• Istituito nuovo fondo: anticipi statali per gli ex coniugi in difficoltà

    Legge di Stabilità: pronto il fondo statale che versa gli assegni di mantenimento

    Giulia Bonaudi - Gio, 17/12/2015 - 18:10







    L'ex coniuge non versa l'assegno di mantenimento? D'ora in avanti ci penserà lo Stato a pagare.





    È quanto stabilito dal maxi-emendamento alla legge di Stabilità per il 2016, approvato oggi pomeriggio dalla Commissione bilancio della Camera, con cui viene istituito un apposito fondo di solidarietà statale pensato proprio per consentire l’anticipo delle somme che sarebbero dovute a titolo di mantenimento. Dunque, in mezzo alla raffica di emendamenti che hanno ricevuto il sì in commissione, ci sarà anche il "Fondo a tutela del coniuge in stato di bisogno" che sarà istituito con una dotazione di 250mila euro per il 2016 e di 500mila euro per il 2017, grazie alla conseguente riduzione di altri fondi (tra cui quello per il fondo per interventi strutturali di politica economica).
    In sostanza, si tratta di un fondo di solidarietà per sostenere, con anticipi statali, tutti gli ex coniugi che non si sono visti recapitare il dovuto assegno di mantenimento, previsto nel caso in cui vi sia un reale stato di bisogno. Va ricordato che l’omesso versamento degli alimenti costituisce reato tutte le volte in cui l’altro coniuge venga privato dei mezzi di sostentamento.
    Ora, con la previsione del nuovo fondo pubblico si punta a venire incontro alle necessità basilari di vita dei destinatari rimasti privi dei rispettivi assegni di mantenimento. Tuttavia, la costituzione del nuovo fondo statale non toglie l’illecito penale, né cancella l’obbligo al versamento degli importi non pagati e di quelli futuri, ma servirà a tamponare le necessità primarie di vita dei beneficiari rimasti a bocca asciutta. Salvo, ovviamente, il diritto di rivalsa da parte dello Stato nei confronti del coniuge obbligato al pagamento.
    L’approvazione definitiva alla misura, e di conseguenza al provvedimento nella sua interezza, dovrebbe giungere di conseguenza entro la giornata di domenica. A seguito delle revisioni fatte ieri dai tecnici del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pare che le risorse disponibili siano sufficienti ai fini della costituzione dell’apposita dotazione pensata appunto per sostenere i coniugi separati indigenti.