma anche tu hai sbagliato a tenerti sto pupazzo per egoismo personale perche' per me lo siete entrambi...scordalo... nun te sei persa un chez a parte i 10anni...

Designz, come uomo ti chiedo scusa a nome del tuo ex compagno e di Sterminator.
Alcuni maschi della razza umana non son degni di essere chiamati uomini.

hai tutta la mia solidarietà' ti auguro di superare presto la fase del dolore. A lui non ci pensare....chi ha valori così' bassi di solito viene ricambiato dalla vita!!!

un abbraccio
 

Horny

Utente di lunga data
io la penso

come Zod. ma questo non conta. :):)
Tu, però, chiedi aiuto perché di manca.
concentriamoci sul pratico.
ti sei chiesta perché ti manca?
perché lo amavi così tanto, appena il
giorno prima di sapere?
e tanto da tollerare il suo 'sfogarsi altrove'
come dici tu....io la trovo una espressione
tristissima, ecco.
rispondi a queste domande.;););)
 

Sterminator

Utente di lunga data
No davvero, qui non capisco...
Egoista? Perchè pensavo di avere accanto una persona che mi stesse al fianco nella malattia? Perchè ho sopportato credendo che in fondo ero io quella manchevole?
E per cosa?
Non per i soldi, credimi. La casa è mia, ho un lavoro, mi posso mantenere.
Perchè lo amavo. E credevo fosse giusto sopportare. Perchè credevo che lui vivesse tutto ciò che ci capitava con me.

E quella sera... forse non hai letto... ero sotto shock. Non capivo nulla.
Tu non capisci cosa ho scritto. La "fabbrica" parli? sai cosa vuol dire avere la vagina come una ferita aperta? Non poter andare in bicicletta perchè hai le pareti uterine così delicate che rischi emorragie se ti appoggi al sellino? E nonostante questo ho tentato per anni di tutto, persino tacere e sopportare? E per cosa l'ho fatto? Per egoismo forse? No, questo è offensivo!
Dai, come ti hanno detto, e' impossibile che questo camuffi la sua natura ed "esploda" all'improvviso....di segnali ne avra' senz'altro lanciati a bizzeffe in quasi 10 anni, ma tu te sei presa solo quello che ti faceva "comodo"...ed e' pure umano e normale visto che stare e lottare da soli co' quei cazzo de problemi non e' facile....pero' adesso prima chiudi sto libro e ne riapri un altro con altri presupposti e prima starai meglio...
 

Horny

Utente di lunga data
Si ma c'è modo e modo.. Se se ne voleva andare poteva anche farlo con un po' di umanità e dignità.
Un conto è confidare che in quella situazione lui non regge più e che si vuole allontanare, un conto è aggredire la propria compagna verbalmente, psicologicamente e, ciliegina sulla torta, pure fisicamente.
Che lui non abbia retto ci può anche stare. Ma il modo in cui se n'è andato, le parole che ha usato.. Credo che abbiano aggiunto un carico di sofferenza che davvero si poteva evitare, avendo un po' di umanità e di empatia.
mi pare di capire che l'autrice,
come capiterebbe alla maggioranza di noi,
soffre molto di più l'allontanamento del compagno,
tanto da sognarlo la notte che torna pentito,
di quanto soffra quell'episodio, mi pare unico, di
deprecabile aggressione.
il modo, qua, incide infinitamente poco,
rispetto alla sostanza.
lui non era forse così male,
dopo tutto.
 

Sterminator

Utente di lunga data
Sei spregevole,ma ti rendi conto che hai scritto ??? Ma fatti un esame di coscienza
Pe' farme esami de coscienza t'ho aspettato 57 anni..dov'eri?.....:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

per come sono fatto, io in una situazione simile non me sarei infilato per sfilarmi dopo secoli perche' piu' tempo passa e piu' i danni (da ambo le parti) aumentano...se e' la malattia e la non possibilita' d'ave' figli che lo ha distrutto, er cojonas doveva mollare subito...
 

Horny

Utente di lunga data
Sono d'accordo. Tra l'altro penso che sarebbe stato più normale e onesto andarsene quando aveva capito di non riuscire a sostenere la situazione, piuttosto che architettare un abbandono del genere che mi sa più di vendetta (e di cosa? Del fatto che lei si è ammalata? Come se l'avesse fatto apposta?) che di esaurimento...
più onesto di sicuro,
più nella norma....dubito. :)
 

lolapal

Utente reloaded
più onesto di sicuro,
più nella norma....dubito. :)
La norma, per me, è agire prendendosi la responsabilità delle proprie azioni, per altri no... capisco...

In certe situazioni, malattie gravi, sterilità, bisogna trovarcisi dentro per capirle, per capire da diversi punti di vista (malato e compagno del malato, sterile e compagno della persona sterile)... c'è comunque una questione di umanità ed egoismo... certe volte, credo, è meglio essere egoisti subito, capire quali sono i propri limiti e riuscire a dire: "io più in là non riesco ad andare".
Stringere i denti e covare rancore non mi sembra la strategia migliore...

IMO

:smile:
 

lolapal

Utente reloaded
mi pare di capire che l'autrice,
come capiterebbe alla maggioranza di noi,
soffre molto di più l'allontanamento del compagno,
tanto da sognarlo la notte che torna pentito,
di quanto soffra quell'episodio, mi pare unico, di
deprecabile aggressione.
il modo, qua, incide infinitamente poco,
rispetto alla sostanza.
lui non era forse così male,
dopo tutto.
Su questo ti quoto, perché anche io credo che la nostra nuova compagna di forum debba chiedersi come mai ancora si sente così legata a quest'uomo che l'ha lasciata in questo modo...
 
Stato
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