• Fiducia

    La fiducia non è un sortilegio che ti coglie una notte d'Inverno, mentre guardi il fuoco che brucia nel camino accanto alla persona il cui respiro ti culla e senti che ciò che hai nel petto, se non lo farai uscire, potrà bastare a renderti felice fino alla vecchiaia.
    Nè è la follia che ti fa ridere guardando il fondo della bottiglia vuota, con la testa leggera e gli occhi che sembrano grossi come palloni, quando ciondoli su un divano vuoto e chiedi all'attaccapanni di tagliarti la frangetta più corta dell'altra volta.
    E non è neppure il maglione di lana bianca che odora di naftalina per una settimana, ti sovviene solo in quel momento, dopo che l'hai tirato fuori dall'armadio proprio la sera stessa in cui lo volevi indossare per far piacere a tua nonna che te l'aveva regalato quando hai compiuto quattordici anni, era una domenica, ti sembra.

    E' sapere che le cose potranno andare male come sono andate male anche in passato, e lo metti in conto, ma potrebbero andare anche peggio, e metti in conto anche di non riuscire ad immaginare quanto.

    La fiducia è sperare di sopportare, è credere che si avrà pazienza e riuscire a che chi abbiamo accanto ne abbia un po' con noi.
    E' fare un mucchio di cose buone ed andare ad accarezzarle, come un piccolo tesoro nascosto, quando non c'è che buio attorno a noi.
    Ed è anche sapere che nel momento in cui questo verrà, il buio intendo, ed anche il tormento, sarà proprio quando potrà fare più male, quando avremo altro per la testa e quando non ci ricorderemo più perchè dovremmo sopportarlo.


    Ma la fiducia è anche solo provarci, nonostante tutte le domande.