Ho letto tanti anni fa il saggio di Bertrand Russel " Matrimonio e morale"
Difficile per chi è cresciuto in una società come la nostra smarcarsi dalla morale comune.... ma stiamo discudendo su questo forum di tradimento , lealtà, sofferenze e infamie senza renderci conto che tutto questo "movimento" è intrinseco nell'animo umano ed è semplicemente soffocato. tenuto a bada dalle convenzioni sociali...
Ecco qualche brano del libro che potrebbe dare spunto a delle riflessioni.:
«un matrimonio nato da un amore appassionato, e da cui sono nati figli desiderati e amati, dovrebbe far nascere tra un uomo e una donna un vincolo così profondo da rendere preziosa per entrambi la reciproca compagnia, anche quando la passione sessuale sia spenta, anche se uno dei due ami un¿altra persona».
Riguardo al divorzio «il matrimonio dovrebbe essere inteso da tutt¿e due le parti come un¿unione amichevole, valida sino a che i figli diventino grandi». Ma poiché «tra i popoli civili liberi da inibizioni, uomini e donne sono generalmente poligami per istinto», ci si può aspettare che l¿adulterio più che possibile, sia semplicemente inevitabile da entrambe le parti: esso però «non dovrebbe essere per se stesso una ragione di divorzio, a meno che non implichi una deliberata e assoluta preferenza per un¿altra persona».
Detto altrimenti, meglio tradire il coniuge per amore dei figli, che divorziare da esso per amore di un amante.
Difficile per chi è cresciuto in una società come la nostra smarcarsi dalla morale comune.... ma stiamo discudendo su questo forum di tradimento , lealtà, sofferenze e infamie senza renderci conto che tutto questo "movimento" è intrinseco nell'animo umano ed è semplicemente soffocato. tenuto a bada dalle convenzioni sociali...
Ecco qualche brano del libro che potrebbe dare spunto a delle riflessioni.:
«un matrimonio nato da un amore appassionato, e da cui sono nati figli desiderati e amati, dovrebbe far nascere tra un uomo e una donna un vincolo così profondo da rendere preziosa per entrambi la reciproca compagnia, anche quando la passione sessuale sia spenta, anche se uno dei due ami un¿altra persona».
Riguardo al divorzio «il matrimonio dovrebbe essere inteso da tutt¿e due le parti come un¿unione amichevole, valida sino a che i figli diventino grandi». Ma poiché «tra i popoli civili liberi da inibizioni, uomini e donne sono generalmente poligami per istinto», ci si può aspettare che l¿adulterio più che possibile, sia semplicemente inevitabile da entrambe le parti: esso però «non dovrebbe essere per se stesso una ragione di divorzio, a meno che non implichi una deliberata e assoluta preferenza per un¿altra persona».
Detto altrimenti, meglio tradire il coniuge per amore dei figli, che divorziare da esso per amore di un amante.